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lunedì 24 novembre 2014

Daredevil: Born Again. Di Frank Miller e David Mazzucchelli (1986)*****



Lessi questa famosa run del Diavolo Rosso nel glorioso Fantastici Quattro edito da Star Comics, in un periodo in cui compravo tutto quello che di super eroico usciva in edicola. Ho un ottimo ricordo anche del quartetto in versione Byrne, uno dei miei autori preferiti in assoluto, che restituiva quell'allure cosmica Kyrbiana che nessun altro è riuscito a replicare con successo. Tornando a Mr. Murdock, Born Again, a mio avviso è la migliore delle opere del Frank Miller scrittore, prima che gli venisse il delirio di onnipotenza e  follia che l'ha colpito in questi ultimi anni in cui vuole combattere il terrorismo a colpi di baloon. Un Miller asservito al personaggio, Devil non è snaturato, come si usa fare adesso nei marvel moderni dove tutto è possibile, pure mettere le tette a Thor e trasformare Doc Ock nell'Uomo Ragno, ma si evolve.
La saga è in continuity e i rimandi al passato remoto dell'avvocato cieco sono tutti logici e plausibili. Un fumetto di super eroi che ha la capacità di emozionare, commuovere, far pensare, per un pubblico che più adulto non si può. Come non citare poi le splendide tavole di Mazzucchelli, uno dei più dotati cartoonist che abbia mai incontrato nella mia carriera di lettore e che se non sbaglio si è ritirato dal mondo del fumetto per diventare una rockstar (vera  non come quelle che si credono tali perchè hanno un blog molto visitato). Una nuova origine del personaggio, la lezione a cui tutti dovrebbero ispirarsi per fare un reboot di una serie, cambiare i toni senza snaturare. Matt Murdock viene portato sull'orlo della follia dalla sua nemesi per eccellenza, il boss dei boss Kingpin. Ricordo che la cosa che mi sconvolse di più, fu il realistico modo in cui il re della mala Marvel ottenne l'identità segreta di Daredevil, una sfatta Karen Page che vende ciò che più sacro c'è per un super eroe, una cosa per cui dopo hanno fatto le "Guerre Civili", l'identità segreta in cambio di droga. Nessun eroe è più umano di Matt Murdock, che senza la maschera è il più mortale e debole dei super eroi, un cieco che ogni tanto le prende pure da uno che non ha manco il senso radar ma soltanto due pelotas grandi come il monte Rushmore, quello psicopatico di Frank Castle, il caino di Hell's Kitchen. Come altri hanno scritto, Born Again è un 'immersione nel mondo della depressione. Per me anche un esame di quello che realmente conta per ogni uomo, lo studio della "spinta" vitale che ci permette di superare ed affrontare ogni giorno le avversità che il fato ci scaraventa addosso, un storia di resurrezione senza morte. Quante volte, come Matt, ci siamo ritrovati in situazioni in cui avevamo l'impressione di non poter far nulla, impotenti contro la forza della burocrazia (arma ben usata da Wilson Fisk), incapaci di difendere le persone che amiamo contro i mali del mondo. Un ansia che divora lo spirito e che viene resa quasi palpabile da questo capolavoro. Per me la saga del Diavolo Rosso è finita lì. Rinascita è stato ristampato tante volte nel belpaese, leggetela come vi viene meglio.

29 commenti:

  1. Poco da dire su Born again: un capolavoro.
    Anch'io all'epoca avevo ripreso a dissanguarmi con la Star comics e il Thor di Simonson...
    Ammiravo la sapienza di MML, ma mi accorgevo che diceva cose diverse dai tempi di Fumo di China...
    Il tipo che si incassava sempre per le traduzioni fatte male (Paolo Accolti-Gil, giusto?) mi convinse proprio con qualche esempio su Daredevil (non Born again però). Poi leggevo "Made in Usa..." che ridere!
    Tutto sommato... bei tempi!
    Vabbè, "dammene una rossa"...

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  2. Bellissimo il Thor di Simonson pubblicato da Play Press. Accolti Gil lavorava per Comic Art ed aveva il pregio non comune di rendere appetibili le scarse licenze della casa editrice...un redattore cazzuto che faceva sembrare interessante persino robaccia com ROM. Ti va bene una Leffe?

