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venerdì 24 maggio 2013

Guida al "Nuovo" collezionismo di fumetti: Topolino 3000, Walking dead , i Manga, Ratman ed i fumetti Marvel.

 

Io non sono mai stato un collezionista, di quelli che usano i guanti di paraffina e piangono per una spelatura sulla costina, per me il piacere principale è la lettura e poco me ne importa delle condizioni di un albo.
Ho avuto sempre una venerazione per il "vintage" di più difficile reperibilità e perchè spesso nei vecchi  "giornaletti" trovavo storie splendide mai più ristampate. Negli ultimi anni ho notato però che molto del mio materiale d'antan più che acquisire valore (cosa che rientra nella vecchia logica collezionistica...più è datato più vale) in alcuni casi  ha perso appeal , escludendo alcuni  Bonelli , la rivalutazione Bianconi (anche se ancora non si parla di cifre ragguardevoli tranne Geppo e Volpetto) e qualche nero.
La novità è che ha iniziato a prendere anche in Italia la mania americana del fumetto in condizioni "edicola", nessuno acquista più fumetti che vadano al di sotto del "buono" come condizioni estetiche con oscillazioni di valore enormi date anche da un minuscolo segno di biro.
La moda del momento per gli amanti del fumetto è data dalla rivalutazione di albi usciti recentemente, una follia   che ha la sua logica.
La cosa non deve meravigliare, è tutta una questione di tirature. Una volta le edicole erano sommerse di rese , la stampa di ogni testata era sempre superiore alle richieste , per i Topolino degli anni 70-80 si parla di cifre vicine al milione di copie, cosa che comporta una grande reperibilità del materiale in oggetto.
Di fumetti Marvel Corno ne avevi quanti ne volevi sino alla fine degli anni ottanta, buste sorpresa piene di resi (con la famigerata spennellatura rossa sui bordi) affollavano i giornalai ed era facile ritrovarsi in casa doppioni su doppioni di molti albi.



Quali sono le testate Marvel che al momento hanno avuto una grande rivalutazione?

1) La seconda serie degli albi Marvel della Corno: prima degli ritorno degli eroi grazie alla sfortunata Labor Comics e alla illuminata Star Comics, il buon Luciano Secchi, per non  gettare la spugna, tentò di riproporre l'universo Marvel in edicola con nuove serie che ripartivano dal numero uno di Capitan America, Hulk, L'uomo Ragno e Thor. Il motivo della rivalutazione è  che lo stampato era di molto inferiore rispetto a quello della prime serie.

 

2) I Super eroi ricopertinati della Corno: questa collezione è per supernerd appassionati, rese  di Albi Giganti e non della Corno riconfezionati con copertine orrende , alcuni addirittura proposti da editori che con la Corno nulla avevano a che fare e che utilizzavano cover che non avevano nessun rimando alle storie  contenute all'interno. Qui fiocca il cinquantone di euro per un albo

 

3) Gli ultimi numeri dei Super Eroi Corno Giganti: testate in fase di chiusura con poche (relativamente) copie stampate

 


Non ho visto invece grande rivalutazione del materiale italiano della D.C. Comics.



Ci sono state anche mode passeggere (che non è detto che in futuro possano riacquisire valore) come le prime serie Ultimate della Panini, Berserk prima edizione, Ratman Collection (ancora quotato ma in calo).



Per quanto riguarda i Manga c'è stata un incredibile implosione della bolla speculativa, troppo materiale in giro , colpa di scelte poco oculate degli editori.
Quando arrivarono i primi fumetti giapponesi in Italia erano selezionati con cura e anche l'apparato redazionale delle testate era pregevole, ora si parla di soltanto di materiale usa e getta che viene spinto dall'anime per un periodo e che finito il boom modaiolo ricade subito nel dimenticatoio.



Adesso parliamo della novità....

