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giovedì 19 settembre 2013

Le origini di Geppo (di Sandro Dossi)****


Non quelle vere, sia chiaro, perchè sino adesso nessuno è riuscito a spiegarmi chi ha avuto l'ideona del diavolo buono tra Carpi, Chierchini e Bottaro ma quelle ideate da chi ha scritto e disegnato il meglio dell'amato personaggio Bianconi.
Sandro Dossi credo  sia l'unico ad aver ideato una genesi per Geppo, origine che ha qualcosa di disneyano e parcheggiata  in zona Dumbo.
La storia l'ho trovata in Gran Braccio di Ferro n.181 del 1995 che contiene oltre ad un albo tutto Bud Sagendorf anche un giornalino di Geppo (degli anni ottanta?).
Il pacioccone allo zolfo nasce come angelo , infatti per questo non è  in grado di compiere cattive azioni, lo Spirito Santo sta sempre lì in agguato a convertire qualsiasi malefatta in un omelia di Papa Francesco.



Colpa di quel fetentone di Satana che corruppe una cicogna trasportangioli con lo stesso vizietto di Trinchetto.


Lo scopo del re dei diavoli era quello di avere un demonello da compagnia, un ex angelo da trattare come un cagnolino.



Geppo, scoperto l'imbroglio, gioca la carta a sua vantaggio aprendo  un resort per dannati chiamato "Un Paradiso all'Inferno".
Il malvagio monarca è meglio stia zitto... il diavolo buono sarebbe capace di spifferare tutto l'inciucio al "Boss dei Boss" che stà lassù.
Quello quando s'incazza non ha pietà per nessuno.


Bella storia che  trovo interessante, è come se Sandro Dossi abbia voluto dare un  inizio personale alla saga bianconiana che più lo ha visto coinvolto come sceneggiatore e disegnatore.
L'ultimo Geppo, quello che la mia generazione ha letto di più negli anni ottanta, era quasi tutta roba sua e nel mio cuore resta anche l'unico da ricordare.
Mò vediamo se riesco a leggere il volume delle RW Edizioni che dovrebbe uscire a Lucca , sono curioso.

16 commenti:

  1. Storia interessante e disegnata con un tratto piacevolissimo.
    Attualmente sono in possesso di pochissimi albi di Geppo, tra i quali c'è un'altra storia, sempre di Dossi, che racconta le origini del diavolo col farfallino: anche in quel caso c'è di mezzo una cicogna, ma sbaglia destinazione nel consegnare un angioletto.

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    1. Prima - molto probabile - pubblicazione della storia su Geppo 75, che ho nella raccolta Gran Geppo 13: si tratta della mia presunta "altra storia" sulle origini di Geppo disegnata da Dossi.

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  2. Per quanto riguarda le origini "editoriali" di Geppo, non capisco proprio tanta perplessità: Bottaro ha avuto lo spunto per un diavolo buono, ma non l'ha mai sviluppato su una sceneggiatura; Chierchini ha disegnato la prima storia di Geppo, ispirando il personaggio all'idea di Bottaro; Carpi è stato il primo disegnatore "seriale" di Geppo a partire dalla seconda storia.
    Quindi l'idea di Geppo è di Bottaro.
    Chierchini è l'equivalente di Ferri su Mister No: ha disegnato solo la prima storia, ma non ha mai curato lo sviluppo grafico del personaggio (nel caso di Mister No è stato fatto da Diso).
    Carpi è l'equivalente di Diso su Mister No, per i motivi detti sopra, anche se poi Carpi è passato alla Disney e Geppo è stato curato/rivisitato principalmente da Dossi (e Sangalli?).

