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martedì 1 aprile 2014

Per gli editori che volessero pubblicare i fumetti di Renato Bianconi...



C'è fermento, s'interessano e su Facebook passano notizie che per una parte rallegrano e dall'altra deludono. A volte penso che l'editoria viaggi su binari diversi dagli interessi dei lettori. Vero è che la prima produzione bianconiana era di eccellente qualità  e si erano piantati i germogli di un impero comico che ci avrebbe accompagnato sino alle soglie del 2000 ma molti non si rendono conto che certi "ricordi" sono ormai soltanto di uno sparuto e ridotto numero di vecchi collezionisti che non fanno grandi numeri.
Certo  è che l'Abelarda di Giovan Battista Carpi (la mia preferita) ed il suo Geppo hanno un forte richiamo anche per gli appassionati Disney, ma tutti gli altri personaggi ed autori?  I primi ricordi della mia generazione sono pieni di Braccio di Ferro, Provolino, Pinocchio, Trottolino, Polibio e tantissimi altri characters di cui non si rileggono le  storie da anni. Quando s'affastellano tavole  nel mio cervello sono disegnate d'Alberico Motta, Sandro Dossi, Pier Luigi Sangalli, Nicola Del Principe, Tiberio Colantuoni,  e tutti quegli artisti  che mi hanno accompagnato nella mia infanzia. Il mercato dei fumetti Bianconi non è quello della libreria, era fumetto commerciale e per ragazzi, l'edicola è il suo posto, come avrebbe voluto il grande Renato che produceva per la massa. Non è polemica, sono pur sempre felice di nuove proposte editoriali che riguardino i miei grandi amori di carta ma negli ultimi anni ho riletto soltanto le solite storie dei soliti (grandi) autori. Avessero almeno ripescato delle chicche...none sempre le stesse avventure, ad libitum, con le solite prefazioni e fermandosi ai primi anni settanta (se tutto va bene e chi cura il volume ha meno di novant'anni). Bisogna recuperare anche gli anni recenti , la mia generazione ne sarebbe grata.

25 commenti:

  1. Mah, devo dire che questo post, per come è posto (perdonami il gioco di parole) mi fa davvero incazzare.
    Forse sbaglio eh! Forse ho frainteso e in tal caso mi scuso preventivamente.
    Ma per come lo leggo io, ci si lamenta sempre. MA SEMPRE!
    Invece di lodare chi cerca di recuperare i grandi classici del fumetto, con i tempi che un complesso recupero come questo necessita, si ci lamenta di come queste scelte siano limitate.
    Si ci lamenta di quello che non c'è senza tenere conto di quello che ora c'è e che prima mancava.
    La cosa è davvero deludente e mortificante.
    Ah, ti segnalo che nel Geppo di Lineachiara ci sono Gatto, Dossi, Sangalli e Motta.
    E di Nonna Abelarda, di cui mi sembra ti lamenti velatamente, non conosci i contenuti.
    Ecco, magari sono i che ho frainteso. Magari no. Magari il post è fraintendibile.
    Magari dovresti dare tempo al tempo.

