Translate

Time Machine

1974 (20) 1975 (19) 1989 (19) 1976 (17) 1981 (16) 1982 (16) 1972 (15) 1978 (15) 1986 (15) 1992 (15) 1994 (15) 1979 (14) 1955 (13) 1967 (13) 1971 (13) 1962 (12) 1973 (12) 1980 (12) 1984 (12) 2014 (12) 1968 (11) 1977 (11) 1983 (11) 1988 (11) 1985 (10) 2013 (10) 1966 (9) 1987 (9) 1993 (9) 1949 (8) 1990 (8) 1995 (8) 2015 (8) 1958 (7) 1965 (7) 1997 (7) 2016 (7) 1964 (6) 1991 (6) 2000 (6) 1957 (5) 1970 (5) 1996 (5) 2003 (5) 1948 (4) 1954 (4) 1959 (4) 1961 (4) 1963 (4) 1969 (4) 1998 (4) 1999 (3) 2001 (3) 2005 (3) 2012 (3) 1928 (2) 1950 (2) 1951 (2) 1953 (2) 1956 (2) 1960 (2) 2002 (2) 2010 (2) 2011 (2) 1929 (1) 1936 (1) 1937 (1) 1938 (1) 1939 (1) 1942 (1) 1943 (1) 1946 (1) 1947 (1) 1952 (1) 2004 (1) 2006 (1)

venerdì 3 luglio 2015

Non conosco nessuno che ami Topolino più di Paperino


Sin dall'alba delle mie letture c'è sempre stato scambio di opinioni. Noi bamboccini potevamo avere le idee confuse e le nostre preferenze per quanto riguarda il mondo dei super eroi  e dei robottoni ma per i fumetti Disney il coro era unanime, Paperopoli batte Topolinia mille a zero. Non ho mai conosciuto nessuno che mi abbia detto di comprare Topolino per le storie del sorcio...anzi, molti come me saltavano a piè pari i gialli del mammifero e andava a leggere direttamente le  avventure immaginifiche di Paperone, dei catastrofici hobby di Paperino e gli scontri con Anacleto Mitraglia. L'unico personaggio di Topolinia che stava un pelo più simpatico era lo svagato Pippo, ma quel tipo, il titolare di testata,  preciso e borghese stava antipatico a tutti.
Anche adesso, i reduci collezionisti del fumetto, salvano nella saga del topo la lunga (bellissima sia chiaro) gestione Gottfredson e qualche sparuta storia italiana.
Ammettetelo, i Classici Disney dedicati a Topolino li avete letti meno volte di quelli dedicati a Paperino, anzi a volte quelli con Mickey in copertina li compravate soltanto per completismo. Io sono sfacciamente di parte, c'è qualcuno che la pensa diversamente all'ascolto?

55 commenti:

  1. Leggendo alcune vecchie storie di Paperino, nelle quali schiavizza i nipotini, mi riesce difficile preferirlo a Topolino.
    Paperino mi piace ignorando questa sfaccettatura crudele, che i disegnatori italiani degli ultimi decenni hanno progressivamente sminuito se non annullato.
    Per il resto, anche se Topolino non è il mio personaggio Disney preferito, al tempo stesso è una figura più coerente, almeno da quando ha dismesso i pantaloncini rossi coi due bottoni gialli.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Paperino però era spesso vittima di crudelissimi scherzi da parte dei nipotini, prima che diventassero tre "simboli del buonismo" come negli ultimi anni. I miei Qui Quo Qua erano dei diavoletti asini selvaggi, più simili ai cartoon di quanto lo fossero i paperini post Taliaferro. Forse fu proprio Barks e le sue Giovani Marmotte a distruggere i tre gemelli, l'unico errore di Barks in una gestione perfetta. E' proprio la coerenza di Topolino, secondo me, a renderlo un personaggio antipatico.

      Elimina
    2. Le storie con i tre nipotini asini e crudeli non ho mai avuto occasione di leggerle. Mi riferivo a quelle storie nelle quali Paperino pretende di dormire tutto il giorno, non lavorare, ed essere servito e riverito da tre fanciulli in età scolare che, nel contesto delle singole storie, sono tutt'altro che cattivi con lo zio.
      Piuttosto è proprio Topolino a ritrovarsi occasionalmente in casa due nipotini puntualmente disposti a tutto pur di non fare i compiti o giocare ben oltre il tempo concesso loro: e Topolino in questo caso non si "vendica" bensì tenta di indurre i nipoti alla ragione, ovviamente fallendo (che è poi il pretesto della storia) finché una fortuita causa esterna (Minni, oppure una maestra) interviene e risolve tutto. Vero è che Topolino ne esce sempre "incorrotto" ma ho sempre preferito una certa coerenza dei personaggi... Boh sarà che ho avuto un'infanzia "sbagliata"...

