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martedì 10 dicembre 2013

Differenze ed evoluzioni…in cosa differisce il mondo di Popeye da quello di Braccio Di Ferro?




E’ vero che il cast di characters utilizzati dall’editore Bianconi era quello del King Features Syndicate ma possiamo dire che abbiamo a che fare realmente con gli stessi personaggi?
L’universo spinacico italiano è una dimensione a parte con leggi e modi diversi, oserei azzardare l’ipotesi di un vero è proprio universo alternativo a quello classico.
Partiamo dal protagonista principale:

Popeye/Braccio Di Ferro
Segar aveva definito il marinaio come sgrammaticato, naturalmente forzuto, indistruttibile, dal cuore d’oro ed incapace di malmenare un donna.

Il Braccio di Ferro italiano era analfabeta soltanto nelle primissime sceneggiature italiane, quelle più divertenti dove oltre alla componente pugnica le battute micidiali,scritte da Alberico Motta, dovute alle incomprensioni tra il rozzo marinaio ed il suo interlocutore erano una delle componenti più divertenti della lettura.
Braccio di Ferro di base è meno forte dell’original Popeye, gli spinaci nelle storie italiane hanno sempre fatto la differenza , la colpa forse è che come fonte d’ispirazione dei fumetti nazionali si è sempre guardato di più ai cartoni animati (specialmente quelli pessimi dopo il periodo dei Fleischer) che ai comics.
Altra differenza sostanziale è il comportamento del guercio nei confronti delle donne.
Popeye non ha mai colpito la strega del mare con i suoi magli devastanti, ha distrutto di mazzate tutti gli sgherri della megera, ma di solito era Olivia a risolvere fisicamente le questioni con la racchia verde.
La nostrana Bacheca di sganassoni alle verdure invece ne ha ricevuti a bizeffe.
Le saghe di Popeye, inoltre, hanno un respiro più  avventuroso e piratesco mentre quelle di Braccio sembrano quelle di un pescatore di Portici che per caso e con poca voglia si trova coinvolto nelle baruffe. 

Olivia-Olive Oyl
Sono quelle che forse si somigliano di più come caratterizzazione, io preferisco la versione bianconiana, più materna e domestica, meno avventurosa e svampita e perfetto (anche se manesco) angelo del focolare.

Pisellino
Nelle mani di  Segar è un neonato abbozzato, sarà Sagendorf  a darci una versione definita.
Lo Swee'Pea americano di Bud è in pratica un Popeye in miniatura e fa spesso a botte con gli altri bambini del quartiere.
Un monello più temibile del tranquillo e poco pericoloso moccioso alla lombarda.

Trinchetto-Braccio Di Legno-Poopdeck Pappy
Qui le cose si mostrano meno politically correct nella versione americana.
Il nostro Trinchetto è un ubriacone  e non si può considerare sicuramente un buon genitore, ma rispetto al concentrato di vizi che era Poopdeck Pappy nella versione Segariana, il nostro fa la figura di un beato angelico.
Il padraccio di Popeye abbandona i figli, è un puttaniere erotomane che si è trombato pure le sirene, si è sbarbato per avere una relazione con Olive, è stato condannato per tentato omicidio (splendido il processo che venne stampato su alcune tavole domenicali e che credo che in Italia si sia visto soltanto sull’Enciclopedia del Fumetto Sansoni).
Pappy è uno scorbutico avanzo di galera a cui il Barbera farebbe lo stesso effetto dell’Acqua Fiuggi.

Poldo/Wimpy
Con il ragazzo Jones in Italia abbiamo toppato.
Mr. Wimpy non è soltanto un barbone scroccone come Poldo, è un vero proprio genio della truffa. Spesso l’imbroglione di Casa Metro viene sgamato prima di poter addentare gli ambiti panini ma lo scaltro gemello americano riesce quasi sempre a mettere nel sacco il Barbaspina di turno.