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    1. Hai frainteso Andrea, conosco il Geppo di Linea Chiara ed è uno splendido volume però era molto simile a quello uscito per i classici oro di Repubblica uscito nel 2005, per fare un esempio. La parte "storica" dell'epoca Bianconi resta interessantissima ma se ad esempio postassi i log di Retronika ti farei vedere che qualsiasi fumetto degli anni fine settanta o degli anni ottanta ha molte più visite di qualcosa di più vetusto e sai che io sono appassionato di cose oldissime (gli ultimi albi che ho comprato sono tre Trottolino dell'edizioni Il Ponte del 1958). Però si va a finire come nei film sui super eroi dove devi sempre rinarrare le origini che ormai conoscono tutti e chi è appassionato ha letto in tutte le salse, anche la stessa maestosa produzione di Abelarda quando è stata ristampata da Repubblica non aveva selezionato secondo me le migliori storie di Carpi, tranne quella obbligatoria "Arriva Soldino" per il resto mancavano cose molto più interessanti e significative. Sto rileggendo molto di quel materiale per il libro che sto scrivendo e ce ne sono di storie anche d'antan con un impatto notevole. Del volume che state preparando non so ovviamente nulla e quindi non posso giudicare, ma quanto ho visto l'ennesima unica illustrazione che circola in rete da anni sull'Abelarda di Carpi ho avuto una sensazione di déjà vu ed ho pensato al tantissimo materiale eccellente di Colantuoni, Motta e del primo Del Principe e mi sono un pò rattristito sperando in qualcosa di più ampio. Dubito che in quel campo esistano "I nuovi lettori" e per affondare il bersaglio bisogna avvicinarsi, secondo me, di qualche decina d'anni rispetto a le riproposte che ci sono state. E' una mia opinione ed io sono "uno" e "nessuno". Ciao.

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  2. Perdonami Salvatore, ma questa tua risposta mi fa incazzare ancora di più. Se poi penso che viene da una persona che stimo come te mi fa incazzare il triplo.

    Allora...su Nonna Abelarda stai parlando del NULLA.
    Fai una critica SUL NULLA. Non conosci il timone, non sai le storie, non sai nulla. Ma nonostante questo te la senti di criticare preventivamente. Capisci perchè mi dispiaccio della cosa?
    Hai visto l'unica illustrazione che gira perchè forse il volume non è ancora pronto?
    Forse hai visto l'unica illustrazione della rete perchè da li l'abbiamo presa?
    Non era il caso di essere meno irrequieti nell'esprimere un giudizio che si è rivelato frettoloso e gratuito?
    Annunciamo un volume di un personaggio evocato da decenni e invece di gridare al miracolo ed essere contenti, pura la critica ci dobbiamo beccare? E che cavolo!
    Mi dici cosa c'è di simile tra il volume di Carpi di Geppo di Repubblica e quello che abbiamo fatto noi?
    Cosa di dovevamo mettere? Il Geppo di Manara?
    No, fammi capire.
    I redazionali sono nuovi, le tavole sono restaurate, le storie di Carpi sono meravigliosamente quelle ma ce ne sono anche tante altre.
    Quale è la tua critica? Che esitano o poche storie di Carpi di Geppo?
    E quindi? A chi dai la colpa?
    Non certo a noi che le vogliamo pubblicare tutte. E quindi?
    Parole al vento. Critiche gratuite al vento.
    Sono d'accordo che ci sono tante cose interessanti da pubblicare, ma ci dovrà essere un criterio da applicare o no?
    O tu pensi che si possa fare una casa editrice di solo materiale Bianconi e fare di tutto un mensile?
    No perchè se vuoi decidere come fare ti presento io all'editore così vediamo un po' quante copie vende Provolino o Trottolino ad esempio.
    Perdonami ma l'opinione si costruisci sui fatti. Tu hai avuto una sensazione e su questa hai mosso un ragionamento critico, atteggiamento che, se permetti, deve avere una struttura diversa, perchè non ha basi abbastanza solide per essere una critica.
    Se tu mi dici "speriamo che", "vorrei che" ecc. ci sto.
    Se fai una critica su UNA illustrazione che vedi, facendoti un film mentale tutto tuo, mi spiace ma mi girano.
    Ti invito ad essere più prudente nelle esternazioni, perchè non è bello chi crede in questi autori e queste opere come te si senta dire "Eh, ma non sono capaci di fare le cose come andrebbero fatte"
    E' mortificante e non è giusto.
    Con stima
    Andrea

