Translate

Time Machine

1974 (20) 1975 (19) 1989 (19) 1976 (17) 1981 (16) 1982 (16) 1972 (15) 1978 (15) 1986 (15) 1992 (15) 1994 (15) 1979 (14) 1955 (13) 1967 (13) 1971 (13) 1962 (12) 1973 (12) 1980 (12) 1984 (12) 2014 (12) 1968 (11) 1977 (11) 1983 (11) 1988 (11) 1985 (10) 2013 (10) 1966 (9) 1987 (9) 1993 (9) 1949 (8) 1990 (8) 1995 (8) 2015 (8) 1958 (7) 1965 (7) 1997 (7) 1964 (6) 1991 (6) 2000 (6) 2016 (6) 1957 (5) 1970 (5) 1996 (5) 2003 (5) 1948 (4) 1954 (4) 1959 (4) 1961 (4) 1963 (4) 1969 (4) 1998 (4) 1999 (3) 2001 (3) 2005 (3) 2012 (3) 1928 (2) 1950 (2) 1951 (2) 1953 (2) 1956 (2) 1960 (2) 2002 (2) 2010 (2) 2011 (2) 1929 (1) 1936 (1) 1937 (1) 1938 (1) 1939 (1) 1942 (1) 1943 (1) 1946 (1) 1947 (1) 1952 (1) 2004 (1) 2006 (1)

giovedì 21 febbraio 2013

Numero sconosciuto (privo di copertina) di Cucciolo, 80 pagine numerate da 3 a 82 (attendiamo aiuti) recensione di Luca Lorenzon


Salvatore Giordano prova ad aggiungere almeno i disegnatori

1) Giorgio Rebuffi
2) Giorgio Rebuffi
3) Onofrio Bramante (Brahms)
4) Alberico Motta in overdose di Jacovitti
5)Giorgio Rebuffi


Agnelloski pasqualeff (16 tavole): le tribolazioni di Cucciolo e Beppe (cui si aggiunge Bombarda) per procurarsi un agnello da cucinare per Pasqua. Il titolo è giustificato dal fatto che il lupo Pugacioff ha un ruolo di rilievo. Storia canonica ma piacevole, con una simpatica gag finale. ***


 

Il Confusionifero (12 tavole): un capolavoro http://lucalorenzon.blogspot.it/2011/02/fumettisti-dinvenzione-5.html*****

 

Robin Het e l’allegra brigata della foresta – avventura in canoa (16 tavole): Robin Het e i suoi compagni Tremarel e Mac Kefif vanno a caccia nelle foreste di quella che sembra essere la regione dei Grandi Laghi (nonostante il titolo lasciasse intendere che fosse una parodia di Robin Hood) ma il grasso Tremarel si attarda per prendere una preda e viene catturato dagli indiani che introduce ai piaceri dell’alcol. Dopo una rocambolesca fuga si ricongiunge agli amici in canoa, tanto per giustificare il titolo.
Non ho gradito l’inserimento di una storia più avventurosa e leggermente più realistica in un contesto prettamente umoristico come quello di quest’albo, e la trama di questo fumetto non mi sembra particolarmente originale, ma i disegni denotano una certa cura e non vorrei farmi infuenzare dai pregiudizi.
Tre stelle e non ne parliamo più, Salvatore. ***

 


Il ratto delle Sabine (12 tavole): per quanto messa in ombra da Il Confusionifero, anche questa splendida storia si segnala per i diversi piani narrativi in cui si muove e per molti divertenti e riuscitissimi giochi metanarrativi.
Come annunciato da una didascalia (sicuramente vestigia di una precedente edizione, visto che dei fatti riassunti non c’è traccia in questo numero) Cucciolo e Beppe proseguono la loro carriera di reporter e decidono di fare un servizio su un’opera teatrale che Bombarda metterà in scena: Il ratto delle Sabine. A causa di una indigestione di fagioli i due attori protagonisti non possono recitare, così Cucciolo e Beppe salvano la situazione e si offrono di sostituirli.
La storia alterna le vicende recitate con le reazioni scomposte del pubblico, e si caratterizza per splash pages e “panoramiche” degne di Jacovitti, autore a cui alcune anatomie sono palesemente ispirate. Notevole per una pubblicazione del genere, fatta di corsa e al risparmio, l’horror vacui che pervade le tavole, caratterizzate da un sovraffollamento di facce e dettagli (ai lettori un premio di un chilo di fagioli se riusciranno a trovare il personaggio storico tra la folla!).
Questo particolare tipo di narrazione permette di condensare un sacco di informazioni in poche pagine, e in effetti la rappresentazione della commedia dura solo 4 tavole pur presentando molte situazioni e sottotrame.
Al di là degli inserti surreali (a tavola 4 un figuro irrompe nella pagina per raccontare una barzelletta) la dirompente vis comica della storia si manifesta al meglio in tre occasioni: la rivelazione della vera vita coniugale dei romani dopo il ratto delle mostruose mogli, la genialità di Bombarda che pensa a quanto guadagnerà con tutti gli ortaggi che il pubblico imbufalito gli lancia e l’inedita paraculaggine dei due protagonisti che rimessi i panni di reporter scrivono una cronaca assai addomesticata dello spettacolo.
Una storia da recuperare. *****

 




