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02/03/26
05/03/25
No!
Ecco l'opinione che hanno su Vinted dei gloriosi fumetti anni ottanta. DUSTY era realizzato dallo studio Bierreci cioè Bottaro Rebuffi e Carlo Chendi. Picky da Attilio Ortolani.
Il tipo li vende tutti e due ad 1€ su Vinted ed ovviamente ha in vendita una caterva di merdosi Topolino degli anni novanta. Sto invecchiando certe cose mi fanno male.
23/11/23
Tiramolla 23 del 1971****
Mi è arrivato un bel lotto di fumetti, di cui parecchi Alpe e visto che nonostante le buone intenzioni su Retronika non è che si sia parlato così tanto dei personaggi di questa casa editrice penso che sia il caso di rimediare.
Il Bianconesimo ha sempre pervaso questo blog fagocitandolo...ma parlare di Bianconi è più semplice che parlare di Alpe. In Bianconi, specialmente dagli anni settanta in su gli autori si potevano contare sulla punte delle dita, in Alpe c'è sempre stato un grande viavai di artisti e personaggi
Comunque iniziamo a sfogliare questo numero di Tiramolla. La prima cosa che bisogna notare è che Alpe del formato degli albi se ne è sempre catafottuto, probabilmente pensava che nessuno li collezionasse e quindi le serie principali di Tiramolla e Cucciolo sono state pubblicate in varie misure: albo spillato, libretto, gigante, mignon, ecc...
Nei primi seventies alla redazione preferivano il formato Almanacco.
Il periodo degli anni settanta per quando riguarda Tiramolla e Cucciolo lo ricordo bello vivo, un sacco di characters di Bonvi, Peroni, Bottaro, Rebuffi, Manfrin, ecc...
Le storie pubblicate da Caregaro erano più complesse e mature di quelle pubblicate da Bianconi, credo che proprio il target fosse differente, In Bianconi si indirizzavano prevalentemente ai bambini mentre in Alpe forse anche agli adolescenti cresciuti.
È peccato dire che gli Alpe erano disegnati e scritti meglio di tutti gli altri albi concorrenti?
04/11/20
Zeffy e Cerry i Sandra e Raimondo di Egidio Gherlizza
Tano Strilla mi ha inviato questa carinissima storia e queste sono le sue note:
Egidio Gherlizza è un artista di cui si parla troppo poco, eppure il suo personaggio più fortunato, il 'clochard' Serafino, un canguro antropomorfo, le cui avventure potevano ricordare, per poesia e delicatezza, quelle del 'Vagabondo' di Chaplin, è anche stato titolare di un periodico tutto suo, dopo aver esordito come comprimario sul 'magazine' Tiramolla. Come per molti autori nostrani, è più conosciuto in Francia dove, sotto lo pseudonimo di Gher, oltre a pubblicare i suoi personaggi e molte storie 'libere', ha disegnato un centinaio di episodi di Kiwi scritti da Cézard.
02/11/20
Cucciolo e Beppe in Gli eroi dell'abisso (1956)
Il caro Florindo Fusco (Lambik) mi ha inviato questa storia del 1956 e ristampata su “Le Storie di Cucciolo”, anno XI, nr. 5, maggio 1969. Io non riesco ad individuare l'autore e vi lascio le note che mi ha inviato Lambik
07/01/20
I soliti ignoti di Manberto: Tiramolla "Buco che fai sorpresa che trovi"
Florindo Fusco mi ha mandato per e-mail questa bella parodia del capolavoro di Monicelli realizzata da quel geniaccio Umberto Manfrin.
