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martedì 24 novembre 2020

Dormy West Devy Crock e gli altri il Western di Pier Luigi Sangalli (Allagalla 2020) ****

 

Un gioiello che mai avrei immaginato venisse stampato. Non provavo tanta soddisfazione dai tempi dei libri di Annexia sui fumetti Alpe. Non può esserci cosa più dolce (in quest'epoca di sfighe reali e fumettistiche) che svegliarsi il sabato mattina dell'ennesimo lockdown e  bearsi con  la lettura di un librone di storie Bianconi. Cosa ancora più bella è che le storie di Sangalli contenute nel libro non le ho tra quelle negli albi in soffitta. Libidine coi fiocchi direbbe Jerry Calà.
Bianconi aveva una marea di personaggi western comici nelle sue pubblicazioni, gli unici che ebbero l'onore di testate autonome furono Lazo Kid (che non era nemmeno italiano), Devy Crock e Papys Bill (negli albi Davy). I characters di Sangalli che sono contenuti in questa raccolta erano comprimari di lusso di Geppo, Trottolino e di qualsiasi altra testata avesse bisogno di una rimpolpata non sanabile con le storielle minime di Mario Sbattella.

giovedì 19 novembre 2020

I protagonisti del fumetto 1 Braccio Di Ferro (Cosmo 2020) ****


Fa impressione andare in edicola e incontrare di nuovo Braccio di Ferro. Che dire?
Questa è la ristampa perfetta come formato, prezzo e contenuti. Non aveva senso quello che aveva fatto Hachette, volumi in stile Asterix per i popolari fumetti Bianconi, non avevamo il bisogno di colorazioni al computer e tavole enormi, Popeye al massimo si è visto in povera quadricomia e noi lettori siamo abituati al bianco e nero.
Ottima la selezione delle storie, roba vecchissima che neanche Bianconi ristampava più, c'è il primo Sangalli quello dettagliato e non ancora vessato da tempi di produzione cinesi, c'è l'ottimo Colantuoni che ritengo il migliore disegnatore di Popeye in assoluto (anche meglio del suo ispiratore Sagendorf...però le storie che disegnava Tiberio erano meno divertenti).
Mi spiace non ci sia nessuna storia di Sandro Dossi ma credo (e spero) che qualche sua avventura la leggeremo nei prossimi numeri.

mercoledì 4 novembre 2020

Zeffy e Cerry i Sandra e Raimondo di Egidio Gherlizza



Tano Strilla mi ha inviato questa carinissima storia e queste sono le sue note:
Egidio Gherlizza è un artista di cui si parla troppo poco, eppure il suo personaggio più fortunato, il 'clochard' Serafino, un canguro antropomorfo, le cui avventure potevano ricordare, per poesia e delicatezza, quelle del 'Vagabondo' di Chaplin, è anche stato titolare di un periodico tutto suo, dopo aver esordito come comprimario sul 'magazine' Tiramolla. Come per molti autori nostrani, è più conosciuto in Francia dove, sotto lo pseudonimo di Gher, oltre a pubblicare i suoi personaggi e molte storie 'libere', ha disegnato un centinaio di episodi di Kiwi scritti da Cézard.

lunedì 2 novembre 2020

Cucciolo e Beppe in Gli eroi dell'abisso (1956)

Il caro Florindo Fusco (Lambik) mi ha inviato questa storia del 1956 e ristampata su “Le Storie di Cucciolo”, anno XI, nr. 5, maggio 1969. Io non riesco ad individuare l'autore e vi lascio le note che mi ha inviato Lambik

venerdì 2 ottobre 2020

Provolino contro Big Pharma : Le pillole Farmatotal (di Alberico Motta e Pier luigi Sangalil).



Recensione di Gaspare Pero

Sto tentando di arricchire la mia fumettoteca con una piccola "rappresentanza" di tutti i personaggi umoristici di casa Bianconi e, siccome di Provolino non avevo nulla, mi sono imbattuto in Gran Provolino n° 1 e l'ho acquistato a un prezzo ragionevole.
Tralasciando le storie "spaziali" con l'astronauta Bibippo, che sembrano riguardare il Provolino di un mondo parallelo, il livello delle varie storie lette è molto gradevole e divertente. Ho scelto di recensire "Le pillole farmatotal" perché coinvolge la signora Rosa e il professor Kraut, figure ricorrenti nel fumetto, e perché ha degli sviluppi che mi sono sembrati belli "cattivi" in perfetto stile Bianconi politically incorrect!

giovedì 1 ottobre 2020

Spotonika 1979

Spotonika, si ho deciso di fare tornare questa carrellata di vecchie pubblicità che non sempre mi fanno venire nostalgia del passato, certi giochi effettivamente mi fanno notare che chi come me è nato negli anni settanta è un animale di altri tempi e prossimo all'estinzione. Un tipo che l'unica cosa che aveva in abbondanza era la fantasia. Per trovare divertenti certi aggeggi in effetti di "genio" se ne doveva avere tanto.

mercoledì 23 settembre 2020

Recensione console portatile Powkiddy Rgb10 e sì emula Nintendo 64, Sega Dreamcast, Sony Psp e Sony Psx

 

E costa pure poco più di una cinquantina di €  senza micro sd. 