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  3. Su Born Again, inutile anche solo espirmersi. E' semplicemente una delle saghe a fumetti più affascinanti di sempre. Ma giù le mani da Rom The Spaceknight :) E' una vecchia seriaccia che meriterebbe di essere rivalutata e che ancora oggi conta numerosissimi appassionati. Ti propongo un mio vecchio post sulle origini del personaggio: http://luigibicco.blogspot.it/2010/11/rom-spaceknight.html

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    1. Interessante! Si vede che il galadoriano ti piaceva...
      Io non credo di averlo mai letto, forse un episodio o due...ricordo che nella posta e su diverse fanzine tanti bestemmiavano la Comic art per questa scelta.
      Forse da noi le serie di fantascienza "pura" sono sempre state meno apprezzate... o magari si arrabbiavano pensando che dopo il gap dovuto alla chiusura della Corno c'era tanto materiale più "meritevole" da recuperare.
      Io non compravo molto la rivista (All american comics? giusto?) ma mi piacevano assai i Difensori per come erano scritti, mentre odiavo il nuovo, osannatissimo Ghost perchè... non era Ghost.
      La faccenda dei giocattoli mi ricorda il fumetto Marvel dei Micronauts e la miniserie DC dei Power Lords.

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    2. Si, di materiale meritevole ce ne sarebbe anche stato, ma la Comic Art doveva battagliare a modino per i diritti con Star e Play. La rivista in questione era All American Comics, si, e devo ammettere che per quanto la maggior parte delle serie lì ospitate risultassero già abbastanza datate, a me piacevano proprio quelle in particolare, Rom e i Difensori (in particolare quelli di De Matteis e Milgrom), dove si contavano le ultime genuine scintille di una Silver Age che stava lasciando posto ad altro. Ghost Rider forse era la serie più fuori dal coro (c'era anche Quasar), ma le storie più "infernali" di Howard Mackie e Mark Texeira non mi dispiacevano, in realtà.

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    3. Adoro Texeira le sue Pantha e Vampirella mmmmmhhhhhhh slurp! Ho letto il tuo articolo su Rom, ma ahimè ancora non riesco ad apprezzare la serie, anche se ammetto di non averla letta tutta. I difensori, gruppo più borderline di tutti quelli mai creati, sono i miei preferiti...e se uno ci pensa geekolamente se non ci fossero tutte quelle beghe interne tra Silver Sufer, Hulk, Namor e Strange forse sono la crew più POTENTE di tutti gli universi superomistici.

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    4. E comunque Accolti Gil era un genio, riusciva a tramutare, con conoscenza e pervicacia, la mirra in oro. Ad avercene oggi di redattori così, la capacità di incuriosire su di un argomento non è da tutti. Il novanta per cento dei siti di comics news sono di una freddezza immensa, non trasmettono nulla, elencano senza sbilanciarsi con la paura di non essere più cagati da un editore. VIVA I BLOGGER...liberi e felici come le farfalle.

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    5. Mi sembra di ricordare che una volta, in una lettera ad una fanzine (forse "Made in USA) Accolti Gil chiarì di potersi permettere di dire e scrivere certe cose perchè era/è un giornalista free-lance collaboratore della Comic Art e non un "dipendente della Comic Art" (usò proprio queste parole). Cio' gli consentiva spazi di manovra più ampi di altri suoi colleghi dal punto di vista deontologico-legale. Io come lettore ero dalla parte di Accolti-Gil.

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    6. Anche io, gli altri editor lo massacravano.

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  4. Nella prefazione a Writing Comics di Alan Moore ( tradotto anche da noi ) Rick Veitch - complice di Moore in Swamp Thin, 1963 e The Grey Shirt x gli ABC Comics del Bardo di Northampton - racconta che Alan conosce a memoria l'intera serie di Rom
    ( testi di Bill Mantlo e principalmente matite di Sal Buscema ). Fans dove nessuno li cercherebbe...