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    Risposte
    1. Allora, non incazzarti che fa male :-). A parte che quando uscirà Abelarda sarò il primo io ad esserne contento, ma se mi si presenta un volume, curato dal solito (bravissimo e preparatissimo) redattore ho buone ragioni, per esperienza, di pensare che sarà un tutto Carpi (cosa che non mi dispiacerebbe ma avendo molto materiale di Giovan Battista passerei oltre). Ora tornando al volume di Geppo, mentre se per la Nonna è logico e dovuto presentare l'opera di Carpi visto che è il miglior materiale disponibile (se non si tirano fuori sempre e soltanto le solite 6-7 storie soltanto perchè le uniche restaurate) per il Diavolo Buono, che so che ha venduto tanto, penso che Carpi pur essendone il creatore è l'autore meno rappresantativo per la saga. Il Geppo di Carpi era un idea ancora da definire, Geppo nel cuore degli appassionati quarantenni e quello di Sangalli e di Dossi e penso che piuttosto che la variant di Ortolani si fosse utilizzato una Copertina tratta dalle tavole di Pier Luigi o Sandro avrebbe venduto anche di più perchè anche il non collezionista avrebbe avuto un moto di nostalgia. Mezzo volume di Geppo per Carpi era secondo me un esagerazione, quando lì alla fin fine il vero protagonista è Tomeo. Trottolino non ha mai fatto impazzire neanche me, ma se leggi le storie di Del Principe degli anni cinquanta troverai un personaggio e una cura del dettaglio nelle tavole che renderebbero pregiata anche una riproposta dell'anonimo personaggio. Provolino lo avete mai letto seriamente? L'opera di Motta e Sangalli quando partì era un piccolo capolavoro, spaziava dalla strip all'avventura lunga azzardando critica sociale e satira, se Provolino fosse rimasto come nelle prime intenzioni di Motta era un fumetto da pubblicare su Linus o Eureka, le prime storie sono degne della Mafalda di Quino che era quasi contemperanea. Sai che quando è uscito il Felix di Motta e Dossi per Sbam Comics si sono intasati i server per le troppe richieste...e parliamo di Ebook! Io un volume di Abelarda senza Nik e Nok, Bongo, il Dr. Magnus, I Neroni lo troverei monco e questi sono tutti personaggi di Colantuoni e Del Principe (che Dio li abbia in gloria). Di Carpi per proporre qualcosa di poco visto recentemente basta acquistare i 4 volumetti di Fantastica Abelarda, gli speciali Oro, i volumetti S.B.G in formato ed i pochi Giganti. Si è vero che le tavole sono pesantemente rimaneggiate, ma se ci si mette di buzzo non dico che si possa ripristinarle allo stato originario ma sicuramente ne verrebbe fuori qualcosa di buono. Mi chiedi se voglio più Geppo di Carpi? Ti rispondo no. Mi chiedi se voglio leggere un volume sull'Abelarda di Carpi senza che ci sia il bisogno di ripartire dalle origini e che proponga cose come il "Genio Musicale", "Il Tarzan della Costa", "La regina della foresta"? Ti dico si ma sarei più contento se ci fosse anche la cattivissima "La via dell'oppio" di Alberico Motta con la nonna in overdose di Cocaina, "Le corna sull'elmo" di Colantuoni con dei barbari che sembrano usciti dalla Lega Lombarda e che vogliono assaltare il mercato comune europeo e cose che sono più particolari. Ricambio la stima. Salvatore.

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    2. Concordo sul fatto che le prime storie di Geppo in realtà siano storie di Tomeo...

      E, una volta per tutte: Carpi è il creatore di Geppo come Barks è il creatore di Paperino o Sagendorf di Popeye... Carpi ha solo sviluppato un'idea altrui (di Bottaro) presa e subito abbandonata da Chierchini...

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    3. Su questo c'è molto da discutere, sono stato al telefono con Paolo Carpi la settimana scorsa in relazione al tomucolo che sto preparando e l'ho trovato persona gentile e preparata. E' vero, ci sono in giro le lettere di Bianconi che aveva spedito al maestro di Rapallo per la commission, ma Luciano non riuscì a realizzare il progetto, tra Chierchini e Carpi, all'inizio della loro carriera c'era scambio continuo di opinioni ed idee e se Chierchini ha abdicato la creazione in favore di Carpi ci sarà ben più di un motivo. Al momento l'unico personaggio pienamente accreditato a Chierchini e Volpetto.

