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lunedì 11 maggio 2015

“Zio Paperone e il mistero di Persecutor” (1967, Rodolfo Cimino, Luciano Gatto; in “Mondo Papero”, 1973)


Premessa: Considero chiusa l'esperienza "Magazine" perché mi sono reso conto che ci si perde troppo tempo e  alla fine i post sul blog sono letti di più di quanti siano stati i download del pdf, indi e per questo, recupererò su Retronika gli articoli che mi erano arrivati, sperando che i "redattori" non se l'abbiano a male. Oltre a quel che ho scritto sopra ricordiamoci che i pdf non si possono commentare e viene via metà del divertimento che tiene in piedi questa baracca. Iniziamo con questa splendida e lunga recensione paperesca del bravo JD La Rue.

Ovvero Paperon de’ Berlusconi. Zio Paperone ha impiantato nel deposito  una “centrale di controllo unificata” per monitorare in tempo reale il buon andamento delle sue aziende. La disperazione lo coglie quando il computer (il “cervello elettronico”, si diceva allora) segnala che un pericolo minaccia il suo impero ortofrutticolo. I nipotini, guardando dalla finestra, scoprono la natura della… minaccia: un venditore ambulante, il vecchio Melampo, vende mele col suo carretto ai bimbi di Paperopoli, suoi affezionati clienti. Qui, Quo e Qua credono di rincuorare lo Zione mostrandogli l’irrilevanza della cosa, ma questi si fa venire invece un travaso di bile: da vero monopolista, non può tollerare neanche la più piccola forma di concorrenza simbolica, che vede come uno sgarbo fatto a lui personalmente, e si ripromette di schiacciare l’indipendente.

Persecutor “a sua insaputa”

La sua prima mossa è inviare furgoni ambulanti super attrezzati a “circondare” il vecchio venditore, con l’ordine di offrire ottime mele a prezzo stracciato finche’ Melampo non sia costretto a chiudere. L’energumeno che li conduce è molto esplicito: “Ti conviene sloggiare, vecchio. Ci siamo noi, ora”. Ma i bambini nonostante tutto non abbandonano il simpatico vecchietto, perché “Melampo suona la trombetta”, cioè si rapporta amichevolmente coi suoi piccoli clienti, mostrando loro un commercio dal volto umano (Ah, le belle favole di una volta!).

Melampo e la trombetta
Paperone, imbufalito,”scende in campo” adottando varie strategie che sembrano tratte dal manuale del piccolo Cavaliere: dapprima cerca di impaurire il rivale vendendo sottocosto (“Sono Paperon de’Paperoni e posso pagarmi la soddisfazione di abbattervi!”), poi di ingannarlo con una mossa alla Gordon Gekko (Ho trovato! Assumerò Melampo, gli offrirò un buon stipendio e … quando avrà perso i suoi clienti, lo licenzierò!). Alla fine, conscio che non vi sono mezzi commerciali, politici e legali per vincere, ricorre all’”avvertimento” mafioso (“Sento che le mele vi faranno male … il vostro oroscopo non promette niente di buono!) e alle cannonate.

Melampo cannoneggiato

Naturalmente, il plutopalmipede viene arrestato,  un onesto magistrato-gufo lo condanna per direttissima, nonostante protesti la .. legittima difesa dei suoi interessi, e oltre a risarcire Melampo dovrà passare una notte in galera. A questo punto, succede qualcosa di strano: lo Zione “vede nemici dappertutto! Tutti sembrano deriderlo, ed egli si sente sempre più vittima”. Qualcosa nel suo equilibrio si rompe, Paperone “sbrocca” e, sebbene sembri accettare la realtà, di notte assume l’identità di “Persecutor”, un individuo vestito di nero, incappucciato (Ahi, ahi!), che come un novello Joker combina terribili scherzi agli onesti cittadini che pagano le tasse, alla magistratura politicizzata e alle autorità politiche cittadine che non si sono piegate ai suoi ricatti (Assessore alla frutta e verdura: “Con tutto il rispetto… Voi non siete la legge! Non vedo come potrei aiutarvi.”). La polizia si mobilita…

Paperone cavaliere della Guallera d’oro.
Siamo a Paperopoli, e tutto finirà bene per Melampo e Paperone, che verrà curato e recuperato alla società, ma la lezione è chiara: le regole si rispettano, la leale concorrenza è il motore di una sana economia, la politica è al servizio del cittadino e la magistratura lo garantisce.
Non erano rare queste storie “a sfondo sociale” con Paperone eroe negativo, negli anni 70, e non mi dispiacevano, anche se preferivo Paperone a caccia di tesori. Ne ricordo per esempio un’altra in cui Paperone sfrutta un congegno ipnotico dell’ignaro Archimede per  far sì che i clienti della sua catena di ristoranti vogliano solo lo schifoso (ma economico) “piatto unico nazionale”. Il simbolo di quei ristoranti è una P e non una M … Anche “Zio Paperone e l’antimonetario” (scritta dal creatore di Superman Jerry Siegel e disegnata, se non sbaglio, da Guido Scala), incentrata sull’ossessione per il denaro, era una storia che faceva pensare.
Era positivo che un bimbo leggesse questo tipo di storie “col messaggio”? La mia risposta è SI! Potevano aiutarlo, divertendolo, a comprendere qualcosa di più sul mondo che lo circondava? Forse.
Vengono presentate ancora storie di questo tipo su Topolino? La risposta è BOH! (ho smesso di leggerlo a metà  anni 80), ma ne dubito molto.
Ma soprattutto: se tutti negli anni 70 leggevamo “Topolino”, come abbiamo fatto 15 o 25 anni dopo a non accorgerci dove razzo stavamo andando?
La risposta non la posso dare! (vilipendio della religione mi pare si chiami).