    Born Again è un cult e come dice non mi ricordo chi nella prefaz di una delle ultime ristampe anche una testimonianza di dove stava andando il fumetto mainstream americano ( la saga è stata pubblicata sulla testata regolare di DD e non in albi con carta migliore e formato ad hoc come x esempio il famoso Dark Knight di Miller/Janson o Elektra Assassin di Miller /Sienkiewicz o Daredevil Love and War di Miller /Sienkiewicz ) e non ha poi continuato ad andare.
    A mio modesto e sindacabilissimo avviso, però, Miller è stato il primo a stravolgere il concept di Murdock - non contano il DD cerebrale di Conway/Colan/Palmer o quello lisergico di Gerber/Colan e Bob Brown xchè tutto sommato in quei casi Scavezzacollo non è tanto lontano dal "matusa " che si inventa il gemello mattacchione Mike Murdock - facendone un tizio capace di relegare in un angolo la sua bella Heather Glenn e, di fatto, con la sua prevaricazione a provocarne il suicidio. Emblematico è il famoso episodio Roulette ( Miller testi e disegni e chine cesellate di Terry Austin ) in cui il vigilante gioca alla roulette russa con Bullseye paralizzato a letto e gli confessa i limiti del padre, non + idealizzato, ed apre uno spiraglio di luce sulle motivazioni oscure x cui ha deciso di indossare un costume da diavolo e combattere i cattivi.
    Sia ben chiaro che sono un fan del personaggio - da bimbo non sapevo del dr Midnite e trovavo geniale il concetto degli ipersensi e ho dovuto attendere la prima run di Waid e Rivera e Martin x incontrare autori in grado di "vedere" le capacità metaumane di MM come le ho sempre viste io - e trovo geniale ancora oggi lo sposare la etica del personaggio al suo background di cattolico irlandese come ha fatto il mio vecchio amico ed ex allievo Frank: DD ha pelotas ben + toste di quelle di Castle che è solo una vittima non ancora in grado di elaborare il lutto ( praticamente ogni autore fino a Ennis, compresi Baron e Dixon) o un pazzo nichilista che ha scelto di essere ambasciatore della oscura signora ben prima della strage della sua famiglia ( Punisher: born di Ennis /Robertson ) perchè il Diavolo Rosso sceglie di combattere con i suoi demoni - a volte perde, claro que si - ma non cerca scorciatoie comode come una pallottola non pietosa ( Punisher usava "pallottole pietose " qualche volta nei suoi primi team up con il Ragno quando Ross Andru ne faceva un signore smilzo con basettoni ed espressione da predicatore mattocchio a spasso x un fiume di guai ).
    I concetti dei personaggi sono come le scale mobili di moraviana memoria x gli autori che sono chiamati a prestare il loro talento sulle " licenze " ormai decennali, a volte giubilate : alcuni scelgono di restare fermi ed aspettare di arrivare al piano, altri procedono a passo rapido nella corsia lasciata libera, altri ancora scelgono di correre - devono correre - nella direzione contraria al senso di marcia e sono questi ultimi, a volte, che ci consegnano qualcosa di inedito ed interessante.
    Lo dico qui auspicando che qualcuno nella Casa delle Idee legga anche il blogi retroniko ed accetti la mia idea di una dea del tuono cieca in fuga dal padre Odino orbo di un occhio che la vorrebbe sposata con Ercole x ragioni politiche, sebbene Thora
    ( Birch ? ndr ) sia innamoratissima di Brunilde la Valchiria picchiatella ( " ogni tanto la personalità di Babs Norriss riprende il controllo e questo rende + divertente il ns menage ). Un on the road x il cosmo Marvel con un roadhouse in cui Tana Nile è una lapdancer ed un paio di Osservatori ribelli lottano nel fango. Excelsior !

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    1. Ciao Crepà! Mi sono letto pure tutti i tuoi commenti su Rom sul sito di Luigi. Miller ha relativamente stravolto il mito di Devil, ha, secondo me, calcato la mano più su Batman e massacrato Superman. Il Devil di Miller è secondo me il più bel fumetto di Super Eroi mai pubblicato, a me la sua gestione del personaggio è piaciuta anche più di Watchmen, sò gusti. Roulette è storia meravigliosa. Castle in effetti ha delle pelotas variabili in base all'autore che tira le redini della testata. Magari la Marvel leggesse retronika , vorrei Abelarda disegnata da Arthur Adams. Ci hai fatto caso? Daredevil (Scavezzacollo) , Bugs Bunny arrivo in Italia come Lollo Rompicollo e Kingpin somiglia ad Elmer Fudd.

