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venerdì 1 febbraio 2013

Il rispetto francese per i personaggi Bianconi-Abelarda brossurata-Les Aventures de la celebre Tartine un Froid de Canard-Edizioni Lar-1975*****


 


Ci sono state centinaia di pubblicazioni francesi inerenti i nostri amati eroi Bianconi e su questo blog ne avete avuto ampia dimostrazione. I galli hanno però un rispetto per le bande dessinée che in Italia possiamo scordare, chi mai avrebbe pubblicato in un brossurato (grazie Andrea Leggeri)  lussuoso di quei fumetti considerati dozzinali soltanto perché vendevano tanto e riempivano gli scaffali delle edicole?

 


Neanche lo stesso Renato Bianconi ha mai saputo valorizzare l’immenso archivio di storie di qualità che aveva a disposizione . Anche quelle piccole ristampe nostrane, che dovrebbero far rivalutare il meglio del nostro passato cartaceo, non hanno mai saputo andare oltre il semplice volume redatto alla kazdekan con storie tratte da albi quasi sempre recenti.

 


Oddio ci sono state negli ultimi anni delle operazioni che hanno avuto rispetto dell’aficionado, vedi il Classico Oro allegato a Repubblica con  storie di Geppo ed Abelarda selezionate con cura, lo strepitoso Geppo Inferno 2000 voluto da Andrea Leggeri che ospita delle tavole  di Sandro Dossi da sindrome di Stendhal, Leggeri  ha curato l’albo con  passione certosina e l’amore cola da tutte le pagine, dal colore scelto per la copertina alla costolina con il logo originale , spero che anche l’operazione E-Book di Pierluigi Sangalli oltre a recuperare il materiale recente sappia , vista la supervisione dell’autore , selezionare i prodotti migliori  ma sono fiducioso perché dalle vecchie (dolorose) discussioni l’indirizzo scelto per la testata  elettronica sembra  il glorioso passato. Mi aveva deluso il volume di Geppo dell’edizioni If per il semplice fatto che era una sorta di “Gran Geppo” da 2000 lire con copertina cartonata senza nessuna storia memorabile in indice.
I francesi hanno buon fiuto e occhio fino, sapevano che il materiale di Giovan Battista Carpi era pregiato, sapevano che Abelarda è un personaggio prezioso, i lettori apprezzavano l’amazzone con le rughe e l’editore Lar propose dei brossurati di grande formato contenenti storie lunghe che non so se vennero prodotte proprio per gli albi in questione, dal formato delle tavole che mi sembrano senza rimaneggiamenti e  dalla grandezza di alcune vignette la mia impressione è che Carpi le abbia disegnate direttamente per il grande formato. “Un Froid de Canard” è una sorta di classico Disney alla vecchia maniera, contiene anche storie di Nicola del Principe ed è stata creata ad hoc una trama di fondo che lega le varie avventure , mancano soltanto i raccordi disegnati da Giuseppe Perego (che qui doveva essere  per diritto  Mario Sbattella) sostituiti da didascalie  . 

 

Alcuni giornalini giganti speciali vennero pubblicati anche da Bianconi in Italia ma chissà se vennero pubblicate tutte le storie prodotte per il mercato francese o chissà se abbiamo  delle storie abelardiane di Carpi e Del Principe che non sono mai state pubblicate nel belpaese. Io ad esempio alcune avventure  stampate  su  questo “LIBRO” (chiamiamolo per quello che è) non l’avevo mai lette. Purtroppo non ho una conoscenza del francese che va oltre quello scolastico e non potuto apprezzare perfettamente l’opera ma quello che trasuda questa collana è “Rispetto”. Io un albo prodotto in questa maniera, con storie lunghe o brevi ma di grande qualità, pur se appena di 52 pagine lo acquisterei a prezzi ragionevoli (10 €?) e senza pensarci due volte.

 

Peccato che  i diritti dei personaggi Bianconi siano tra i più incasinati del mondo di carta, colpa di una legislazione dell’arte disegnata aleatoria e priva di basi concrete. In un mondo perfetto tutti i diritti dei personaggi  sarebbero rimasti agli eredi di Bianconi  che dopo il fallmento avrebbero potuto  vendere in blocco le loro creature ad un coraggioso  editore con la voglia di riproporre i nostri beniamini di carta nella loro forma migliore. Ovviamente sceneggiatori e disegnatori in questo ipotetico Comics Wonderworld avrebbero avuto pagate sontuose royalties ad ogni ristampa. Ma siamo in Italia e credo che Soldino, Saruzzo e compagnia bella dovremo cercarli nei mercatini forever…

 

Qui trovate tutti gli altri albi usciti nella collana :


 

17 commenti:

  1. Concordo col tuo pensiero: gli editori francesi hanno dimostrato rispetto verso il fumetto italiano, spesso più di quanto abbiano fatto quelli italiani nei confronti di personaggi e serie nati da menti italiane!

    Mi basta pensare a Pepito, di cui Bianconi ha saputo pubblicare solamente 16 albi/contenitore, chiudendo poi la serie mensile senza alcun preavviso, mentre in Francia fioccano i cartonati e le pubblicazioni dedicate al pirata di Bottaro!