      Elimina
    3. Le "Junior Woodchucks" di Barks erano un tentativo di fare satira sui Boy-Scouts. Barks "tentava" di fare satira su tutto, dal capitalismo alle spie atomiche. A volte glielo lasciavano fare, a volte no.

      Elimina
    4. eh lo so, però da satira le GM sono diventate emblema del buonismo assoluto. Le uniche storie dei boyscouts pennuti che salvo sono proprio quelle di Barks (anche se non mi piacciono lo stesso). Vero è però che da bambino le apprezzavo ed ero anche iscritto al Club delle GM Mondadori. A proposito, due della cose che non ho più è che mi piacerebbe riavere sono la medaglia gm ed almeno un numero del magazine (che mi sa che ormai sono roba rara)

      Elimina
  2. Non compro Topolino da più di vent'anni, ma posso affermare di essere tra quelli che amavano più le storie ambientate a Paperopoli che quelle ambientate a Topolinia. :-)

    RispondiElimina
  3. Sarà che Paperino è sempre risultato più umano, e quindi vicino al lettore rispetto a Topolino, personaggio "perfetto" e quindi distante.
    Anche le "sevizie" che gas75 ricorda, in fondo, facevano parte di un substrato culturale diverso e più tipico;
    Guido Martina (ad esempio) poteva permettersi un Paperino "educatore dalla mano di ferro" perché la società trovava normale quel metodo educativo; allo stesso tempo, i giovani lettori si immedesimavano nei nipotini (in quanto puniti) ma anche in Paperino ( avrebbero agito diversamente, subendo gli scherzi di Qui, Quo e Qua?). Ad oggi è impensabile.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. E aggiungiamo di un'umanita molto "italiana" piena di difetti e tentativi di furberia malriusciti. E' verissimo che l'educazione dei ragazzini ai tempi di Martina veniva fatta con le bacchette e le sculacciate, anche a scuola, cosa che adesso sembra giustamente scandalosa. Però mio padre e mio nonno dicevano che tutti gli scapaccioni che avevano ricevuto spesso li meritavano. I monelli, una volta, erano bambini che giocavano alla guerra con i sassi (presente!) , scavalcavano cancellate appuntite (presente!) e marinavano la scuola (eccomi di nuovo qui!).

      Elimina
  4. Miki Moz non può non amare Mickey Mouse, Topolino sono io.
    Ma hai ragione, e non solo fumettisticamente: la banda dei paperi ha storie superiori sia su carta che nei cartoon.
    Topolino, difatti, ha quasi sempre bisogno di spalle (Pluto, Pippo...)

    Moz-

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Senza Pippo il topo è una pippa.

      Elimina
    2. Pippo è la spalla perfetta di Topolino, senza il primo è evidente che le storie siano incomplete, ma lo stesso si può dire del grandissimo Cucciolo: cosa sarebbe senza la presenza di Beppe?!

      Elimina
    3. Infatti: Cucciolo funge più che altro da titolare della testata, padrone di casa che ospita le vicende di Beppe, Pugacioff e altri personaggi. Ho una collezione di fumetti Alpe piuttosto modesta ma non ho memoria di una sola storia con Cucciolo protagonista solista, mentre si perde il conto di quelle con Beppe o Pugacioff protagonisti.

      Elimina
  5. La questione è stata dibattuta x anni. La commedia umana dei paperi di Carl Barks ha una schiera di fans che vanno da Dino Buzzati ad Andrea Pazienza. Si è detto che Mickey ha perso di consenso con l'avvento del pensiero debole. Personalmente ritengo - ma è considerazione banale - che è bastato il back to the basics di Tito Faraci e co per restituire il Topo al concetto di base ovvero un bravo ragazzo curioso e pieno di energia non tanto + sveglio o aitante del lettore. Alla fine sconfigge il Gatto Cattivo e porta la ragazza a mangiare una pizza. Le storie migliori da Floyd G passando x Scarpa ed arrivando alla modernità di scuola cavazzaniana su spartito faracico sono appese a quei cardini.
    Il Superboy di Karl Kesel e Tom Grummett degli anni novanta riprendeva l'atmo di alcune di queste storie. Ed anche il Daredevil di Karl Kesel e Cary Nord degli anni novanta. Ora che esiste la Dizmarva , cosa aspetta la Casa delle Idee a lanciare una testata sul MIckey Mouse del 21mo secolo con i testi di Karl Kesel ed i disegni di Skottie Young ? Mm.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Dopo che Cavazzano ha fatto Spiderman perchè no?

