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mercoledì 25 febbraio 2015

BRIVIDO (MAXIMUM OVERDRIVE) 1986 regia di Stephen King, DVD STORM***1/2


E' vero, Stephen King regista non è allo stesso livello di quello scrittore, ma molti scordano che l'artista del Maine è figlio puro degli E.C. Comics, dell'orrore sagace e ironico dei fumetti e quando si è ritrovato a fare il regista di un film l'ha  fatto con quello spirito beffardo.
Brivido è il figlio pazzo del Duel di Spielberg, non c'è la stessa tensione ed è pieno di assurdità, ma proprio per questo è invecchiato egregiamente. Già l’incipit con Stephen King , preso per stronzo da un bancomat, fa capire lo spirito dell’operazione.

I primi sei minuti sono pieni di esplosioni e cadaveri, la scena del ponte levatoio è da antologia.  Anche il livello di turpiloquio non è da fascia protetta, ci sono persino dei bestemmioni.
Pare che questo film sia nato per scommessa tra King e George Romero, dopo che Stephen disse al Re degli zombi che fare il regista non deve essere sto gran sbattimento. Forse per questo Maximum Overdrive richiama in alcune cose La Notte Dei Morti Viventi, l’assedio, gli sposini e l’antipaticissimo gestore della stazione di servizio. Il fatto che il film sia stato prodotto da De Laurentiis secondo me ha ampliato anche lo spirito caciarone.


Il rimando alla “Notte di George” si ha anche nell’ipotetico modo in cui le macchine diventino vive e assassine, la solita cometa, portatrice di sventura sin dall’alba dell’uomo. Il pretesto sta là tanto per dare un significato alla trama. Comunque, dopo il passaggio di sta iattura astrale, gli ingranaggi della terra diventano senzienti e inizia la mattanza, gente uccisa da falciatrici, auto, cuffie audio, distributori automatici e videogame.  Vedendo il DVD pensavo che negli anni ottanta eravamo ancora nella preistoria tecnologica, un remake (che sarebbe cosa giusta) ambientato ai giorni nostri sarebbe ancora più divertente con tutti i gingilli elettrici che ci sono in giro adesso.  Tutti fulminati all’istante dallo smartphone, nessuna possibilità di fuga.  La colonna sonora degli AC/DC  fa correre il film come i tir incazzati che imperversano negli states. Il Dixie Boy Truck Stop, la stazione di servizio dove si svolge quasi tutto il film, sembra il Mel’s Restaurant di quel bellissimo telefilm che fu Alice e vedere i tipici camionisti americani contro i loro bestioni assettati di gasolio, capeggiati da un gigante di lamiera con la maschera del Green Goblin Marvel, rende la pellicola pastosa come l’olio motore di una Fiat Duna. 


La “Flo” della situazione, cameriera che durante il suo mestiere riceve i complimenti più pesanti che si siano mai sentiti in un locale, è l’unica ribelle e prova persino a cazziare le macchine, ripetendo “Vi abbiamo fatti noi! Non potete farci questo!” finendo crivellata dai colpi di una mitragliatrice. Un film che ci fa comprendere il duro mestiere del benzinaio (in una vecchia classifica di una rivista italiana era considerato il peggiore degli impieghi possibili, non sto scherzando) e che ci mormora che in America nessuno può stare tranquillo perché anche i gestori di un’ Autogrill possono avere in cantina Bazooka e bombe a mano come se nulla fosse.  Il film non lesina “colpi di scena” impensabili per il cinema moderno, vedere ragazzini che prima giocano a baseball e poi vengono uccisi perché piallati da una schiacciasassi o perché bersagliati da lattine di Coca Cola non è cosa da tutti giorni. Ah! Negli anni 80 i Teenager dicevano un sacco di parolacce e non restavano traumatizzati dai paginoni centrali di Playboy.



