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martedì 8 aprile 2014

Tutto Cucciolo ed i ricordi fumettosi di un’estate sicula degli anni ottanta


L'albo era proprio questo qui

In una caldissima  mattina agrigentina degli anni ottanta, visto che il sole è accecante ed il nascondino  impraticabile, io ed i miei amichetti decidiamo di allestire un mercatino dell’usato perché ci servono gli spiccioli per comprare le figurine dell’album del Grande Mazinga


Ognuno tira fuori dalla propria tuta blu con le toppe (io avevo quella di Mago Merlino)  il proprio fazzoletto  di stoffa e va a casa a recuperare qualcosa che non gli serve più. 

La mia toppa aveva questo disegno ma con lo sfondo arancione 

Tra robot anonimi con pugni persi perché sparati chissà dove, fionde, soldatini e topolini a badilate, io tiro fuori anche una raccolta di Cucciolo che ho letto così tante volte da venirmi a noia.  

Questo lo avevo preciso uguale

La vendo subito e sono ben felice perché il bambino che l’ha comprata  me l’ha pagata al prezzo di copertina. Corro in edicola a comprare le bustine del gigante nagaiano, trovando  perlopiù doppioni da scambiare, e torno a casa a fare merenda. Un magone, una tristezza, un dolore quasi pari alla perdita di un parente, in quella piccola libreria mancava qualcosa tra i Geppo ed i Braccio Di Ferro,  un vuoto incolmabile….rivolevo il mio Tutto Cucciolo! Corro fuori come un pazzo e mi apposto sotto il palazzo dove abitava Gaetano, che era sorvegliato da un portiere manesco che aveva l’ordine di non far suonare il citofono a nessuno nel pomeriggio della pennichella che tutti, indistintamente, manco fossimo in Messico, facevano. Mi avvicino titubante a quella lista di cognomi e bottoni ma lo sguardo (e le mani)  del custode mi fanno desistere. Finalmente è pomeriggio inoltrato:
DRRRRRRIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIINNNNNNNNNNNNNN!
“Chi è?”
“Signora, c’è Gaetano?”
“Si, Salvo, adesso te lo chiamo.”
GAITAAAAAAAA’ ti vogliono!”
“Dimmi Salvù”
“Lo hai ancora il TuttoCucciolo di  stamattina?”
“Si”
Me lo rivendi?”
“Voglio che me lo paghi il doppio però”
Vabbè, scendi e portalo”
Ho capito in quel momento che i fumetti sarebbero stati la mia rovina.

15 commenti:

  1. ricordo il primo geppo che mio padre mio compro: era una mattina d'estate del 1978,io e i miei frtelli scendiamo felici e rumoroso dalla sgangherata fiat 850 di mio padre...eravamo finalmente giunti a salerno(pochi chilometri che per un bambino che vuole il mare sono un'eternità..),mio padre parcheggia e ci dice di aspettare(andava a comprare le sigarette)..nell'attesa mi faccio il giro perimetrale di un chiosco-edicola che era nei paraggi...da un lato in alto,nel riverbero del sole scorgo un diavolo con una lente in mano che usa per incendiare(col riverbero appunto) la coda di un serpente.....era lo speciale geppo estivo di quell'anno...fu amore a prima vista...apeena mio padre torno dal tabaccaio lo portai di prepotenza dall'edicolante e gli feci comprare il giornalino...eravamo abbastanza poveri,ma il mio papa' cercava sempre di accontentarci...da allora ogni mese mi portava il giornalino e la mia grande gioia era sapere che oltre a me piaceva anche alui...infatti dopo pranzo,prima della pennichella se lo leggeva sempre...poco tempo fa su ebay facendo uno scambio di geppo con un collezionista,costui,(franco si chiama) mi diceva che i suoi erano talmente poveri che il padre non poteva comprargli i geppo quando era piccolo...ora da adulto,con un lavoro soddisfacente sta completando la collezione...strano a pensare come nella povertà e nelle privazioni la sensibilitàcresca come l'alta marea...le gioie piu grandi venivano dalle piccole cose,accolte da cuori semplici e puliti...che geppo e altri fumetti ancora oggi vivano(anche solo nei ricordi) in questa epoca dominata quasi interamente da ogni tipo di male è una piccola fiammella di speranza ancora accesa sul destino dell'umanità....

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  2. Forse per quello, proprio perchè si era poveri, quei fumetti venivano letti e riletti sino a consumarli, fino a sapere le storie a memoria ed affezionarsi a quei personaggi come se fossero amici. Ma anche gli autori erano di una pasta diversa, venivano pagati e vero ma avvertivano l'esigenza di dover creare, per loro, da quel che mi raccontano , quel periodo è stato magico e tutti hanno un affetto particolare per l'edizioni alpe e bianconi, perchè gli permettevano di far nascere i nuovi personaggi che venivano partoriti dalla loro fantasia. Quanti molti passarono in Disney, e solo per motivi economici, per me è come se fossero stati snaturati, censure, characters americani, che anche se bellissimi secondo me non hanno il fascino di quelle creature che erano tutte italiane. Io ricordi molto simili ai tuoi, mio padre lavorava in pizzeria e la notte quanto finiva il suo turno di lavoro, passava nell'edicola accanto alla pizzeria, che era aperta perchè era una zona balneare ed io la mattina trovavo spesso una busta di fumetti sul tavolo della cucina, e per me ogni giorno era come se fosse Natale. :-)

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  3. VIVA RETRONIKA!!!!!!!!!!!!!!VIVA SALVATORE GIORDANO!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!....or asono immerso in un mare di volpetto,tra poco ti invio il materiale....