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  3. A me è parso di leggere che Salvatore è felice delle nuove proposte editoriali dedicate agli autori che ama, ma al tempo stesso si chiede perché non rivedano mai la luce delle storie che lui, da semplice appassionato collezionista, conosce mentre chi approda in tipografia non le considera.
    Forse è la frenesia dell'attesa a produrre ipotesi (ipotesi, non giudizi) affrettate.
    Mi pare evidente che una produzione sterminata come quella Bianconi non sarà mai celebrata in un solo volume che accontenti tutti, e chi ha un sito o un blog di successo fa più rumore di chi le stesse cose le esprime su una vecchia pagina di Digiland che oramai conosce soltanto lui... È più facile accettare pubblici elogi che pubbliche critiche sebbene costruttive.

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    1. vedo che sono stato chiaro per fortuna ed il senso del post almeno da qualcuno è stato ben interpretato. :-)

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  4. vorrei chiedere al sig.mazzotta,che ringrazio a priori x le iniziative sul mondo bianconi,come è andato il volume di geppo pubblicato mesi fa......mi permetto di opinare x quanto riguarda le ipotetiche vendite che potrebbero avere le ristampe di trottolino,provolino etc....non sono esperto di marketing,ma non ci vuole molto a capire che questi personaggi(fumetti) hanno un loro zoccolo duro tra gli ultraquarantenni e che proporli al pubblico di bambini di oggi è un rischio altissimo...la vallardi tempo fa con tiramolla fece un'operazione di questo tipo e non mi pare che fu un fiasco clamoroso...l'errore fu ringiovanire se cosi si puo dire il personaggio tiramolla nel look e nel carattere,con storie comunque scialbe ed improponibili rispetto a quelle classiche del passato....RISTAMPARE CRONOLOGICAMENTE GEPPO E SOLDINO è un rischio calcolato,secondo me....se su ebay geppo ha scalzato anche topolino,come vendite,un motivo ci deve essere.....cordialmente.....

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    1. Il volume di Geppo io so che è andato bene, ma Mazzotta ne sa sicuramente più di me. Le ristampe cronologiche secondo me sarebbero una grandissima cosa ma se proposte alla maniera degli arretrati di Repubblica, tanta buona lettura a prezzi umani. Io una cronologica di Geppo ed Abelarda la comprerei subito.