      Elimina
  6. Io sinceramente credo di essere la pecora nera perchè preferivo Topolino a Paperino, ma alla fine vince sempre Paperopoli perchè tutti e due erano surclassati da Paperone nella classifica personale.

    1. Paperone
    2. Archimede
    3. Sport Goofy
    4. Qui, Quo, Qua (ormai sono uno e trino nella mente, peggio di Gordian)
    5. Pico DePaperis
    6. Topolino
    7. Nonna Papera
    8. Paperino
    9. Zombie
    10. Flip

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Paperone è il "non plus ultra" anche per me.

      Elimina
  7. La penso esattamente come te.
    Paperino batte Topolino... e lo distanzia di anni luce!
    Credo perchè Paperino è più simile a noi: pieno di difetti, perdente nato, irascibile... Almeno una volta ci siamo sentiti Paperino!
    Mentre Topolino è troppo perfettino... Come direbbe il Doc è il classico "Precisino della Fungia"

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Un pò come Superman, Paperino è Batman.

      Elimina
    2. Veramente nei fumetto Batman spesso è volentieri fa il so tutto io

      Elimina
    3. A parte che trovo tale espressione ridicola da quando perfettino uguale antipatico ?

      Elimina
  8. Non c'è storia, anche per me Paperino e Soci vincono per cappotto.
    A differenza di Salvatore, però, in genere preferisco i Paperi americani - Barks in testa - a quelli italiani ( che non disprezzo affatto, beninteso ; ma che mostrano a volte aspetti e toni che non amo ).
    Di Topolino salvo solo la grande epopea di Gottfredson e qualche storia di Romano Scarpa e Paul Murry ( che apprezzo per il suo stile sobrio ).

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Io adoro Barks, ho tutto del maestro e metto quasi allo stesso livello Don Rosa. L'unica Paperone americano che non digerisco è quello di Duck Tales, checchè se ne dica tutta sta somiglianza con quello di Barks non la vedo. Gli Italiani però mi parlavano in "maniera diretta". Ammettiamolo i Disney Mondadori erano fumetti Alpe/Bianconi travestiti, la maggior parte degli autori veniva da lì.

      Elimina
    2. Duck Tales lo conosco di fama ma non l'ho mai guardato, se non casualmente per qualche secondo...non è il mio genere ( trovo i Bassotti di una bruttezza insopportabile in quella serie, fra parentesi ).
      L'epopea di Don Rosa mi sarebbe invece piaciuta da matti...se l'avesse disegnata qualcun altro...

      Certo, i Disney italiani vengono da lì, con pregi e difetti del caso.

      Elimina
  9. Credo che in tutta Italia, in Europa e probabilmente nella maggior parte del mondo Paperino sia piu' popolare, ad eccezione degli Stati Uniti, dove tipicamente Mickey e' il piu' amato.
    Questo e' dovuto al fatto che col passare del tempo il Topolino "tuttofare" (comico/avventuriero/pasticcione) dei primi tempi e' stato scisso, creando altri personaggi (Pippo e Paperino), diventati spalle o partiti per la propria strada. Del Topo originale e' rimasto cosi' solo un protagonista generico, che col tempo ha perso persino il suo caratteristico vestito, i pantaloni coi bottoni, per un banale completo camicia e pantaloni lunghi.

    Anch'io ovviamente parteggio per Donald (ma soprattutto per Goofy), e di Mickey di piacciono soprattutto le vecchie storie di Gottfredson, specie quelle ruspanti e spregiudicate, come quelle sospette di razzismo o quella in cui Topolino tenta il suicidio (true story).