Scrive Florindo:
Buco che fai sorpresa che trovi", era inclusa in "Il grande Cucciolo" n. 10, supplemento a "Storie e Fiabe" n. 4 dell'agosto 1973. A me pare che questa storia debba essere stata pubblicata per la prima volta diversi anni prima del '73, forse nel 1958. Ipotizzo che quella sia la data, sulla base di alcuni elementi che sembrano riferiti quell'anno: il film "I soliti ignoti", di cui nella storia abbondano evidentissime citazioni, uscì proprio nel 1958; il maggiordomo Saetta, comparso (se non sbaglio) nel 1959, non è tra i personaggi; nella prima vignetta compare, tra gli altri riferimenti alla parola-tormentone "buco", anche il cartello "votate Bucalossi", probabile riferimento al politico Pietro Bucalossi, che pur non essendo ancora diventato stranoto, proprio nel 1958 (maggio) era stato eletto deputato per la prima volta nella circoscrizione di Milano.Un piccolissimo dettaglio che personalmente mi affascina: nella prima spassosissima vignetta si vede un pilastro (angolo del cinema, in alto adestra) che da solo, per quanto mi riguarda, ha il potere di imprimere alla scena un delizioso sapore anni '50.
05/05/17
Tricokaputt e Tricofulgor (1968)
Tempo fa un lettore del blog citò i titoli di alcune storie di Cucciolo che ricordava con nostalgia. Uno di quei titoli, “Tricokaputt e Tricofulgor”, mi è rimasto impresso nella memoria. Tra i pochissimi albi che ultimamente mi sono capitati casualmente tra le mani, un Cucciolo del 1968, ho ritrovato proprio quella storia.
05/10/16
29/09/16
Non siamo Mondadori ma le parodie le sappiamo fare anche noi! La commedia dell'arte vista da Rebuffi.
Il tutto è stato recuperato da Gaspare Pero che nella sua mail mi indica come storia ristampata su Raccolta Storie di Cucciolo numero 28 del 1971.
Gas scrive: Ciao Salvatore, verso la metà del XVIII secolo Carlo Goldoni portava in scena "Arlecchino servitore di due padroni"... Poco più di duecento anni dopo, forse in risposta alle blasonate parodie Disney, in casa Alpe veniva preparata e pubblicata la storia che ti allego, che mette in scena i principali personaggi del fumetto Cucciolo, compresi Mister Alt e il direttore in persona!
Io continuo così:
Mentre nell'onnipotente Topolino libretto, per anni edito da Arnoldo Mondadori con splendidi risultati economici e d'immagine, facevano (e fanno tutt'ora con Panini) sfracelli le splendide parodie di Carpi, Bottaro e Chierchini nel piccolo ma fantastico mondo di Giuseppe Caregaro si sbeffeggiava la commedia dell'arte. Mister Alt, controfigura bionda degli autori Alpe e non solo di Giorgio Rebuffi (autore di questa storia) ci introduceva in una commedia a quadretti con gli stessi tempi e stili del Goldoni.
15/08/16
Se la questione "immigrati" fosse stata gestita da Umberto Manfrin
Gaspare Pero ha trovato un altra chicca che a me diverte per il bellissimo ribaltamento dei ruoli.
L'antefatto nella mail di Gaspare:
"Su Tutto Cucciolo 46 del 1966 (ma è una raccolta quindi la storia è ancora più vecchia!) c'è questa sequenza nella storia "Psicologia della vendita" di Manfrin che illustra come funzionano le espulsioni degli "indesiderati" in Africa, nei confronti dell'uomo bianco.
Il "reato" di cui si sono macchiati Bombarda e Salsiccia è l'aver fatto morire le galline di una tribù cercando di spacciare dei ceci secchi per mangime."Su Tutto Cucciolo 46 del 1966 (ma è una raccolta quindi la storia è ancora più vecchia!) c'è questa sequenza nella storia "Psicologia della vendita" di Manfrin che illustra come funzionano le espulsioni degli "indesiderati" in Africa, nei confronti dell'uomo bianco.
A Cucciolo e Beppe va meglio perché vendono gli stessi ceci secchi come proiettili per cerbottane o raccolti in collane.E qui nel presente fioccano gli extracomunitari coi loro commerci abusivi..."
Io invece che delle robe politiche (sono della corrente del Gaber...ma cos'è la destra...cos'è la sinistra?) , religiose, cose di razza e ambaradan vari me ne infischio beatamente mi diverto a leggere di questi leghisti stampati in negativo.
