Translate

Time Machine

1974 (20) 1975 (19) 1989 (19) 1976 (17) 1982 (17) 1981 (16) 1992 (16) 1972 (15) 1978 (15) 1986 (15) 1994 (15) 1979 (14) 1955 (13) 1967 (13) 1971 (13) 2014 (13) 1962 (12) 1973 (12) 1980 (12) 1984 (12) 1968 (11) 1977 (11) 1983 (11) 1988 (11) 1985 (10) 2013 (10) 1966 (9) 1987 (9) 1993 (9) 1949 (8) 1990 (8) 1995 (8) 2015 (8) 1958 (7) 1965 (7) 1997 (7) 2016 (7) 1964 (6) 1991 (6) 1996 (6) 2000 (6) 1957 (5) 1961 (5) 1970 (5) 2003 (5) 1948 (4) 1954 (4) 1959 (4) 1963 (4) 1969 (4) 1998 (4) 1999 (3) 2001 (3) 2005 (3) 2012 (3) 2017 (3) 1928 (2) 1950 (2) 1951 (2) 1953 (2) 1956 (2) 1960 (2) 2002 (2) 2004 (2) 2010 (2) 2011 (2) 1929 (1) 1936 (1) 1937 (1) 1938 (1) 1939 (1) 1942 (1) 1943 (1) 1946 (1) 1947 (1) 1952 (1) 2006 (1)

giovedì 28 maggio 2015

Fantacomics Ebook di Fabio Lastrucci edizione Delos Digital****



Li avete 2,99 € da spendere? Compratevi questo splendido ebook. Sono felice di essere stato scelto da Fabio Lastrucci per una recensione di questo saggio che ho divorato in un paio d'ore. FANTACOMICS è un dettagliato excursus sui fumetti di fantascienza, scritto in maniere precisa ma leggera. I classiconi americani (di cui si conoscono vita, morte e miracoli) vengono menzionati soltanto di striscio, per fortuna. Il bello di di FANTACOMICS è che va a colmare, egregiamente, il vuoto informativo e critico sui fumetti "spaziali" europei. Un Ebook per intenditori che analizza al meglio e in maniere dettagliata la produzione francese, iberica, italiana ed inglese del fumetto di fantascienza. Chicche come Steel Claw, il primo Spiderman inglese, Tenebrax, Alika, Gesebel, Uranella, Selene, Garth, Luc Orient, L'impero dei Trigan, e cose nascoste e misconosciute che mi hanno aperto una finestra su un mondo che conosco poco e mi incuriosisce molto. Per esperienza è difficile colpirmi, ho spesso moneta per tomi che ritengo inutili e con informazione generaliste e per neofiti, questo libro virtuale invece mi ha assorbito, immaginate una specie di Retronika Scifi, dove sono analizzati e rivalutati tantissimi comics di nicchia che in Italia si sono letti poco e che non vengono ristampati da anni. Ottima anche la scelta delle illustrazioni. 
Dettagliamo un po':
Biografia dell'autore:
Fabio Lastrucci nasce a Napoli nel 1962. Scultore e illustratore, ha lavorato per le principali reti televisive nazionali, il teatro lirico e di prosa con i laboratori Golem Studio, Metaluna e Forme, mentre attualmente porta avanti il progetto artistico "Nuages - morbidi approdi" con il fratello Paolo. Nel 1987 disegna l'albo a fumetti "La guerra di Martìn", su testi del drammaturgo Francesco Silvestri. Come autore di testi ha messo in scena lo spettacolo teatrale "Racconti Salati" (con Fioravante Rea e Fulvio Fiori), inoltre ha pubblicato numerosi racconti in riviste e antologie edite tra gli altri da Il Foglio Letterario, CS_libri, Perrone, Montag, Delos Books, Ciesse e Dunwich. Nel 2012 presenta con le Edizioni Scudo il saggio "I territori del fantastico", una raccolta di interviste semiserie con autori italiani e stranieri. Nel 2014 pubblica gli ebook di fantascienza "Max Satisfaction" (con le edizioni La mela avvelenata) e "Utopia Morbida" (con Asterisk edizioni). Con Milena Edizioni pubblica il suo primo romanzo "Precariopoli - come trovare lavoro a Napoli mentre cerchi di svignartela senza pagare il conto". Con Dunwich edizioni pubblica l'horror "L'estate segreta di Babe Hardy." Collabora con interviste e articoli con le riviste "Delos Science Fiction" e "Rivista Milena".
Fabio Lastrucci si è già fatto conoscere dai lettori di Fantascienza.com prendendo in mano negli ultimi numeri di Delos Science Fiction la storica rubrica dedicata ai fumetti, Fantasia & Nuvole, con esperienza e acume critico. Ora questo discorso, ripreso e allargato, diventa un ebook di oltre ottanta pagine e ricco di illustrazioni, intitolato Fantacomics.
Il libro include un'introduzione di Michele Tetro.
Note sul retrocopertina:
Il flirt di "Dick Tracy" con la space opera, i topi giganti di "Tenebrax" alla conquista della metrò di Parigi, la vita criminale di "Steel Claw" e le mitiche pupe stellari di "Garth." Una crociera nei grandi comics degli anni '60/'70, alla riscoperta di personaggi dimenticati o poco noti, raccontati con rigore, affetto e un pizzico di ironia. In viaggio dalla BD franco-belga alla "Luc Orient" ai britannici "Trigan," tra panoramiche sul fantahumour o sulle eroine della sf, fino alle sperimentazioni di "Vaughn Bodé" ed "Enric Siò", imbarcando lettori nostalgici o nuovi appassionati alla ricerca dei tesori delle colorate riviste dell'era beat.