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ma chissà se Topolino è il più amato in America...il topo pare più un'imposizione che una scelta del popolo. E' stato il primo (dopo il fallimentare Oswald) a portare quattrini a Walt ed è diventato un simbolo. Giusta l'analisi della scissione, premetto che il Topo campagnolo con i calzoncini rossi resta una delle cose più belle del mondo del fumetto, il Topo medioman è insopportabile. Anche di Gott penso di avere tutto.

      Elimina
  10. Mi sembra che Topolino sia un pò sottovalutato (anche dagli stessi autori Disney che vogliono scrivere tutti dei paperi e mai dei topi). E' vero che a Paperopoli, grazie a Barks, Scarpa ed altri, hanno messo su una squadra di personaggi eccezionale, Archimede, Brigitta, Gastone, Filo Sganga, Rockerduck, ecc., ma hanno ultrasfruttato la cosa, con storie e scenette spesso un pò ripetitive.
    Anche Topolino ha la sua squadra, i suoi comprimari, Pippo, Eta Beta, Bruto e Gancio, Atomino Bip Bip, Bassettoni e Manetta, Minni, Clarabella, Orazio ... ma cosa fa nella vita Orazio? Corre all'ippodromo? :-D Personaggio sottosfruttato. Forse scrivere Topolino è più difficile perchè il nostro è un investigatore, da lui possono partire situazioni che vanno in qualunque direzione, degli intrecci che possono avere anche una certa complessità (certo, anche a Paperopoli certe volte), pensiamo alle classiche storie con Tubi e Macchia Nera, fino a quelle di Casty ristampate in volumetto di recente.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ma infatti il problema è che a un certo punto ne hanno fatto un investigatore dilettante serioso e vagamente antipatico...almeno il mio 'imprinting' con Topolino - tra i '60 e i '70 - è stato quello. Quando è protagonista invece di storie avventurose dove è un 'comune mortale' coinvolto in avventure straordinarie e magari anche in situazioni da commedia ( per esempio in Topolino e l'Ultraghiaccio ), insomma, dove torna a essere quello che era con Gottfredson, be', guadagna decisamente punti.

      Elimina
    2. Casty interpreta bene lo spirito dell'ultimo Gott, nessuno però (tranne nei cartoon) ha il coraggio di tornare al Topo primordiale e simpaticissimo. Orazio è un operaio aggiustatutto che si fa il culo in officina mentre Clarabella va a far visita a Pippo. Si sarà stancato della compagnia, una mucca di facili costumi, uno sballato, una topina petulante ed un sotuttoio. In realtà lo hanno fatto fuori gli autori...anche Clarabella mi pare che non si veda in giro da tanto tempo.

      Elimina
  11. in quanto cultore degli anni 60 e 70 sono perfettamente d'accordo con l'autore del post, Topolino è un perfettino insopportabile, odioso, mentre i paperi sono un vulcano di simpatia - le loro storie del periodo sono capolavori, equilibrate in tutto e per tutto, perfette, come cerco di mostrare nel forum Papersera, col mio nick 'Paperotto il mozzo' (un personaggio meteora tra il 1968 e il 1982)

    il fumetto disney precedente e successivo a quel periodo lo conosco pochissimo perchè non mi attira e quindi leggerlo non sarebbe un piacere come dev'essere !

    RispondiElimina
    Risposte
    1. DUE meteore, con Moby Duck.
      "Specchi magico specchio rotondo, sono il più stupido di tutto il mondo? No, Paperotto, tu sei intelligente, come molta altra gente" ... ecc. Che bei ricordi! :-)

      Elimina
    2. Lo ricordo il buon Paperotto, e sono anche uno di quelli che apprezza persino Perego, considerato il "male" ma che a me diverte (adesso) tantissimo. Viva la scuola Martina.

      Elimina
    3. Sottoscrivo tutto al 1000 x 1000 ! La Rue ma quello è proprio il mio motto sul Papersera ! Che frase memorabile, pronunciata dallo specchio magico della regina Grimilde. Salvatore ma tu ci sei sul Papersera ?
      Paperotto il mozzo

      Elimina
    4. Sul Papersera ci sono ma perlopiù lurko. Leggo le discussioni e basta.

      Elimina
  12. Ma la verità, come tu stesso fai notare, è che paperino è proletario come noi... avete mai visto Topolino lavorare? Scherzi a parte, credo che Paperopoli abbia un "bestiario" di personaggi così variegati e iconici che persino un Bum Bum Ghigno splende più di un Ispettore Manetta.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Topolino agli esordi lavorava, era un proletario. Paperino era peggio, un truffatore di galline che aveva per amico un porcello. Diciamo che anche il Papero si è un pò imborghesito...ma mai ai livelli del ragionier Mouse

      Elimina
    2. Non sono d'accordo mai letto Faraci ?