La guardia del corpo (16 tavole): il cagnolino giapponese Gigorocane cerca impiego come guardia del corpo ma non viene preso sul serio a causa delle sue dimensioni mignon. Dopo essere riuscito a suonarle nientemeno che a Pugacioff viene indirizzato verso Bombarda che sarebbe ben lieto di avere qualcuno che lo difendesse dalle attenzioni del lupastro: Gigorocane dà dimostrazione delle sue incredibili abilità marziali e Bombarda lo assume.
Il povero Pugacioff viene ripetutamente sconfitto e nemmeno lo iettatore Giona la spunta su Gigorocane. Finché incontra il gatto Bernabò (da quello che ho capito, titolare col topo Achille di un’altra serie) che con l’inganno gli affida la pianta carnivora Pitagora. Proprio questo strambo vegetale che fuma la pipa, già intravisto in Agnelloski pasqualeff, si rivela essere il rimedio contro Gigorocane.
È probabile che La guardia del corpo facesse parte di un corpus di storie collegate fra di loro, o che sia il frutto di un rimontaggio, visto che Pugacioff fa riferimento a una scena che non è presente in questa versione. ****

 


10 commenti:

  1. Rispondo ad alcune cosine che ho letto.
    Girocane:L'Alpe non ha mai fatto rimontaggi, Rebuffi aveva una sua continuity nelle storie di Cucciolo e Beppe.
    Robin Het: è una piccola saga e non si riesce ad apprezzare un episodio singolo. Come in Top Mix Bramante utilizzava un tratto grafico comico per avventure abbastanza realistiche. I fumetti di Bramante per essere gustati dovrebbero essere raccolti in volume.

    RispondiElimina
  2. PREMESSA: mi chiamo Roberto Salvetti e ricordatevelo perchè fino alla prossima volta non ve lo ripeto più ;o)
    Io mi ricordo perfettamente tutte queste storie!!! Ho avuto tra le mani per anni una raccolta (PICKY, acquistata negli anni 1983-84) che conteneva queste storie. Me ne ricordo altre splendide, tipo TRICOKAPUTT E TRICOFULGOR (il professor Cerebrus inventa un prodotto per far crescere i capelli, ma viene ignorato da tutti e per vendicarsi diffonde un altro prodotto che fa diventare tutti calvi!) oppure IL PECULIO DI BEPPE (Beppe ossessionato dal timore di perdere i propri risparmi cerca di nasconderli nei posti più improbabili) e tante altre. Mi state facendo voglia di tornare a cercare questi fumetti, ai mercatini dell'usato!

    RispondiElimina
  3. Quel capolavoro de Il Confusionifero è presente nel volume "Pugaciòff - Almanacchi & Strenne" pubblicato dalla Annexia di Luca "Laca" Montagliani. Che io ho con disegnino e dedica del Maestro Rebuffi e me ne vanto un sacco :-D
    Orlando

    RispondiElimina
  4. Gigorocane compare su Cucciolo N° 9 del 1967. Quella in analisi in questo numero è la quarta a vederlo protagonista.

    n.09 • Gigorocane cintura nera (Gigorocane si palesa all'universo Cucciolesco)
    n.10 • Non c'è pace per Pugaciòff (continuano le conseguenze del caso)
    n.11 • Troppi starnuti (Storia medioevale fuori continuity)
    n.12 • Krunz vuole vendetta (episodio senza Pugaciòff ma con Gigorocane protagonista che prende a mazzate Krunz, ricorrente criminale delle storie rebuffiane)
    n.13 • Pista sbagliata (niente Gigorocane)
    n.14 • Ambizioni sbagliate (niente Gigorocane)
    n.15 • La guardia del corpo (la storia in questione...)

    ... e comunque, a chi interessa, la cronologia è qui.
    Ci siamo poi accorti che a questa cronologia mancano due storie brevi del lupo che integreremo quanto prima.

    http://www.ottag.it/index.php?section=pugacioff

    RispondiElimina
  5. Come scritto nel blog di Luca Lorenzon, avevo quest'albo di Cucciolo raccolto assieme ad altri (tra cui molto probabilmente anche un Top Mix con la saga completa di Topistrel!), in un Tutto Cucciolo acquistato nei primissimi anni Ottanta.
    Vedere le tavole mi riapre un cassetto della memoria, ricordo le varie storie recensite... E, che dire, penso che recuperare quel Tutto Cucciolo, di cui non ricordo altro al di là di quanto appena scritto, sia un obiettivo primario almeno quanto agguantare su Ebay un bel lotto di albi di Braccio di Ferro! ;)

    RispondiElimina
  6. C'era anche il GRAN TIRAMOLLA che spesso conteneva le storie ristampate

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Sì, infatti. Anche se più che una ristampa era un rilegare albi vecchi di resa.

      Elimina
  7. Bravissimo Motta, davvero un quasi-Reb (che resta inavvicinabile..)

    RispondiElimina
  8. Qualche notizia su quest'albo misterioso...
    "Agnellosky Pasqualeff" appare sul n° 7 del 1967, ma sul n° 15 dello stesso anno c'è "La guardia del corpo"... Entrambe sono le prime apparizioni di queste storie, e vedo improbabile che la prima sia stata ristampata dopo così poco tempo, quando la seconda è apparsa inedita.
    Ergo deve trattarsi di un albo successivo, di quelli riproposti su Tutto Cucciolo dal n° 170 circa in poi (quando cambiò il logo).
    Fatto sta che chi volesse recuperare le due storie individuate, ora sa dove cercarle. :-)

    RispondiElimina

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...