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venerdì 15 maggio 2015

DYLAN DOG - TRE PER ZERO - N. 125, FEBBRAIO 1997



RECENSIONE DI LUCA ROMANELLI
Quando il Grande Declino del fumetto italiano più venduto di sempre stava già approssimandosi, ecco che il buon vecchio Tizianone da Broni ti tira fuori il classico. Già, perché 'Tre per zero' è al livello delle sue storie grottesche più riuscite, se non da Top 3 della categoria. Il plot: DYD e Groucho capitano nel solito paesello in culo ai lupi, dove non succede mai una cippa, salvo il trascurabile fatto che la gente non muore! Si scopre poi che ciò è dovuto ad una temporanea vacanziella presa dalla morte (non la titolare, una delle morti) che aveva in consegna il suddetto luogo.
La cui variegata fauna comprende un negoziante cinese che si fa monaco e zenneggia a tutto spiano, una banda di sfigatissimi rapinatori che ha nascosto il bottino in un tacchino finito chissà dove, un matematico sgrammaticato elaboratore di un teorema a suo dire rivoluzionario: "se io tre mele ha, e loro moltiplica per zero, loro no sparisce" (da cui il titolo). L'horror tipicamente dylandoghiano, insomma, rimane sullo sfondo per lasciar spazio al teatro dell'assurdo tanto caro a Sclavi, in forma come poche altre volte. Peccato siano gli ultimi colpi di coda, perché da lì a poco subentrerà Paola 'Harmony' Barbato e l'Old Boy in camicia rossa passerà da fumetto orrorifico a fumetto orrendo.

16 commenti:

  1. Uno degli albi più belli della mia collezione, con tanto di autografo di Brindisi. ;-)
    Dylan Dog è anche questo tipo di storie, e "Tre per zero" dimostra che anche dopo il n° 100 ci sono stati albi pregevoli e dignitosi.

    Non è stata tanto la Barbato ad arrivare, quanto piuttosto Sclavi a sparire, così come sparirono anche, e prima di lui, dal tamburino nomi quali Chiaverotti e Ferrandino, IMO i migliori autori apocrifi di Dylan Dog. E siccome la gallina dalle uova d'oro va sfamata anche se le uova sono sterili, Dylan Dog ha continuato anche se di storie a livello di "Memorie dall'invisibile" non mi pare se ne siano viste manco in lontananza...

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  2. Sei il primo che critica la Barbato...

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  3. Questo è talmente famoso che lo conosce anche un ignorante in materia come me Ehehe

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  4. Non lo conoscevo :-)
    Bella recensione.

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  5. (segnalo un'imprecisione, a mio avviso importante perchè compromette la comprensione del testo: ""se io tre mele ha, e loro moltiplica per ZERO, loro no sparisce").
    Mi scuso per l'intrusione, e mi ritiro in punta di piedi (dopo aver fatto i consueti complimenti, ovvio)

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    1. Credo sia una citazione dalla sceneggiatura dell'albo copiata come recitata da qualche personaggio che parla in quel modo. Io quel numero di Dylan non l'ho mai letto e quindi non saprei che dirti.

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    2. Confermo l'osservazione di Giuda: la moltiplicazione in essere è per zero, sennò perderebbe senso il titolo stesso dell'albo.

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    3. fatto, grazie ad entrambi. Io non avendo letto l'albo non sapevo se la citazione era esatta.

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  6. SBE e Tizzone da Broni salgono sulla solita DeLorean taroccata nel 1986 , prendono velocità ed entro un anno Tiz vince una pizza xchè aveva scommesso che la vettura con Dyd avrebbe superato il Dinamite di Tizzone d'Inferno ( no dico, vi rendete conto ? la roba di Galep & co. correva a rotta di collo dal 1948 ! ). A Tiz è concesso tutto - ieri ero nella mia batcave e mi è ricapitato x le mani Orrore Nero con Frankie Dellamorte che stende la gente x strada, bimbi compresi - e ormai anche la velocità è un concetto superato e rompe il muro del suono con un bang il cui Eco diventa l'Umberto nazionale che ne parla come di un successo che funziona xchè sgangherabile ovvero frazionabile. SBE ha la maschera fumettosa che si pialla sulle ossa mentre DydScla raggiunge la velocità warp e tutto il mondo intorno sembra chiedere di scendere e di chiudere le finestre che la corrente è troppa. Mentre i suoni si fanno colori e gli angeli sulla capocchia dello spillo con cui Angelo Stano pitta sfrigolano come Sofficini nel caderone di Belzebù, x moto centrifugo la Realtà Prima è bombardata da cose come I Vampiri e Storia di Nessuno. La pressione è tale che il volto di Mister NOlitta sembra quello di Fantomas schizzato su un tovagliolo di carta da un Bob Diso 21mo secolo. La corsa si riempe di ostacoli da saltare e aggirare. L'indagatore dell'incubo incepperebbe la formazione dei suoi discepoli, ne turberebbe i sonni e la digestione. SBE si sta trasformando nello Arthur King di Andrea Domestici, ma con i capelli ricci quando con la mano ormai trasformata in una teoria di spigoli riesce a tirare il freno a mano e la DeLorean gira e gira prima di fermarsi. Tiz lo guarda e capisce. In fondo è SBE a pagare benza e bollo. Dyd riparte, ma spesso si affida al cruise control. So goes life.

