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mercoledì 15 dicembre 2010

Nick Carbone



Si da poca importanza al fumetto breve serializzato, tipico di riviste come Skorpio, Lanciostory , Intrepido et similia.
Ci si scorda sempre che molti autori "alti" nascono da questi magazines con racconti brevi.
Certi personaggi meriterebbero anche una testata autonoma per quanto ben tratteggiati e definiti.
Oggi scrivo di Nick Carbone creato da Renata Pfeiffer ed Enrico Bagnoli nell'anno 1977 per BOY MUSIC (ex Corriere dei ragazzi e Corrier boy).
Il tratto di Enrico Bagnoli dovrebbe essere noto a chi collezionava o soltanto leggeva i multifumetto popolari.
Il disegnatore non s'ispira o cita (bonelliamente) degli attori ma effettua la diretta trasposizione dei volti del cinema nel fumetto.
Nella specificita' di Nick Carbone abbiamo Robert Mitchum che interpreta il solito investigatore privato Chandleriano, duro come la roccia.
Nick e' Nato a Little Italy,New York,ereditando delle conoscenze nel mondo della mala (cosa che a volte torna utile nelle sue indagini).
Una volta era un agente dei servizi segreti , poi si ribello' al capo degli stessi e ne rimedio' come trattamento di fine rapporto tre pallottole al braccio sinistro.
Le pallottole furono sparate da un "amico" che finse' cosi' di ucciderlo donandogli una malinconica liberta' di cui non riesce a far buon uso.
Nick con le donne ha le doti del noto "Califfo" romano ma il suo cuore batte soltanto per Lorna,
una bellissima e dolcissima infermiera di colore, a cui nonostante la scorza da uomo navigato non riesce a dichiarare il suo amore.
Renata Pfeiffer riesce nelle poche pagine a sua disposizione a ricreare l'atmosfera noir dei grandi romanzi a cui s'ispira, ed essendo una donna riesce anche a descrivere l'anima meglio di altri pulp artist.
Se qualcuno adorava il Philip Marlowe interpretato dal grande Mitchum sa adesso cosa andare a cercare nei mercatini, fumetterie e aste virtuali.
Buona lettura.

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