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  5. Se posso fare un paragone parallelo: io sono da sempre un Fan di Adriano Celentano; leggendo questi commenti rivivo (nè più, nè meno) le stesse situazioni di quando pubblicano una sua raccolta, ristampando i suoi successi: "...sempre le stesse canzoni... ma perchè non mettono questa anzichè quell'altra... ancora Azzurro... ecc... ecc...".
    E' secondo me lo stesso problema di chi - come Salvatore - ha divorato storie Bianconi fino all'inverosimile e senza dubbio vorrebbe che la rivalutazione di questo genere fumettistico coinvolgesse anche storie meno note e meno "sfruttate". E' logico che anche i Fans dei cantanti famosi sono stanchi di collezionare sempre le stesse canzoni (così come qualcun altro si starà stancando di ritrovare in edicola quintali di ristampe di TEX prima gigante, poi a colori, poi l'episodio completo in un unico volume ecc ecc), ma quando si prepara una raccolta destinata alla "massa" e non alla "nicchia" si punta sempre sui prodotti più significativi delle origini di un personaggio, e su quelli di maggior successo, che ancora oggi aiutano a vendere qualche copia in più. E per chi si avvicina per la prima volta a questo mondo, si tratta dell'essenziale. Poi, se vuole approfondire, esiste da sempre il collezionismo e la curiosità di conoscere, in un secondo tempo, non più la storia dei personaggi bensì quella dei loro Autori.
    Stiamo attenti un attimo: anche nel campo Disney, dopo anni di "classici", "grandi classici", "le grandi storie" ecc (e sto parlando degli anni 70-80) in cui per quel che riguarda i crediti, nelle storie non vi era alcuna traccia salvo in seconda di copertina su Topolino dove, però, venivano citati gli autori dei disegni in modo piuttosto generico (e non sulle singole storie); adesso stiamo assistendo a una rivalutazione degli autori stessi, con l'omnia di Romano Scarpa, attualmente in edicola. In futuro potrebbero occuparsi che so, di Giovan Battista Carpi o di qualche altro Autore del passato. Presto questo turno di "rivalutazione autoriale" potrebbe toccare anche ai disegnatori bianconiani. Pensate se, anzichè occuparsi del solo Soldino, un Editore volesse fare un volume su TIBERIO COLANTUONI o NICOLA DEL PRINCIPE: eh qui ci starebbe dentro una bella varietà di personaggi!
    Da bambino ero un grande appassionato di Cocco Bill. Ora del personaggio non è che mi interessi più granchè: ho visto e letto tutto e di tutto e in poco tempo. Ora sono più interessato a Jacovitti, e qui c'è da appassionarsi e informarsi maggiormente. C'è da fare più ricerca e si incontra maggior soddisfazione.
    Tornando poi al fatto - come dice Gerardo - di aver voluto ringiovanire alcuni personaggi per farli accettare ai giovani di ultima generazione è stato secondo me un tentativo che andava preventivamente dato per fallimentare già in partenza. Nei fumetti Disney vediamo un Topolino con il telefonino cellulare o i nipotini di Paperino che armeggiano con il tablet, ma da qui a snaturarne i caratteri ce ne passa. Certo a me farebbe ridere un Braccio di Ferro che dice "c..zo" e "c.lo" o che dà del "testa di c..zo" a Timoteo anzichè del "gorilla". Ma non sarebbe più Braccio di Ferro bensì un altro personaggio, pure disegnato magari identico, ma che trasmetterebbe valori differenti. O al contrario, quello con camicia cravatta e mocassini che come marinaio non era più credibile in quanto troppo imborghesito.

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    1. Il problema secondo me sta sempre nella ricerca di "nuovi lettori", cosa che ha provocato il tracollo di Bianconi nell'era che fu. Per certi personaggi, sempre secondo me, è quasi impossibile trovare nuovi appassionati perchè contestualizzati ad un certo periodo storico e lì devono rimanere senza snaturamenti dei characters. Super Mario è da mò più famoso di Topolino, i media sono cambiati ed il fumetto popolare non esiste più, la gente preferisce comprare i volumi in libreria ed il fumetto italiano, tranne pochi casi, è snobbato a favore di Super Eroi e Manga, non perchè siano di qualità superiore ma soltanto perchè ormai i ragazzi hanno una visione globale ed uniformata nei gusti. Quello che a me ga scegliere Alpe o Bianconi è proprio la loro forte italianità, quando leggo Provolino m'immedesimo, fa gli stessi giochi che facevo io da piccino, quando Pisellino si veste da Jovanotti ( e non da Justin Timberlake) io godo. A me l'ultimo jacovitti non piaceva per nulla, compro le annata rilegate del Vittorioso per leggere Pippo, Pertica e Palla dove c'era il tratto puro e crudo del grande Benito prima che diventasse un "prodotto" pure lui. Il paragone con Adriano è particolare ma secondo me non centra il bersaglio, i greatest hits vendono sempre di più è ovvio, ma per prendere l'esempio di Geppo le Hits sono quelle di Sangalli e Dossi o quelle di Carpi? E come fare una raccolta di Battiato, partire da Pollution e scordardi di Cuccurucucù.

