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martedì 22 settembre 2020

Quando Frank Miller era soltanto un disegnatore


 



Non avevo mai visto un  Frank Miller (con chine di Frank Springer) così classico, per me è una novità. Le prime cose che ho letto di Miller erano le storie di Daredevil pubblicate da Star Comics e già con le chine di Klaus Janson era "diverso, comics che sembravano più maturi ed adulti rispetto alle altre storie pubblicate sugli albi in questione. Miller poteva essere il solito  "turnista" ma il fato e la sua capacità (e forse pure Janson) lo hanno trasformato in un genio. Per me esiste un fumetto super eroistico Pre Miller e Post Miller, Frank è stato più coraggioso di Moore, i Watchmen erano laterali, personaggi nuovi su cui potevi rischiare, Batman e Daredevil erano icone, benedetti gli editor di quegli anni ed il loro coraggio.

32 commenti:

  1. Anche il suo John Carter of Mars sempre Marvel è classico e nel solco di Neal Adams. In rete puoi trovare riferimenti ed interviste in merito: anche FM, come Howard Chaykin e Bill Sienkiewicz parte dal cartoonist ( faceva a pezzi tutte le mie tavole dice FM che evidentemente ha imparato dai suoi errori ). Molto si deve anche al sodalizio con Klaus Janson che era la continuità di DD ( ha inchiostrato Colan, Kane ed Infantino al lavoro nel tempo su Scavezzacollo ). FM ha portato un montaggio cinematografico in DD - ibridando nel contempo soluzioni di Ditko e Kane - e ha probbilmete studiato gli sketch che Ed Hunnigan faceva x le covers della Marvel ( come prima di lui faceva Marie Severin ). Non direi che Moore fosse meno coraggioso - aveva in mente una Crisis estrema con i personaggi DC e Watchmen doveva essere realizzata con i personaggi Charlton, ma DC disse picche. Moore e Miller hanno punti di vista diversi - il primo non crede nel superomismo ed è + letterario - e questo ha portato ad opere differenti. Meglio così. La varietà è ricchezza.

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    1. Non critico Moore penso che gli editor Marvel e DC che permisero a Miller di smontare delle icone pop furono molto coraggiosi.

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    2. FM ha raccontato che andò dal compianto ed appena scomparso Dennis O'Neil a chiedergli di lavorare su Bats e si sentì rispondere " fai pure: peggio di così non può andare ". Dopo il DK del 1986 il personaggio era rinato. DD in certi momenti della sua storia editoriale è stato vicino alla chiusura. FM disegnava il personaggio su testi di Roger McKenzie. Era ambizioso e chiese di subentrare anche nelle sceneggiature. Shooter gli diede fiducia. Moore ha fatto qualcosa del genere per Swamp Thing di cui stravolse i presupposti con la famosa Lezione di Anatomia. Ci sono parecchi esempi del genere. Peter David su Hulk , Grant Morrison su Doom Patrol.

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    3. Non deve stare molto bene Dylan Dog mi sa

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    4. Non entro nel merito delle storie - non seguo la testata con regolarità - ma la strategia in DD ha qualcosa della linea Ultimate per quanto riguarda il mensile : la saga della meteora e le storie odierne non sono la riproposizione di vecchi concetti, ma dovrebbero entusiasmare con le novità come i primi numeri del 1986 - Super-umano di Millar/Hitch era lontanissimo dagli Avengers del 1963, ma vicino nel tentativo di innovare. Old Boy è rivolto ai nostalgici come alcune storie di Legends of the Dark Kinight o persino qualcuna de Bats in stile cartoon. Gli speciali di Bilotta hanno qualcosa delle storie The End della Marvel - penso a quella del Punisher di Ennis/Corben per esempio - e potrebbero essere il trampolino x nuove serie di Elseworld o What If.
      Pensa che bello sarebbe uno ultimate Zagor che abbia qualcosa dello Skull the slayer della Marvel: Cico come il Tuco di Leone, Pat come uno qualsiasi dei personaggi di Eastwood. Darkwood come nesso dimensionale. No didas di pensiero. Il lettore dovrà decidere perché Zagor millanta di essere l'avatar di Manitou con i primitivi guerrieri. Cicotuco non sarà un buffo fifone, ma uno scaltro maneggione. etc. Miniserie di sei per cominciare. Segno alla Larry Stroman. Olè