JD La Rue

19 commenti:

  1. Grazie Salvatore, è venuta benissimo!
    Peccato per il magazine, ma l'importante è che qui noi paperi possiamo trovarci!

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    1. Grazie a te. Il Magazine ha avuto ne più nè meno lo stesso numero di visite dei post standard che in media sono 300-400. I post di Retronika, non trattando di news hanno sempre visite in crescita, nel senso che non si fermano nel tempo. Quando scrivi di qualcosa di vecchio c'è ogni giorno qualcuno che su Google cerca il passato e va a finire qua. Anche se chiudessi il Blog, me ne sono accorto nelle pause estive dove non scrivo nulla, Retronika fa sempre i suoi 250-300 visitatori. Nei giorni attivi e buoni si arriva invece anche a 700 visite al giorno, per dire. Non sto a scrivere ste cose per bullarmi ma così tanto per statistica di una cosuccia che ho messo in piedi e di cui vado fiero.

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  2. Oh ecco, finalmente leggo qualcosa di blogghesco del buon vecchio GeiDì!
    Articolo molto interessante, è vero che le storie di prima (prima di DuckTales?) su Paperone erano più... cattive, ossia che il papero era antagonista (forse anche per questo nacque Paperinik!)
    Comunque io questo Paperone qui potrei anche votarlo, sarebbe contro le banche (e infatti ha il deposito :p)

    Moz-

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    1. secondo te questo è un Paperone più buono?

      https://www.youtube.com/watch?v=sJm-IcxdnBM


      dai su non scherziamo... che i personaggi negli anni abbiano perso quel loro lato più carogna è vero, ma non credo che sia una cosa voluta a tavolino come può essere lo sbianchettamento della birra a favore di aranciate nelle varie ristampe!

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    2. Separerei i cartoni animati dai fumetti...

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    3. Esatto, io qui mi riferivo al giornale, e sinceramente spero che qualcuno mi citi recenti esempi di un'analoga cattiveria "educativa". Per quel che mi ricordo, Duck tales era comunque "carino". Cioe', quasi tutto. Non McQuack e la "cacciata" di Paperino.

      PQR la birra e l'aranciata, si entra in un altro ginepraio, quello del "politically correct", la nuova mania.
      A memoria, e scusate se sbaglio, credo che Andrea parli di due traduzioni di "Paperino nel Far West" di Barks, una letta forse negli anni 70 (Paperino assetato nel deserto: "Sento l'odore della birra..."), una invece fatta ai tempi di "Zio Paperone" primi anni 90 (Paperino assetato nel deserto: "Paperata è un'aranciata esagerata-con le bo-bollicine...).
      Trovo che sia una cosa sporca, criminale, agire così sul linguaggio. Senza neanche il "pretesto" di rendere più fedele la traduzione all'originale di Barks. Parlando di ristampe si scopre un verminaio in puro stile Orwell... infatti per sopportare il ricordo di Paperata ho guardato 7 volte Annie Lennox che canta "Sex Crime - 1984".

      Moz è vero, Paperinik nacque come parodia dei fumetti "neri" con Paperino che nel piccolo mondo di Duckburg si "vendicava" degli intrallazzi di Paperone, del disprezzo dei nipoti e a volte persino dello strapotente Gastone (contro il quale nella sua identità di Clark Paperino non POTEVA vincere negli anni 70).
      Giovini, riscoprite e amate la Groovy Age of Paperino, ma NON votate per Paperone (se non lo avete già fatto negli ultimi 20 anni).

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    4. @Andrea87: sicuramente Scrooge è meno arcigno di una volta; un tempo era quasi un villain, oggi prevale il suo lato avventuroso (quello, sostanzialmente, delle DuckTales... CHE AMO).

      @J_D: DuckTales è tra le serie più belle, certo ci sarebbe voluto più Paperino, ma speriamo che coni nuovi episodi sarà più presente :)
      Le edulcorazioni purtroppo ci sono, scandalose. Anche alcune storie di Topolino, per quanto ne so, ne han risentito...
      Paperinik è appunto un mix tra Diabolik e Zorro, geniale. Purtroppo non potranno mai farne una serie animata (Paperino parla male - per questo lo si vede poco in DuckTales) ma gli spunti sarebbero fichissimi (Villa Rosa, Fantomius, e via dicendo...)