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    2. L'editoria dei fumetti andrebbe affidata a chi li deve leggere, non a chi li deve vendere... O almeno chi li stampa dovrebbe consultarsi con un comitato di esperti lettori: non per sminuire le competenze dei curatori, ma se il risultato è che si ristampano sempre le stesse storie per "farne scoprire le origini" ai nuovi potenziali lettori (che magari hanno nella testa soltanto Facebook e Playstation), allora tanto vale puntare al pubblico di lettori nostalgici e sicuri fruitori del prodotto, specie se si traduce in una piccola collana di volumi piuttosto che in uno solo.

      PS: ristampate Pepito e Top Mix, grazie.

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    3. Concordo pienamente, se i progetti non arrivano a naturale scadenza saremo costretti a leggere "origini" per sempre e continueremo a perderci tutto il meglio successivo della produzione di un personaggio a fumetti. Anche io sono per orientarsi verso il pubblico nostalgico e sicuro, anche perchè di solito nelle "origini" i personaggi sono abbozzati e poco riconosciuti (non è il caso dell'Abelarda di Carpi che al contrario in seguito è stata rabbonita ed ha perso verve) e secondo me allontanano l'eventuale new friend. Sto leggendo il Devy Crock di Manfrin per esempio e non c'entra nulla con il divertente personaggio proposto da Sangalli. Lo sceriffo Devy se non fosse passato nelle mani di Pier Luigi secondo me l'avremmo perso per strada oppure lo stesso Trottolino, quello di Rebuffi chi cavolo lo ricorda? Pepito di Bottaro sì che meriterebbe una cronologica (anche Whisky e Gogo e Baldo) ma secondo me non si farà mai perchè non so in quanti lo ricordino sullo stivale, mentre come mi ricordavi anche tu una volta in Francia e ben apprezzato. Top Mix lo vedo d'ipernicchia, io lo comprerei anche perchè la serie era consequienzale e nei miei Alpe ho soltanto storie sparse, credo che Bramante non abbia fatto tantissime storie, forse con un singolo volume o un paio ci starebbe tutta ma la vedo un'Utopia. Quando materiale abbiamo che farà la muffa in soffitta ahimè...

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    4. Braccio in versione camicia cravatta e mocassini era stato imposto dalla Premium s.r.l. ... gli autori non hanno colpe.

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  6. Salve,
    - Geppo è andato molto bene.
    - Nonna Abelarda lo possiamo pubblicare perchè Geppo è andato bene.
    - Se partivamo da Provolino (magnifico) non saremmo arrivati al secondo volume
    - State parlando da Fans e non tenendo conto di dinamiche editoriali. Io devo scindere i due ruoli.
    - Non capisco il discorso de "solito redattore". A chi ti riferisci? Fai nome e cognomi. Perchè il volume l'ha curato Luca Boschi, con un piccolissimo mio supporto.
    Stai parlando di lui? Non credo. E allora di chi?
    - Su Nonna Abelarda fai un processo alle intenzioni che tra l'altro è pure sbagliato, come vedrai quando uscirà il volume.
    Ho cercato di spiegartelo ma vedo che non ne sono in grado, perchè la discussione è a un punto morto, perchè io di ti dico "aspetto di vederlo" e tu mi rispondi "ma tanto ci metterete tutto carpi e basta e sbaglierete"
    A parte che per me fare un volume tutto Carpi non può essere mai e in alcun modo un errore, ma comunque il contenuto del volume lo so e non tu.
    Essendo ad un punto morto purtroppo non credo sia il caso di continuare questo livello delle discussione.
    Infine, ogni critica è gradita. Non quelle preventive però