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  5. All American Comics - parlo del secondo formato e di quando pubblicava solo Marvel - aveva la sua sirena nel novissimo Ghost Rider e nel dinamico duo Saltares e Texeira: il talento di Mackie era ancora grezzo ( migliora sensibilmente con il team up Cap/Ghost Rider: Paura del 92 , matite di Lee Weeks e chine di Al Willamson ) e, se posso riconoscerli di aver creato tanti ma tanti cattivoni, la caratterizzazione di Dan Ketch faceva, al confronto, di Frank Castle un personaggio di Chris Claremont. Un mensile che teneva botta contro il Wolverine ed il Thor della Play Press ed i F4 e X-men della Star Comics con cose come il Rom retro ed i Difensori disegnati da Don Perlin, ma che ha potuto presentare anche il Quasar disegnato dal Primo Capullo ( sintesi alla Romita jr ) e parecchie storie del Midnight Universe disegnate dai due Kuberts ed inchiostrate da papà, un implume Ron Garney inchiostrato da Tom Palmer ed un Richard Case in vacanza dalla sua Doom Patrol ( chi te lo ha fatto fare, Dick ? tu sei un cartoonist Vertigo e non sei a tuo agio tra i pichiatelli tamarri della Casa delle Idee ). Una testata divertente, tutto sommato. Di maggior peso la "gemella" DC Comics Presenta derivata da Horror, ma de gustibus...

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    1. Resta il fatto che ahimè a Comic Art erano rimasti gli "scartini" (tranne le cose Dc) ma aveva un apparato redazionale con gli attributi.

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  6. IMHO le storie + belle dei Defenders sono quelle di Steve Gerber /Sal Buscema ( Ben Grimm accompagna Val nella ricerca del passato della sua ospite umana, la gita nel futuro dei - primi - Guardiani della Galassia, i piani di Nebulon x il ns pianeta e la saga degli Uomini testa ) . Pubblicate da Corno in parte sul quattordicinale Hulk e i Difensori e poi su un mensile dedicato al non gruppo durato poco + di un anno. Mi piacciono anche le dodici storie di Busiek/Larsen/Frenz della maxiserie del 2001 ( sebbene Kurt si macchi del reato gravissimo ai miei occhi di aver preso x i fondelli gli Headmen ), ma siamo in un altro universo rispetto al surreale, crepascolare , compianto Steve Gerber.
    Non ho letto la mini di Giffen/DeMatteis/Maguire in puro stile sitcom ( ovvero quanto il trio aveva fatto nel 1987 con la JLA post Crisis ndr ), ma immagino sia un lavoro interessante.
    Sempre IMHO, le storie dei Difensori + intriganti sono quelle in cui Namor è altrove ( non ha senso che il Figlio Vendicativo sia in un team se non consideriamo gli Invasori ), Surfer nello spazio ( amletico ed affascinante secondo alcuni, ma era comunque il tizio che indicava il ristorante a Galactus fino alla sua notte dell'Innominato ) Hulk è nei boschi ( dove infatti trova ed adotta un Bambi nelle storie di Steve e Sal )e possiamo seguire picchiatelli metropolitani come il Luke Cage tamarro dei seventies, la disconnessa ed apolide Guardia Rossa, la algida e tormentata Valchiria, un perplesso ed alla ricerca di certifica Nottolone ed un cogitabondo Doc Strange. Il dream team x me.

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    1. Lette tutte queste robe, pure quello Giffen/DeMatteis/Maguire (bello ma non troppo) ed anch'io amo il periodo Sal Buscema. Nei difensori, per me, l'importante è che ci sia Hulk (quello vero con il cervello bambino) che trovo invece forzato come personaggio in un gruppo "istituzionale" come gli Avengers. Hulk che prende ordini da Capitan America non si pò vedè, come se Obama volesse domare i cicloni dell'Arkansas. Ho preferito gli Ultimates con l'Hulk infoiato e magnacristiani.

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    2. Crepascolo tutto quello che hai citato è stupendo e commovente per me, e non dimentichiamo la Xenogenesi...
      Amo l'idea che hai di trasformare gli eroi dei fumetti più cazzuti (Thor, Cico) in donne... Già che ci siamo non potresti proporre ai Supersignori della Marvel una bella miniserie-crossover retrospettiva Punisher versus Tommy Vercetti, scritta da Val Semeiks e disegnata da Denis Rodier dove a un certo punto spunta fuori Etrigan e porta tutti all'inferno dove i tre sbaraglieranno tutti costituendo un nuovo Triumvirato?

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    3. L'inferno di Geppo ovviamente con Fiammetta abbarbicata alle cosce del Mefisto Marvel.

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    4. Meglio Lucifera... in effetti però Jason Blood sarebbe stato meglio con il demone Bianconi...
      "So, gone, gone, o form of man ... Arise the Demon ... GEPPO!"