      Elimina
  13. Topolino è difficile da gestire, per questo è stato trattato poco. E' un personaggo impegnativo, avventuriero, un bambino entusiasta che si stupisce facilmente di ogni cosa che gli compare. Ma non è facile realizzare bene un personaggio come questo, che ha una psicologia più complessa di quella che appare. Per questo è stato più facile per gli autori italiani trasformarlo in un'altra persona, più facile da gestire: un anonimo perfettino e un pò superbo che risolve facilmente i gialli facendo fare la figura degli imbecilli a tutti gli altri comprimari. Ma questo non è Topolino, è un altro personaggio. Negli ultimi tempi hanno cercato di "umanizzarlo" trasformandolo in un "imbecille comune", ma nemmeno questo è Topolino. O ci si avvicina alla versione giusta, che è quella di Gottfredson, come hanno fatto Scarpa e Casty, o è meglio lasciar perdere.
    Riguardo a Paperino, è più facile da gestire perchè non richiede una lunga elaborazione e, con la sua irruenza e sfortuna, è una miniera di spunti, che gli italiani hanno saputo ben gestire, come nella creazione di Paperinik, per esempio. Ma di storie brutte su Paperino ne hanno fatte a milioni. Provate a leggere anche le storie estere su Paperino e poi mi direte. Il Paperino di base per me è quello di Carl Barks, come pure Paperone: ma anche questo personaggio non è facile da realizzare. Fare storie disneyane è molto impegnativo.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Bellissima analisi, dovresti scriverla tu qualche storia di Mickey :-) è la prima volta che ne vedo descrivere la personalità così bene e con amore.

      Elimina
  14. oltre a quotare ciò che dice Joe7 sopra, vorrei riportare uno stralcio dell'intervista concessa al Papersera da parte di Massimo Marconi sulla questione:

    P: Parliamo del personaggio di Topolino, nonostante tutto è ancora visto come quello che vince sempre, saccente, antipatico... Non c'è modo di recuperarlo?
    MMa: Infatti se tu chiedi a un ragazzino, o anche ad un adulto, chi preferisce tra Topolino e Paperino, ti risponde Paperino nella stragrande maggioranza dei casi, e se gli chiedi il perché ti risponde "perché Topolino vince sempre!". Ma la risposta è sbagliata, innanzitutto perché non è vero che Topolino vince sempre, ma soprattutto perché è pieno di personaggi che vincono sempre e sono simpatici: l'Uomo Ragno vince sempre, Superman (magari non è simpaticissimo) vince sempre, Batman vince sempre, vincono tutti i personaggi, la maggior parte vince, anche Paperino nella maggior parte dei casi, specialmente nelle storie più lunghe, vince. E qualche volta è un po' più pedante e la vittoria un po' più immeritata di quelle di Topolino.
    La verità è che Topolino patisce ancora quella pletora di pessime storie che sono state fatte negli anni passati, è come con gli attori: sbaglia un film un grande attore lo noti di più, se lo sbaglia uno più scarso non ci fai caso, non fa neanche notizia, e alla fine risulta essere più simpatico il secondo, perché sembra che il primo abbia fatto film più brutti, ma non è vero, ha fatto più film brutti il secondo solo che non te li ricordi.
    Considera pure che Topolino è più difficile da disegnare e poi è rimasto legato a tante brutte storie, ma proprio brutte brutte brutte!! Mentre una storia butta di Paperino ha altri personaggi di contorno, ha comunque le gag, la violenza, la cattiveria, i temi della fortuna e della sfortuna, e così via, una storia di Topolino "seria" se non funziona bene è una cagata inenarrabile! Io mi ricordo quando controllavo i soggetti: c'erano dei furti misteriosi, arrivava Topolino risolveva tutto perché scopriva un'impronta in giardino... caspita, un'impronta in giardino la scopre un vigile urbano che passa per caso, non ci vuole l'abilità di Topolino, allora l'impronta diventava nascosta da una foglia... non regge!
    Topolino e l'unghia di Kali', la piu' bella storia italiana secondo l'I.N.D.U.C.K.S.I gialli sono il genere più difficile da fare, i gialli scritti son difficilissimi: uno si ricorda Agata Christie e Ellery Queen ma c'è anche una pletora di altri autori veramente pessimi, che sono delle brutte copie. Nell'ambito visivo, dove non puoi nascondere gli indizi è anche peggio: quanti film gialli veramente belli uno ricorda? Pochissimi perché il colpo di scena finale è difficile da mettere, non hai spazio per ingannare lo spettatore. E non parliamo poi di quando fai un fumetto dove non puoi neanche metterci dentro i morti... sai che caso "drammatico" è un furto di un diamante... e poi risolto in quattro e quatt'otto, con la variante del furto misterioso, con la variante che Topolino va fuori e sente Gambadilegno che, non si sa a beneficio di chi, sta spiattellando tutto... E poi come vince Topolino? Vince male, con dei gran colpi di culo: perché quello non gli lega bene le mani, perché Pippo ha in tasca il piffero dello zio... Queste sono storie che io mi ricordo da lettore e che mi indignavano!
    Giusto ieri cercavo delle storie belle da pubblicare e sono andato a vedere la classifica dell'I.N.D.U.C.K.S.: la prima storia italiana che compare in classifica è "Topolino e l'unghia di Kalì" al quinto posto; la prima storia in cui appare Paperino è "Paperino e le lenticchie di Babilonia", al quindicesimo possto, e prima ci sono molte storie di Topolino!

