Translate

Time Machine

1974 (20) 1975 (19) 1989 (18) 1976 (17) 1981 (16) 1982 (16) 1972 (15) 1978 (15) 1986 (15) 1992 (15) 1994 (15) 1979 (14) 1955 (13) 1967 (13) 1971 (13) 1962 (12) 1973 (12) 1980 (12) 1984 (12) 2014 (12) 1977 (11) 1983 (11) 1968 (10) 1985 (10) 1988 (10) 2013 (10) 1966 (9) 1987 (9) 1993 (9) 1949 (8) 1990 (8) 1995 (8) 2015 (8) 1958 (7) 1997 (7) 1964 (6) 1965 (6) 1991 (6) 2000 (6) 2016 (6) 1970 (5) 2003 (5) 1948 (4) 1957 (4) 1959 (4) 1961 (4) 1963 (4) 1969 (4) 1996 (4) 1998 (4) 1954 (3) 1999 (3) 2001 (3) 2005 (3) 2012 (3) 1928 (2) 1950 (2) 1951 (2) 1953 (2) 1956 (2) 1960 (2) 2002 (2) 2010 (2) 2011 (2) 1929 (1) 1936 (1) 1937 (1) 1938 (1) 1939 (1) 1942 (1) 1943 (1) 1946 (1) 1947 (1) 1952 (1) 2004 (1) 2006 (1)

martedì 4 marzo 2014

Retronika Pin Up: Marisa Allasio

 

I miei primi ricordi concernenti la meravigliosa Marisa Allassio, risalgono alle caldi estati sicule degli anni ottanta. Visto che la notte prima non rientravo mai prima delle tre e spessissimo andavo a letto sbronzo, non avevo mai voglia di andare al mare di mattina e vedevo tutti i bellissimi film anni 50 e 60 che passavano sulle reti RAI. Fu così che m’innamorai della commedia all’italiana e di gente come Aldo Fabrizi e  Nino Taranto. Mi  gustavo tutti i musicarelli della Pavone, Morandi, Little Tony ed Albano e  le parodie di Franco e Ciccio. Non me ne sono mai pentito di quelle visioni e anche adesso se becco una di quelle pellicole, viste gia decine di volte, arrivo sino alla fine perché la freschezza, la leggerezza e la pulizia di quei lavori penso che sia irraggiungibile. Quando appariva l’Allasio era una gioia per gli  occhi. Bella, giunonica e nonostante le forme mai volgare.

Io l’ho sempre preferita all’osannata Loren e penso che sia un vero peccato che abbia abbandonato il mondo del cinema per diventare una madre e moglie devota. Porto però rispetto per le scelte fatte, almeno per questa volta una star è diventata mito senza vedere spegnere lentamente la propria  popolarità. La sua invisibilità mondana l’ha resa misteriosa. Ecco una carrellata di foto dell’eterna “Povera ma bella”




Marisa nel 1968


L'Allasio nel 1974
















18 commenti:

  1. Indubbiamente l'Italia non ha avuto nulla da invidiare alle bellezze del cinema di Hollywood!
    Oltre alla dolcissima Allasio (qui proposta in una chiave molto "azzardata" per quei tempi), a me piacciono molto anche Giovanna Ralli e Silvana Mangano. Senza scomodare la Claudia Cardinale...

    Ma il post merita un commento anche solo per aver ricordato Aldo Fabrizi, un attore che sto riscoprendo in questi anni e che apprezzo di più dopo ogni pellicola.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Si sta perdendo la memoria, spesso parlo e scrivo di cose che non ho mai visto "live" ma che da buon italiano teledipendente ho assorbito nella mia infanzia. A volte quando vedo "L'eredità" di Carlo Conti noto che i concorrenti giovani, i ventenni pieni di brio, nati nell'era digitale, tutti designer e futuri premi nobel, incespicano in cose del recentissimo passato sconoscendo quel che è successo dieci anni fa, per fare un esempio. In quest'epoca dove puoi vedere soltanto quel che t'interessa poni dei limiti alla conoscenza. Noi da bambini avevamo soltanto i due canali rai e qualche enciclopedia, dovevamo sorbirci di tutto, a volte anche quel che non ci piaceva ma questo accresceva la nostra cultura. Un Salvatore in versione "...ai miei tempi..."

      Elimina
    2. Citando "L'eredità" hai tolto poesia a questa pagina... :-(
      Passi per il recente passato che dici tu, ma fai una ricerca su Youtube "l'eredità hitler"... Io a quei concorrenti toglierei il diritto di voto e di riproduzione! ):-(

      Elimina
  2. Bel post e bellissima Marina Allasio (tanto più se pensiamo che probabilmente in alcune delle foto che hai messo aveva solo 16 anni). Forse me la confondo con l'altra "povera ma bella" Lorella De Luca, ma se non sbaglio lasciò le scene perché si sposò con un principe o comunque con un nobile di altissimo rango.
    I film che citi sono un grande antidepressivo, e ogni tanto si trova pure qualche chicca inaspettata, ma anche quel cinema bis produsse delle porcherie che nemmeno l'affetto e la nostalgia possono salvare! Rimandano però il riflesso di un'epoca in cui c'era molta vitalità e pure i mezzi per incanalarla, altro che oggi...
    Comunque la parte più ghiotta del post è la descrizione della scapestrata giovinezza di Salvatore Giordano.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Si era proprio Marisa che che lascio le scene per il nobile. I film degli anni cinquanta-sessanta, anche se a volte dozzinali avevano la caratteristica, rispetto al decennio immediatamente successivo di essere totalmente privi di volgarità, cosa che faceva spremere le meningi agli sceneggiatori per la ricerca della giusta battuta comica. Il declino avvvenne con l'avvento di tette, scurregge e parolacce. Noto che dall'immaginario sta sparendo gente come Macario, Rascel e Bramieri. Per fortuna non sono un giovane d'oggi.

