Trovato su una rivista "ABC" del 1967. Non sapevo che il disneyano Marco Rota si fosse cimentato anche nel fumetto erotico.
Sapevo che aveva disegnato alcune storie di Batman e Superman per Mondadori però.
Il compianto Franco Fossati scrive anche : "Sul settimanale ABC Marco Rota pubblica le ironiche ed erotiche avventure a fumetti di "Justine", "Robina Hood", "Segreto professionale" e altro."
Copio ed incolla da Wikipedia la sinossi di Justine: La storia di Justine ha inizio dalla sua nascita avvenuta sotto un cavolo. La bambina viene poi adottata da due curiosi individui, Sadoc e Masoc e, una volta cresciuta, diventata una splendida ma ingenua fanciulla, è sfruttata dai genitori adottivi per carpire segreti industriali, informazioni riservate di politica e anticipazioni finanziarie. Justine perde i vestiti e resta candidamente nuda molto spesso, una circostanza che l' accosta sia alla Little Annie Fanny di Harvey Kurtzman e Will Elder, pubblicata su Playboy, sia alle coeve eroine falsamente ingenue del fumetto erotico dell'epoca come Barbarella di Forest e Biancaneve di Leone Frollo, anche se il suo universo surreale è più simile a quello di Valentina o di altre eroine create da Guido Crepax (si pensi in particolare alla Bianca protagonista di La casa matta - Bianca, una storia eccessiva del 1969)
La satira si mescola con l'attualità nelle avventure di Justine, e l'eroina incontra attori, uomini politici e altri personaggi del mondo reale, messi in caricatura (come accadeva anche in altri fumetti “per adulti” di quel periodo, quali per esempio il poco precedente Alika o, successivamente, “Telerompo”).
Le sceneggiature sono di Alcide Paolini
Questo tipo di fumetto, che mescola satira, erotismo, politica e attualità, sembra essere scomparso del tutto dai radar. Dico "sembra", perché in verità non sono ben informato. Anni Sessanta e Settanta... un'epoca d'oro per quei disegnatori che non intendevano trascurare il loro lato monello. Poi arriverà il riflusso a spazzare via un'intera stagione. Quindi, che dire... Io sono per l'usato sicuro: buon 1967 a tutte e a tutti!
RispondiElimina