Alcune tavole di "Raffaele" , fumetto del filosofo napoletano Luciano De Crescenzo.
Le ho trovate sulla rivista "IL MAGO" n.79 del 1978. Credo sia la prima apparizione di quest'omino perché così scrivono nella prefazione dell'albo. Mondadori ha ristampato più volte le strips di Raffaele a dimostrazione che un autore di libri che fa un fumettino per sollazzo è più importante di un cartoonist che ha dedicato la vita alla nona arte .
Non è nemmeno sgradevole Raffaele è semplicemente banale e qualche battuta mi sembra anche riciclata.
Se devo sforzarmi di dare una connotazione positiva potrei recensirlo in maniera moderna: "Fumetto innovativo che anticipa le caratteristiche grafiche degli e-comics che adesso abitualmente leggiamo sui web, il tratto spartano e le battute semplici sono proprio quello che ci vuole per sfondare sui social"...
ma non sono un recensore da ufficio stampa e da semplice lettore scrivo che non spenderei nemmeno un euro per accaparrarmi uno dei vari volumetti pubblicati da Mondadori.
Sai che a me non è dispiaciuto? Anche i disegni non sono male, ovviamente per un fumetto umoristico basato principalmente sulle battute (ammesso che li abbia fatti De Crescenzo). Secondo me hai messo le due tavole più deboli alla fine.
RispondiEliminaHo messo tutte le tavole 😁
EliminaColpa di Bepi Zancan che poteva metterle prima delle altre, allora.
EliminaIl "tenero Giacomo" al confronto era Apocalypse Now. L'ultima battuta, quella dello psicologo penso sia rubata dalle strisce di Stuart Hample su Woody Allen pubblicate da Corno su Eureka.
EliminaNon ho capito la prima tavola: lascia l'uovo scartato, va in poltrona, poi torna a rompere l'uovo...
RispondiEliminaPer il resto, tratto non sgradevole (ho visto roba più indecente anche in negozi Feltrinelli...), ma idee abbastanza misere.