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mercoledì 9 agosto 2017

Dylan Dog n.356 " La macchina umana" aprile 2016 SBE*****


Sarà che da buon travet mi è facile immedesimarmi nella storia ma posso affermare che non leggevo un Dylan così Dylan da almeno vent'anni.
Il Dylan Dog metafisico, obliquo, che non combatteva soltanto gli zombies ma anche le menzogne morali, che ci "apriva gli occhi" con gentilezza, non come i dementi che gridano sulla tastiera "sveglia" e fanno le rivoluzioni a parole sui sui social.

Alessandro Bilotta è all'altezza del miglior Sclavi, descrive un orrore vividissimo ed attuale, vendere la vita per acquistare uno smartphone, riempirsi la casa di cazzate soltanto per dimostrare a se stessi che se stai dieci ore al giorno in ufficio o in fabbrica è perchè hai bisogno di andarci.
I bisogni sono ben altri e lo dice uno che prende una pasticca di Paroxetina la mattina ed il Lexotan alla bisogna. Inghiottire il boccone amaro, salire su quell'auto che d'estate è un altoforno  e d'inverno un igloo, imbottigliarsi nel traffico seguito da scalmanati che suonano il clacson perchè hanno fretta (di che poi?), arrivare, timbrare ed aspettare d'iniziare a vivere alla fine della giornata.
Un incubo che quella buon(?)anima di Paolo Villaggio aveva divinamente ridicolizzato con il suo Fantozzi viene reso vivido e doloroso da Bilotta. Splendide le tavole di Fabrizio De Tommaso
Consigliatissimo.

14 commenti:

  1. Ricordo un Pippo Franco d'annata e dannato ( l'attore che ha prestato il suo profilo importante al Dyd della SBE contrariamente a quanto si dice e si urla in quei social in cui si cita il bel Rupert di Another Country ndr ) che chiedeva ad un tizio di fretta dove stesse correndo e quando l'interrogato rispose che non lo sapeva, il Pippo nazionale ( uno dei due ndr ) chiese il perchè di tanta furia, fu gelato dalla replica del runner filosofo dannato e cioè che così sarebbe arrivato prima. Siamo tutti travet in corsa dannata verso il nulla, ma almeno saremo lì nel minor tempo possibile.
    Noi non siamo Fantozzi e nemmeno Fracchia. Noi siamo uno degli anonimi minions della serie di Mad Max del famoso Miller ( uno dei due ndr ) che corre dannato qui e lì ed ad un certo punto si gioca le dita cercando di afferrare al volo un boomerang con lame taglienti. Brr.
    Noi siamo anche - sempre per restare down under - gli aborigeni che sognano il mondo ed in questo mondo il Pippo Franco di Londra non deve indagare l'incubo di un boomerang che ha lanciato lontano nel crepuscolo e prima o poi tornerà perchè il massimo dell'orrore è tentare di domare una poltrona a sacco prima dell'inizio della partita di scacchi in tv con la Morte ed il suo boomerang ai pezzi neri ed il Pippo nazionale ai bianchi. Paolo Villaggio suonerà il campanello in tempo e trascinerà il Pippo naz ad una retrospettiva di qualche regista russo prima che il dannato boomerang cali ?
    Pensa che albo SBEllico - diciamo ne Le Storie - ne ricaverebbe un Bilotta in tandem con Roi...

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    1. Pippo Franco che nasce come fumettaro, per quei pochi che non lo sanno, e che ultimamente è stato rapito da Claudia Koll e Paolo Brosio per interpretare lo spirito santo.

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    2. Anche Gary Cooper e Martin Landau. Se avessi creato io il Dyd, avrebbe avuto il volto di Landau. Coop sarebbe stato uno dei suoi nemici. Dylan non sarebbe stato un ex questurino, ma un cartoonist stritolato da una congiura come Gaines jr. Il divo di Mezzogiorno di Fuoco aveva dichiarato in una delle famigerate udienze del Macca ( non quello dei Beatles ndr ) che non aveva mai letto roba commie, ma apprezzava lo sforzo del senatore e quindi sarebbe perfetto come "mio " Wertham.
      Disegni in stile Bryan Talbot incontra Steve Dirko.

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    3. Ora che ci penso, Klaudia Kill sarebbe un nome perfetto per una virago nemica di Dyd se questi avesse lo chassis di Paolo Brosio o almeno quello del Landau di Bela Lugosi in Ed Wood. Spigolosa e nevrastenica come una amazzone nazi negli Invasori di Frank Robbins.
      Lo proporrò a Rrobe Recchioni quando e se.

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    4. Klaus Koll potrebbe essere un avventuriero intellettuale visionario in uno urban fantasy in cui tenta di fondere il popolo dei Belanti con quello delle Amazzoni della Foresta di Legno Spigoloso. Una alternativa a Dragonero. In b/n. Disegni di Blain. Miniserie di sei.

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    5. Koka Koll, la bevanda dissetante, vi ha offerto i commenti di Crepascolo.

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    6. King Koll è un magnate scappato da un futuro in cui i primati hanno il primato. Travestito da homo sapiens diffonde una bibita mesmerizzante nomata Koka Koll che renderà tutti gli homini macchine umane al suo servizio. Scopre che un homo - Piper Frank - un eremita che vive con gli aborigeni nel sogno è allergico al catalizzatore nella KK e non ne assume il principio e quindi decide di eliminarlo. Sul piano astrale. Nel corso di una partita a scacchi. One shot. Disegni di Marco " Kazzemberg " Galli.

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    7. L'attore ideale per Dylan Dog sarebbe potuto essere un giovane Gregory Peck. Uno youtuber ci ha anche fatto un ipotetico trailer.

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    8. Bene Peck. Forse anche Adrien Brody. Naturalmente avrebbe avuto musi diversi se Tiz Sclavi lo avesse ideato in periodi diversi. A me piace l'idea anche di un Lino Capolicchio giovane ( perfetto per il tratto per esempio di Freghieri ). Non dimentichiamo che il primo indagatore disegnato da Villa era il ballerino Antonio Gades. Maschera mediterranea spigolosa ben diversa dal broncio di bel Stan Laurel di Rupert Everett.

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  2. Mi hai incuriosito...! :)

    Cmq Bilotta è, in generale, forse anche meglio di Sclavi...

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    1. Sto leggendo un pò di roba della gestione Recchioni e devo dire che nonostante in giro si faccia a gara per screditarla mi sto godendo delle belle storie. Bilotta...approfondirò.

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    2. Anch'io ho letto qualche storia della gestione Recchioni e forse avevo delle aspettative troppo alte... fatto sta che mi ha annoiato quasi subito e ho smesso seguirlo.

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  3. Dalla recensione mi sa di poco nuovo... Sclavi ha già raccontato in più occasioni certe mostruosità dei nostri tempi, tra la satira e il grottesco...

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  4. Lino Capolicchio ? Io conosco Lino Guanciale attore di seguitissime fiction Rai...

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