16/06/26
Quando mi dicono "sono rimasta incinta per sbaglio"😁
21/01/21
Ashita No Joe aka Rocky Joe(2011) ****
Il dover riassumere una saga come quella di Ashita no Joe in un paio d'ore era compito improbo ma se c'è una cosa che apprezzo dei giapponesi è che di solito cercano aderenza tra attori e characters disegnati . Fanno cinemanga senza paura di apparire ridicoli. Se fai un cinemanga fai al cinema quello che c'è nei manga (mica come gli americani che devono sempre cambiare qualcosa) vedi Yattaman, Yamato ecc... ( il film di Kyashan invece è una pedata nelle palle proprio perché troppo sperimentale). L'unico difetto che ho trovato nel film di Rocky Joe del 2011 è che la parte del riformatorio, praticamente il primo paio di volumetti del manga, sia stata zippata in un quarto d'ora iniziale per dare spazio allo scontro epico tra Joe e Rikishi...infatti la seconda parte del film, quasi tutta sul ring è fedelissima ma Ashita no Joe non è soltanto boxe.
11/02/14
Il più grande Cross Over di tutti i Tempi.
Volete leggere una storia con quasi tutti i personaggi umoristici del fumetto italiano?
Una unica storia a fumetti disegnata da 30 cartoonist diversi?
17/04/13
Geppo Inferno 2000 di Sandro Dossi-2011-10 €-“Andrea Leggeri Editore”*****
- Formato classico con costina che riprende il logo originale Bianconi
- Copertina di un bel giallo anni ottanta che in edicola si farebbe notare senza sgomitare
- Prezzo umano per una tiratura limitatissima (appena 200 copie)
- Carta pregiata che fa risaltare le precisissime tavole di Sandro Dossi
- Apparato redazionale con i controcazzi con genesi della storia, biografia ed intervista dell’autore, chicche di produzione e gossip che vengono apprezzate dall’appassionato, dei veri e propri “inserti speciali” che motivano il prezzo dell’albo e lo rendono acquisto obbligato.
L’opera è matura, le gags sono quasi adulte e alcune scene, come quella della tortura ai dannati, audaci per un albo per bambini. La trama narra di Dante in versione giornalista incaricato da Satana per pubblicizzare un Inferno in cui non crede più nessuno.Tutto cambia e anche i demoni del moderno Ade bianconiano sono corruttibili . I dannati ricchi fanno la pacchia in barba ai condannati privi di sghei. L’inferno di Geppo è il mondo reale, la satira di Dossi è diretta e pura. Le citazioni seminate da Sandro sono tante, nelle tavole è possibile trovare rielaborazioni delle illustrazioni infernali del Dorè, i nomi dei diavoli non sono quasi mai di pura invenzione ma riprese da “dizionari infernali” e tomi di magia nera, si sente il profumo dell’Inferno di Bioletto e Martina, della mitologia Barksiana, dei mostri di Segar e dell’opera originale del sommo poeta.






