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martedì 26 maggio 2015

Alberico Motta e l'orrore "spiegato" ai bambini.



Il buono e disponibile Alberico ha risposto alla mail (e saluta Gaspare Pero) lasciandoci queste note che sono spunto di riflessione. Anche io concordo sul fatto che la paure dei bambini possano essere esorcizzate ridendoci sopra e non trattando i pargoletti come deficienti a cui filtrare i mali del mondo mediante cartoni e fumetti privi di qualsivoglia violenza o cupezza. Rifletto spesso su una cosa, quel che sono nasce anche da quel che ho letto e visto. La mia morale è figlia dei sacrifici di Peter Parker, dall'onestà di Popeye e dal coraggio di Tetsuya. Nei miei cartoni c'era il sangue e la distruzione, c'era la rivalsa e la vendetta, c'erano gli eroi ed i malvagi (ben distinti e definiti) c'era l'amore e l'odio, c'era il terrore (non potrai mai scordare la prima volta che vidi Bem o Devilman). Dopo tutto questo vi lascio alla mail di Motta, uno che ha visto l'albero del male ingrossare le sue radici nutrendosi dei dolori della guerra e che per questo è in grado di apprezzare di più le libertà di cui godiamo.


Dopo quarant'anni fa piacere sentire che quelle mie vignette d'orrore umoristico riescano ancora a stupire qualcuno. Ne avevo sparate parecchie sull'onda di un indice di gradimento che faceva sbavare i nostri figlioletti per quei film tipo "Nightmare" e compagnia bella che impazzavano negli anni Settanta/Ottanta.  Quegli spaventi spettacolari, tanto attraenti quanto inquietanti, seminarono nell'animo dei nostri ragazzini paure latenti che popolavano i loro sogni di incubi. Non molti diversi, anche se artificiosi, da quelli che avevano devastato le nostre giovani esistenze anni prima, quando i cadaveri non erano finti ma veri  e gli eroici nightmare avevano la camicia nera o gli "stahlhelm" col simbolo della doppia S. E anche adesso stanno tornando, con le tute alla Diabolik, a tagliare teste e riportare spaventi dissepolti dalle tombe di antica Storia, senza per altro il minimo senso dell'humor a quanto hanno dimostrato. Loro odiano la vignetta perchè è la loro nemica peggiore, irriverente, che li mette in ridicolo. Esattamente come i fantasmi che una nostra certa cultura continua a metterci attorno, travestiti di mistero, intoccabili, perché ci tengano timorosi, educati, ubbidienti. Queste erano le mie motivazioni per lasciare che i bambini imparassero a sorridere dell'orrore. Una forma di coraggio non violento per scacciare la paura dell'occulto. Forse, una battaglia persa o semplicemente inutile, ma è andata così. 

11 commenti:

  1. Non sono del tutto d'accordo, ma tante zucche tante sentenze e non vorrei fosse altrimenti. Io sveglio Crepascolino con i Fantagenitori ed i Dalton e gioco con lui davanti a Gumball e Teen Titans Go e la nuova serie delle Tarta Ninja. Detto tra noi - non credo che Lino leggerà queste righe perchè per ora sa solo scrivere il suo nome ed un paio di parole come icastico e transeunte - trovo + noiose le cose della Marvel anche se ammetto che siano fatte in modo professionale. Saranno i disegni standardizzati ( meglio erano quelli "spigolosi" della serie degli Avengers di qualche anno fa ) . Sto divagando, sorry, come mi capita solo da 47 anni a questa parte. Noi tutti siamo immersi nel post post moderno. Siamo ad anni luce da Tondelli, i Valvoline e Mister Fantasy. I cartoni animati ormai sono for all ages nel senso che sono progettati x raggiungere fasce di pubblico diverse per età in modi diversi. Crepascolino sa che i Dalton sono ergastolani , che probabilmente meritano di stare in gattabuia, ma ride dei loro goffi tentativi di scappare. Ride della famiglia disfunzionale di Gumball e di quella presa di pesa dal video Black Ole Sun - smilex compreso - dei Soundgarden che Timmy Turner deve integrare con i suoi personalissimi angeli custodi. Ha visto ed aprezzato anche La Pimpa e Peppa Pig e prima o poi capirà che la cagnolina di Altan assume sostanze proibite per vedere il mondo come in un fumetto di Brendan McCarthy, ma se svilupperà una capacità combinatoria ( decisamente post moderna o avant pop ) sarà anche merito di storie che lo sfidino a speculare di questo ns pazzesco, imprevedibile mondo.

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    1. eh allora...anche io, 43 anni suonati, vedo tutti gli animati moderni grazie a retronikina e adesso spiattello le mie pagelle personali sui crepascolinotoons. Fantagenitori**** serie a più livelli umoristici che a volte non ritengo adatta ai bambini viste le citazioni dotte, dissacrante e selvaggia Dalton*** si poteva fare di meglio ma è una buona attualizzazione dei personaggi di Morris Gumball** figlio di deviantart e del web, un accozzaglia di cose a caso che strappa qualche risata Teen Titans Go** preferisco la vecchia serie sempre cutie, questa nel tratto è troppo "essential" Tartarughe Ninja* le odio, le ho sempre odiate, anche quelle vecchie e penso che Eastman sia stato l'autore con il culo più grosso di tutto il comicdom i Marvel*** buone per grandi e piccini anche se come Crepascolo preferisco la penultima serie Avengers a quella che passano in tv adesso Pimpa**** ci sono cresciuto, ci è cresciuta mia figlia e spero che la cagnolina psicotossica duri per sempre (non mi piace la nuova sigla però) Peppa Pig** perigliosa ipnosi suina che sicuramente è piena di messaggi subliminali nascosti. L'unica cosa che in realtà non sopporto è che si utilizzino in Italia, sempre, gli stessi doppiatori per qualsiasi serie animata...ho la nausea da Pietro Ubaldi

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    2. Io da piccolo lessi quella strip con tre vignette su Zio Boris e Igor che vanno muniti di forbicioni a procurarsi "i pezzi" per Frankie.

