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giovedì 13 maggio 2021

I classici del fumetto di Repubblica serie oro: Maxmagnus c'era una volta un re (2005) ...ovvero grama è la vita per chiunque venga dopo il Raviola*****



I classici del fumetto di Repubblica (la serie oro...perchè quella mignon sacrificava troppo le tavole con il suo formato) è stata un opera editoriale importante, forse la migliore in Italia riguardante il fumetto, averla completa da veramente un visione "universale" del media, tra Marvel, Dc, Bonelli, Disney, indipendenti, graphic novel, Bédé e sudamericani penso che la serie abbia pubblicato tutto quello che serve ed ad un prezzo irrisorio. 
Mettiamoci anche che la serie "I Classici" non ha valore collezionistico e quindi nelle varie librerie dell'usato i volumi costano intorno ai 2€, privarsi di questa serie è veramente da folli.
Oh potete comprare anche le recenti edizioni del MaxMagnus ma se beccate il volume che recensisco risparmiate un bel pò di dindini e siete felici lo stesso.
Leggere è più importante che spendere.



Considero Maxmagnus di Secchi e Raviola l'apice della loro produzione, non me ne vogliano gli amanti di Alan Ford (che adoro). Queste storie degli anni sessanta sono invecchiate benissimo, sembrano scritte ieri, una cattiveria moderna che non fa rimpiangere l'amoralità delle produzioni recenti. Non comprendo come sia ancora in vita il gruppo T.N.T. (anzi il solo Alan Ford e consorte...visto che ormai della crew del numero uno non v'è quasi più traccia sugli albi nuovi) ormai pubblicato per inerzia da un Max Bunker stanco e che probabilmente si è rotto i maroni anche lui del personaggio e delle sue centomila ristampe.
Maxmagnus non è stato riproposto spesso è il totale della produzione (rispetto ad oltre opere di Secchi) è risicato ma di una qualità impareggiabile. Le tavole di Magnus sono meravigliose, in certi momenti sembra Eisner, un equilibrio di luci ed ombre che non abbisognano di colori anche se su Eureka qualche tavola e copertina pittata non erano affatto male.
Il "Black and White" di Magnus però è roba da sciuri (come scriverebbe Bunker).  
Azzardo anche che a Raviola la può sucare anche Kentaro Miura  ed il suo medievale Berserk tiè.





Characters e battute perfette, Secchi alla sua cinica massima forma osa ancor di più che nel resto delle sue opere. Luciano qui sfodera tutto il suo disprezzo per il genere umano "ricco e potente", denuda la retorica e ci mostra di che vera pasta sono fatti quelli che stanno in alto. Secchi vede il mondo per quello che è, un Monicelli del fumetto che riduce il similare e contemporaneo "Wizard of Id" di Johnny Hart in una macchietta, na striscetta leggera per poppanti. Questo è il vero medioevo, quello lordo e povero dei Brancaleone.
Pensavo che in queste tavole c'è la stessa rivoluzione visiva e d'intenti che hanno portato in alto lo "spaghetti-western" al cinema, l'arte di rimuovere i filtri inutili, eliminare l'eroismo tout-court e rendere tutto amaro e pungente  come l'ortica.



Maxmagnus dimostra inoltre quanto sia inarrivabile Roberto Raviola, dopo le storie pubblicate su Eureka a partire dal 1968, Secchi ripropone in formato tascabile le sue storie in edicola serializzando e ampliando le idee delle avventure brevi...erede grafico di Magnus è questa volta il grande Leone Cimpellin...ma il confronto è impietoso. Sempre, anche quando su Alan Ford arrivò il maestro Paolo Piffarerio, chi ha letto un personaggio disegnato da Magnus resta deluso dalle nuove interpretazioni.
Ed è strano perchè sia Cimpellin che Piffarerio sono dei mostri sacri, disegnatori con due pennelli "così" ...ma Raviola è (non è stato è) ad un livello ancora non raggiunto.
Tutti i vari disegnatori post Magnus su Kriminal, Satanik, ecc...hanno pagato lo scotto.
Niuno come Raviola, il Romanini quando ci si metteva si avvicinava ma Magnus è (nomen-omen) MAGNUS.
Il rispetto attuale per Dario Perucca probabilmente viene dal fatto che il bravo autore, aldilà degli indubbi meriti artistici, ha capito che doveva clonare Raviola ( e penso che l'abbia fatto con rispetto e piacere) per avere l'amore dei lettori dell'agente segreto (è ancora agente segreto?) biondo.


Cimpellin

Brava la mia soffitta che mi da ancora tante soddisfazioni.

5 commenti:

  1. Alan Ford è un triste caso di accanimento terapeutico ... :)
    Il Secchi è una persona di grandi pregi e (umanamente) grandi difetti. Genio? Mah!
    Piffarerio e Cimpellin sono senz'altro maghi dell'adattamento, ma anche capaci di grande originalità. Rifacendoci all'arte figurativa, li vogliamo definire "manieristi", laddove la "maniera" è quella stabilita dal Magnus Pictor?
    Per i giovanissimi che leggono questo libro, a un certo punto vedrete un cinese che annega gridando "Aiuto!" e una guardia che lo sbeffeggia con "leggiti il tuo librettino!" E' Mao Tse-Tung.

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    1. Ciao Jd da quanto tempo non ci si "sente"? Il Secchi nell'ambito del grottesco è stato un genio, difficile negarlo, non ha avuto eguali almeno nel fumettomondo italiano. Bunker "realistico" invece non mi ha mai detto nulla, sui neri andava forte ma i vari Kerry Kross, Daniel, ecc...mi sono sempre sembrati superflui. Piffarerio e Cimpellin quando non devono ereditare opere del Raviola sono geniali, nel loro campo e con le loro regole sono all'altezza del maestro ma quando vengono chiamati a supplire, secondo me, non reggono il confronto. C'è roba che è di Magnus e soltanto Magnus è in grado di trattarla come si deve. Pensando alla battuta sul cinese...mi pare che si sia scritto in giro che Secchi simpatizza con la destra...a me è sempre sembrato democraticamente cattivo, ha preso per i fondelli tutti senza pietà.

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    2. Eh sì tanto tempo...
      Per me Secchi, da sempre "borghese" e diciamo così, conservatore, ha avuto sì una certa deriva a destra, seguendo il vento della storia. Più che altro leggendo AF negli anni 90 percepivo una certa infatuazione per la lega di Bossi, poi non so, e poco me ne importa.
      Più che altro è il suo lato umano che mi pare lasci un po' a desiderare, seguendo tutte le diatribe che negli anni ha avuto coi suoi collaboratori, non ultimo Magnus, ma anche questo mi interessa relativamente.
      Hai ragione, nel grottesco e sui neri (2 campi che si toccano in Bunker) è stato una penna ineguagliabile, ma se si parla di AF, si deve considerare anche il contributo di Magnus, in una dinamica che per certi versi mi ricorda un po' il rapporto Lee-Kirby. Il resto (Daniel ecc.), mancia.
      Ciao Salvatore, alla prossima :)

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    3. Gli AF dei 90s (secondo me) trasudavano più di berlusconismo che di Lega. Sul lato umano di Secchi meglio sorvolare...se intendiamo il suo rapporto con fan e collaboratori. Il numero uno e Secchi hanno molto in comune. Mi è piaciuto il paragone Lee-Kirby Secchi-Raviola.

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  2. Ciao turi.
    Alla fine hai coronato il sogno per la tua vera passione.
    Un abbraccio.
    Salutami via gleno.

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