    RispondiElimina
    Risposte

    1. P: Inoltre negli ultimi anni le storie migliori hanno visto come protagonista Topolino, e non Paperino.
      MMa: Esatto, e ti accorgi che Topolino ti piace di più quando leggi le storie della spada di ghiaccio, Topolino Kid, C'era una volta... in America. È che lo vedi un po' con un'altra maschera come fosse in costume, e quello paga perché lo tiri fuori dal contesto dove lo si è usato male.
      Se andavi al cinema quando c'erano le compilation di cartoni animati, quando usciva la sigla con la testa di Topolino i bambini andavano in sollucchero e gridavano tutti, quando arrivava Paperino non gridavano; se vai nei parchi Disney, quando viene Topolino ha tutti i bambini intorno, paperino di meno; questo vuol dire che Topolino comunque piace di più. I lettori di Topolino son stati scottati da troppe storie brutte e ormai ne risentono. Paperino poi è il "cattivo ragazzo", quello che fa casino ma poi lo perdoni, e dici che è più simpatico.

      P: Forse andrebbero riproposte al pubblico di oggi le storie migliori di Topolino, quelle di Gottfredson.
      MMa: Io non so come sia la situazione nei paesi scandinavi, dove viene pubblicato un Topolino, disegnato molto bene da autori come Ferioli, con i pantaloni corti, però credo che la situazione sia un po' come la nostra perchè a occhio le storie di Topolino sono sempre circa poco più di un di quelle di Paperino, forse perché Paperino è un personaggio meno difficile, però poi, per tornare al discorso di prima, anche se uno non se ne rende conto, le storie memorabili di Topolino che si ricordano sono sicuramente più di quelle di Paperino, e comunque quelle di Paperino che uno si ricorda sono quelle Paperino è più avventuroso, alla Topolino!
      In compenso di Paperino puoi ricordare qualche storia breve, storie brevi degne di Topolino non ne ricordo neanche una... forse anche perchè non è stato utilizzato nella parte, anche nelle gag, nei cartoni, in fin dei conti Topolino non subisce tutte le sfortune, le botte e le traversie che subisce Paperino. È un po' come il destino del fratello maggiore: io ho una sorella più grande che era sempre la prima della classe, se una volta prendeva nove era una tragedia nazionale, io, che sono un cialtrone, se prendevo 6 era festa grande... Come si spiega questo? I miei genitori non erano delle bestie, erano anche abbastanza equlibrati, però cadevano in quest'equivoco. Perdoni molto a Paperino e perdoni meno a Topolino, al quale comunque perdoni tanto lo stesso, pensaci: quante saranno le storie memorabili scritte in tutto il mondo con i personaggi Disney? 100? anche fossero 1000 in percentuale che cos'è? l'1%? il 2? il 3? è pochissimo, ma credo che comunque di più non si possa. Ce ne sono poi molte belle che non ricordi, la rileggi e dici sì, è bella...

