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sabato 23 novembre 2013

Gaspare Pero Recensisce: Braccio di Ferro n. 2 1972 Edizioni Bianconi Lire 120



Albetto d'epoca tra i più belli finora entrati nella mia collezione.


Braccio di Ferro - L'affare delle mummie*** (disegni P. Sangalli). Un archeologo un po' tocco ingaggia Braccio per recarsi col suo battello in Egitto a ritirare un carico di mummie, che in realtà è una banda di delinquenti che vuole spartirsi il malloppo della vendita. Storia resa notevole dai dialoghi tra Braccio e l'archeologo: "Il faraone non è il maschio della gallina faraona?" - "Macché faraona d'Egitto! Eccoci alla foce del Nilo!" - "Macché Nilo d'Egitto! È un fiume!"


Pisellino - Discesa pericolosa*** (disegni P. Sangalli). Giocando con la slitta, Pisellino finisce addosso a un omone che vuole picchiarlo, interviene Braccio a difenderlo ma quando la slitta arriva addosso a lui volano sculacciate... Il solito "mazza e panelle" Bianconi...

Trinchetto - Un fantasma in cantina***** (disegni P. Sangalli). Braccio e Olivia credono d'essere riusciti a nascondere a Trinchetto l'aver portato una cassa di barbera in cantina. Il vecchio beone riesce a scendere da una finestra ma, quando arriva Olivia a prendere una bottiglia, può solo nascondersi nel lenzuolo usato per calarsi giù. Inizia quindi una serie di gag su questo fantasma cui Braccio non crede e che finge di cacciare beccandosi pugni da Olivia dopo ogni suo spavento.

Poldo - Menù del giorno**** (disegni P. Sangalli). Dopo aver scroccato ogni ben di Dio al ristorante, Poldo si fa portare un grembiule per lavare i piatti, essendo come sempre al verde: un'idea da attuare in certi casi disperati...

Bacheca - Un razzo nello spazio***** (disegni P. Sangalli). La strega col cromosoma di Archimede Pitagorico ha costruito un razzo senza comandi per spedire Braccio di Ferro nello spazio per sempre, ma occorre catturarlo e, dopo un "politically incorrect" scambio di cazzotti madre/figlio (!!!), Timoteo si occupa dell'impresa ingaggiando tra gli altri un tizio che ha appena rapito un neonato e un supercriminale: tutti tentativi falliti perché Braccio ha con sé un'intera cassa di spinaci appena vinti.

20 commenti:

  1. Sicuro che l'ultima storia sia di Sangalli? Bacheca ha un cappuccio diverso dal solito...

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  2. I testi dovrebbero essere tutti di A. Motta

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    1. Lo penso anche io, infatti lo avevo aggiunto nelle "etichette" del post.

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  3. peccato che bianconi abbia eliminato dalle sue storie il cane magico di braccio di ferro...GIP mi pare si chiamasse...di sicuro è stato soppiantao dagli spinaci miracolosi,ma nel contesto delle storie secondo me avrebbero funzioanato meglio il cane e il padrone...gli spinaci risolvono sempre tutto ma mancano di inventiva...

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    1. Il Gip nelle prime storie italiane era spesso presente

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    2. Io ce l'ho anche in una storia di Dossi contenuta in un Tutto Braccio.

      In una storia italiana viene addirittura riproposta la gallina fischiona!

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  4. bianconi non ha eliminato Eugenio il Gip... in alcune storie compare...

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  5. Domando qui che non so dove altro chiedere: ma quindi questo e questo sono entrambi opera di Sangalli? Io ho sempre pensato che si trattasse di due disegnatori differenti (e preferivo il secondo, dal tratto più morbido) anche perchè Timoteo era ritratto in maniera diversissima. Basisco O_O

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    1. Si sono entrambi di Sangalli.Timoteo con gli anni si evoluto e distanziato dal "Brutus" americano non solo fisicamente con l'avvento dei labbroni ma anche psicologiacamente. Prima era un picchiatore cattivo dopo un picchiatore beota e a mio avviso anche meno forte fisicamente. Le mazzate dei primi numeri erano più eque.

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    2. Il primo Timoteo si confronta abbastanza equamente con Braccio di Ferro senza spinaci, il successivo talvolta le busca pure se sono ad armi pari (vedi litigi per uscire con Olivia...).

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    3. Era quello che intendevo anch'io, penso che con il passare degli anni Timoteo sia diventato un personaggio a parte, meno forte e cattivo di Brutus ma molto più simpatico. Il passaggio da dentone a "fungione" non è soltanto una reintepretazione grafica ma una vera propria rivoluzione dell'antagonista all'italiana. Se è per quello anche la strega Bacheca e parecchio differente dalla strega del mare. Poldo nei fumetti americani è più intelligente dello sbafatore italiano, difficilmente viene colto in fallo e spesso la fa franca. Braccio di Legno U.S.A. è più amorale del Trinchetto Bianconi, un bastardissimo figlio di zoccola che non ha soltanto il vizio di bere ma è anche un erotomane, giocatore e padre degenere.

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    4. Immagino che la trasformazione di Timoteo sia stata voluta per dare spessore a nuovi antagonisti quando alle trame puramente "pescherecce" e casalinghe hanno iniziato ad affiancarsi quelle più poliziesche.

      Bacheca è differente dalla strega del mare sin dalle prime storie, soltanto Sagendorf la ripropone abbastanza fedelmente.

      Il Poldo italiano è semplicemente meno viscido del Wimpy di Segar, mentre il Trinchetto italiano è una garanzia di divertimento (vedi la storia qui recensita, o la mitica "10 cm di pantaloni"), a differenza dell'originale che, per quel che ho letto, è come dici tu troppo bastardo per starmi simpatico.

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    5. Cmq ho visto che anche in America la strega del mare è la madre di Brutus... Questo particolare però è presente solo in poche storie, e di solito i due sono ben divisi.

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    6. Avevo risposto e la risposta è sparita, mah...!
      Faccio una sintesi...

      Nelle storie di Segar, Bluto appare in una sola storia, "L'ottavo mare", e non è imparentato con la strega del mare.

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    7. Però io mi riferivo alle storie di Sagendorf e di altri

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  6. Altra magnifica storia che non conoscevo!
    Grande!

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  7. Bellissimo questo albo, presente anche nella mia collezione.
    A proposito di Gip, mi sono sempre chiesto chi fosse il disegnatore di qulle storie con il mitico cane. La grafica era piuttosto grezza e stilizzata,sembrava uno stile quasi da bambino. Qualcuno ne ha memoria? Come epoca siamo alla fine degli anni '70.

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    1. Probabilmente sono ristampe di storie più vecchie di Sangalli: non mi pare di avere albi degli anni 70 con storie inedite del Gip, ma su quelle degli anni 60 ce n'è qualcuna. Confronta lo stile dei disegni con questa storia per esempio.

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    2. No, non è Sangalli. E' uno stile completamente diverso. Se riesco e a reperirne un esempio invio una foto.

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