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mercoledì 28 aprile 2021

Geppo speciale, supplemento al Geppo n. 67 del luglio 1980, Edizioni Metro. (Quando gli speciali di Bianconi erano veramente speciali)


Il buon Florindo Fusco mi ha inviato la recensione di uno speciale di Geppo pubblicato negli anni ottanta.

Dopo aver letto la sua mail ho acquistato subito l'albo su Ebay (era l'unico inutile che state a cercà) perchè questo speciale contiene soltanto storie del periodo di platino del bravo Sangalli, i meravigliosi anni sessanta, prima che Bianconi spremesse Pier Luigi come un limone per fargli macinare centinaia di tavole al mese. E' la prima volta che spendo ben 9 € per un singolo albo pubblicato da Renatone ma per un giornalino in formato "gigante" ogni tanto si può fare, costa sempre meno di un volume da libreria e il numero di pagine è lo stesso se non superiore. 

Bianconi negli anni ottanta pubblico un bel po' di speciali preziosi e corposi tipo quelli di Soldino "tutto Carpi" o come quello di Geppo oggetto della recensione di Florindo.

Dubito che queste storie verranno ristampate nel breve periodo, mentre Braccio Di Ferro impera ed è tornato con successo in edicola (grazie Cosmo) e in libreria (grazie Salani) di Geppo non si vede più nulla dai tempi di Rw Lion...inoltre adesso assistiamo ad uno strano fenomeno di "pulizia", se del fumetto d'antan non si trovano le tavole originali perfette non si ristampano le storie, cosa malvagia dal mio punto di vista...non sempre la storia meglio conservata è la più interessante e divertente.

Dei fumetti Bianconi che io sappia non è che si sia salvato un granché degli originali...almeno così mi raccontavano Dossi, Sangalli e Motta.

Rimpiangeremo per sempre Annexia e la sua cura maniacale.

Luca Montagliani & company quando ristampavano Rebuffi per essere "completi" scannerizzavano pure le pagine degli albi e le restauravano.

Vabbè recupereremo (quando possibile) gli originali fino a che avranno un costo sostenibile.

Vi lascio alla recensione di Florindo Fusco di due delle storie di Geppo (le didascalie sono mie però) :

Storie contenute:

1) “Le quattro Stagioni” (storia di Geppo di 21 tavole, colore e b/n alternati)

2)“Non strisciate sotto il bue” (storiella di Trachea di 3 tavole, colore e b/n alternati; il protagonista non viene mai nominato)

3) “Il doppio bandito” (storia di Al Gallina di 12 tavole interamente in b/n, di occasionale ambientazione western), 

4)“Per chi suona la trombetta” (storia di Geppo di 15 tavole interamente in b/n, in cui la definizione grafica dei personaggi è identica a quella della prima storia; vi compare il gatto Caligola)

5)“Viaggio tra i bacilli” (storia di Geppo di 17 tavole, colore e b/n alternati)

6)“Premio diviso due” (storia di Giannina Calamity di 12 tavole, colore e b/n alternati).

Satanon De Satanoni


Le quattro stagioni

(pp. 3-23)

Le quattro Stagioni è una godibile storia di 21 tavole in stile allegorico, in cui si racconta di come Satana tenti di ristabilire sulla Terra il consueto tasso di criminalità (al fine di rinfocolare gli affari infernali), inducendo il vecchio Inverno a eliminare Primavera e il suo positivo influsso sugli umani.

Alla faccia del politically correct

Contemporaneamente Geppo, tanto ignaro delle trame sataniche quanto amante della mitezza primaverile (sia in senso letterale che metaforico), tenterà di ristabilire l'ordine climatico recandosi anche lui nel Paese delle Stagioni, dove incontrerà prima Autunno (un pigro beone esclusivamente dedito ai gozzovigliamenti) e poi il ben più energico Estate.
Eleonora Brigliadori nella parte della Primavera

Satana è contro il surriscaldamento globale. 

Lino Toffolo nella parte di Autunno

L'Estate di Sangalli è praticamente Gianluca Vacchi

Alla fine tutto si risolverà dopo che Estate sarà riuscito a rivitalizzare il suo più valido alleato: il pur potente e, all'occorrenza, "spietato" ma temporaneamente infreddolito e oscurato Sole. 
Un Gianluca Vacchi super sayan

Presto andiamo a fare un Tik Tok

Una volta scoperto che era stato un non meglio identificato diavolo (ossia Geppo) a far fallire la sua macchinazione e a farlo ridurre in pessime condizioni dal Sole, Inverno troverà il modo, con grande stupore e scorno dell'ignaro Satana, di esercitare un'algida vendetta sull'Inferno, proprio mentre la mite Primavera torna a svolazzare su una pacifica Terra in fiore.