Non voglio mettermi ad elencare le caratteristiche tecniche, diciamo che ha perfomance più elevate di un Raspberry pi3 , una buona batteria e fa tutto quello che mantiene.

venerdì 18 settembre 2020

Zagor : la saga di Capitan Serpente


Mi sono riletto ieri la saga di Capitan Serpente o come chiamata in tempi moderni "Oceano". Visto che non sono un esperto dello spirito con la scure ma adoro il personaggio ed in alcuni periodi faccio delle "full immersion" leggendo anche 10 albi alla volta, vi faccio delle domande. Capitan Serpente è mai ritornato? Non pensate che lo Zagor di queste storie sia quello perfetto? Cazzutissimo, forte, coraggioso ma umano. Per ultima cosa ...ma da quando Zagor (come lo vedo nelle storie moderne) è diventato un personaggio quasi fantasy? Si parla tanto del DYD snaturato ma lo spirito con la scure mi sa che lo hanno cambiato un po' troppo negli anni.

giovedì 17 settembre 2020

Perché Tex?

Questa è una cosa che manda in palla i miei neuroni...sono sempre stato convinto che Tex Willer sarebbe scomparso perché sarebbero morti tutti i lettori del granitico eroe Bonelli per raggiunti limiti di età e perché il personaggio "dovrebbe" avere meno appeal per le nuove generazioni...invece a me sta capitando una cosa strana. Da qualche tempo per motivi diversi tipo mancanza di  spazio o perché non affezionato ad alcuni albi a fumetti (che a venderli su eBay ci fai 3 € per un lotto da 100) ho iniziato a regalarli. Prima li leggo,  li metto in uno scatolone e li porto al bar dell' ufficio e chiunque li voglia può accaparrarseli.

martedì 15 settembre 2020

Nei 2000s il mio sogno era lavorare per Image...


Una cosa bella di quel periodo era il poter vedere che gente come McFarlane, Jim Valentino, Angel Medina, Stephen Platt e il famigerato Rob Liefeld  (non parlo di Jim Lee e Marc Silvestri perchè venivano da un altro pianeta) pur non proponendo arte "fotografica" o "intellettualoide" dettava "legge" nel mondo del fumetto. La loro passione era più forte degli errori anatomici, del sacchettismo e delle sceneggiature a cazzo. Ogni pagina era potenza, un poster, il manifesto di una generazione che spaccava le tavole e le riempiva di pistole, muscoli e culi. Forti come Hulk (anzi Pitt). Erano tempi in cui si pensava, minchia lo posso fare pure io! 

lunedì 27 luglio 2020

Antonio Terenghi: Pedrito El Drito incontra la mano rossa (1995)****



Ieri ho letto per la prima volta questo supplemento a Cronache di Topolinia molto divertente, nonostante l'età del Terenghi la sua verve non si era per niente smorzata. Antonio era un autore completo e bravo ed  i suoi personaggi anche se edicolamente anziani erano rimasti sempre gli stessi senza rimodernamenti e trasformazioni (non so cosa sia successo a Secchi per esempio, per me è morto e lo hanno clonato come Paul McCartney).

sabato 30 maggio 2020

Luca Boschi...non vedo l'ora

Copertina strepitosa di Sandro Dossi

Peccato che non essendo socio Anafi dovrò aspettare il 2021 per acquistare il libro più importante per me degli ultimi vent'anni

Più notizie qui
https://lucaboschi.nova100.ilsole24ore.com/2020/04/04/qualche-fumetto-dalla-fortezza-della-solitudine/?refresh_ce=1

Olivia e Pisellino contro il codice della strada, cose che su Topolino mai!



Mentre sul Disneysorcio ci facevano le  ramanzine ecologiste sugli albi Bianconi Olivia e Pisellino insegnavano come imbrogliare i vigili urbani.
Recuperata da Gaspare Pero e finemente illustrata da Pier Luigi Sangalli.

sabato 23 maggio 2020

Recensione Braccio Di Ferro n.24 del 1975


Gaspare Pero scrive: Mi sono imbattuto in un albo di Braccio di Ferro che meriterebbe la ristampa integrale immediata! Quattro storie tutte di Pierluigi Sangalli (ndr:con sceneggiature di Alberico Motta), una più spassosa dell'altra. L'albo è il n° 24 della serie principale, anno 1975 (qualche tavola allegata, avendo cura di non rovinare la rilegatura dell'albo che mi è quasi coetaneo!)

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