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martedì 24 novembre 2020

Dormy West Devy Crock e gli altri il Western di Pier Luigi Sangalli (Allagalla 2020) ****

 

Un gioiello che mai avrei immaginato venisse stampato. Non provavo tanta soddisfazione dai tempi dei libri di Annexia sui fumetti Alpe. Non può esserci cosa più dolce (in quest'epoca di sfighe reali e fumettistiche) che svegliarsi il sabato mattina dell'ennesimo lockdown e  bearsi con  la lettura di un librone di storie Bianconi. Cosa ancora più bella è che le storie di Sangalli contenute nel libro non le ho tra quelle negli albi in soffitta. Libidine coi fiocchi direbbe Jerry Calà.
Bianconi aveva una marea di personaggi western comici nelle sue pubblicazioni, gli unici che ebbero l'onore di testate autonome furono Lazo Kid (che non era nemmeno italiano), Devy Crock e Papys Bill (negli albi Davy). I characters di Sangalli che sono contenuti in questa raccolta erano comprimari di lusso di Geppo, Trottolino e di qualsiasi altra testata avesse bisogno di una rimpolpata non sanabile con le storielle minime di Mario Sbattella.


Dormy West è figlio illegittimo di Eolo, Pisolo e Tex.  Questo personaggio di Sangalli, che io considero uno dei suoi più riusciti e piacevoli, è lo sceriffo di PONCHO CITY, ama dormire (molto) e sconfigge i propri nemici a colpi di provvidenziali e potentissimi starnuti. Le storie le potevate trovare, nell'era Bianconi,  su alcuni numeri di Trottolino, Geppo e pure su Okeylino (ennesima ristampa di Provolino).



Giannina Calamity, parodia di Calamity Jane e forse pure del Gian Burrasca di Rita Pavone, protagonista anche del cult "Little Rita nel Far West"  fu creata da Sangalli negli anni sessanta ed era  leggibile sulle pagine di Geppo e Devy Crock. Giannina è protagonista di storie molto divertenti. Una piccola peste nata e cresciuta a CACTUS CITY e che vive con il nonno JOE PARKER. Questa irrequieta bimba dai folti capelli biondi tenta di aiutare la legge nella cattura di banditi e malviventi, ma spesso combina più danni lei di quanti ne avrebbero prodotto i criminali. Nelle sue avventure compare spesso anche l’amichetta pellerossa CHIARDILUNA


DEVY CROCK, conosciuto anche come DEVY SCERIFFO, è un personaggio creato da Umberto Manfrin negli anni cinquanta, sulla testata Trottolino, ma la maggior parte delle storie è stata scritta e disegnata da Pier Luigi Sangalli che ne diede la versione definitiva e più longeva. Devy nelle sue avventure è accompagnato dal pellerossa OCCHIO DI FALCO, mentre il cattivo di turno è il bandito DIAVOLO NERO. Le sue avventure sono state pubblicate perlopiù nelle collane di Geppo. Le storie contenute in questo libro di Allagalla forse sono il pezzo forte della selezione, non ho visto spesso un Sangalli così dettagliato e "libero", l'estrema sintesi del suo tratto  dettata dall'enorme produzione richiesta da Renatone l'editore qui è ancora lontana. E' bello vedere con quanta perizia creava personaggi secondari sempre diversi e con fattezze divertenti che ricordano le cose che facevano Carpi e Chierchini negli anni cinquanta e sessanta. Braccio di Ferro ha dato celebrità a Pier Luigi ma secondo me lo ha  anche prosciugato della verve creativa. Basta ricordarsi delle prime storie di Geppo sangalliane per capire che l'autore se avesse avuto i tempi dei "maestri" riconosciuti ci avrebbe fatto vedere negli anni cose meravigliose. 



L'ultimo (ma non ultimo) protagonista del libro è IL CAPORALE PIGNATTA. Simpatica e cicciosissima giubba rossa creata sempre da Sangalli che fu disegnata per tante storie anche da Sandro Dossi. Pignatta ha come unico scopo mangiare il più possibile ma, al contrario di Poldo Sbaffini  spesso
riesce nel suo scopo essendo molto fortunato. Ho trovato la prima storia del personaggio su Soldino N.3 del 1963. Tra i comprimari fissi stanziati a FORT DEBOL (nelle prime storie chiamato FORT BING) troviamo il segaligno SERGENTE BRETELLA e il CAPITANO RAMAZZA. Il personaggio è stato pubblicato su Soldino, Trottolino, Geppo, Super Pierino e ha fatto capolino anche su altre testate.

Matteo Pollone di Allagalla ha fatto fare un ottimo lavoro di restauro delle tavole, il libro è stampato su carta avoriata e fa risaltare ancora di più le belle tavole di Sangalli. 
Matteo scriveva che questo libro è nato anche grazie a questo post che vi ripropongo (non sia mai che qualche editore infoiato mi ristampi qualche altra bella robina)


L'introduzione del libro è di Luca Boschi.

Consigliatissimo.

2 commenti:

  1. sembra carino. Tra l'altro vedo che sono usciti anche Il Mago Merlotto sempre di Sangalli e il Pinocchio di Sandro Dossi (entrambi per Sbam!, però) una triade di libri che per Natale sarebbe un simpaticissimo regalo da avere

    Mmm interessante come in questo ridicolo e disgraziato 2020 ci sia una così ampia e variegata offerta di questi autori e dei loro personaggi..... segno molto buono...

    RispondiElimina
  2. Bello ed interessante! Peccato solo non siano indicate testate e data di prima pubblicazione...
    Ezio

    RispondiElimina

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