      Elimina
    2. Su molte cose hai ragione, su altro non sono d'accordo. Il Topolino di Ferioli dimostra ancor di più l'anonimato psicologico del personaggio, gli scandinavi virano all'avventura e non fanno storie gialle (mi sa che il topo holmes lo abbiamo inventato qui in Italia) è Mickey senza il cast di supporto sparisce. Dalle discussioni sul post condiviso sulla mia pagina Facebook emerga anche che quando in Italia al cinema si presentava un film compilation di corti Disney il titolo preferito era "Pippo, Pluto e Paperino" come se già il topo fosse inviso o indiffirente ai bambini. Il fatto che sia il "logo" della Disney ne impone la presenza principe nei parchi a tema. Topolino piace ma, secondo me, piace meno di Paperino.

      Elimina
    3. Se Paperino in USA è il "lato oscuro" di Topolino (non quello di Gottfredson), cioè è il cattivo ragazzo anarchico sviluppato da Barks, a maggior ragione devi amarlo. In "Full Metal Jacket" i Marines cantano la canzone di Topolino... io da piccolo avevo il 45 giri e avevo aggiunto dopo "viva Topolin"... "Anche Paperin!" (con la voce di Clarence Nash). E in Italia il Paperino anarchico è stato sviluppato al suo meglio.
      Il Topolino di Ferioli non lo conosco ma piace molto a Michael T. Gilbert (che pure ha disegnato storie Disney), e perciò piace anche a me. Forse è vero che partendo da Gottfredson, gli italiani hanno privilegiato il topo detective.

      Elimina
  15. Consideriamo che da una parte c'e' Topolino in quanto immagine simbolica storica del mondo Disney nella sua interezza : essendo arrivato per primo, essendo titolare da tempo immemorabile della pubblicazione italiana più nota ed amata, evidentemente è amato per questo (anche da me) a prescindere dalla sua antipatia nelle storie. Inotre io per primo noto che la maschera del suo personaggio impersonato in stile Disneyland, per via delle fattezze che maggiormente si prestano alla riuscita, oltre a portare il simpolo di cui si diceva, è più bello di quello di Paperino. Ciò non toglie che mentre il pupazzone vivente accattiva maggior simpatia il personaggio nelle storie è antipatico, così come per tradizione la testata Topolino non ha cambiato nome nemmeno da quando meritatamente ha dedicato ben più spazio ai paperi. Paperino è schietto e sincero, inconfondibile, lo stesso dal suo primo apparire; mentre per Topolino si passa da fase a fase tenacemente aggrappati alla volontà di salvare la faccia al personaggio per via della sua importanza storica e simbolica. Su questo posso essere d'accordo ma tutti questi cambiamenti nel suo carattere non fanno altro che confermarne, in definitiva, le debolezze come personaggio. Infatti nel tripudio del successo dei paperi da fine anni cinquanta agli anni ottanta Topolino è marcito nel suo stereotipo odioso del perfetto detective, e mentre Paperopoli sfornava personaggi esaltanti fantasmagorici come Archimede, i Bassotti, Amelia, Brigitta, Rockerduck eccetera, la stessa Minnie mostrava un carattere meno riuscito di Miss Paperett o di Edi ! In definitiva è la maggior veracità, vicinanza al mondo reale, che ci fa sentire i paperi amici vicini e ben conosciuti e distanti da Topolino. Amico dei ricchi e buoni e nemico dei poveri e cattivi, in un fastidioso reiterarsi di ammuffiti stereotipi borghesi.
    Paperotto il mozzo

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Chissà perchè "Paperino" (giornale) non è sopravvissuto...

      Elimina
    2. Ammettiamo però che il nuovo corso sta distruggendo anche la personalità dei paperi, con un Paperino e Paperone moooolto più buoni e "inumani" di quelli delle vecchie storie italiane. Il Politically Correct ha tolto tutto il divertimento...

      Elimina
  16. In realtà l'odio per Topolino è un snetimento tutto italiano, in America il più amato è proprio lui proprio perchè incarna i valori dell'America.

    Lo spiega bene GIorgio Salati.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. anche perchè in america non leggono storie di topolino dai tempi di Paul Murry... mica hanno avuto la fortuna di noi italiani di leggersi 40 anni di avventure del sorcio settimanalmente!

      ricordati che gli americani sono quelli che una volta a Don Rosa gli hanno detto "Disegna Paperino? Ah sì, quindi è uno che faceva DuckTales? lo vedevo sempre da piccolo..."

