Ho usato Google Gemini per restaurare questo gioiello di Giorgio Rebuffi.
Utilizzare l'AI forse ci permetterebbe di avere delle belle ristampe dei nostri amati fumetti vintage?
Spesso la scusa degli editori è proprio quella del pessimo stato di conservazione del materiale originale.
Si abbatterebbero anche i costi di lunghi ritocchi con Photoshop.
Non mi pare che l'AI di Google abbia apportato modifiche oltre il prompt "restaura e aumenta contrasto" che avevo impostato.
Marcello Toninelli su FB mi ha fatto notare che è cambiato il titolo del libro tra le mani del gatto Bernabò ma credo siano problemi minori, ovviamente andrebbe ricontrollato tutto il lavoro fatto dai cervelli elettronici ...però immaginate di ritrovare un vecchio albo malridotto di cui ci sono pochissime copie in giro e riportarlo digitalmente quasi allo stato originario...per certi versi sarebbe una rivoluzione nel mondo del fumetto.


In teoria quello che dici mi sembra corretto, in pratica bisogna vedere sempre la parte fisica della questione, cioè se la stampa verrebbe pulita o pixellata. La tecnologia evolve di ora in ora, forse sarà possibile farlo tra non molto. E quella volta potremmo essere direttamente noi lettori a stamparci il fumetto bypassando gli editori.
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EliminaPer edizioni digitali una pulizia del genere penso che basti ed avanzi. Ovviamente come dici tu per la stampa ci vogliono risoluzioni più alte e un forte intervento umano
Con l'autorizzazione dei diritti d'autore si può fare benissimo e avrebbe anche un costo ridotto rispetto a un restauro manuale, fermo restando che - come dico ai miei studenti oltre a sperimentarlo quasi quotidianamente - il prodotto di una AI va sempre verificato da occhio e buonsenso umani. Affidare un restauro a una AI non è come mettersi a fare fotocopie che carichi il cassetto e via dopo aver provato com'è venuta la prima...
RispondiEliminaIo per esempio istruirei Gemini a non toccare i testi, soprattutto per evitare che in fase di elaborazione si alterino i dialoghi e magari Beppe diventi una volta Peppe e un'altra Bepi...
A me la cosa è venuta in mente perché quando Luca Montagliani produsse i volumi di Rebuffi Annexia disse che persero moltissimo tempo proprio per il restauro delle tavole prese dagli albi a fumetti che non erano in ottimo stato. Gli originali non si trovavano più
Eliminail problema più grande è proprio passare allo scanner i volumi, dopo averli ritrovati e comprati...
RispondiEliminaanche io nel mio piccolo quando voglio digitalizzare una storia che mi piace, perdo più tempo proprio con lo scanner, che in un eventuale restauro (che al 99% significa impostare un prompt che corregga luminosità, contrasto ecc ecc... per poi far lavorare il PC da solo su tutte le tavole)
Quello è vero. Devi "scassare" l'albo
Eliminasuvvia! dillo come lo diresti in famiglia: "c'ha japriri i cosci!" xD
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