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    5. Io mi inserivo nel tuo discorso, la spinta rivoluzionaria di nuovi autori e corsi ad un personaggio che arranca e che è in calo. Il fatto che Bonelli abbia deciso di far rivoluzionare l'indagatore dell'incubo mi fa pensare che il character fosse in forte crisi. A me il lavoro di Recchioni e Company non dispiace, paga lo scotto che l'autore ha litigato con tutti e fa di tutto per non destare simpatia alcuna (cosa che per certi versi condivido e mi sa di onestà intellettuale...pure io ho un carattere di merda...solo che la cosa
      mia è più evidente nel mondo reale) cosa che impedisce a molti una visione oggettiva e serena del buon lavoro svolto.

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    6. Dan Slott ha ricevuto minacce di morte quando ha infilato la mente di doc Ock nel corpo di Spidey per un anno. Lo Steve Rogers cover agent della Hydra ha suscitato persino sdegno. A volte le novità piacciono, altre volte no. Anche quando si tratta di fumetti mainstream che gattopardescamente cambiano per non cambiare. Come noti, la " catastrofe " nella vita del personaggio arriva come extrema ratio - libera ! urla il doc mentre si tenta di riattivare il cuore - o quando ristagna e rischia di annoiare. Tra mille anni forse Tex comincerà a perdere fans ed allora si deciderà una congiura ai suoi danni per cui i navajos lo crederanno il fratello cattivo di Custer ed i bianchi un bandido non redento che si è fatto strada fino ai salotti buoni di Washington. Unico suo alleato Mefisto. Una cosa così.

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    7. Come mi piacerebbe il Tex reietto...crepascolo (penso di essere l'unico su internet a non conoscere il tuo nome ma sto effeto ouja mi piace) saresti l'unico con le tue sceneggiature a farmi tornare in edicola a comprare un Bonelli.

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    8. Sono possibili parecchie varianti per il momento in cui l'Aquila della Notte comincerà a planare: 1) Tex infiltrato dai massoni tra i nativi + difficili da addomesticare dal suo mentore Kit Carson che lo ha ipnotizzato perché non possa essere scoperto da sciamani navajos 2) Lilith è davvero Lilith, la prima sposa di Adamo. Tex non rischiava nulla al palo della tortura, ma era l'unico modo di far sposare e figliare l'archetipo dell'avventuriero libero e solitario ( vedi Bats e Talia e forse Zagor e Marie Laveau ndr ) 3) El Morisco e le sue Morositas - una alternativa alla Pinkerton - cercano di scongiurare l'armageddon combattendo Mefisto, cioè un prestigiatore da strapazzo in cui dimora il lato oscuro della creazione che crede di essere , almeno la maggior parte del tempo, un ranger ed agente governativo presso i pellerossa. Direi albi alla americana in tricromia alla Coconino Press al tempo di Igort. Testi alla Grant Morrison , disegni alla Hayden Sherman. Diciamo tra 20 anni da ora.

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  2. L'unico fumetto di Miller che mi è vagamente piaciuto è Ronin. Probabilmente perché di quello non conosco le fonti che ha copiato. :P

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    1. Dove avrebbe copiato Miller? Adesso sono curiosissimo.

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    2. Oltre a qualche vero e proprio ricalco da autori giapponesi, le sue tanto celebrate storie sono pesantemente ispirate dai romanzi hard boiled di Spillane & soci, la sua "geniale" trovata del chiaroscuro di Sin City è solo una versione all'acqua di rose di quello che facevano Alberto Breccia e Munoz...
      Proprio nulla di nuovo sotto il sole, ma per un pubblico di ragazzini digiuni di queste cose sembra un genio! :D
      Ah, Crepascolo è Graziano Origa, almeno nella mia personale cosmogonia.

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    3. Miiii Graziano Origa mi sono letto un Nilus ieri sera. Sono commosso.

