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martedì 27 gennaio 2015

Un pomeriggio con Sandro Dossi.


Ormai con Sandro ci si vede spesso, grazie all'Associazione Culturale Bergomix. Dossi è stato il mio primo contatto Bianconi, da sempre presente su Facebook è stato una sorta di "mentore" di Retronika ed ha spesso colmato le mie lacune e perplessità in relazione a storie e disegnatori.
Penso che non andrò mai a Lucca Comics, preferisco cose locali e casarecce come le manifestazioni di Leonardo Monzio Compagnoni, per il semplice fatto che c'è sempre tanta gente ma mai caos , un'occasione per una bella chiaccherata con gli autori, senza bisogno di prendere il numerino e con un'atmosfera da caffè e  pasticcini in salotto che meglio si presta alla mia indole. Da anni raccolgo gli aneddoti del buon Sandro e questo capitolo di "un pomeriggio con..." si apre con gli esordi di Giorgio Cavazzano

"Quasi" tutti i personaggi disegnati da Dossi

Non molti sanno che il maestro Disney (che tutti copiano a nostre spese, nessuno è pari all'originale...sia detto), come mi raccontò anche Alberico Motta in una mail, esordì come assistente dello sfortunato Luciano Capitanio.
Tornando a Sandro, sul bancone posto lì nel centro commerciale Le Due Torri c'era un oceano di produzione: Felix, Braccio Di Ferro, Geppo, Topi, Paperi, Disney, Prezzomolo, Calimero, Warner, Puffi, Tiramolla e Hanna & Barbera. Alcune cose erano firmate SIDOS, l'alter ego Looney Toons di Sandro...una volta Disney e Warner non si vedevano proprio di buon occhio e per lavorare per entrambi bisognava escogitare qualche stratagemma.

"Puuurfect!"

Quanto ha fatto Dossi per la nostra giovinezza è difficile da misurare, lo si incontrava ovunque, su qualsiasi giornalino di qualsiasi editore. Fa rabbia pensare che adesso, in questa malnata generazione "graphic novel", dove il fumetto per bambini è praticamente scomparso, artisti come lui non trovino una collocazione, un posto dove continuare a matitare sogni, perchè ormai sto cazzo di fumetto (scusate lo sfogo) è diventato adulto e non ci si può divertire più con semplicità. Non posso ovviamente passare alla mia bambina le robe di Scottecs o A come Ignoranza, Davide La Rosa glielo farò leggere tra un po di tempo insieme a Janus, per ora va al catechismo e non mi sembra il caso...Forse l'unico fumetto "orizzontale" sul mercato è il Panda di Bevilacqua che non cade mai nella volgarità, è geek come si confà all'epoca, ma potrebbe essere apprezzato anche da un under 10, questo è un complimento sia chiaro, non è da tutti avere più livelli di lettura. Chiusa parentesi, torniamo a Dossi. 


Geppo si gode la pensione


La serata si è rivelata teatro di un grande "colpo di scena" ... a Stezzano è venuto, in onore a Sandrone, il figlio del calligrafo Nitri. Nitri è noto allo zoccolo duro metrobianconiano, ha scritto migliaia di parole in quelle nuvolette italiane. Sandro era evidentemente commosso, si sono aperte le cascate del ricordo, e mentre il figlio dell'ex collega redazionale mostrava orgoglioso due numeri di Geppo disegnati da Dossi con storie in cui Sandro aveva inserito anche Nitri come citazione mi sono per un momento dimenticato degli anni 2000 ed ho fatto un tuffo nel secolo passato. Doveva essere bello quando il fumetto era artigianato, i contratti erano strette di mano, l'amico ti portava in redazione e ti faceva lavorare e l'editore pagava perchè rispettava l'operaio con le mani sporche d'inchiostro ed il maglione pieno di residui di matita temperata. Non c'erano i credits, è vero, ma giravano i soldi e non so cosa preferirebbe adesso un autore esordiente.

