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giovedì 19 gennaio 2017

Il Dominatore della Malesia di Luigi Motta e Nadir Quinto (1949)


Interessante recupero vintage, Il Dominatore della Malesia narra la vicenda di D’Arris, ultimo malese sopravvissuto a un complotto ordito dai colonialisti che gli hanno sterminato tutta la famiglia ad eccezione del figlio che è stato allevato come un inglese.
Durante l’insediamento del nuovo Rajah di Sagàr, un fachiro narra la sua storia ormai diventata leggendaria e D’Arris si decide a riprendere le armi contro l’invasore. Assalta quindi la nave dove si trovano il figlio perduto, ribattezzato James, e la sua fidanzata e da lì comincia una serie di scorrerie da cui è lecito evincere che Luigi Motta andasse a braccio e si inventasse gli sviluppi di pagina in pagina, visto che si affastellano uno dietro l’altro colpi di scena, personaggi nuovi sbucati dal nulla per risolvere le situazioni e i luoghi comuni che rendono memorabili le storie d’avventura (ci sono persino i proverbiali thug e una conturbante dark lady).

giovedì 12 gennaio 2017

Libro: Arrigo Petacco-L'armata scomparsa: l'avventura degli italiani in Russia (Oscar Mondadori) 2010****



Ero molto curioso di leggere questo libro, sin da piccolo ascoltavo i racconti in siciliano strettissimo del mio defunto nonno, fuggito dai campi di prigionia russi. Il mio povero Giuseppe, contadino analfabeta a cui non poteva fregare di meno di fascismo e comunismo, fu mandato al fronte per donare anima e corpo a Benito e alle sue idee. Immaginate un ragazzo accarezzato tutto l'anno dal sole caldo e che sentiva ogni giorno il profumo del mare, un giovane che non spiccicava una parola in italiano, spedito  ai meno quaranta gradi della Siberia per combattere contro degli alieni con il colbacco sotto il comando di folli e feroci nazisti. Un incubo peggiore di ogni film. O voi imbelli che tremate davanti all'improbabile futuro del Walking Dead di Kirkman...sappiate che la guerra è peggio di un'epidemia zombie, perchè vera e nostro recente passato. Mio nonno ebbe incubi sino alla sua dipartita, gridava dei tremendi "RAUSSSSSS!" e vedeva morire, ogni santissima notte, i suoi amici e commilitoni. Giuseppe mi raccontava di quando per fame rovistava nei cassonetti senza trovare nulla, di quando un gatto congelato nel ghiaccio potesse essere fonte di proteine e sostentamento, cose che nemmeno Bear Grylls...

mercoledì 14 dicembre 2016

Recensione: OKEY, CAPO! Gli anni con Renato Bianconi visti da Pier Luigi Sangalli


Dalla prefazione:


Da quando ho cominciato a disegnare fumetti ho lavorato per 42 anni senza interruzione per la casa editrice di Renato Bianconi ma, ancora oggi, mi sento in difficoltà a stigmatizzare il rapporto avuto con lui nei 35 anni passati al suo fianco, dal 1958 al 1993, anno della sua morte.
Ho cercato spesso di capire se avessero un fondamento alcuni giudizi espressi nei suoi confronti quand'era ancora in vita ma temo di non esserci mai riuscito. 
L'ho sentito definire da qualcuno "editore di serie B", da qualcun altro un "incompetente", e da altri ancora addirittura un "filibustiere"! 
Ma le circostanze in cui sono state emesse queste valutazioni erano sempre particolari e di carattere personale da parte di chi le pronunciava. 
"Editore di serie B" poteva essere stato definito forse da un concorrente invidioso del suo successo; "incompetente" da un autore che non si era sentito apprezzare il suo lavoro in una richiesta di collaborazione, e "filibustiere" da qualcuno che aveva avuto problemi economici con la casa editrice o con il fallimento della G.B.M.; ma, in entrambi i casi, Bianconi non ne era l'unico responsabile.