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  7. E' sempre bellissimo leggerti ma rischioso. Devo farlo a piccole dosi sennò poi mi sento:

    Come un Autocron quando deve fare il tagliando
    Come dopo una fellatio con Vera Gemini
    Come quando vedi Dragoluna e Martha Washington che litigano per il posto dal parrucchiere
    Come quando mangio troppe Galador Nestlé
    Come uno Skrull che non raggiunge la quota latte
    Come Jerry Drake che spara a Ronald Reagan stando sulla diligenza di Ombre Rosse (beh questo devo ammettere che è esaltante)
    Insomma, continua così.

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  8. A Heather Douglas rifiutata da Pip il Troll gira il boccino. Si rifugia in un mondo tutto suo dove è Poppea e tutti la adorano. E' nel corso delle sue abluzioni mattutine che finisce per sorseggiare latte di skrull - possibile che un hombre così intelligente come Reed Richards non abbia pensato alle conseguenze di mutare ranocchi mutanti alieni in mansueti ruminanti terrestri ? - che la fa viaggiare oltre le barriere delle dimensioni ditkostarliniche fino alla Manaus dove Samuel Fuller sta girando un remake di un classico western con Peter Lawford, Piper Laurie e Ronald Reagan. Ronnie si sta facendo strada nel sindacato attori : ha la politica nel sangue ed è + realista del re in giorni in cui i re temono quel giovinotto dal sorriso tutto denti e dai capelli scolpiti già pronti x una modifica del monte Rushmore, quando e se. I re hanno deciso di mandare un segnale e stecchire il bel brizzolato Pete che è tanto di casa dai Kennedy. Ronnie sa sparare meglio di quanto sindachi e non ha mai sindacato i desiderata del re.
    Basterà sostituire le cartucce a salve con cartucce reali e dire salve alla restaurazione. Sam dice azione e Pete a cassetta tenta di fanatizzare i cavalli senza esito. Piper Laurie gli consiglia un calcio, ma Pete ama gli animali quasi quanto lo scotch e molla un calcio a Piper. I cavalli nitriscono e partono come pipistrelli in fuga dall ' inferno. Sergio Bonelli Editore e Capitan Vega - il suo pilota - sono ospiti del set e SBE prende nota di quella cosa della pedata e di Piper. Non si sa mai.
    Ronnie approfitta della confusione ed esplode un colpo, ma la pallottola sembra impazzita e curva di qui e di là prima di perdersi da qualche parte nella galassia del pianeta Galador : Heather non poteva permettere un omicidio che avrebbe avuto ripercussioni nel continuum spazio temporale. In qualche modo il fatto di aver scongiurato una tragedia in Kasa Kennedy sana la sua ferita d'amore. Il suo equilibrio è incrinato nuovamente quando è seduta da parucchiere in attesa del suo turno e sfoglia un albo della serie 1963 di Alan Moore e co. e si addormenta e cerca di raggiungere quel paradiso a quattro colori e si perde invece in un altroquando in cui JFK è a Dallas e Pip il Troll è dietro un muro con un fucile e Gamora. No dico: Gamora. Dragoluna non la prende benissimo. La prima idea che le passa x la coccia lustra è quella di bollire tutti i coniglietti di pezza di Pip come in un film in cui recitava suo fratello Michael, ma le ripercussioni sul continuum sarebbbero drammatiche. Opta x una banale lobotomia che fa del troll il perfetto consigliori del prez e lo scaglia negli anni ottanta al fianco di Reagan. Quando Jodie Foster , occhiali neri e taglio da moicano, cerca di stecchire Ronnie, uno degli agenti del secret service alza Pip e lo frappone come scudo. Per fortuna Pip portava a mo' di Bibbia la Gemma dello Spazio e si teleporta a Manaus negli anni cinquanta dove può passare il tempo oziando e bevendo birra sgasata. So goes life.

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  9. OK man, I give up. You the new Sorcerer Supreme. Stan.

    P.S. Hai scordato Vera Gemini. Come fa girare le palle lei...

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  10. Pesco gli elementi qui e lì , ma non tutti. E' la mia via a Six Degrees with Kevin Bacon. Non pare, ma mi autocensuro. Mi sono piantato la micro alabarda spaziale del mio micro Goldrake sulla scrivania nella manina per non far giocare una partita a carte tra Dragoluna, Jerry Drake, SBE e Samuel Fuller che ad un certo punto sfoderava un sorriso da stregatto ed un full...

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  11. Apprezzo anche il tuo modo di dire alcune cose mimetizzandole sotto chili di frasi che "distraggono". E' una tecnica Nanto?

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  12. Grazie, ma è semplicemente il mio lavoro di ghostwriting x Mau Seymandi al tempo di Superclassifica Show. Non so se ricordi una intervista con un giovane De Gregori già star. Il divo Francesco ad un certo punto era tanto perplesso davanti al monologo di Mau da emettere un insonorizzato mah guardando il suo pubblico. Tutta colpa mia, lo ammetto, ma ora capirai xchè uno dei 33 giri di DeGregori si intitola Niente da Capire.

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