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    1. Esagerato :-), attendo con ansia quel che mi spedirai

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    2. ti ho appena mandato una mail con informazioni private che mi piacerebbe leggessi. Ciao!

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    3. l'ho letta....va bene non ci sono problemi.....

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  4. Tempo fa avevo letto su un numero di IF dedicato ai grandi collezionisti del passato che il fratellino minore di un famoso collezionista (non ricordo chi) aveva venduto tutta la collezione per pochi spiccioli giusto per comprarsi gelati e caramelle. Quando il fratello maggiore era tornato a casa gli era venuto un mezzo infarto.. Era la collezione piu' completa esistente di fumetti anteguerra e 'sto marmocchio l'aveva venduta per due soldi per sputtanarseli in gelati & caramelle.. Ovvio che ilo fratellone ha dovuto ricomprarsi tutto negli anni a venire a prezzi decisamente piu' alti e da usuraio di quelli che aveva pagato lui. Fossi stato io avrei impalato il fratellino.

    Personalmente il ricordo piu' vivido che ho e' di un mezzogiorno settembrino, all'uscita della scuola elementare dove studiavo io 35 anni fa.. avevano piazzato un enorme container pieno fino all'orlo di carta da riciclare e la gente ci aveva buttato dentro ogni ben di dio di fumetti e libri. Noi ci si era tuffati dentro a recuperare tutti i fumetti che si poteva raccogliere. C'erano bambini che uscivano dal container con bracciate piene di fumetti e in quel momento li invidiavo davvero...

    O, ma questo e' piu' triste perche' rimpiango davvero della mia scelta, un giorno vado nella cantina di mia nonna, dove aveva stipato centinaia e centinaia di fumetti Corno di supereroi collezionati da mio zio. All'epoca leggevo solo Tex e Bonelli e Topolino. Pero' avevo preso tutti questi supereroistici perche' incuriosito. Saranno state dieci sacconi pieni di fumetti Corno con tutte le testate possibili e immaginabili. Ricordo che non mi avevano fatto particolare impressione, anzi li trovavo parecchio difficili da leggere e seguire. Cosi che ho fatto? rivenduto tutto a prezzo di carta straccia a un negozio di libri usati.. Roba da mangiarsi le mani e le palle se ci ripenso ancora, anche perche' alcune di quelle testate le ho poi apprezzate e ricomprate ma a prezzi decisamente alti..

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  5. e tra i fumetti Corno c'erano anche diversi Kriminal e Satanik che quelli proprio non riuscivo a digerirli per via del disegno troppo rozzo..

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    1. Un vero peccato, più che altro perchè i Marvel Corno adesso hanno quotazioni favolose se in buono stato, penso che al momento siano secondi soltanto a pilastri del collezionismo come i soliti Tex, Zagor e Diabolik. Quelli che hanno avuto un calo pesante come valore collezionistico sono i Topolino and Friends, la gente si è accorta che avevano tirature mostruose ed adesso te li tirano dietro a pacchi. Ormai in casa Disney se non hai un fumetto di almeno 40 anni in condizioni "de luxe" e con tutti gli allegati ti ritrovi con divertente e pregiata carta da pacchi. Chi ha i topi dovrebbe farli sparire dal mercato per una decina d'anni e riproporli più in la.

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    2. buon per me che sto cercando di completare la raccolta (anche se con gaps temporali mostruosi dovuti alla distanza dall'Italia) dei numeri dal 500 al 1500

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    3. Se ti interessa io ne ho un botto (penso anche sequenze complete) dal 700 sino al 1500 con bollini e cartoline (no gadget) in ottime condizioni (almeno quelli della 700-900) ed a 1€ se in grossi blocchi li cedo volentieri. Devo fare spazio e poi preferisco collezionare i classici.

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    4. diciamo che dal 1000 in poi ce li ho tutti, forse mi mancheranno una 30ina di numeri sparsi qua e la'. Piuttosto mi interessano quelli tra il 700 e 900, difficilotti da trovare in buone condizioni per via della colla usata e delle costine che tendono a incresparsi tutte. A Luglio torno in Italia e ti fo sapere, magari fo un salto da te a vedere, tanto non ho niente da fare quest'estate...

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    5. E secondo te io d'estate sto a Bergamo? :-D Mare, Cibo, e Sonno Terronese mi aspettano

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  6. I fumetti so' piezz 'e core...

    Visto che siamo in vena di aneddoti...
    A me da piccolo i fumetti, quando non li compravo da me, magari accompagnato dal nonno, me li portava mio padre tornando dal lavoro: c'era un tizio con una bancarella subito fuori dalla fabbrica, e saltuariamente mi prendeva due o tre albi a caso della Bianconi (usati o rese, non l'ho mai saputo, comunque erano intonsi), con ovvia preferenza verso Braccio di Ferro, visto che ho imparato a leggere con le sue avventure.
    Avevo sempre desiderato vedere di persona quella bancarella e scegliere da me alcuni fumetti, ma quando ebbi modo di andarci con i genitori (c'era anche uno spaccio/discount riservato ai dipendenti della fabbrica...), il tizio aveva smontato le tende da poco. :-(

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    1. Bentornato e mi scuso ancora per la mia parte animale che ogni tanto prende il sopravvento. Baci, Abbracci e giochi d'artificio :-D

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