      Moz-

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    5. io direi che si è trattato in gran parte di una riscoperta del "vero" Paperone di Barks, quello onesto che non scende a patti con nessuno come farebbe invece un Cuordipietra Famedoro.

      Lo ZP carogna (come anche il Gastone delle prime storie di Paperinik) è divertente, lo ammetto, ma è una interpretazione spuria che si basa sui pessimi esempi dei ricconi italiani che hanno fatto fortune in maniera discutibile, ma non trova riscontro nel carattere dei pg originali (Barks prima e Don Rosa poi)...

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    6. Bisogna dire che il Paperone di Barks implicitamente aveva compiuto delle scorrettezze in gioventù, come ogni "buon " capitalista americano di inizio '900. Cose che Don Rosa si è premurato di obnubilare.

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    7. Esatto. Paperone nasce neocolonialista e sfruttatore, poi Barks lo umanizza e allora deve inventare Flintheart. Io consiglio a tutti un vecchio Libro, "Introduzione a Paperino". Siccome è introvabile prendetelo in biblioteca:

      http://www.sbn.it/opacsbn/opaclib?select_db=solr_iccu&searchForm=opac%2Ficcu%2Favanzata.jsp&do_cmd=search_show_cmd&db=solr_iccu&Invia=Avvia+la+ricerca&saveparams=false&resultForward=opac%2Ficcu%2Ffull.jsp&nentries=1&rpnlabel=+Titolo+%3D+introduzione+a+Paperino+%28parole+in+AND%29+&rpnquery=%2540attrset%2Bbib-1%2B%2B%2540attr%2B1%253D4%2B%2540attr%2B4%253D6%2B%2522introduzione%2BPaperino%2522&&fname=none&from=1

      Leggetelo anche se vi dicono che "è marxista". Per oggi basta. Grazie e ciao.

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    8. Insomma, una bella discussione paperosa :)

      Moz-

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  3. Ma allora le storie di Topolino con i "controcacchi" prima le facevano!
    A saperlo prima...

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  4. I personaggi di Rodolfo Cimino era quelli fisicamente più calati nella realtà sociale, con decreti, leggi leggine e postille, embarghi, anagrafe e quant'altro.
    Cimino è persino passato fisicamente per il carcere, pur di tornare più saggio raccontando a noi lettori quelle "maglie" sociali in cui siamo imbrigliati, in quanto cittadini (di un Paese e del mondo).

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  5. Ho sempre amato sia Rodolfo Cimino che Luciano Gatto (rispettivamente sceneggiatore e disegnatore di questa storia), proprio per il loro essere spesso "sopra le righe".
    In effetti un parco-Disney "sotto le righe" non è che attragga più di tanto...
    Poi, per carità, la storia di buoni sentimenti ci sta anche (...dice quello che ha comprato TUTTI i numeri di Minnie & Co. ^^), però un po' di sana violenza, cattiva condotta e comportamenti scorretti sono elementi che non possono che dare "sale" al fumetto.
    E' altrettanto vero che si possono fare delle bellissime storie senza (troppa) violenza, come ad esempio le storie di Casty, che personalmente amo moltissimo. Anche se in molti/e dicono che "non è Disney". Mah...
    Complimenti per l'articolo!
    Orlando

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  6. Jd vogliamo ancora recensioni! Mi piace quando faccio lo spettatore :-)

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  7. Per come la vedo io. Noi italiani abbiamo usato meglio l'attore Paperone, non mancano nelle nostre storie racconti di sola avventura, con la zione indiana jones di Barks o con il cercatore d'oro nel Klondike di Don Rosa. Il personaggio di Barks è stato approfondito, modernizzato, nelle intenzioni di Carl le storie del vecchio papero sono in continuity e ferme in un determinato contesto storico, per Barks le storie dei paperi non vanno oltre gli anni sessanta, era sua intenzione collocarle in quel periodo. Il nostro Paperone è invecchiato, attuale, non può essere un perdente in un contesto come quello nostro, dove l'economia è in mano a degli squali. Il Paperone frollocone dei Duck Tales sarebbe in fila al boccone del povero nel 2015, il Paperone tricolore invece siederebbe in senato.

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  8. "Ma soprattutto: se tutti negli anni 70 leggevamo “Topolino”, come abbiamo fatto 15 o 25 anni dopo a non accorgerci dove razzo stavamo andando?"
    Una delle cose più belle che ho letto ultimamente.

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    Salvatore, gli altri blog in home page, riportano in cima gli ultimi post inseriti.
    Potresti metterli anche tu?
    Chissà quante vecchie discussioni vengono di tanto in tanto riprese, ma è un peccato che le leggi solo tu e l'autore del post.
    Ciao e grazie.
    Baggio.

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    Risposte
    1. intendi le "Retropinioni" sulla destra? :P

      Elimina
  9. Guarda questi blog, per capirci: http://gioxx.org/ ("Commenti recenti") e soprattutto http://www.gialloporpora.netsons.org/ ("Comments").
    Ciao, baggio.

    RispondiElimina

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