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14/05/12

Gipo un approfondimento - Non del tutto Clone Saruzzoso a quanto pare...

Il grande Fabio Gibertoni ,per approfondire l'argomento, mi spedisce altre immagini di Gipo ( il terzo cugino della famiglia dei provolo-provolinus bianconensis) .

Gipo era un evoluzione di Saruzzo con alcuni characters in aggiunta e quindi anche con storie autonome e non del tutto riciclate dai parenti di carta, ad esempio:

ecco Zeffira, la zia con cui il bimbo  vive,  clone della dama di carità del pupo siciliano + una spruzzata  della signora Rosa vista nei pressi di milano  e anche negli albi del papero Chico, Saruzzo  invece abita con Ninuzzo che è un evoluzione(?) del Lele di Provolino.



Inoltre abbiamo  La rana Gagà che si traforma in un principe di nome Verdelio  quando il protagonista è in difficoltà.( preferivo Ilva la gnocca di     facili costumi presente nel fumetto del pupo sudista)




Adesso copio e incollo  la recensione della storia "Il Bacio della strega" disegnata da Pierluigi Sangalli  che mi ha scritto ed  inviato via e-mail   Fabio Gibertoni


Il principe Verdelio  può prendere le sembianze umane soltanto 3 minuti al giorno a causa di un sortilegio di
una strega. Per eliminare il sortilegio la rana (principe) deve essere baciata da una discendente della strega e da qui partono gli equivoci. Gipo tenta di individuarla prima fra le varie maghe pataccare pubblicizzate sui giornali, poi fra le zingare ed infine anche all'osteria equivocando sul liquore "Strega" e cacciato in malo modo perché scambiato per un ragazzino alcolizzato. Alla fine il risultato sarà solo quello di far svenire la povera zia che non sopporta la vista di rane e rospi.



Spero che presto arrivino anche le foto di Gipsy la zingara amichetta di Gipo

23/12/11

mini recensione da Soldino 1°luglio 1959-L'aranciata proibita

Una mini recensione di Fabio Gibertoni.
Disgraziatamente le foto sono a bassissima risoluzione e per quanto abbia tentato di migliorarne la qualità sono quasi illeggibili ma noi nostalgici ci accontentiamo.
La cosa importante è rivedere il faccione della nostra pin up preferita , la sexy Abelarda.
I disegni sono di Nicola del Principe (grazie Mr. Dossi).
Abelarda e Volpetto si trovano appiedati nel deserto e senza
acqua. Dopo una lunghissima scarpinata arrivano a Bingo City, ignorando
però che là vige il proibizionismo, non per l'alcol ma per..l'aranciata,
guarda caso la bevanda preferita da Abelarda.
La vecchiarda irrispettosa delle regole si caccerà in un mare di guai
scontrandosi con i due gangsters che si contendono il businnes
dell'aranciata: si tratta delle temutissime bande di "Al Cafone" e
"Frank Pastello".
Abelarda e Volpetto (Giuda vide)  riusciranno ad eliminare entrambe le bande di
gangsters ma saranno infine arrestati dalla polizia perché trovati in
possesso di bidoni di aranciata proibita.























17/11/11

Trinchetto-Trattamento Psicologico-da "Braccio di Ferro" n° 6 del 1973

Un altra bella recensione esterna, peccato le foto non siano nitidissime ma meglio queste che perdere la memoria di quest'altra perla del fumetto.
I disegni sono di Pierluigi Sangalli e i testi (come indicatomi da Sandro Dossi) di Alberico Motta si parla di elettroshock sugli anziani alcolizzati, crisi di astinenza, furti e violenza in famiglia.


RECENSIONE DI FABIO77


Il vecchio Trinchetto, ubriacone degenere, dà spettacolo sulla pubblica via facendo vergognare i suoi famigliari. Olivia si lagna di questo con Braccio di Ferro che sta leggendo il giornale e trova un articolo su un metodo “psilocogito” (ehm.. psicologico) condotto dal Dottor Freid. per cambiare le brutte abitudini. I due convincono Trinchetto a sottoporsi alla cura. Trinchetto, riluttante, si convince a collaborare con il Dottor Freid che gli applica dei fili elettrici al braccio e gli spiega come funziona la cura. Trinchetto riceverà la scossa quando tra due fotografie di oggetti sceglierà quella associata al vino. La foto in alternativa raffigura un auto o una motocicletta. Dopo qualche tempo Trinchetto è guarito al punto che passando davanti all’osteria, fugge come percorso da una scossa elettrica. Contemporaneamente il vecchio “ex beone” inizia ad interessarsi ad ogni mezzo di trasporto che vede, compiendo furti in tutta la città anche a danno dei suoi cari. Alla fine scoprono che dietro casa il vecchio sta divertendosi come un bimbo facendo rombare all’unisono tutti i mezzi da lui rubati. Lo riportano dal Dottor Freid chiedendo di farlo tornare come prima; meglio un ubriacone che un maldestro ladro d’auto.