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  7. Condivido: lo Hulk degli Ultimates ha senso in quel contesto. Altrove mi rendo conto che, x chi doveva tirare fuori ogni mese un coniglio dal cappello ( non tutti sono Harlan Ellison con la sua Jarella e la sua Terra di Smeraldo ) la modalità Hulk Spacca era uno handicap difficile da superare. Mi rifaccio alla scala mobile di cui ho detto prima e confesso di trovare insuperabile la prima run di Peter David ( 1987/1996 ) in cui il Golia Verde ( e Grigio ) era una cosa diversa ogni tot di numeri. E ricordo ai retronici + giovani che x stessa ammissione del mio amico ed ex allievo PAD tutto è nato da una riflessione su una delle primissime storie di Hulk alle prese con un alieno che controlla i metalli e che il ns amico grigio , già allora intelligente e rancoroso contro i puny humans, sconfigge grazie ai suoi neuroni gamma.
    Una idea x una serie in stile PAD: l'Uomo Talpa, stufo di dare ordini a microcefali servili, lascia Subterranea ed apre un casino a Vegas. Un posto stiloso dove le luci sono sempre basse ed in cui giocare, giocare , giocare. Piace alle signore - non è un Adone, ma ha il fascino vulnerabile di un Geoffrey Rush - e vive alla grande fino a che non sottrae troppi guadagni alla mafia ( o al Maggia ) ...

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    1. La serie più bella del Golia Verde, per me, è "The Rampaging Hulk" del 1977-78 , pubblicata in formato gigante anche da Corno.

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  8. Ne ho un paio di numeri . Decisamente x i tempi una serie for mature readers ( ricordo Maschere ed il numero uno con un papà che picchiava il suo bimbo e Alba con la bella di Banner che muore ) . 15 anni fa circa la Marvel lanciò una serie con lo stesso titolo e le matite di Rick Leonardi ( Spider-man 2099 ) che ripercorreva gli anni di Hulk Spacca e che fu presto chiusa dalla Marvel. Ho trovato in rete una intervista a Leonardi in cui il cartoonist afferma che, secondo lui, la testata faceva ombra a quella di David ( mi è sembrato strana come affermazione, considerato che i due avevano lavorato x due anni insieme sul Ragno del futuro , ma tant'è...) anche se la decennale run di PAD stava chiudendosi e non x volontà di PAD perchè la Marvel voleva un personaggio + vicino a quello dei cartoni animati ( cosa che ottenne con la micro run di Casey / Pulido prima e con quella di Byrne /Garney poi x poi arrendersi al fatto che ormai il personaggio era altro x i fans e di passare la palla prima a Jenkins e poi a Bruce Jones ). Ammetto comunque che è stata la overdose di Hulk rossi, Hulk barbari etc di Jeph Loeb a lanciare il personaggio dove l'aria è + sottile ...

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  9. Rodier è meglio come inchiostratore di quanto non sia come disegnatore : ricordo solo una storia breve e non memorabile su di un Supes della Play Press . Val Semeiks mi piaceva un sacco su Lobo ( memorabile il team up trash con Dredd ) e su Bats ( la saga del tizio cieco che vive le esperienze di chi tocca e se ne serve x truffe ) e su One Million di Morrison e su JLA Corpi Estranei di Len Kaminski ( forse il + stevegerberiano degli autori ) e su quello che ho visto di Demon in rete. Tratto spigoloso, cartoonistico ed esagerato. Meno interessante quello d'antan su Conan ed ancora meno quello " normalizzato " ( sia chiaro che Val non è diventato, comunque, un altro Greg Land ) della Marvel ( immagino che nella Casa delle Idee gli abbiano imposto di allontanarsi dal tipo di disegno anni novanta con cui aveva guarnito alcuni Wolverine ed una storia degli X-men contro Belasco , se voleva mettere le manine su She Hulk ed il Ragno ).
    Una miniserie Marvel con Etrigan è difficile quanto un parto di dodici gemelli di una ottuagenaria vissuta in clausura - le due majors sono quanto mai lontane e dubito che ritentino la strada Amalgam ( che a me naturalmente sembrava il non plus ultra del crepascolare ) - ed è un peccato perchè mi piacerebbe raccontare di Razorback che lavora in uno spettacolo burlesque - incontra i Village People fino a che tra tra il pubblico non nota lo sguardo prensile di Granny Goodness al quale resta agganciato siccome la sabbia ai piedini dei bimbi a 100 km dal mare ( credetemi sulla parola ). Cornelius Van Lunt aka Toro dello Zodiaco e manager e compagno di Razor non la prende benissimo e lancia una posse di hunger dogs ibrido skrulls sulla pista dei due amanti in fuga che trovano riparo presso la Chiesa degli Adoratori di Detective Chimp ( una scimmietta geniale che si immolò nella rivoluzione dei primati di Wakanda, ma questa è un'altra storia ). Disegni di Val Semeiks ( who else ? direbbe il mio amico ed ex allievo Geo Clooney ) e chine di John Dell ( il team del Lobo del '93 : Rodier va bene x le matite di Butch Guice, non particolarmente violente nel loro mix di genecolan pensiero e fotorealismo ).