      Vignetta 1:
      Cartello: Benvenuti all'istituto degli Orfanelli. Testo: "Tieniti pronto Igor" (o qualcosa del genere)
      Vignetta 2: "Zac! Zac! Zac! Ayeaagh!"
      Vignetta 3: Cartello: Benvenuti all'istituto dei Mutilatini.

      Oppure questa: Zio Boris: "Barone Masoch, le presento il marchese De Sade. Marchese, le presento il barone Masoch."
      Masoch a De Sade: "Oh, picchiami, picchiami, PICCHIAMI!"
      De Sade a Masoch: "NO !! Eh, eh, eh..."

      Non andiamo a vedere se siano belle o brutte, stupide o meno. Io non ne so di cartoni moderni, ma queste apparivano se non sbaglio sul Corriere dei Piccoli (!)... Vorrei solo capire se oggi un simile tipo di umorismo sia ancora proponibile o sia considerato "scorretto" e "da non far vedere" ai bambini. Io per come lo disegnava Peroni, avevo paura di Drak "il vampiro più maldestro che sia mai morto" e per anni non ho potuto aprire quel libro. Però sono contento di averlo letto.

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  2. Effettivamente la vecchia barza sul dialogo tra un sadico ed un masochista - non ricordo quando mi imbattei nella "mia " versione - potrebbe non essere adatta ad un pubblico di piccini che devono ancora familizzare con il concetto ( con il concetto, ma non con la messa in scena perchè Lino ha capito che far ballare il dentino in procinto di lasciarlo ha il potere di destabilizzare la mamma e lo diverte anche quando lo fa senza un pubblico ).
    E' una generazione di cartoonists cresciuta con una combo di classici ed umorismo da caserma. Se hai riso almeno una volta x il sergente di fierro a cui è stato detto di riferire, con tutto il tatto di cui è capace, al soldato Ics che i suoi genitori sono morti in un incidente improvviso e questi non trova di meglio di adunare il plotone e di dire a tutti ai soldati con almeno un genitore di fare un passo avanti e di scattare ringhiando contro il soldato Ics che ha obbedito, allora puoi pensare di scrivere sul Corriere dei Piccoli di orfani mutilati. Sono tanti i fattori che compongono un narratore. Non è meraviglioso il fatto che sia necessaria tanta energia e storia x assemblare il pubblicitario che ha lanciato la campagna della patata che tira ? Scommetto che in termini di tempo e files di informazioni impiegati siamo dalle parti di quanto serve x mettere insieme il tizio che x primo immaginò la ruota o la teoria dei frattali.

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  3. I sergenti e i caporali mi facevano parecchio ridere a suo tempo, ma non perché lo volessero loro...
    Bene, bisognerà proprio che mi metta in pari quanto a cartoni, telefilm, varietà televisivi ecc... Oh, e fumetti.
    Perché a quanto pare, siamo progrediti tantissimo.

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  4. E non dimentichiamo i libri. Il 40 % degli italiani legge almeno un libro all'anno. Gli altri no. Ed in quel libro sono anche le raccolte di barzellette sui caporali e sergenti o i saggi sul progesso dei varietà televisivi dal Musichiere a X- Factor. In altri termini ad ognuno di noi occorrerebbe una giornata di quarantotto ore minimo e senza dormire per vivere, sperimentare, lavorare , leggere e combattere il crimine dopo il crepuscolo in un costume corazzato in kevlar. Qualcosa è necessario sacrificare. Io ho scelto di guardare solo il Late Show di Letterman alle 545 del mattino in replica sottotitolata. Ora che ha scelto di ritirarsi ho altro tempo x avvantaggiarmi del fatto che i criminali sono vigliacchi e superstiziosi. Non nel mio quartiere, ma pazienza.

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  5. Bellissima la tua intro, significativa la mail del maestro.
    E' tutto vero, è così che va il mondo, ridiamoci su.

    Moz-

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  6. Già, devo anche cominciare a leggere qualche libro. Porca puttana, troppe cose... :-)

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  7. Il bello di invecchiare è nel fatto che si dimentica: io controllo la porta un centinaio di volte nel corso della notte nel timore di averla lasciata aperta e che qualche birbone entri x rubarmi Crepascolino, il Prime di Norm Breyfogle ed il Captain America nero di Kyle Baker ( ieri alle due ho controllato ed erano tutti dove li avevo lasciati ) e rileggo o ricompro libri che ho letto quando contavo gli anni con un uno davanti o al massimo un due perchè non ricordo se Greg Samsa è un mutante spaventato che alla fine troverà una scuola dove crescere o se Emma Bovary incontrerà mai un ceffo come Valmont o un pescelesso come Darcy. La biblio di casa mi sembra quella di Babele...

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