Bluto/Bruto/Brutus/Timoteo
Qui si ha che fare con un personaggio ormai tutto nostro e tra i più simpatici.
Segar lo utilizzo in appena una manciata di tavole.
La fortuna di Bluto come antagonista fisso partì dalla versione a cartoni animati e dalle storie di Sagendorf (di cui in Italia si è visto troppo poco e male).
La versione a stelle e striscie di questo erculeo cattivissimo barbuto era quella di puro e truce villain.
La prima caratterizzazione che diedero al personaggio Motta e Sangalli era di maniera e quindi molto simile a quella originale, un massacratore dalla mascella di vetro.
Con il tempo,  i dentoni digrignanti scomparvero lasciando al loro posto dei labbroni enormi (ed una lingua assurda nella versione più recente di Viesi) ed  il mastino fù trasformato in uno scimmione ebete che va a piangere sotto le sottane della mamma dopo ogni rifiuto di Olivia.

Bacheca/Strega del Mare
L’originale verde e longinea maga malvagia di Segar era un personaggio mistico e tenebroso.
Sagendorf ne diede una versione più vicina alla nostra ma sempre segaligna e genuinamente viscida.
La nostra bachecuccia è una vedova baffuta di paese che troppo spesso fa ricorso alla tecnologia piuttosto che alle arti magiche.
Più che una strega è una ladra praticante non assidua delle arti oscure.
Il rapporto familiare tra Timoteo e Bacheca, qui da noi  ben definito in  figlio e genitrice, non è stato particolarmente approfondito dagli Yankees.

Grissino ed i Mings
In America si sono visti pochissimo, da noi sono diventati personaggi fissi.
Il gigante buono in Italia è stato molto popolare  e per un periodo ebbe anche l’onore di una testata a lui intitolata.

Nonna Celesta e Barbaspina
Cambiamenti minimi: lei è rimasta tale e quale, una pessima cuoca in cattivi rapporti con Olivia e lui un maniaco poldicida.

Alcune differenze si trovavano anche nello sviluppo delle storie da parte degli autori italiani.
Alberico Motta e Pierluigi Sangalli ci davano il Braccio di Ferro grintoso e spaccone, il preferito dai lettori.
Sandro Dossi ci donava un atmosfera da sitcom, lui e Loredana preferivano storie a carattere familiare dove i personaggi venivano utilizzati come attori e spesso facevano rimandi all'attualità e alla situazione italiana.
Tiberio Colantuoni era il più classico, il suo Popeye era molto americano, una versione più dinamica di Sagendorf.
Roberto Viesi, forse perchè più giovane e con influenze diverse, proponeva avventure folli e con l'asticella della cattiveria settata un pò più in alto, non a caso a me Viesi piace più adesso di quando lo leggevo da piccolo perchè mi sembrava quasi sperimentale e troppo fuori registro.

Credo che molte delle trasformazioni italiane siano nate per rendere il fumetto più leggero e digeribile dai bambini, frutto di quell’insana corsa alla Topolinizzazione che sfornava  tavole stonate come le storie (molte) in cui  Braccio s’improvvisa detective ed è amico della polizia  o  quelle in veste di agente segreto.
Per fortuna gli amati autori della scuola Bianconiana ogni tanto se ne sono catafottevano delle direttive del Boss (corri appresso al sorcio presto!) e ci regalavano  quelle perle parodistiche e cattive che tanto ci hanno fatto affezionare a quel magico periodo editoriale.

16 commenti:

  1. Indubbiamente si tratta di due mondi diversi: i personaggi, chi più chi meno, sono stati stravolti in Italia, oserei dire "semplificati", per offrire storie dal sapore meno "amaro" e più spassoso, anche se tra le pagine Bianconi non mancano scene azzardate che su un albo Disney è sempre stato tabù.