I casi più eclatanti in questo periodo sono stati il numero uno "scritta rossa" di The Walking Dead in formato Bonelli pubblicato dalla Salda Press.
Aldilà della pregevole qualità del comic book di Kirkman che tutti conoscono penso che sia stato il primo caso di rivalutazione immediata di un fumetto. La Salda era nuova alle operazioni da edicola, pubblicando volumi prettamente da libreria e per non rischiare propose la saga dei morti viventi in  poche copie.
Risultato?
Una velocissima ristampa del numero uno (con logo verde) che ha portato immediatamente il valore della prima stampa a più di 30 € ad un paio di settimane dall'uscita e con un prezzo ancora più alto è venduto il numero uno venduto nelle fiere con copertina fotografica.

 


Il caso più recente è invece , cosa di cui sono molto felice, TOPOLINO 3000 che ho divorato e mi fatto tornare il piacere di leggere Disney  vista la grandissima qualità delle storie.

L'albo è uscito un paio di giorni fa ed è andato subito esaurito, su Ebay viaggia gia intorno ai 20 €.

Un vero miracolo che fa ben sperare per il fumetto in Italia.

Tutto è normale, spariscono le testate e le edicole , i lettori sono sempre meno e le tirature risicate.

E' ancora vero che le "migliaia di euro"  sono ancora appannaggio di Diabolik e Tex ma volete scommettere che in un futuro neanche lontano sarà più difficile trovare un fumetto recente che certi  classiconi che abbiamo tanto amato?

Consiglio: Non sempre il primo numero di una serie è quello più quotato, spesso è l'ultimo di una serie che aumenta il suo valore perchè di solito è quello con minore tiratura.

Comprate fumetti sempre.

14 commenti:

  1. Dalle mie parti il Topolino 3000 è arrivato in tantissime copie e stamattina era nacora nelle edicole. Fate ancora in tempo, non buttate 20 euro, con due e rotti ve la potete ancora cavare :)

    PS: Ovviamente l'ho preso anche io, ancora però non l'ho letto.

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    1. Io oggi , pioggia permettendo, faccio incetta nell'edicole se riesco a trovarne altre copie. Una cosa che mi sono chiesto...ma il servizio arretrati della Disney non se lo fila nessuno?

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  2. Non ci tengo ad acquistare Topolino 3000, non condivido la politica Disney Italia di non avere un servizio arretrati.
    Possibile che per recuperare un albo devo cercarlo come usato e/o a prezzi improponibili (tipo triplo del prezzo di copertina)?

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    1. Io ero convinto che ci fosse il servizio arretrati Disney, nel retrocopertina del Topo il numero del telefono c'è. Anche sul sito c'è scritto: Se cerchi dei NUMERI ARRETRATI, le disponibilità sono al numero: 199 16.21.71, al fax: 02.95.97.0333 e mail: collez@mondadori.it.

      Link:

      http://abbonamenti.disney.it/contattaci.jsp

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    2. Magari c'è per la rivista Topolino, io cercavo degli arretrati dei Tesori Disney.

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  3. "Per quanto riguarda i Manga c'è stata un incredibile implosione della bolla speculativa, troppo materiale in giro , colpa di scelte poco oculate degli editori.
    Quando arrivarono i primi fumetti giapponesi in Italia erano selezionati con cura e anche l'apparato redazionale delle testate era pregevole, ora si parla di soltanto di materiale usa e getta che viene spinto dall'anime per un periodo e che finito il boom modaiolo ricade subito nel dimenticatoio."

    Con tutto l'affetto e il rispetto, Salvatore, il periodo riportato qui sopra gronda di pregiudizi e non conoscenza dell'argomento.
    Ma tanto da quell'orecchio sei sordo...
    Orlando

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    1. Ammetto la mia ignoranza sull'argomento in quanto affezionato soltanto agli autori classici, mi riprometto di aggiornarmi , anzi se hai qualche buon manga da propormi su fb o anche in e-mail mi aggiorno volentieri. Nella specificità del post scrivevo di quotazioni economiche e sarei interessato a sapere qual'è al momento o qual'è stata la serie manga che possa rientrare nel circuito del collezionismo. Ho amato i manga per un buon periodo della mia carriera di lettore sino ai primi anni 2000, poi mi sono imparpagliato nell'immensità di offerta e non ho più capito un cazzo anche perchè il novanta per cento delle recensioni in rete sono fatte da fanboys che elogiano soltanto le opere più commerciali. Ogni tanto sul tuo blog o su qualche altro sito dove chi scrive è in grado di "trasmettermi l'opera" sono affascinato ed incuriosito. Ragguagliami e ti ascolto volentieri :-)

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    2. Anzi se vuoi linkami qui nei commenti qualche recensione appetitosa che metto mano alla borsa e provvedo a fare un salto con piacere in libreria.

