Translate

Time Machine

1974 (20) 1975 (19) 1989 (19) 1976 (17) 1981 (16) 1982 (16) 1972 (15) 1978 (15) 1986 (15) 1992 (15) 1994 (15) 1979 (14) 1955 (13) 1967 (13) 1971 (13) 1962 (12) 1973 (12) 1980 (12) 1984 (12) 2014 (12) 1968 (11) 1977 (11) 1983 (11) 1988 (11) 1985 (10) 2013 (10) 1966 (9) 1987 (9) 1993 (9) 1949 (8) 1990 (8) 1995 (8) 2015 (8) 1958 (7) 1965 (7) 1997 (7) 2016 (7) 1964 (6) 1991 (6) 2000 (6) 1957 (5) 1970 (5) 1996 (5) 2003 (5) 1948 (4) 1954 (4) 1959 (4) 1961 (4) 1963 (4) 1969 (4) 1998 (4) 1999 (3) 2001 (3) 2005 (3) 2012 (3) 1928 (2) 1950 (2) 1951 (2) 1953 (2) 1956 (2) 1960 (2) 2002 (2) 2010 (2) 2011 (2) 1929 (1) 1936 (1) 1937 (1) 1938 (1) 1939 (1) 1942 (1) 1943 (1) 1946 (1) 1947 (1) 1952 (1) 2004 (1) 2006 (1)