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    1. Prima di Dossi le redini di Geppo , subito dopo Carpi, furono egregiamente prese dal nostro amato Pierluigi Sangalli che definì personaggio come adesso lo conosciamo. Dossi , secondo il mio parere è quello che ha portato alla piena maturazione il diavolo buono rendendo le sceneggiature (aiutato anche dalla moglie Loredana Motta)più articolate facendo qualche strizzatina d'occhio anche al pubblico adulto.
      Sangalli era affezionato a Geppo, infatti avevo chiesto a Bianconi di poter realizzare tutte le copertine del personaggio anche nel periodo in cui ormai tutto il prodotto era soltanto di Sandro Dossi.Alberico Motta scrisse alcune storie del primo periodo e mi aveva confidato via e-mail che forse ha disegnato una o due storie. Non dimentichiamoci anche dell'apporto di Luciano Gatto che disegno alcune vecchie avventure anche e lui e che si possono leggere per intero sul suo sito.

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    2. La signora Dossi fa di cognome Motta? Parente di Alberico?

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  3. Dunque:
    - Sfatato il mito che voleva Geppo creato da G.B. Carpi, che lo prese in mano e lo sviluppò solo dalla seconda storia
    - Stabilito che la prima storia di Geppo è stata disegnata da Chierchini su testi di Attilio Mazzanti (vedi L. Boschi in “Geppo: una vita d’inferno”, Edizioni If, 2002)
    - Accertato che Bottaro senz’altro partecipò alla creazione del personaggio
    credo tuttavia che circa l'ideazione di Geppo ci sia dell'altro:
    Sempre Boschi, nel volume citato, dice che fu lo stesso Bottaro a proporre il personaggio a Bianconi, consegnandogli anche alcuni schizzi e battezzandolo “Gep” ispirandosi ad un personaggio caratteristico di Rapallo. Però nel volume "Luciano Bottaro: un sorriso lungo una vita" dell'ANAFI, viene riprodotta (non commentandola) una lettera di Renato Bianconi a Bottaro del 27/09/1954 che vi riporto integralmente:
    "Caro Bottaro, Chendi ti avrà parlato delle tavole per le ns/strenne che ti saranno pagate L. 3000 ciascuna per otto quadretti.
    Il fatto stava che mi dovevi studiare alcuni personaggi.
    Ti spedisco una storia non ancora compiuta che leggendola ti darà l’ispirazione necessaria per creare questo buon diavolone comico.
    Naturalmente avrei caro che tu l’eseguissi e se hai anche tu dei personaggi da presentarmi, bene.
    Ti rammento che questi disegni li (sic) avrei bisogno per il 15 ottobre prossimo venturo, non più in là.
    In attesa di leggerti, caramente ti saluto.
    P.S. –Entro pochi giorni attendo i personaggi e la trama qui acclusa.
    Bianconi Renato.”
    Quindi Bianconi chiede a Bottaro di sviluppare il personaggio di Geppo, la cui idea esiste già in nuce. Di chi è quindi l’ideazione di Geppo? Sempre di Bottaro, che lo ha proposto in precedenza a Bianconi? Oppure potrebbe non essere di Bottaro, o per lo meno non solo: egli riceve infatti il compito di svilupparla da Bianconi. Quindi l’idea è di Bianconi? O dell’autore della “storia non ancora compiuta” che Bianconi invia a Bottaro? E quest’ultima è la sceneggiatura di Mazzanti della prima storia? Mi sembra che grande chiarezza non ci sia. Personalmente mi sono fatto l’idea che, al di la del coinvolgimento di Bottaro, sia stato importante l’apporto dello stesso Bianconi. Anche Gianni Bono, nell’introduzione al libro del 2002 citato, parla di Bianconi come “l’editore che aveva a lungo meditato e fortemente voluto la nascita di Geppo”.
    Certo è che l’attribuzione della paternità del personaggio ad un unico autore è indubbiamente erronea: Geppo è il frutto di una sorta di puzzle creativo, in cui ciascuna delle persone coinvolte (Bianconi, Bottaro; Chierchini, Mazzanti, Carpi, e poi, senz’altro posteriori ma non per questo meno importanti per l’evoluzione del personaggio, anzi… Sangalli, Motta e Dossi), ha contribuito, magari in misura diversa, con il proprio fondamentale tassello.