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  4. Il guanto di paraffina è quel metodo che usa la Scientifica per determinare se uno ha sparato :D
    Il guanto di filo, ci vuole, come per fumare le pipe di schiuma.
    Pensa che alla scorsa Lucca nonostante fossi molto attirato non ho comprato il primo numero di The Walking Dead bonellide. "Tanto esce fra un po' in edicola uguale identico", ho pensato...
    Mi hai fatto venire voglia di fare incetta di Topolino 3000 se ne trovo ancora. Occhio però che i numeri del collezionismo (di qualsiasi tipo di collezionismo) sono molto relativi. In un sito attendibile che si occupa di valutazioni di giochi di ruolo vintage scrivono chiaramente che non tengono conto delle aste Ebay se per lo stesso articolo non ci sono state almeno due vendite distinte: un idiota danaroso che cade nelle trappole dei venditori non basta a determinare il valore di un pezzo.
    Puro vangelo il discorso sulla rarità degli ultimi numeri di una collana o di una testata. Vedi ad esempio gli ultimi numeri della rivista Corto Maltese che sono i più difficili da trovare e i più costosi. Orient Express scrisse proprio in copertina sul numero 30 che era l'ultimo numero, confidando che qualche lettore accorto lo prendesse sapendo che sarebbe stato più difficile da trovare in futuro. Io ho anche sentito dire che questa rarità è dovuta al fatto che tenere le rimanenze in magazzino ha ovviamente un costo, quindi alcuni editori preferiscono mandarle al macero rendendole di fatto irreperibili se non nel giro dei collezionisti.

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    1. La storia del guanto di paraffina non è una battuta, anche se lo sembra, su alcuni forum ho avuto a che fare con gente che lo utilizza per non "contaminare" gli albi della collezione. Io Walking Dead non volevo prenderlo perchè avevo iniziato da tempo la collana "grande" da fumetteria, che poi rivendetti (pentendomi perchè anche quella adesso vale di più di quanto avevo speso) perchè non mi andava di aspettare un anno per sapere come continuava la storia. Grazie per la dritta sull'ultimo numero di Corto che forse ho da qualche parte in soffitta. Pensavo che le riviste contenitore, tranne casi sparuti di albi contenti storie particolari (Magnus,Manara e fratelli belli) difficilmente acquisero valore, almeno da quello che vedo sulla baya. Il discorso relativo ad ebay è particolare, di fondo hanno ragione i curatori di quel sito di giochi di ruolo vintage ma forse la realtà è che ormai il metro di paragone effettivo per valutare il valore attuale di una "cosa collezionistica", aldilà della reale rarità di un oggetto, sia proprio il dannatissimo sito d'aste, più di quando noi appassionati possiamo immaginare.

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  5. Post molto interessante che spammero ai miei amici.
    Vedendo il numero di Berserk mi piange il cuore: ho fatto di tutto per averlo, ma niente di niente...
    Per il resto, ormai ho smesso di puntare al collezionismo... non riesco a starci dietro

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    1. Il numero 1 di Berserk è ancora con me, la serie di Ratman collection l'ho venduta da tempo e anche quelle degli ultimate marvel.

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  6. Ma poi uno può vendere a quanto vuole un albo, ma bisogna vedere se uno te lo compra.
    Io il n.1 di Walking Dead a 30 euro perfetto è da più di un anno che tento di venderlo, ma nisba.

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    1. Questo post , fatto nel maggio dell'anno scorso, è stato scritto sui prezzi del "venduto in asta". I compralo subito su Ebay, per quanto riguarda il fumetto, non li ho mai tenuto in considerazione (anche se ogni tanto c'è qualche venditore nuovo che non ha idea di quel che vende e ci si fa qualche affare).

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