      Elimina
    2. Ma lo stesso vale per Paperino eh...

      Comunque Salti diceva che l'italiano tende a tifare per Paperino proprio perchè incarna tutti i difetti possibili e ovviamente gufa contro TOpolino perchè è vincente.

      FOrse è un po esremo, ma lo credo anche io,

      Elimina
    3. ma, ripeto, la dicotomia topolino-paperino è puramente italiana, perchè solo noi italiani abbiamo la fortuna di leggere dalle 3 alle 7 storie NUOVE settimanalmente coi personaggi disney.

      In America Topolino è simpatico perchè è il logo dell'azienda che ti sforna inside/out o star wars... insomma è poco più che il leone della MGM o il papparapà! della FOX!

      ah sì, ogni tanto esce qualche corto che per noi italiani è alquanto "out of character" (oh a me non piacciono... ma parlo da italiano che ha scoperto prima i fumetti che i corti classici!)

      Paperino? boh, chi è? quello che compariva ogni tanto in DuckTales (se sei grande abbastanza per ricordarlo), altrimenti è la spalla dalla parlata incomprensibile che fa il ballettopolo e che nei corti se la prende con Cip & Ciop??? sticazzi!


      All'italiano (ma estenderei la discussione a chiunque abbia letto anche i fumetti) Paperino sta più simpatico perchè ha un cosmo molto più strutturato e vive avventure più quotidiane, dovendo scombattere "con la fame e la debolezza", cosa in cui ci immedesimiamo tutti.
      Di che campa Topolino? boh... per cui scrivere storie quotidiane (quelle da massimo 10-15 tavole) col sorcio è molto più difficile... alla fine con Paperino ci piazzi una baruffa con lo zione o con lo spocchioso cugino Gastone e la storia sta in piedi da sola. Con Topolino non puoi andare sempre avanti di clamorosi furti alla Spiffony, anche perchè o è colpa di Gambadilegno o di Macchia Nera (o del personaggio da una storia e via che viene presentato nella prima pagina!)...

      eppure, come spiegava sopra Marconi, i kolossal riusciti di Topolino si ricordano di più degli equivalenti paperi.

      Elimina
    4. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

      Elimina
    5. Appunto, ed'è proprio in Italia che è nato questo stereotipo che Topolino e perfettino, ma Paperino è bello perchè umano.

      Vero Paperino combatte contro i problemi quotidiani, ma non dimenticare che in molte storie di martina Paperino i guai se li fa da solo ed'è proprio un nullafacente fiero di esserlo, al contrario del Paperino di Barks e Rosa che in verità è molto attivo, ma spesso fallisce in quello che fa per sfortuna o imbranataggine.

      Topolino campa facendo lavoretti saltuari.

      Elimina
  17. Approvo il testo di Andrea. Tuttavia duri e amanti dell'avventura c'erano eccome, o non sarebbe nato Topomistery, una testata con cui ci si sentiva più "adulti" (è sfido io, c'erano i complessi gialli di Martina). Le storie di Paperino piacevano ma rappresentavano una fruizione più "leggera" che aveva bisogno di un contraltare. Trovo più "rischiose" le storie di Zio Paperone: da piccolo le saltavo perché avevano sempre a che fare col denaro, poi la lettura assidua di Cimino sui Grandi Classici mi ha fatto affezionare a tale personaggio.

    RispondiElimina
  18. Credo che la cosa dipenda da come sono caratterizzati i 2 personaggi: paperino è definito in modo da sembrare una persona vera, mentre Topolino è solo uno di quei protagonisti anonimi che vanno avanti solo x via del ruolo che ricoprono.

    RispondiElimina
  19. Ma, in fin dei conti, qual'è stata, da sempre, l'"epoca d'oro" di Topolino, quella delle ristampe più desiderate? L'epopea Gottfredsoniana delle storie contro Macchia Nera e Tubi, ed immagino che chi nei piani alti della casa editrice doveva dirigere il personaggio abbia chiesto ed ottenuto che il topo seguisse costantemente quella traccia. Magari finendo con il logorare un pò il modello, ma di storie disneyane ne ho lette parecchie e non ho mai trovato Topolino nè arrogante nè anonimo. E le storie di Romano Scarpa erano il massimo.
    Ah, il 15 dicembre ricorreva il cinquantennale della morte di Walt Disney.

    RispondiElimina

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...