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mercoledì 28 agosto 2019

Ricordi: I mini mode Disney di Mondadori (1979)


Cazzarola quello che ti ripropone internet. La ricerca, a volte, ha la capacità di scavare nel più profondo buco del mio cervello e riesuma neuroni zombie che tengono stretti ricordi pieni di muffa, polvere di Gran Turchese e Ovomaltina. Sti animali nudi li avevo proprio rimossi da qualsiasi cassetto meningico eppure ci giocavo e mi piacevano molto.
Li vendevano in cartoleria e alla Standa, erano belli grandi, na sessantina di centimetri, di un bel cartone resistente.
Potevi vestire Paperone di Perego da Pirata, Archimede da Umberto Veronesi, Lupo Ezechiele da Marcello Mordino, Gambadilegno da...Gambadilegno.




Ne ricordo anche altri, come cavolo faccia la gente su Ebay a ritrovarsene dopo 40 anni ancora delle copie incellofanate non riesco a spiegarmelo.


4 commenti:

  1. Buio totale su questi articoli...

    Sul fatto di ritrovarsi questi cimeli in ottime condizioni, ne so qualcosa: conservo dei Masters della Mattel, un Transformer nonché vari giochi abbinati al Nesquik in condizioni eccellenti. Per non parlare di certi albi a fumetti che, quando non sono di seconda mano, secondo qualcuno ho comprato senza mai leggerli...

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  2. Mai coperti. I pochi anni di differenza che ci dividono fanno evidentemente la differenza.

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  3. Ai miei tempi c'erano i Miniflexy della Baravelli, le figure di plastica da attaccare alle mattonelle regalate da Galbani ( mi pare )....per questi ero già ampiamente fuori target.
    In ogni caso anche a me riesce incomprensibile la presenza di "cimeli" ancora conservati nel cellophane, intonsi...noi eravamo dei massacratori di giocattoli e affini :D...l'unica spiegazione che mi viene in mente è che fossero seppelliti da quel dì in qualche cartoleria di provincia...

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  4. Ne ho un vaghissimo ricordo anch'io; per la serie: il nome non mi dice niente ma ho avuto un lampo di "memoria visiva". Fra l'altro, doveva essere proprio il periodo in cui andava di moda vestire delle figure di carta: ricordo che il Corriere dei Piccoli pubblicava i disegni di personaggi famosi (Paolo Rossi e Alberto Sordi, p.es.) in mutande e canottiera, da ritagliare e poi coprire coi vestiti anch'essi da ritagliare.

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