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giovedì 4 aprile 2013

Intrepido-anno LXIII-N.5-Giugno/Luglio 1997-Lire 5000-Edizioni Universo***1/2

Com'era bello l'Intrepido degli anni novanta.
L'epoca di personaggi come Sprayliz, Billi Band, ESP ed Autori come Enoch, La Neve, Siniscalchi, Caracuzzo, Toffolo...
La copertina è di Alessandro Baggi.



Renè di Paolo Morales****

Il compianto artista romano , morto ad appena 56 anni nel gennaio di quest'anno ci propone  una storia alla  "De Andrè". Una ballata del mare salato senza Corto Maltese...donne pericolose, mariti succubi, amanti beffati e marinai sognatori. Ricordo a tutti che l'ultima opera disegnata  da Paolo è ancora in edicola: il volume "Le Storie n. 6 – Ritorno a Berlino" della Bonelli.


La ragazza della pioggia: sceneggiatura di Stefano Santarelli, disegni di Giancarlo Caracuzzo***

La storia non è un granchè , un "libero" dove leggiamo di falsi  "ritornanti" e gioiellieri che abusano della legittima difesa. Le tavole di Caracuzzo sono già eccellenti.


Una Poltrona comoda: sceneggiatura di Roberto Dal Prà/Di Stefano, di segni di M. G. Ettari***

"Storiella minima" ambientata in Sud America con  trama buona per un episodio di Breaking Bad 


Il tempo del sogno: sceneggiatura di Piero Fissore, disegni di Andrea Alessi***1/2

Una giornalista a caccia di bracconieri di canguri.
Storia  un pò inverosimile perchè  ricordo  che gli australiani hanno il problema contrario, troppi marsupiali tra gli zebedei ...però lo sviluppo è interessante ed il background è curato. 
Qualcosa mi ha ricordato il film  "Australia" di Baz Luhrmann...saranno stati gli sciamani aborigeni ?



Vento dell'est un'altra guerra: sceneggiatura di Vincenzo Perrone, disegni di Bruno Marraffa ***

La protagonista, Valentina,  sembra una sorta di Vedova Nera Marvel in borghese che con l'amico  Vassilly  rompe i grugni dei magnaccia che sfruttano alcune ragazze dell'est. 
Coraggiosa la sceneggiatura che ambienta il tutto nella Riviera Adriatica a nord di Comacchio.
Sembra un episodio di una serie più lunga...


Brutto: sceneggiatura di Vincenzo Perrone, disegni di J.Hogg****

Storia splatterosa è divertente incentrata su un laido cuoco con gusti particolari.
Il menù di Gus de Moor non è buono come quello di Benedetta Parodi.



Anatre: storia e disegni di Alessandro Baggi**1/2

Baggi è un genio grafico, grandissimo fumettaro ed  illustratore...ma sta storia di soldati che diventano anatre è un delirio.

 


11 commenti:

  1. Anzichè chiuderlo per le scarse vendite, potevano trasformarlo in prodotto editoriale "di nicchia" visto che da qualche tempo era dedicato prevalentemente ai fumetti, al contrario di ciò che era negli anni 80 (comunque una buona miscela tra fumetti e sport). Io ho sempre però preferito - e rimpianto! - il vecchio MONELLO...

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  2. Sapevo dei lavori di Baggi per l'Intrepido, ma questa copertina mi sconvolge (positivamente) lo stesso! Non mi aspettavo da lui una roba del genere, sempre alle prese con coleotteri, uomini-pesce, mutazioni...
    "Anatre" ce l'ho nel volume monografico "Vertigini", effettivamente non è la più bella dell'albo; poi, son gusti ovviamente...

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  3. La storia Anatre racconta in modalità baggiana quello che successe ad un giovane Walter Elias Disney in Europa nel corso di WWI in qualità di autista di ambulanze. Il tutto è raccontato dallo stesso papà di Topolino in una delle sue tante lettere trafitte da vignette ed indirizzate alla mamma.
    Disney era in località Ics nel momento in cui il nemico stava sperimentando un gas che alterava le percezioni e trasformava il belligerante in un non violento contemplativo perso dentro una favola esopo-style con animaletti antropomorfi.
    Lo spettacolo di un battaglione di berserkers che improvvisamente cominciano a fare quack lo ha segnato profondamente e questo spiega Don Duck.
    Il Kafka di Precotto ( definizione presa da un Damphyr : Precotto è la zona di Milano dove il ns viveva fino a qualche anno fa ndr ) deve aver letto le bozze di quanto si è scelto di non pubblicare in The Art of Walt Disney di Chris Finch ( privilegio di una manciata di studiosi ndr ) e ne ha ricavato il fumetto.