mercoledì 2 luglio 2014

Geppo – Il Buon Diavolo (RW LINEACHIARA) la recensione****


Pur essendo stato tra i primi  a dare l'annuncio della ricomparsa di Geppo nelle librerie non  avevo ancora  letto  le  avventure rimasterizzate del diavolo buono pubblicate da RW LINEACHIARA. Il  volume sul sito della casa editrice è dato gia come  esaurito (evviva!). Avevo detto al mio fumettaro (da cui non andrò mai e mai più) di mettere per me una copia da parte ma "isso" decise di vendere tutto in barba ai miei desideri. Io che da buon siculo sono figlio di cose come "l'onore e il rispetto" di marcuriana memoria me la sono legata al dito ed ho deciso che d'ora in poi mi rivolgerò soltanto alle librerie on-line ed ai mercatini. Per una fortuita botta di popò ho recuperato il tomo su Ebay ad appena 5€ compresa la spedizione, anche se ahimè ho trovato  la versione variant con la copertina di Leo Ortolani, bellissima ma che per me retroniko è come un pugno in un'occhio. Avrei preferito di gran lunga la cover del grande Carpi ( e perchè no una di Sangalli o Dossi). Pensavo di trovare sovrabbondanza del creatore Giovan Battista, che ha fatto di meglio con Abelarda piuttosto che con il proto-Geppo spalla di Tomeo, ma invece ho trovato il tutto molto equilibrato. Le storie selezionate sono di buon livello, ottima la parte redazionale di Luca Boschi che secondo me avrebbe meritato maggiore spazio ma scrivere per più pagine di un singolo personaggio mi rendo conto che non è cosa così semplice.
A me sarebbe piaciuto se Luca avesse approfondito l'universo Bianconi in generale ma a quanto pare ce ne sarà la possibilità visto che Andrea Mazzotta ha annunciato che quello del diavolo buono è soltanto il primo di una serie di libri che recupereranno parte  del fumetto umoristico italiano. Sarà che sono abituato alla cura certosina di Annexia  ma il prodotto mi pare indirizzato a tutti e non soltanto agli appassionati e forse per questo si è preferito dare maggior spazio possibile ai fumetti. La cosa mi pare una scelta sensata e pertinente. Per fortuna ci sono tutti anche Gatto, Sangalli, Motta e Dossi e la sensazione è quella di pari rispetto per  gli autori coinvolti. Le storie di Carpi sono graficamente opulente con sceneggiature di ampio respiro al livello delle prime  produzioni disneyane, si sente il profumo di una forte influenza Jacovittiana, di cui sono figli tutti i fumettari comici degli anni cinquanta-sessanta. Luciano Gatto a mio avviso ha fatto molto di più che disegnare soltanto alcune tra le storie di Geppo, nel suo tratto vedo la vera evoluzione "al morbido" , le fattezze quasi definitive del demone cicciotto. Il tratto originale di Sangalli, che apprezzo di più  rispetto alle tavole veloci che ci avrebbe fornito dalla fine degli anni sessanta, è pieno di particolari, spigoloso ed autoriale, riconoscibilissimo. Io sono forse uno dei pochi a preferire le prime matite di Pier Luigi, un autore che agli esordi aveva una cura maniacale della tavola, con personaggi dettagliati e sfondi ineccepibili. Secondo me, il primo ministro del Popeye nazionale, è stato messo sotto un'eccessiva pressione da Bianconi, cosa che ne ha inibito la potenza creativa in funzione della quantità di prodotto. Sangalli se invece di duecento tavole al mese ne avesse disegnate 20 (anche se lui dal breve intercorso telefonico che abbiamo avuto tempo fa diceva di divertirsi con i ritmi da ciclostile) sarebbe venerato anche da quei siti fighissimi che parlano soltanto dei soliti noti. Il nuovo corso con le sceneggiature acide di Alberico Motta  è uno stacco fortissimo rispetto alle avventure del Geppo primordiale, come se si passasse dall'infanzia all'adolescenza, la lettura diventa matura e se prima si ghignava di gusto per le legnate prese dal gatto Caligola, adesso anche gli adulti potevano meditare sulla  malvagità di Satana. Arriva, infine, la piena maturità, il Geppo più conosciuto e ricordato da chi come me è nato dagli anni settanta in su, l'angelo decaduto di Sandro Dossi, candido e fiabesco (fu secondo me per l'autore un ottimo biglietto da visita per il passaggio al Topolino Mondadori)  alle prese con le mode ed i patemi dell'epoca e che ereditava parte della perfidia mottiana. Un pò come su  Braccio Di Ferro in Geppo il trio magico Motta-Sangalli-Dossi rifletteva parte della propria personalità. Alberico la sagacia, Pier Luigi  l'azione, Sandro la riflessione. Resta ovvio che per me le storie più belle sono quelle scritte da Motta, che resta insuperabile quanto si tratta di battute al vetriolo e nel trattare argomenti serissimi con una leggerezza che è possibile a pochi. Per affezione il mio Geppo disegnato preferito è quello di Dossi, ma so che quelli che sono nati prima di me sono più legati invece al Geppo di Sangalli. Il volume merita l'acquisto, compratelo e non ve ne pentirete.

8 commenti:

  1. Quell'albo non l'ho preso proprio per via della copertina di Ortolani...

    RispondiElimina
  2. Ottima rece :)

    E vedrai che anche la mia casa editrice non ti deluderà ;)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Federì, sai che qui avrai tutto lo spazio pubblicitario che vuoi. Anticipa qualcosuccia...dai (un volume sui Ronfi non so perchè lo immagino)

      Elimina
    2. Salvatore, ancora è presto per anticipare perché non ci sono certezze e tutto potrebbe saltare, ma appena le avrò avrai un'anteprima :)

      Elimina
  3. curioso come anche io abbia abbandonato una fumetteria in favore di altre proprio perché mi fece lo sgarro di vendere un volume da me ambitissimo che mi avevano assicurato avrebbero messo via (il primo della Doom Patrol di Morrison, per la cronaca).

    Siculi... veneto-giuliani... così diversi eppure identici!

    RispondiElimina
  4. ...Per affezione il mio Geppo disegnato preferito è quello di Dossi, ma so che quelli che sono nati prima di me sono più legati invece al Geppo di Sangalli...

    Ci sono sempre le eccezioni, eh...io sono del '61 e anche per me il preferito è e resterà sempre quello di Dossi.
    Dossiano a vita ! ;)

    RispondiElimina

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...