Ho pensato di ripercorrere quegli anni un po' per tentare ancora di chiarire queste cose e un po' per tracciare una sommaria autobiografia mirata a quegli aspetti della mia vita e della mia esperienza in cui la figura di Renato Bianconi ha avuto una presenza predominante. 

lunedì 12 dicembre 2016

The King Kong Show 1966 serie animata ****


Chi la ricorda questa bella serie di cartoni animati della Toei del 1966? In Italia siamo riusciti a vederla nelle tv private almeno con una decina d'anni di ritardo rispetto alla prima messa in onda americana sul canale ABC. Nonostante fosse tutta farina giapponese l'anime fu richiesto dagli yankee della Rankin/Bass ed ottenne anche un discreto successo. Molte delle idee di questo pelosone disegnato servirono da base per la creazione del grande gorilla in versione Toho, quello di King Kong Escapes (King Kong il gigante della foresta)

giovedì 8 dicembre 2016

Cross Over Bianconi! Il diavolo rapinatore di (Sandro Dossi 1986)


L'albo in questione è Braccio di Ferro 461 del 1986, periodo nel quale, devo dire, il nostro marinaio non era raro a carognate e giochi sporchi di gelosia nei riguardi del "collega di testata" Timoteo... In questo caso, ne "Il diavolo rapinatore" di Dossi, il figlio di Bacheca deve trovare un modo per campare dopo che quella strega di sua madre gli ha tagliato i viveri.

mercoledì 30 novembre 2016

Silver Surfer Nes (Arcadia Systems) 1990*


Oh mio Dio! Un bacchettata sulle falangi! Lacrime e nervi! C'erano tutti gli ingredienti per un gioco epico, un classico senza tempo. La grafica delle schermate d'intermezzo era favolosa per un Nintendo Entertainment System, la colonna sonora strepitosa...ma porco Giuda!

martedì 29 novembre 2016

I Panini Inquinati (1986)


Su Braccio di Ferro 451 ci sta questa storia di Tiberio Colantuoni nella quale Poldo, tentando di scroccare panini ai pescatori, s'imbatte in una vicenda di inquinamento degli alimenti. Non potendo così nutrirsi, decide di indagare, ma i responsabili di uno sversamento illegale di liquami gli danno il benservito...

venerdì 25 novembre 2016

Chiu pilu pi tutti! I remakes Annexia del fumetto erotico anni settanta!




La pecetta l'ho messa io perché se no Google si arrabbia

Leggete il messaggio alla nazione di Luca Montagliani :

VINTAGEROTIKA - EVILSEX
POP-HARD D’AUTORE BY ANNEXIA
C'era una volta, tanti tanti anni fa, un regno oscuro che popolava gli
angoli bui di mezza Europa. Femmine diaboliche abitavano i pensieri
proibiti degli uomini e delle donne più smaliziate e golose, i tetri anfratti
delle case e i salotti dei barbieri.
I loro nomi sono scolpiti sulle polverose lapidi della memoria: vampire
senza vergogna, amanti morte, figlie del diavolo, streghe oscene e
meretrici d'oltretomba stanno per risvegliarsi ed esaudire le vostre voglie
più torbide e peccaminose.
Solo la vostra insaziabile lussuria, il vostro perfetto feticismo potranno
resuscitarle dall'oblio nel quale sono cadute, in un sonno profondo,
avvolto dalle nebbie dell'abisso infernale.

mercoledì 23 novembre 2016

Classici Disney prima serie PAPERCLAN 1976 500 lire****



Sotto una gioiosa copertina di Giancarlo Gatti troviamo un bel po' di storie goduriose condite come al solito dai divertentissimi (e cattivissimi) siparietti di Gian Giacomo Dalmasso e Giuseppe Perego. Che cura, signori, che cura. Il bello di questi volumetti era proprio quel prologhino che dava senso e corpo alla raccolta. Mica per caso si collezionano soltanto I Classici Mondadori, dopo Arnoldo fu il caos e l'unica cosa che accomunava il vecchio ed il nuovo corso della serie era la numerazione. Sono contento che Panini con Topostorie abbia ripreso l'idea della storia di raccordo nei volumi monotematici.

giovedì 10 novembre 2016

Ebbene sì c'erano anche i pantaloni "Mafia" (uno Spotonika da Giustizia a strisce)



Francesco di Giustizia a strisce mi ha inviato un articolo che vi propongo volentieri:


Scorrendo le pubblicità che apparivano sulle pagine di Topolino una ‘ntina di anni fa, affianco a prodotti classici per bambini e ragazzi di ogni età (pistole, bambole, modellini, dolciumi, ecc.), si trovano alcuni giochi da tavolo di ambientazione poliziesca, che dunque rimandano a nozioni di diritto penale.

Uno del 1973, Colpo grosso a Topolinia, sembra una creazione originale della Clementoni, società che esiste ancora oggi e che, all’epoca, tra l’altro, pubblicò anche un gioco da tavolo dedicato a Tex Willer.
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