16/02/26

A dicembre sono andato a Vienna ed ho capito cosa mi manca di più in Italia








Praticamente il paradiso (se conoscessi il tedesco) e con prezzi ottimi. Di fumetterie come queste in giro per l'Italia non ne ho più viste, tutta roba moderna e catene di franchising. La colpa non è di chi vende, ma del pubblico. Qui da noi o non leggi fumetti o ti compri i primi dieci numeri di un manga soltanto se  l'anime  va per la maggiore.


Prezzi abbordabilissimi, roba vintage di tutte le nazionalità ma ahimè il negozio era chiuso

Druuna sulla sinistra , il sasquatch riflesso nella vetrina 😁

Zagor e Amanda Lear



I "classiken" di Walt Disney con le copertine di G.B. Carpi 

33 giri

Maschere ad 1 euro e Bibì e Bibò

La fumetteria si chiama Comicfachgeschäft Comics Virt

2 commenti:

  1. Dalle immagini sembra quasi più un negozio di rigattiere che una fumetteria come sono intese oggi, ce n'era una anche a Trieste anni fa (anche il sito mi sembra "vintage"). Hanno il loro fascino, in effetti, sembra di tornare indietro nel tempo.
    Traumatizzante scoprire che Zagor in Austria è stato ribattezzato Rocky.

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    1. Ho guardato sul sito della fumetteria e dentro è meglio che in vetrina, ha 40 anni di attività e all'interno trovi di tutto. A Bergamo l'ultima vera fumetteria si chiamava Yellow Kid, gestita da Giuseppe Narisi, c'era veramente di tutto dagli anni 40 a ieri, prezzi onesti, poi Joe morì durante la pandemia di COVID (non aveva nemmeno sessant'anni) ed il negozio chiuse. Adoro le "botteghe di carta" dove le cose più belle le trovi impolverate negli anfratti. Le fumetterie di adesso le vedo fredde e senza storia. Chissà se Tex in Austria si chiama Rambo 😁

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