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    1. Ho aggiornato anche la differenziazione interna delle storie, anche gli stessi autori Bianconi differenziavano l'utilizzo del marinaio

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  2. Il Popeye americano è il personaggio centrale di una critica al secolo breve. Il marinaio è un uomo del diciannovesimo secolo intrappolato in quello successivo. Sigla i contratti con una stretta di mano e ha una sola parola. Diffida del potere - in particolar modo di banchieri e politici - e procede senza esitazione armato di una saggezza " contadina" non contaminata da cultura, se non per le occasionali incursioni , rintuzzate prontamente, di grammatica e sintassi. E' come il Butch Cassidy/ Paul Newman che fa un giro in bicicletta con Cat Ross , ma poi si sbarazza del velocipede per tornare al collaudato cavallo. Mangia rumorosamente e considera Olive la donna più bella del mondo - sebbene sia la somma di quanto non si chiedeva in quegli anni ad una femme fatale - perchè la ama. E' un romantico senza speranza nelle mani di un tizio che aveva lavorato quale operatore nelle prime pellicole di Chaplin ed era amico dello Herriman di Krazy Kat. E' Don Quixote con la scucchia di un " vero " Forrest Gump. E' il prototipo del Wolverine a Madripoor nel '89 ( Claremont/ J. Buscema ). E' un The Fonz ante litteram. Uno dei massimi vertici del comicdom mondiale.

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    1. Imho il "massimo vertice" e basta.

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    2. Ottima l'associazione con Forrest Gump. ;-)

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    3. Beh, non che per lei Olivia fosse proprio la più bella del mondo... durante il loro prima incontro l'ha chiamata prima strega e poi ha definito i suoi piedi delle canoe.

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    4. Olivia mi pare rispose: "sembri un osso spolpato dai cani" almeno nella prima traduzione che ricordo

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  3. Analisi parecchio interessante. Però il BdF detective a mio parere è il miglior BdF.

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    1. Concordo pienamente con te, anche se a onor del vero va detto che potrei essere condizionato dal considerarlo inconsciamente il vero BdF della mia infanzia ;)

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    2. Non dico che fossero brutte storie, ad esempio io apprezzavo la saga della Piovra, ma sicuramente non erano in linea con il personaggio. Chi è il più grande detective delle edicole italiane? Topolino, ovvio che Bianconi volesse ricalcare quel genere di storie, ma Braccio è un marinaio ed io avrei preferito storie avventurose a tema, che ne so...ricerca di tesori, isole sconosciute e robe così.

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    3. No, Enrico... fidati. BdF ha precorso i tempi... pensa alle storie dove scopre scambi di mazzette o tangenti pagate a questo o quello... Popeye è una baggianata, un fumetto cretino. BdF è un fumetto maturo...

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    4. Aspè...Alex, vero è che sono bianconiano sino al midollo pure mi ma il Popeye di Segar è intoccabile. Penso sarebbero d'accordo pure gli autori Bianconi

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  4. Molto interessante come articolo; ricordo comunque una storia italiana in cui un Poldo scatenato si metteva a parlare da contestatore (che non fosse quella in cui veniva trainato da una nave dopo avere deglutito tutti i salamini di un'altra nave affondata?) ;-)
    La frase "Sembri un osso spolpato dai cani" è quella che dice Braccio di Legno (o Trinchetto o Babbo di Bordo) al figlio venuto a cercarlo su un'isola deserta. Il divertentissimo processo a cui viene sottoposto l'infernale vecchietto è stato ristampato integralmente in Italia, sul momento non ricordo l'anno e l'edizione ...
    Peccato che la Bianconi non abbia utilizzato anche Fusto/Toar, personaggio riuscitissimo che però Segar abbandonò ad un certo punto ...
    Le storie di Segar (e successive) non sono certo una baggianata, sono un fumetto umoristico, e molto buono (pensate a tutti gli autori pubblicati sui quotidiani USA in quel periodo, questa serie è emersa tra la folla e si è imposta in tutto il mondo), un fumetto intelligente (ma l'umoristico può anche non esserlo, basta che ci sia del gusto nel farlo) dove si poteva trovare anche una satira delicata ed arguta (vedi soprattutto l'avventura a Spinaciovia/Spinaciuga). Certo, non si poteva chiedere a Segar di fare la fine del collega Percy Crosby ...

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    1. Vero! Era quel bastardo Braccio di Legno ad appellare con quel gentile epiteto il figliolo. Il processo di Pappy è stato stampato integralmente (come ho scritto in recensione) nell'enciclopedia del fumetto Sansoni, poi non so se ci sono state ristampe. Toar era un bel personaggio, concordo.

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  5. Grande post, mi piace molto l'analisi fatta
    Concordo su tutto

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