Ma poi…diciamocelo, il vero target dei film horror, da che mondo e mondo, è sempre stato quello dei bambocci, chi di noi non ha mai affittato una VHS vietata ai minori a dodici anni divertendosi da matti a vederla con gli amici? Questo era il film perfetto per quel genere di serate, con sigarette, birretta e patatine “Più gusto” a tonnellate.  Il DVD della Storm ha un ottimo comparto video e l’italiano in Dolby 5.1, costa una bazzecola, intorno ai 6 € ed è un acquisto consigliato, anche se gli inserti speciali sono davvero inesistenti (non ci sta manco il trailer…)
Nella recensione non ci sono foto di "umani" perchè inutili al fine della narrazione.

9 commenti:

  1. E' un film che ho sempre adorato e che ho visto un sacco di volte da bambina/ragazzina. In realtà le prime due volte ero riuscita a vederlo solo finché i "nostri" non rimangono presi d'assedio nel benzinaio per un paio di iatture che sembravano proprio volute dalla cometa (tipo la registrazione interrotta sul più bello perché la cassetta per sbaglio non era stata rimandata indietro... due volte, mica una! Questa è sfiga) quindi mi si è ficcata nella mente l'idea che la prima parte fosse migliore della seconda, un po' diludente dopo il crescendo di aspettative.
    Comunque dopo il tuo post ho un'insana voglia di rivederlo!

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    1. Ciao, benvenuta! In effetti la parte iniziale è molto più interessante e la questione "assedio" è proprio bastianichamente diludente, motivo per cui non ho sprecato una parola per il cagnissimo cast. Si salvano solo il ragazzino e il cattivissimo Pat Hingle

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  2. Non sapevo che Stephen King avesse fatto anche il regista.
    Ora che ci penso la trama del film già la conoscevo, mi pare sia stata parodiata nei Simpson.

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    1. Se ti ricordi l'episodio dimmelo che lo vedo volentieri :-)

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  3. Ho un vago ricordo del camion Goblin, ma niente altro. Purtroppo la mia biblioteca non ha la cassetta, ma cercherò di recuperarlo. La biblioteca comunale (se ha la sezione audiovisivi) può essere un'ottima risorsa per vedere certi B movies senza svenarsi. Ultimamente vi ho potuto recuperare in cassetta molti film abbastanza "leggendari" degli anni 70-80, per esempio Repo Man e Buckaroo Banzai, quest'ultimo proprio dell'86. Oh, e anche "Una strega chiamata Elvira".

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    1. Io ero uno di quelli che prendeva il treno da Bergamo a Milano per andare da Bloodbuster per comprare una Vhs della Lamberto Forni anche a 49.000 lire, cose tipo Zombi 2 di Fulci. Ormai con Internet è tutto a portata di mano quando trovo le cose al prezzo che dico io le compro sempre. Al momento il mio fornitore ufficiale è il Libraccio dove trovo chicche usate con pochi dindi. Il DVD di Brivido l'ho preso a 3 € per fare un esempio. Buckaroo Banzai non l'ho mai visto, ne parlano come di opera "seminale". Repo man è una figata è c'è sempre Emilio Estevez presente in Brivido. Il primo film di Elvira l'ho visto decine di volte, specialmente la scena finale con lo slow forward...capisci a mme! Slurp!

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    2. Sì ma Elvira, con tutto il (b)ene che LE voglio, è uno di quei flicks che devi vedere senz'audio per quant'è stupido.
      Buckaroo è uno di quei film che all'epoca ti avrebbero fatto schifo, ma che "oggi" ti piaceranno. Basti sapere che il protagonista è uguale-uguale a Adam Ant! "Seminale" non lo so, ma "New wave" di sicuro.
      La cosa delle biblioteche la dicevo perchè lavorandoci mi sono accorto che lì rimangono anche vecchissime cassette fuori catalogo che non trovi più altrove.
      Parlando d'altro, Salvatore, sono contento che hai messo il link a Pappy. Inviterei tutti a visitarlo perchè c'è tanto da imparare. Competente e gentile, un vero signore. E ama Tiramolla. Mi permetto anche di segnalare il blog di Karswell, Thehorrorsofitall. Karswell è anche membro di Retronika.

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    3. Grazie per il consiglio, aggiunto Thehorrorsofitall

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  4. La parte iniziale era anche divertente... le macchine che si muovono da sole mi ricordavano "Christine la macchina infernale". Poi, però, il film diventa noiosissimo...

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