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    1. L'Etrigan beffardo e bastardo di Semeiks-Rodier ha illuminato i miei anni 90.. Belli i suoi duetti appunto con Lobo.
      Nei primi numeri di Demon Rodier è migliore, ma poi viene aiutato da altri e infine cede il posto ad altri (mi sembra Bob Smith).
      Nella mia miniserie Frank, Tommy ed Etrigan raggiungerebbero l'inferno passando attraverso il famoso Blue Hell di Vice City, dove si troverebbero a combattere i Blue Meanies esiliati lì dagli anni 60, ma verrebbero salvati da Blue Beetle e Blue Devil.
      La miniserie, di 666 numeri, potrebbe avere varie guest-stars fra cui molto importanti Belzeba, Mr. Monster, Dottor Strange, Casper e Tiramolla.
      Finale "anticlimatico" scritto a 4 mani non dal detective Chimp ma da Alan Grant e Neil Gaiman, dove quel noioso di Morfeo dice a tutti che è l'ora di finirla e di svegliarsi, che sono le otto e bisogna andare a lavorare.
      Ciao e grazie per avermi ricordato quel vecchio liberista di Van Lunt. Detective Chimp non lo conosco ma mi suona tanto Gorilla Grodd...

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  10. Chimp è un personaggio Silver Age ( uno scimpanzè che ragiona e parla come un uomo e che deduce come Holmes ) recuperato da Willingham x la sua Shadowpact ( quasi del tutto tradotta in volumetti da Planeta de Agostini ) dopo un prologo tie in di Crisi Infinita. E' un buono a differenza di Grodd che è una birba come sanno tutti i lettori di Flash.
    Ai fans di Semeiks ricordo il volume JLA INCARNAZIONI disegnato quasi del tutto da Val ( con contributi di Eric Battle e di Norm Breyfogle ). Nella storia in cui Bats entra in squadra i leaguers si battono contro Grodd...

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  11. L'ho recuperato tempo fa... Merita davvero molto: uno delle migliori letture Marvel mai lette!

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  12. Io ho letto il mio primo .cbr, scaricato senza pagarlo, su Internet ed era proprio "Born Again" di Devil! Mi è piaciuto talmente tanto che l'ho subito comprato in versione cartacea, seguito da due altre storie cartacee del Diavolo Rosso!
    In seguito ho scaricato altri .cbr: tutte le storie che mi sono piaciute le ho poi, lentamente ma completamente, comprate in giro (Tex - TUTTI! - , Julia - TUTTI! tranne due episodi orribili -, Disney, Zagor - TUTTI! -, ristampe Bonvi, eccetera).
    Curiosamente, ho comprato solo poche storie di Dylan Dog perché nel leggerle in formato digitale non mi sono piaciute, mentre quando mi sono poi capitate in cartaceo ne ho comperate un paio e lo stesso non mi sono piaciute.
    Beh, questa cosa dell'anteprima dovrebbe fare capire che quando una storia è bella ed è disegnata bene, non c'è pirateria che tenga...

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    1. Io, ad esempio, ho fatto l'abbonamento a Kindle Unlimited , ho letto gli ebook legali di Beta di Vanzella e Genovese ed ho comprato i volumi BAO.

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  13. Anche io ai tempi di Star e Play Press leggevo quasi tutti comics superoistici, grazie anche a 2 amici con cui ci scambiavamo gli albi da leggere.
    Aevo anche l'età giusta per leggere questa roba ( 12-13 anni ) ed inutile dire che le note di Lupoi e co. mi aiutarono molto a farmi una cultura marvelita in poco tempo.
    Se penso che in quegli anni ci fu il ciclone Dylan Dog e l'arrivo dei manga, possiamo dire che fu un momento davvero di "rinascita" dell' editoria fumettistica italiana.
    E temo che non tornerà più.

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