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giovedì 14 febbraio 2013

FuturoZero n.3-Febbraio 1993-Edizioni Sistemi Caotici-1993****


La rivista  Totem nella sua versione umoristica aveva avuto un discreto successo commerciale grazie agli strepitosi fumetti francesi tratti da  Fluide Glacial ed i divertenti redazionali e fumetti di Luca Boschi  (ricordo Lupo Nolberto e Remorenzo Rizzuto).
Nacquerò quindi sull’onda vari magazines-fotocopia  come Humor ed Animal Comic che contenevano perlopiù materiale italiano. Proprio dalle ceneri di Animal arriva FuturoZero, rivista che ereditò un bel po’ degli autori della rivista defunta e che  uscì nelle edicole per soli 3 numeri nel 1993.  Sembra impossibile che FuturoZero sia una rivista di  vent’anni  fa,  nei redazionali si parlava dei primi vaffanculo di Beppe Grillo e si metteva alla berlina la religione. Riviste del genere erano le antesignane dei portali web dediti all’umorismo acido e alla satira corrosiva. Un bel leggere, si respirava libertà espressiva.

Passiamo direttamente alla parte balloonara.

1)  Salamini Assassini di Massimo Cavezzali l’araldo della sintesi grafica ma non di contenuti. Max  qui  prende per il culo i ragazzotti  depressi degli anni novanta, quei tipi simpatici che gettavano sassi dai cavalcavia perché figli di una provincia apatica e priva di sbocchi. I tipi della storia si vogliono fare ammazzare per provare emozioni forti. Per fortuna arriva la mitica Ava la papera, il sogno erotico di Paperino e di tutti gli uccelli in genere, che  fa scoprire ai giovini sfigati le gioie del sesso. Ava è un sogno di carta, l’evoluzione logica di Betty Boop.
Chi non vorrebbe incontrare un concentrato di cervello  d’oca e corpo da pin up pronta a soddisfare  maschi fortunati?***

 


2) Endiuo’rol di Luigi Simeoni (Sime) : Strip che percula la pop art**

3) Marzia Scooter di Marco Petrella: minchiata arty**

 

4) Little Rattle di Daniela Durisotto: divertente avventura di una teenager alla scoperta del batacchio . La Durisotto aveva un bel tratto manghesco , ricorda certe cose dell’americano Ben Dunn. La storia è divertente, peccato che la Durisotto si sia data alla pittura come molti altri delusi  del fumetto nonostante abbia lavorato anche  per il pregiato mercato bd francese****

 

5) Kids generation K: testi di Maciste e disegni di Sauro Ciantini: Questa storia dei Kids Generation K è una delle più divertenti dell’albo, è sempre  satira di giovani disadattati  ma qui la ghenga decide di punire il famoso “Baffo” televisivo che scassava  i maroni con le sue televendite gia negli anni 90. Tossici, prostitute, mendicanti, neghèr senza fissa dimora e cinema di serie b. Cult****

 

6) Terminator di Luigi Simeoni (Sime): Fantastica storia di due terminator : Arnold Schwarz (con la faccia di Wojtyla) e Arnold Negher (con la faccia di Gary Coleman). I due androidi  devono tornare nel passato ed uccidere Sara Condor  ma approdano per errore nel bel mezzo della seconda guerra mondiale.  In pratica le Sturmtruppen contro un  Papa ebreo e un  nano di Harlem. Preferisco questo Simeoni qui a quell’attuale bonelliano****

 

 


7) I sottotitolati in Basta che Respira: Uno dei miei culti personali , i sottotitolati mi hanno fatto sempre scompisciare. Greg, si proprio quel Claudio Gregori  di Seiunozero su  Radio2 , il compagno comico di Lillo Petrolo e cantante dei “Latte e i suoi derivati” nasce come fumettaro. Aveva idee da vendere che poi sarebbero esplose in musica, tv, cinema e teatro. I sottitolati sono dei buzzurri romanacci che parlano peggio di come magnano e pensano soltanto alla fica. Il buon Greg si prodiga di tradurre al volgo, in aulico italiano, le fregnacce sgrammaticate e grevissime di questa combriccola di ultrà. Una goduria. Bonus  a fondo pagina le avventure di SuperZombie , un Simon Garth menefreghista.
La doppietta è per me capolavoro*****

 

 

 

7) Dio S.P.A. di Massimo Cavezzali: la versione poco mistica e  cavezzalliana del creatore. La strip vive ancora sparsa sul web  e su facebook****

 

8) Gran Finale con “Nuovo Killer Sorpresa” sempre di Greg****

 

C’erano su FuturoZero anche vignette dello straordinario Massimo Bonfatti, uno dei più grandi disegnatori umoristici italiani  che ha realizzato il miglior Cattivik  di sempre e ci ha regalato quel capolavoro di Leo Pulp che dovrebbe stare in tutte le librerie degli amanti del fumetto.

 


FuturoZero potrebbe  avere un certo  interesse dal punto di vista collezionistico perché contiene alcune delle prime cose di Leo Ortolani, la striscia della “Cosa dello Spazio” , parodia del film di John Carpenter che non mi pare sia mai stata ristampata.

 

6 commenti:

  1. Magnifico Cavezzali!
    Per non parlare di tutti gli altri :)

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  2. Mio dio, che madeleine proustiana. Questo numero ricordo di averlo letto, non so chi me lo avesse prestato. Era quello in cui nell'editoriale si lamentavano delle vendite e dicevano che il numero successivo sarebbe stato bimestrale o non ci sarebbe mai stato, giusto?

    Ho un bellissimo ricordo della Durisotto e di Greg, il giovane Ortolani invece mi era passato inosservato.

    Secondo me FuturoZero era più una rivista per ragazzi come il Lupo Alberto Magazine (ricordo le lettere strappalacrime dei lettori) che una rivista satirica.

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    Risposte
    1. Giusto, il numero successivo non ci sarebbe mai stato infatti, ho comprato la serie completa di FuturoZero l'anno scorso alla mia fumetteria preferita che ha tante roba vecchia a prezzi modici (Yellow Kid di Bergamo, ciao Giò). Effettivamente le storie erano meno grevi di quelle di Animal Comic ma non mi sembrava indirizzata ad un pubblico teen come Lupo Alberto Magazine. I redazionali erano abbastanza prolissi e non trattavano di ingravidementi da bacio come Cioè. Sia chiaro non era Totem e neanche quella maialata di Animal Comic profusa di liquidi organici ma gli autori erano abbastanza "Lucignoli" nel descrivere la gioventù bruciata degli anni 90 , in cui mi annovero con orgoglio

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    2. Il giovane Ortolani era effettivamente meno divertente e passava indi quasi innoservato alla lettura ma queste cose è bene segnalarle, non sia mai qualche collezionista completista rivaluti la mia collezione di cose di carta.

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  3. Ma dove vivevo in quegli anni?!?
    Cosa mi sono perso... :-(

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    Risposte
    1. a 1,50 € al pezzo recuperi facilmente :-)

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