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    1. Oilà! Io non sto criticando nulla delle scelte fatte, o solo espresso, forse male, i miei desideri. Sono felice che Geppo sia andato bene (quel diavolo lì secondo me reggerebbe anche in edicola) e se molti si chiedono perchè lui abbia più successo di altri un motivo c'è, era un personaggio originale e rappresentativo più degli altri, come la Nonna (anche se un pensiero alla Carlomagno di Jacovitti viene naturale) e che non copiava nulla (tranne forse l'ispirazione primaria dell'Inferno di Bioletto e Martina) da Disney (Trottolone nun se poteva vedè) ed Hanna Barbera (vedi i cloni di Del Principe su Polibio). Provolino in effetti è un prodotto di nicchia, per quanto curato, ma se anche i suoi "figli" Saruzzo e Gipo sono ricordati con affetto, forse un solo volume antologico e selettivo qualcosa porterebbe a casa. Si parlo di Luca, che pur apprezzando tantissimo e considerandolo il massimo della critica sul fumetto umoristico italiano mi ha sempre dato l'impressione di amare talmente tanto Carpi da farne una testa di ponte dell'editore Bianconi. Io adoro Carpi ma l'ho sempre considerato un'artista Disney che ha prestato per un periodo, fondamentale, la sua opera a Bianconi, quelli che si sono fatti il mazzo per quaranta anni facendo sopravvivere la casa editrice sino alle soglie del 2000 sono gli altri che ho citato più volte e che secondo me vengono messi ingiustamente in secondo piano e che (sempre secondo me) meritano di essere posti allo stesso livello di chi ha iniziato il tutto perchè sono quelli che vengono più ricordati. Non voglio litigare e vorrei essere libero di esprimere la mia opinione senza che s'incazzi nessuno, ritengo che le mie ideee non abbiano nulla di pregiudicante o abbiano peso sulle vendite, come scrivi tu una casa editrice deve fare scelte ben ponderate e se voi pensate che i prodotti , con la selezione da voi effettuata e che farete in futuro siano più vendibili sono dalla vostra parte e ben felice di promuoverli. I fans non sono mai freddi e spesso reagiscono d'impeto ed io sono un fan. Comunque Luca apprezza molto anche Colantuoni e gli ha dedicato fior di post come al Geppo di Sangalli, spero di poter leggere qualcosa di vintagiosamente "nuovo".

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    2. ecco,il fatto che un volume diciamo apripista di geppo sia andato molto bene,per deduzione mi porta a pensare che una serie cronologica andrebbe ancora meglio...le scelte editoriali vanno rispettate al massimo,in quanto investire dei soldi in un setore come quello fumettistico ormai morente,è opera coraggiosa e impervia...ma se io camminando inciampo in una pepita d'oro non mi limito a raccoglierla soltanto....scavo e vedo se c'è il filone...almeno quattro o cinque badilate le devo dare.....

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    3. Bravo Gerardo versione Paperone nel Klondike :-)

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  7. off topic: qualcuno aveva messo in vendita su ebay il n.1 di super geppo anno 1962(raccoltina che contiene il n,1 e 2 della collana geppo del 1961)....ho notato che non c'è piu...l'ultima osservazione era a 138 euro..qualcuno l'ha preso?

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    1. io sicuramente no! :-O ...vivavivaviva Geppo! Viva l'Italia! :-)

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    2. ho controllato meglio...è stato ritirato dall'asta...o è stato venduto fuori asta o il proprietario si è pentito e se lo è rimesso sul comodino...cosa sono 100-200 euro rispetto ad un oggetto che ti riporta indietro nella gioventu' e nalla felicità'?-:).....cmq salvatore ricordati che mi devi vendere il super geppo n.3..-:)....

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    3. A parte il fatto che il mio Super Geppo 3 è ridotto maluccio i Bianconi sono l'unica cosa che non venderò mai. Fanno parte del mio DNA ed adesso li legge con piacere anche la mia bimba. E' una gioia degli occhi vederla sul lettone a sbertucciare Braccio Di Ferro, Geppo (che è diventato il suo preferito e tremo a pensare che tra un pò andrà al catechismo e penserà che esistono i diavoli buoni) e Soldino.

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    4. dammi l'indirizzo tuo che spedisco un po di roba solo x lettura x la piccola......

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    5. Grazie Gerà ma ho Bianconi da leggere sino al 2028 e ogni mese ne aggiungo na decina :-). Apprezzo molto l'offerta che ritengo gentilissima. :-)

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