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    1. Il succoso riepilogo dei fatti è un approfondimento di quanto, più o meno, affermo io. Penso vada da sé che Bottaro, dopo aver pensato all'embrionale "Gep", non sia rimasto a girarsi i pollici e si sia dedicato a storie che già gli competeva disegnare; quando, quindi, Bianconi gli ha scritto quella lettera d'incarico, Bottaro non ha potuto portare la sua idea a compimento (ne è prova la sua non indifferente attività produttiva di quegli anni) e Bianconi ha passato il testimone ad altri.
      Questa, per lo meno, mi pare una ricostruzione poco confutabile degli eventi.

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    2. In realtà le ipotesi secondo me possibili, alla luce della lettera riportata, sono due:

      1) Bottaro ha l'idea, la propone a Bianconi (o l'idea emerge da un brainstorming con Bianconi), poi non dà seguito alla cosa, preso da altri impegni; Bianconi lo sollecita con la lettera di cui sopra, e gli invia una sceneggiatura incompiuta che ha fatto approntare da qualcuno, forse Mazzanti; Bottaro non può o non vuole portare avanti la cosa e Bianconi passa l'incarico a Mazzanti/Chierchini

      Oppure

      2) Bianconi o qualcun altro (Mazzanti?) ha l'idea del diavolo buono; Bianconi incarica Bottaro di sviluppare l'idea, gli scrive, e Bottaro produce i famosi schizzi di "Gep", poi abbandona. Bianconi passa l'incarico a Mazzanti/Chierchini

      In realtà se le cose siano andate in un modo o nell'altro, o in un terzo, ha un'importanza relativa, al di la della curiosità storica: quello che mi sembra importante è che Geppo è chiaramente frutto di una stratificazione di idee di vari creativi (tra cui metterei certamente lo stesso Bianconi), e non, come si legge ancora spesso, "di Carpi" o "di Bottaro" o "di Chierchini".

      Sarebbe interessante avere delle testimonianze di chi all'epoca c'era...
      Chissà che nell'apparato introduttivo del nuovo volume di Geppo della RW non ci siano ulteriori conferme o rivelazioni.

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    3. Su un sito con la biografia di Bottaro era indicata l'ipotesi 1... Purtroppo non ricordo quale fosse.

      Credo che, per lo meno, questi approfondimento chiariscano una volta per tutte gli eredi di Carpi non possono vantare alcuna paternità su Geppo, ma al massimo sulle tavole originali che Carpi ha realizzato per Bianconi, che è ben diverso dall'aver ideato il personaggio.

      Tra l'altro, nelle storie di Geppo di Carpi, per lo meno nelle prime, il protagonista sembra più Tomeo...

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  4. Si, il meccanismo delle storie era completamente diverso. Sono stati Sangalli, Motta e poi Dossi a ridefinire il personaggio sia graficamente che narrativamente

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  5. Salve, seguo da poco questo blog, e questo post mi ha fatto ricordare una storia di Geppo letta non so quanti anni fa. In pratica in quella storia Satana era anche lui un angelo, e come descritto nella genesi, portava la rivoluzione in paradiso. Geppo, angelo anche lui, non partecipava alla rivolta indetta da Satana, ma finiva all'inferno in quanto veniva trascinato giù da Satana quando Dio lo cacciò dal paradiso. A grandi linee la storia era cosi, questa della cicogna non credo di averla mai letta.

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    1. Ciao , storia che ricordo pure io e che mi pare fosse disegnata da Dossi, la cerco da un pò in soffitta e non sono ancora riuscito a recuperarla ma dovrei averla ancora (spero non sia un ricordo di un albo letto da ragazzino e che non ho più). Se la ritrovo ci faccio un post sicuramente. Non perdo la speranza.

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    2. questa storia è quella piu filologica diciamo cosi(ancorchè piu datata)...domani te la pescoe ti dico su che numero sta(mi scoccio di cercare nei geppo,nei super è piu facile trovarla)...cmq comincia con la ribellione degli angeli che vengono scaraventati all'inferno compreso geppo(non ricordo ilmotivo)...passa il tempo e sonnecchiando negli antri bui perdono le loro fattezze di angeli e acquistano quelle di demoni...

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    3. Grazie Gerardo se mandi anche qualche scansione in e-mail ci faccio una bella recensione.

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