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lunedì 19 gennaio 2009

Lucio Fulci Guest Star a Fumetti






Ho avuto, l'ottima opportunità di acquistare ad una cifra simbolica i primi numeri del magazine a fumetti "MOSTRI" dell’edizioni Acme.
La rivista era uno "spin-off" di "Splatter" pubblicato dalla stessa casa editrice.
Entrambe revisioni italiane ed attualizzate dei classici E.C. Comics, Mostri si sarebbe distinta dalla sorella maggiore, per l'utilizzo anche di storie straniere a colori e per una qualità migliore dell'apparato redazionale.
Indirizzata a pubblico più colto e maturo, la rivista in oggetto ebbe una distribuzione ed una vita editoriale minore rispetto a Splatter.
Gli anni 80, l’epoca d'oro del fumetto Grandguignolesco italiano.
L’effetto Dylan Dog portò sangue e frattaglie in tutte le edicole.
Cose che solleticano non poco l'immaginario di un adolescente-nerd che ha lo stesso interesse per il calcio di una casalinga americana.
Arrivati gli anni 90 sarebbe partito l'import smodato d’ogni novità con gli occhi a mandorla e McDonalds comics pieni di steroidi.
Il numero 9 di MOSTRI del novembre 1990 offre una chicca, nella storia d’apertura, di Sebastiano Villela e disegnata da Roberto D'Arcangelo, come Guest Star di una storia c'e' niente popò di meno che sua maestà LUCIO FULCI!
Il signore italiano degli zombies!
La storia in questione s'intitola Fetus, ed e' molto probabilmente ispirata al film It's Alive di Larry Cohen, girato nel 1974.
Una donna cerca un modo per abortire, nonostante le lamentele del compagno, e si indirizza presso il centro di limitazione demografica.
Indovinate chi e' il ginecologo incaricato?
Il Dottor Fulci!
Il medico decide di sperimentare un nuovo farmaco, che fa "miracoli".
Niente gatto nel cervello questa volta, ma un bubbonico chelato bebè che decide che stare in un mondo di merda e meglio che non stare da nessuna parte.

3 commenti:

  1. Ciao.
    Lucio Fulci è stato anche omaggiato da "Dampyr", nel n° 18 della serie, dove appare un vecchio regista di nome Louis Fuller...

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  2. Il Lucione nazionale appariva anche in uno dei primi numeri (se non proprio il primo) della Gea di Luca Enoch, dove interpretava un vicino rompiscatole che si lamentava per il rumore. E si chiamava proprio 'il signor Fulci'!

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