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    4. Quelli erano gli Origone :D
      Ma immagino che mi stessi a cojonà ;)

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    5. Ma va! 😁😁😁 Ho ancora parecchi numeri di "fumetti d'Italia" che ritenevo (e ritengo) almeno una spanna sopra a Fumo di China e ancora impresse nelle pupille le sue stranissime tavole underground dai tempi di Eureka. Ma sei sicuro che sia l'Origa? Origone è il superlativo di Origa?

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    6. Graziano Origa ha un altro profilo su Google, ma non si sa mai... non credo che sia lui, però, le letture a fumetti non mi sembrano le stesse.

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    7. Fatto sta adoro i commenti di Crepascolo. Non voglio sapere chi sia. Mi fa sentire piccolo e curioso.

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    8. Esiste una teoria secondo la quale non è una persona fisica ma un algoritmo che commenta assemblando nomi e frasi.

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    9. Se fosse vero lascerei immediatamente il posto alle macchine

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    10. Grazie davvero, ma non sono una macchina. Anni fa il fratello di una blogger/cartoonist insinuò che fossi un bot ( credevo al tempo fossero buoni ordinari del Tesoro ) dopo aver letto i miei commenti/microracconti alle vignette che postava la sorella. Non sono Graziano Origa. Mi piace l'idea di uno Zio Origano, misterioso Pasquino 2.0, che entra nella Matrice ed assembla contenuti diversi, generando libelli virtuali. Nella nostra realtà Zio Origano è Linus "Gone" Di Grazia, un clochard che vive sotto una coperta in un vicolo che qualcuno sostiene fosse un ingegnere delle industrie HAL 9000. Uno zinzino The Maxx ed uno zinzino Batman: Mask ( Legends of the Dark Knight nn. 39/40 prima serie ), ma come direbbe Luca Lorenzon, le note sono sette...

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    11. io non voglio sapere chi sei. Amo i misteri

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  3. Luca anche a me Sin City sembrava una versione "commerciale" di Alack Sinner però Alack non mi è mai piaciuto mentre adoro Sin City. Peccato che io non sia un ragazzino digiuno ma un attempato sazio (fin troppo)

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    1. Eh, certo, non siamo più ragazzini e di fumetti (e libri, e film) ne abbiamo conosciuti: il pubblico americano, ben più monotematico, incensa con troppa facilità chi ripete solo intuizioni altrui spacciandolo per un genio!
      E poi magari si scopre che capolavori imprescindibili statunitensi hanno venduto meno di uanto Tex vende in un anno. :D

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  4. I ricalchi di Miller sarei ben curioso di vederli. So che l'occhio del Lorenzon è infallibile

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    1. dovrebbero riguardare una Elektra se non ricordo male. Dovresti trovarli facilmente in rete - io a una rapidissima ricerca adesso non ci sono riuscito :(

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  5. Crepascolino ha rischiato di chiamarsi Giacchirbi o Frenmiller, quindi non sono obiettivo, ma sono anni che leggo della correlazione tra Sinner e Sin City, ma i comics in b/n espressionista sono tanti ed il tratto di Munoz ( saccheggiato invece dal Giffen della miniserie sul doctor Fate x cui ha dovuto scusarsi ed è stato preso in giro via fumetto da Munoz&Sampayo) è davvero diverso da quello di Miller che nella prima miniserie cita abbondantemente King Kirby. Ronin è forte debitore di Moebius. In Elektra Lives Again è citato Gianni de Luca. Un artista, se può, ruba ( probabilmente Ben Jonson ndr ).

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  6. Matt Murdock si alza dal letto, indossa una vestaglia e scende le scale della palazzina in cui vive ( è l'unico proprietario ) - FM disegna MM in vari punti della scala. soluzione " la tavola come palcoscenico " degli ultimi lavori di De Luca. Puoi vedere la tavola da Elektra Lives Again per esempio in Fumettologica: 14 tavole indimenticabili di Frank Miller

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    1. Ricordo la meravigliosa tavola di De Luca adesso guardo quella di Miller. Grazie!

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  7. Bè no, Daredevil non era un icona, rischiava pure di chiudere, per questo venne dato a un Miller libero di farci quello che gli pareva.
    Su uno Spiderman o X men col cavolo che gli avrebbero lasciato fare come gli pare.
    E anche su Batman , qualche libertà se le è presa solo su storie immaginari come Dark Knight .

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