Formato: Formato Kindle (epub)
Dimensioni file: 7163 KB
Lunghezza stampa: 179
Editore: Delos Digital (19 maggio 2015)
Lingua: Italiano

ASIN: B00XM8YPE4

10 commenti:

  1. Minchia, Luc Orient! Bellissimo e sottovalutato (lo leggevo sul Corriere dei Piccoli).

    Anche Trigan, all'inizio, non era male (lo leggevo sul Vitt, ex Vittorioso).

    Gli altri personaggi in neretto, invece, erano piuttosto brutti.

    Ma... e il grandissimo Jeff Hawke?!?

    Sauro Rex

    RispondiElimina
  2. Ehi, Ehi... i fumetti Marvel dove li mettiamo?

    Cosa c'è di più fantascientifico di Jack Kirby?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Nel libro si citano, ma la cosa bella di questo e-book è che non parla dei soliti fumetti da "manuale mondadori" o "enciclopedia fabbri". Io quelle robe le considero inutili per un cultore, anche il famoso 1001 fumetti prima di morire l'ho trovato banalotto, roba per newbie e storie e personaggi che l'80% della gente che passa di qua conosce a menadito. Fantacomics mi ha meravigliato positivamente, mi ha incuriosito e colmato lacune. Peccato non esista una versione cartacea. Sauro che senso ha ormai scrivere di MARVEL e DC visto che ormai sulla rete trovi tutte le informazioni possibili? Se devo spendere qualche soldino voglio leggere cose che non reperisco gratis sul web. E' una mia opinione. Secondo me scrivere un libro sui Super Eroi, Bonelli o Robottoni è ormai una cosa di semplicità inaudita, sta tutto bello e pronto sulla rete. Questo qui sopra, un po' come il mio libro Bianconi, è frutto di passione e ricerche parallele.

      Elimina
  3. Hai perfettamente ragione, in effetti i personaggi citati non sono molto noti ai contemporanei.

    RispondiElimina
  4. Ma allora, secondo questa logica, manca "Terror Blu" di Carmelo Gozzo.

    Che figata era Terror Blu!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Barbieri, comunque, nel libro c'è. Pigliatelo Sauro perché sto e-book merita sul serio. La lettura scorre veloce e dopo corri su ebay a cercare cose. Lastrucci cita anche parecchi fumetti Bianconi.

      Elimina
  5. Ringrazio ancora Salvatore per gli apprezzamenti al libro. La selezione dei personaggi non aveva ambizioni esaustive, ma intendeva solo fare uno spot su serie e argomenti poco noti per solleticare la curiosità e mettere in luce aspetti interessanti.
    Su personaggi Marvel e Dc esiste una letteratura sterminata, quindi non mi sembrava opportuno occuparmene, per non ripetere cose già dette. Magari più avanti, a editore piacendo, potrei pensare a un Fantacomics 2 ;-)
    RIguardo Terror Blu, confesso a Rex la mia ignoranza, non mi è familiare... mi documenterò!

    Fabio Lastrucci

    RispondiElimina
  6. Lastrucci: purtroppo i fumetti di Gozzo per la Ediperiodici di Cavedon (non la Edifumetto di Barbieri), sono passati inosservati dai critici. Eppure, ripeto, Camelo Gozzo era un ottimo sceneggiatore. Forse sono un pochino più note le "Storie Blu" che realizzò in seguito. Ah, sempre negli anni settanta Gozzo scrisse anche il fantascientifico "Zordon"... ehm, titolo privo di fantasia.

    Magari sarebbe stato meglio specificare già dal titolo del libro che si parla di fumetti di fantascienza "dimenticati". Per la verità io li ricordo benissimo. Tra l'altro la prima storia mia e di mio fratello Gabriele (Pennacchioli) era stata pubblicata nel 1977 proprio in una rivista di fantascienza: l'ancora più sconosciuta "Apocalisse" del dimenticato Max Capa, il cosiddetto Crumb italiano. A proposito, Capa aveva realizzato alcune storie di fantascienza per "Puzz".

    E chi ricorda che le storie della Ec di Max Gaines, tratte dai racconti di Bradbury, erano state pubblicate da un Oscar Mondadori nei primi anni settanta? Va be', quelle in origine sono degli anni cinquanta.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Max Capa. un autore meraviglioso! E quelle splendide storie de "Il popolo dell'autunno" su Oscar, sono da recuperare insieme ai tre bellissimi Zio Tibia. Eh, sì, c'è tanto che merita di venire raccontato. Conto di potere trattare altre cose interessanti sulle pagine di Delos Science Fiction. Da Anibal 5 di Jodorowsky al Maestro di Milani e Di Gennaro e altro ancora.

      Elimina
    2. Max Capa era "oltre", penso che nel mercato odierno non avrebbe mai avuto la possibilità di lavorare.

      Elimina

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...