14/01/26

Il lato erotico di Marco Rota


Trovato su una rivista "ABC" del 1967. Non sapevo che il disneyano Marco Rota si fosse cimentato anche nel fumetto erotico.  
Sapevo che aveva disegnato alcune  storie di Batman e Superman per Mondadori però.
Il compianto Franco Fossati scrive : "Sul settimanale ABC Marco Rota  pubblica le ironiche ed erotiche avventure a fumetti di "Justine", "Robina Hood", "Segreto professionale" e altro."


Copio ed incolla da Wikipedia la sinossi di Justine: La storia di Justine ha inizio dalla sua nascita avvenuta sotto un cavolo. La bambina viene poi adottata da due curiosi individui, Sadoc e Masoc e, una volta cresciuta, diventata una splendida ma ingenua fanciulla, è sfruttata dai genitori adottivi per carpire segreti industriali, informazioni riservate di politica e anticipazioni finanziarie. Justine perde i vestiti e resta candidamente nuda molto spesso, una circostanza che l' accosta sia alla Little Annie Fanny di Harvey Kurtzman e Will Elder, pubblicata su Playboy, sia alle coeve eroine falsamente ingenue del fumetto erotico dell'epoca come Barbarella di Forest e Biancaneve di Leone Frollo, anche se il suo universo surreale è più simile a quello di Valentina o di altre eroine create da Guido Crepax (si pensi in particolare alla Bianca protagonista di La casa matta - Bianca, una storia eccessiva del 1969)

La satira si mescola con l'attualità nelle avventure di Justine, e l'eroina incontra attori, uomini politici e altri personaggi del mondo reale, messi in caricatura (come accadeva anche in altri fumetti “per adulti” di quel periodo, quali per esempio il poco precedente Alika o, successivamente, “Telerompo”).

Le sceneggiature sono di Alcide Paolini

20 commenti:

  1. Questo tipo di fumetto, che mescola satira, erotismo, politica e attualità, sembra essere scomparso del tutto dai radar. Dico "sembra", perché in verità non sono ben informato. Anni Sessanta e Settanta... un'epoca d'oro per quei disegnatori che non intendevano trascurare il loro lato monello. Poi arriverà il riflusso a spazzare via un'intera stagione. Quindi, che dire... Io sono per l'usato sicuro: buon 1967 a tutte e a tutti!

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    1. Buon 1967 anche a te 😁, comunque anch'io trovo più interessanti molte riviste d'antan rispetto a quel poco che offre ormai il mercato.

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  2. E ancora una volta ti confermi scopritore di chicche dimenticate. Questa Justine mi pare pure disegnata bene.

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    1. Anche se non ci fosse stata la firma di Rota non sarei mai riuscito a riconoscerlo. Acerbo e lontanissimo dallo stile quasi Barksiano del Rota Disney.

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    2. Ti confesso che non ce l'ho molto presente nella sua identità disneyana. D'altra parte parliamo degli anni '60, quando il fumetto era un settore floridissimo e i disegnatori sapevano adattarsi a ogni stile!

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    3. Rota è stato attivissimo con Disney , sino agli anni ottanta na marea di copertine e leggevo che addirittura ha disegnato una storia persino l'anno scorso.

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    4. Googlato adesso: un bel segno classico e robusto, diciamo meno appariscente di un Cavazzano o Carpi o Scarpa che invece riconosco al volo. Per questo non me lo ricordavo, ma chissà quante storie sue ho letto!

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    5. Tutto sommato credo che il disegnatore di paperi a cui resto più affezionato sia De Vita, forse perché il suo tratto era quello meno "disneyano" e più personale di tutti. Ma se la gioca con la grandissima eleganza di Bottaro.

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    6. Io più passa il tempo più apprezzo Perego, si sono pazzo ma mi sono accorto che le storie che mi fanno ridere di più sono le sue. Sarà colpa di Martina che gli affibbiava il Paperone più bastardo possibile. Mi sto anche rendendo conto che anche Carlo Chendi non ci andava leggero. Non riesco a digerire Giancarlo Gatti. Comunque per me il migliore resta Bottaro.

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    7. Sia Perego che Gatti sono considerati d molti i più "scarsi".
      Curiosamente entrambi facevano le sequenze di "raccordo" fra le varie storie nei Classici.
      In realtà il Perego degli esordi non era poi male, a quello dei Classici... ci feci l'abitudine.
      Su Gatti (che se non ricordo male illustrò anche qualche Manuale), ti do ragione. Non è che lo odio, è che forse tra tutti quelli della "mia epoca" di lettore, era il meno attraente.

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  3. Ignoravo sia la rivista ABC che questo fumetto... Non che sia un esperto del fumetto erotico, ma Justine proprio mai capitatami davanti. Rota irriconoscibile, a lungo copertinista di Topolino, mi ritrovo una manciata di sue storie tra un Classico Disney del 1978 (quindi realizzata precedentemente) fino a due Topolino del 2020 (il bello del catalogarsi tutto)!

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    1. Sicuro sia quello il link? Sembra un social sull'intelligenza artificiale... Conosco piuttosto dei cloud con tantissimi Topolino o roba Alpe (Bianconi pochissimo).

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  4. Tra i disegnatori Disney che si esprimono anche altrove il mio preferito e Alberto Lavoradori. Per ora ha messo il suo segno spigoloso al servizio dei paperi, ma spero di vederlo prima o poi anche a Topolinia. I graphic novel francesi con Mickey Mouse e la recente serie di cartoni animati di Paul Rudish hanno dimostrati che si possono riempire di spigoli anche i topi e i gatti Disney. Sperem. Quando Crepascolino era abbonato a Topolino, ho riscoperto Marco Rota. Io sono blandamente rivoluzionario e quindi vedrei con favore Topi e Paperi disegnati da Officinale Infernale (che ha fatto qualcosa del genere) Mauro Cicare' (che ha lavorato con Lavoradori) Alessandro Baronciani, Nova ( la cartoonist di 24/7), Vanna Vinci, Martoz, Lucia Biagi...ciao ciao

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    1. Ciao Crep. Io ho adorato sia le GF (so femmine per me) sia le serie di Paul Rudish.

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  5. Il mio commento qua è sparito? 🤨

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    1. Quale commento? Aspetta che controllo

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    2. Commento ritrovato, non so perché blogger lo aveva messo tra lo spam

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    3. Grazie. Ogni tanto capita... Poi i posti di vero spam, con tanto di link, restano pubblicati... Ho apposta messo la moderazione sui post meno recenti nel mio blog, era diventato un secondo lavoro (non pagato...) cancellare lo spam di un paio di fancazzisti recidivi.

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