13 commenti:

  1. Anche io preferirei incontri dal sapore casereccio a fiere affollate e rumorose... Purtroppo questi incontri non sono nella cultura meridionale, al massimo organizzano esposizioni di disegnatori giovani che lavorano per case editrici relativamente "di nicchia", nulla per nostalgici...

    Qualcun altro nota un "errore" nel presepe di Dossi?

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    1. La butto lì : il fatto che ci sono sia Paperino sia...Paperinik ?

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    2. A meno che sia una citazione da Paperinik torna a colpire, e sia da intendere come pupazzo ;)

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    3. E se quello fosse Pk di una realtà alternativa?

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    4. Dimentico facilmente che esistono Paperinik anche in universi differenti da quello iniziato a Villa Rosa...

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  2. Deve essere stato un grande evento!
    E' davvero molto bella la tavola centrale, non pensavo che avesse disegnato così tanti personaggi.

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  3. Mha, oggi il Mondo del fumetto italiano è in come profondo ( e forse irreversibile) , ma non è che hai tempi di Dossi fosse tutto rosa e fiori.
    Anche allora, gli unici che pagavano decentemente erano Bonelli e Disney, il resto era una masnada di editori che ti pagavano cifre ridicole emolto spesso ti sequestravano le tavole ( e manco mettevano il tuo nome).
    Certo una volta gli autori rompevano meno le balle d perché bene o male il lavoro c'era e i soldi giravano e sopratutto, il pubblico di allora era di bocca moolto buona , e quindi c'era spazio per tutti .
    Dicamoci la verità : tante cose che si vendevano all' epoca ( parlo in generale, non di Bianconi) erano scritte male e disegnate peggio, e oggi non sopravviverebbero un giorno.
    Viceversa, tante cose che oggi il pubblico annoiato snobba, 20 o 30 anni fa avrebbero fatto faville !
    Bisognerebbe avere una macchina del tempo......

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    1. Quel che dici è vero, ma ai tempi di Dossi , facendo fumetti arrivavi tranquillamente alla fine del mese e non ti dovevi arrabbattare con fiere e autoproduzioni, era più la domanda che l'offerta di sceneggiatori e disegnatori, anche se sembra, detto oggi, un assurdo. Fatto sta che molti si sono fatti le ossa sul campo, gente come Lola Airaghi ha iniziato con Denver sul Corriere Dei Piccoli, anche lo stesso Pratt, Manara che lavorava per i pornazzi edifumetto. C'erano tantissimi editori e la pagnotta era assicurata. Adesso gli editori del fumetto ti fanno "il favore" di pubblicarti, un altro po vogliono essere pagati loro. Anche la fuffa, che tu indicavi ha il suo perchè, era divertente, e sinceramente i tristissimi oloucasti ed apocalissi e le debosciate merdate comiche di alcune cose che leggo adesso penso che debbano essere relegate al gratis del web. A volte si pubblica quel che non merita e si lascia in disparte la gente capace.

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  4. Come ho detto, il buono di quei tempi era che i soldi giravano e il lavoro c'era sempre.
    Eh si, molti hanno avuto l'occasione di farsi le ossa su certi giornalacci, che per questo avevano il loro perché.

    E vorrei quotare questa tua frase

    "A volte si pubblica quel che non merita e si lascia in disparte la gente capace."
    Sai perché succede ?
    Perché gli incapaci lavorano anche per 4 lire, che tanto sanno che di più non possono pretendere; mentre q uelli capaci, se furbi, se ne vanno all' estero dove sicuramente troveranno lavoro grazie alle loro capacità.
    O cambiano mestiere.
    Poi ci sono quelli che si reinventano tuttologi del web sperando di farsi notare da qualche fesso coi soldi che lo scambi per qualche Re Mida della comunicazione e lo assuma per un fantastilione di euro al mese.
    E temo che andrà sempre peggio ( pure Bonelli stà collassando).

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    Risposte
    1. 1)Poi ci sono quelli che si reinventano tuttologi del web sperando di farsi notare da qualche fesso coi soldi che lo scambi per qualche Re Mida della comunicazione e lo assuma per un fantastilione di euro al mese.
      2) ( pure Bonelli stà collassando).

      Sei sibillino ma efficace.

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