      Elimina
    2. Più che altro è l'asticella del comune senso del pudore che era posta a suo tempo in altra posizione. Alcune scene oggi innocue negli anni '50 e '60 erano percepite come volgari, eccome (Franco e Ciccio, su cui ho fatto la tesi di laurea, erano accusati di coprolalia e pornolalia). Inoltre certi sottintesi forse erano più dirompenti e stuzzicanti delle varie docce degli anni '70. Che il cinema scoreggione fosse molto più povero di idee e anche di mezzi, però, è innegabile.
      Forse di Macario, più legato alla rivista che al cinema, si sta perdendo memoria, ma Rascel e Bramieri tra spezzoni di sketch e vecchi film mi pare che siano ancora ben presenti in TV.

      Elimina
    3. Mi piacerebbe leggere la tesi :-). Forse Bramieri, anche per il fatto che il Nonno Felice girato per il biscione è stato un piccolo cult, ancora in giro s'intravede. Rascel, lo vedo sfumare. Macario ormai è un desaparecido, io lo consideravo una delle migliori spalle cinematografiche di Totò. Totò e Peppino erano della scuola e palleggiavano perfettamente le battute, Erminio era lontano anni luce dal De Curtis e spesso i due, per forza di cose, sfociavano nel surreale. I primi film di Rascel e Macario dovevano tantissimo al fumetto comico dell'epoca, anzi era un dare ed avere costante.

      Elimina
    4. pazzesco, tu hai scritto Bramieri ma io ho capito Fabrizi... comunque il nocciolo della questione secondo me non cambia, in fondo si vedono ancora molto spesso in televisione.

      Elimina
    5. Aldo Fabrizi, Walter Chiari, Gino Cervi, Macario, Luigi Pavese, Ave Ninchi... Un patrimonio artistico che farebbe l'invidia del mondo intero, se solo l'Italia avesse saputo fare scuola invece di tenere nelle sale per UN MESE E MEZZO quell'idiota di Checco Zalone e quel mentecatto di Massimo Boldi!
      Per qualche motivo sopravvivono nella memoria collettiva Totò e Peppino, ma limitarsi a loro è davvero riduttivo come rappresentanza della commedia italiana del dopoguerra. Non a caso tra i miei film preferiti di Totò ci sono tutti quelli in cui interagisce con Aldo Fabrizi o Ave Ninchi...

      Elimina
  3. Risposte
    1. E' tutt'ora una bella signora: ci sono attrici più giovani che hanno contratto una strana malattia che le porta a produrre silicone sottocute... O_O

      Elimina
  4. Su Marisa Allasio: niente da dire, al contrario di un'altra "giunonica" bionda attrice (anche questo termine lo porrei tra virgolette) che non perde occasione per sfilare sui red carpet delle rassegne cinematografiche, ignara - ma fino a quanto? - di essere assolutamente di troppo.
    Sulla memoria degli attori "del-tempo-che-fu": Se vogliamo analizzare, anche quarant'anni fa in pochi ricordavano un genio come Petrolini, riscoperto grazie anche a Gigi Proietti. In Sicilia c'era invece Angelo Musco. Ma ai tempi di Musco e Petrolini non esisteva la televisione... Televisione che è nata in tempo utile, per rendere immortale gente come Gilberto Govi o fantasisti come Mac Roonay (che quando da bambino lo vedevo nelle sue gag era già anziano).

    RispondiElimina
  5. I film degli anni cinquanta-sessanta, anche se a volte dozzinali avevano la caratteristica, rispetto al decennio immediatamente successivo di essere totalmente privi di volgarità, cosa che faceva spremere le meningi agli sceneggiatori per la ricerca della giusta battuta comica

    Oddio, ho letto recentemente un libro sul "Totò censurato" e quest'affermazione, che avrei tranquillamente fatta mia, dovrebbe essere ridimensionata. In realtà anche all'epoca le stesure originali delle sceneggiature prevedevano parolacce e quant'altro, ma la scure della censura non lasciava passare nulla. Nel libro citato, portano un esempio di una battuta proprio di Fabrizi (mi sfugge il film al momento) che doveva essere "non sono mica rinco***onito del tutto", poi edulcorata in "rimbambito" o giù di lì.

    RispondiElimina
  6. Marisa Allasio non è tra le mie attrici italiane preferite, ma è innegabile che fosse una gran bella donna. Parafrasando il titolo di uno dei suoi film più famosi: "Povera ma bona!" :-)

    P.S.: Non c'entra niente con l'Allasio, ma approfitto di questo post per segnalarvi un mio nuovo lavoro per il sito Dime Web: "Zagor Monsters", una sorta di enciclopedia dei mostri apparsi nella lunga saga dello Spirito con la Scure.
    http://dimeweb.blogspot.it/2014/03/zagor-monsters-introduzione-da-afanc-ad.html

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Metti pure che sono cose sempre gradite. :-)

      Elimina
  7. Grazie per aver messo Zagor Monsters nella sezione "Li leggo".

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ero convinto di averlo gia messo un pò di tempo fa il tuo blog :-). Se lo leggo lo leggo.

      Elimina
  8. Fotografie di sensualità moderata. Penso che quelli del CENTRO CULTURALE SAN GIORGIO, questa volta, non possano fare critiche negative!

    RispondiElimina

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...