    Purtroppo la mia conoscenza della lingua francese è pari a zero, quindi sono tagliato fuori da questo mercato che rende onore a una fetta di cultura italiana.
    Ma la cosa che mi fa arrabbiare è che i vari editori italiani (dalla Bonelli che aveva avviato la collana "I grandi comici del fumetto", alla ristamposa If; da Coniglio a tutte le altre che affollano le fiere) non hanno visto in questa mossa francese un motivo di competizione costruttiva, un porsi almeno il problema se questi francesi fossero impazziti a rilanciare e tenere a galla dei "fumetti per bambini", o se invece fosse fonte di guadagno. Niente!

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    1. E' pur sempre un albo del 1975 , non credo che in Francia nell'anno domini 2013 ci sia ancora interesse a questo materiale. E' vero che se per riflesso i francesi ripubblicassero parte del materiale umoristico italiano qualche editore italiano probabilmente ci farebbe un pensierino. L'unica casa editrice in grado di compiere operazioni del genere, qualità e prezzo popolare , in Italia è la Sergio Bonelli.

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    2. Ad agosto 2012 Editions Cornélius ha pubblicato un volume con 10 storie di Pepito http://www.lucianobottaro.it/pepito-patrimonio-del-fumetto-mondiale/ , per fare un esempio.

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  2. Certo che Abelarda rimontata in questo formato fa veramente la sua figura. E anche i colori sono buoni, cosa assolutamente non scontata nemmeno per vecchie serie francesi celebratissime.
    Peccato per le copertine assai brutte...

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    1. Le copertina di quest'albo è effettivamente orrenda, nel link che ho postato alcune sono gradevoli in quanto ingrandimenti di vignette Carpi o Del Principe

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    2. A me sono sembrate brutte anche quelle!

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    3. e vabbè, in fondo è vero ma quando vedo Abelarda non sono più capace d'intendere e volere...

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  3. Balloon e colori sono piu' belli di quelli originali...

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    1. i colori bianconi si sono persi dagli albi degli anni 70 in su. Se trovi qualcosa dell'edizioni del ponte o bianconi degli anni 50 sino alla fine degli anni 60 scoprirai sfumature mai viste, am questo vale anche per Topolino. Probabilmente era la carta di migliore qualità che permetteva effetti migliore, non ho idea di cosa abbia portato al tracollo "quadricomico"

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  4. Bella quella collana francese!
    Io ho il quinto volume della serie, Tartine au Far West, ma si tratta di brossurati, non cartonati.
    Comunque non amo molto i rimontaggi, da questo punto di vista sono un "purista"! Intere porzioni di vignetta si perdono, e il ritmo di lettura, pensato e realizzato per un altro formato, si perde...

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    1. Mon dieu quelle erreur! Correggo subito! Grazie! Quindi le tavole sono rimontate per un formato più grande? A prima vista non si direbbe.

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    2. Basta vedere che le pagine sono "fuori scala" rispetto agli albetti originari...
      Ma questa è una cosa che si faceva anche nel ristampare le storie nelle varie collane "Super" e "Gigante" edite da Bianconi.

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    3. Sicuramente il rimontaggio francese è stato pesante (ad esempio la vignettona col dinosauro avrà comportato delle integrazioni apocrife per raggiungere la dimensione voluta), ma io sono rimasto colpito nel vedere come sia anche molto elegante e scorrevole in questo caso, e non una semplice riprosta del solito schema vignette in alto a sinistra-vignette in basso a destra.

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    4. Concordo è un rimontato, le 46 tavole dell'albo sono in realtà circa 92 tavole normali della Bianconi/Metro appartenenti a cinque diverse storie unite insieme (la storia sulla petroliera, quella sull'idolo falso, sull'uovo di dinosauro, sul leone e infine sulla statua d'oro).
      Anche la copertina è stata ottenuta da un ricalco della prima vignetta dell'albo.
      Però non sono sicuro che il montaggio sia opera dei francesi, l'editore francese potrebbe aver chiesto a Bianconi tavole in grande formato. Tutti sappiamo che Bianconi per far quadrare i bilanci si inventava un pò di tutto per risparmiare/riciclare e potrebbe aver rimontato insieme più storie ottenendo l'albo da vendere ai francesi, in fondo unire le storie insieme era un pò anche l'idea dei vecchi classici disney che circolavano in quel periodo, solo che invece di aggiungere tavole che legassero insieme la storia a solo rimontato quelle originali.
      Comunque che siano stati i francesi o Bianconi il lavoro che è stato fatto è praticamente certosino e ha richiesto una grande abilità, infatti le solite discontinuità nel tratto che di solito balzano subito all'occhio in questo albo si notano appena. Credo che nessuna vignetta sia stata ridotta più del 75% ne ingrandita più del 150% per ottenere un tale risultato.
      Altro indizio che mi porta a credere che siano storie italiane è una tavola del primo albo della collana ( http://www.bedetheque.com/Planches/PlancheA_69585.jpg ) in cui la nave su cui Abelarda viaggia si chiama Carolina, chiaramente un errore nella traduzione dell'albo poichè un autore francese avrebbe scritto Caroline.
      I colori sono magnifici è innegabile specie l'abitudine che avevano alcuni editori francesi di ristampare i formati tascabili italiani con le pagine a colori in scala di grigio per dare più uniformità e risparmiare sulla stampa.

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  5. "Io un albo prodotto in questa maniera, con storie lunghe o brevi ma di grande qualità, pur se appena di 52 pagine lo acquisterei a prezzi ragionevoli (10 €?) e senza pensarci due volte."

    Sacrosanto, condivido in pieno!

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