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    1. Interessante...

      Sai mica anche il motivo per cui spesso Baggi mette dei pupazzi di anatroccolo nelle sue vignette?

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  4. Un papero è effettivamente coprotagonista del suo graphic novel Loretta Stevens. Strano per un entomologo di classe Napoleone-di-Carlo che aveva traffitto le pareti della sua Batcave precotta di coleotteri.
    Tutto inizio così ( come direbbe Stan Lee ): quando era ancora studente alla Scuola del Fumetto di via Savona a Milano, assistette ad una conferenza sulla giurisprudenza fumettistica ed il relatore ( un avvocato americano che chiameremo Matthew Murdock ) raccontò del famoso caso in cui la Casa delle Idee non dovette pagare uno zilione di dollari x plagio alla Disney che sosteneva Howard the Duck fosse un clone di Paperino perchè " fu dimostrato da un pool di disegnatori che esiste un solo modo di disegnare un papero antropomorfo ". In fondo anche Daffy Duck è un Paperino nero. O abbronzato, come direbbe Silvio B.
    Fu una epifania x il giovane futuro autore di Dove Muoiono i Barbapapà ( consigliatissimo ndr ) che decise di continuare a disegnare paperi fino a che non si sarà allontanato dal model sheet di Carl Barks , senza precipitare in quella cosa con il collo lungo ed il culo rasoterra di Ub Iwerks ( nelle tavole di Mickey Mouse, Don Duck aveva un becco lunghissimo ed era più basso del Topo ! ).
    Testardo ( Baggi direbbe caparbio ), ha cercato di infilare paperi persino nello special totalmente da lui disegnato di qualche estate fa, ma Boss Boselli ritenne che tutte quelle zampette avrebbero abbassato il voltaggio di una raccolta di storie che si voleva horror.
    A.B. al momento sta lavorando ad un graphic novel che racconta di un enclave di alieni insettiformi che sono i reali creatori del pianeta Terra e che stanno valutando un armageddon controllato x ricominciare con i palmipedi come specie dominante.
    Considerato anche il suo lavoro x Harlan Draka, immagino che dovremo aspettare ancora un po' prima di leggere Papaveri e Papere. Sperem.

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    1. Una storia di Baggi, molto lunga ed effettivamente bella, relativa ad un invasione insettiforme l'ho gia letta nella stessa collana dell'Intrepido degli anni 90. La graphic novel è un'evoluzione della storia in oggetto? Ricordo che mi aveva colpito positavamente

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    2. La storia che dici potrebbe essere "Oltre la carne"...

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    3. Ieri il messaggio non sono riuscito a postarlo, anche se ho inserito il solito codice e mi ha ricaricato la pagina...
      La storia in questione dovrebbe essere "Oltre la carne".

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  5. Ho trovato alcune pagine de "Il caso Loretta Stevens", e in effetti il papero in questione è proprio lui!

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  6. Il caso Loretta Stevens parla di una bella donna che in quanto bella deve morire , come tutte le cose belle ( la Nutella esclusa ) e di un papero sulle sue tracce a cui succederà di tuttto compreso uno stupro di gruppo ( cosa che dubito avrebbe trovato spazio nelle pagine di Carl Barks ).

    Nel caso Alessandro passi di qui - so che lavora principalmente di notte e ogni tanto gironzola x la rete - ricordo a Gas75 ed al ns anfitrione che Crepascolo è una identità fittizia nata per sperimentare commistioni tra vero e verosimile - una maschera che ormai aderisce anche troppo al mio muso - e che nei due pezzi che ho postato prima esistono elementi di vero come la presenza di Disney in Europa durante la Grande Guerra o la sua abitudine di inviare letterine -comics ai parenti o come il famoso caso Disney vs Marvel ( che poi fu seguito dal meno pubblicizzato Steve Gerber - papà di Orestolo il Papero -contro la Casa delle Idee nei gg del film flop tratto dalle avventure di Howard. )
    Tutto il resto - l'impiego di gas psicotropi e le ragioni per cui Alessandro Baggi disegna anche paperi ( ma meno di quanto disegni celacanti, triloboti ed altre strane creature ) sono frutto del mio neurone impazzito e minato da una senescenza precoce. Spero possiate perdonare il mio delirio. Buon fine settimana a tutti.

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