Questa prima storia dell'albo mi pare molto ben disegnata e anche particolarmente equilibrata dal punto di vista della sceneggiatura, nel senso che qui l'invenzione letteraria mi sembra sempre ben ancorata alle esigenze di coerenza interna e al senso generale della trama, al contrario di quanto accade in altre storie dell'albo.

C'è un (comprensibile) errore nel testo che si legge su un cartello nella penultima vignetta della quarta tavola: “Per di qua si va all'Inferno” doveva essere “Per di qua si va all'Inverno”.

 

Mi ricorda "The Professor" di Felix il gatto


Viaggio tra i bacilli

(pp. 67-83)

Chiaramente della stessa mano ma leggermente più corta (17 tavole) della prima storia, ha un'impostazione scientifica, dunque fantascientifica, di genere medico. Un aspetto che casualmente lega questa storia all'attualità, è che descrive una singolare lotta a un determinato agente infettivo (non virale come il covid19 ma batterico), che sarà condotta da Satana con l'aiuto di un geniale scienziato, per motivi non proprio filantropici. 

Satana si accontenta di poco


Tarro gli fa na sega a questo qua

Decine di anni prima di "Esplorando il corpo umano"

Geppo vedi se becchi il Covid19 e menalo

Meglio di Martufello

a Sangalli sono sempre piaciuti i pazzi




Grazie a questo geniale rovesciamento del senso comune, il lettore sarà felice di scoprire che il bacillo in questione è virtualmente invincibile, e che a farne le spese dovrà essere lo stesso Satana.

Anche quest'opera, pur nella sua cornice surreale (si veda l'espediente, già visto nella letteratura/cinematografia fantascientifica più datata, del rimpicciolimento di Geppo, ma anche le matte vignette, queste forse più genuine e meglio intonate al genere fumettesco, ambientate nel mondo dei corpuscoli microscopici), mi è sembrata tanto calibrata e riuscita quanto la prima.

9 commenti:

  1. Ho un Gran Geppo tutto di Sangalli, contenenti una manciata di storie di Dormy West, credo tuttavia successive a quelle qui presentate.
    Inutile, forse, dire che condivido il tuo pensiero circa la scelta delle storie da pubblicare, senza alcuno sbattimento (leggi: vera passione per il fumetto e non puro marketing!) nel recuperare e restaurare tavole valide di storie memorabili.

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    1. Vabbè l'amore c'è pure in Cosmo e Salani, l'unico problema secondo me sono i lettori che vogliono le tavole "perfette" visivamente.

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    2. Per quanto mi riguarda non è così: nel volume Salani c'è almeno una storia recuperata da una ristampa dove sono state tolte delle vignette per ridurne il numero di pagine, mentre le tavole originali furono oggetto di atroci ritagli per riassemblare le vignette a tale scopo, e quindi non esistono più. Io avrei apprezzato lo sforzo di recuperare l'albo con la storia integrale, scansionarla e proporla come fu pensata, scritta e disegnata in origine.

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    3. Non lo sapevo, anche perché del volume Salani avevo soltanto una storia quella dell'Olivia nera. Del volume Salani ho apprezzato molto il formato. Per quanto riguarda Cosmo continuo a prenderlo più per la parte "americana" , per le italiane nn capisco tutto questo spazio dato a Grissino e a Poldo, di storie "belle"
      italiane sino ad adesso non ne hanno pubblicata nemmeno una anche se mi ha divertito la storia di Sbattella con Pisellino contrabbandiere. Per me le storie belle di Braccio sono soltanto quelle scritte da Motta.

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    4. Da quello che ho capito da Facebook, pubblicano ciò che hanno disponibile...
      L'assortimento Salani è stato più che buono come storie. Speravo di trovarci qualche storia cult in più, non per avere doppioni io ma per mostrare ai lettori che non seguono il web perle tipo "I baffi di Hitler", "10 centimetri di pantaloni", "Ma che bella famiglia", "L'anello dell'amore"...

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  2. Però, lo scrivo senza polemica, la prossima volta curate meglio la parte ortografica di un vostro articolo...

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    1. Cosa hai beccato? Io una è accentata che non doveva starci. La recensione di Florindo l'ho lasciata così com'è.

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  3. E la questione del Satana in ghette?...

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