30/05/14
Scoperto il cognome di Beppe
Gaspare Pero ha beccato il cognome del personaggio di Giorgio Rebuffi nella storia "Il certificato" che apre Tutto Cucciolo n. 195 del 1983
08/04/14
Tutto Cucciolo ed i ricordi fumettosi di un’estate sicula degli anni ottanta
| L'albo era proprio questo qui |
In una caldissima
mattina agrigentina degli anni ottanta, visto che il sole è accecante ed il nascondino impraticabile,
io ed i miei amichetti decidiamo di allestire un mercatino dell’usato perché ci
servono gli spiccioli per comprare le figurine dell’album del Grande Mazinga.
01/01/14
Recensione di Gaspare Pero: Tiramolla in "Abbacchio con pistacchio" di Alberico Motta
Anno nuovo, recensione nuova! E, come si
conviene durante le partite a carte consuete in queste feste in
famiglia, "scendo con un carico" (tipo asso a briscola): la recensione
di una storia di Alberico Motta per Tiramolla!
La storia è tratta dal volumone "Tiramolla 60+1" dell'Annexia di cui vi avevo già recensito l'acquisto.
La
scelta di redigere una piccola scheda sull'unica storia di Motta non è
stata per sottrarre gloria agli altri autori presenti in queste
antologie fumettosa (Renzi e Rebuffi su tutti), ma perché la storia in
questione mi ha particolarmente sorpreso oltre che divertito.Verso la metà del libro "Tiramolla 60+1", la sequenza di
storie firmate Renzi e Rebuffi fa una pausa, proponendo "Abbacchio con
pistacchio", nella quale Motta esalta la golosità del figlio della gomma
e della colla facendolo cedere innanzi a una porzione multipla di
abbacchio al pistacchio, cibaria inclusa nel menù del giorno di un
ristorante della sua città.
Il tutto, beninteso, dopo confronto di
Tiramolla con se stesso, tradotto genialmente in duplicazione del
personaggio invece che in una più banale riflessione didascalica...
Va da sé che all'abbuffata faccia seguito un sonno travagliato, nel quale un Tiramolla gonfio come un otre fa sogni bizzarri che lo catapultano qua e là... Sogna di essere un'annoiata pompa di benzina che decide di farsi un giro entrando nel serbatoio dell'ultima auto cui viene fatto il pieno, ritrovandosi a vivere una contorsionistica esperienza che forse omaggia un po' "Tempi moderni" dell'immenso Charlie Chaplin...
20/12/13
Giona contro Gastone Paperone
Premetto che questo scontro molto probabilmente non sarà disegnato da nessuno perchè essendoci la Disney di mezzo dubito che ci darebbero il permesso.
Io un idea me la sono fatta .
21/11/13
Il Tiramolla dell'Annexia secondo Gaspare Pero
Posto la mailrecensione di Gas75 con qualche aggiunta*:
Ieri, uscito dal lavoro, sono andato in fumetteria a ritirare i due volumi dell'Annexia dedicati a Tiramolla.
Sono davvero due balenotteri, di oltre 300 pagine ciascuno,
con una copertina stampata su una apparente "carta povera", che
tuttavia rende pienamente la passione dei curatori *(Luca Montagliani per sua maestà Giorgio Rebuffi ) di queste antologie nel
raccogliere queste storie oramai antiche e rarissime, oltre a svariati
contenuti extra (copertine originali, articoli,...); storie ristampate non
attraverso tavole originali (in molti casi introvabili), ma ripulendo scansioni
di collezioni private (non sta scritto esplicitamente, lo deduco), sacrificando
i colori ma ottenendo un bianco e nero pulito che sa tanto di riuscito
"restauro" di queste opere d'arte.
14/11/13
Il mistero di Zio Filippone, Topolino e Cucciolo sono cugini? Storie copiate su Retronika Channel!
I fratelli Tattini (Filippo e Francesco) mi hanno mandato questa
simpatica chicca, due storie, una Disney ed una Alpe dove Topolino e Cucciolo vivono
la stessa avventura.
Le storie sono: “Topolino
e il colpo perfetto” di Carlo Chendi con i disegni di Romano Scarpa, pubblicata per la prima volta sul libretto n.668 del 1968 e “La
rapina del Secolo” tratteggiata, mi sembra, da Giorgio Rebuffi che è una ristampa
su Storie di Cucciolo n.2 del 1974.
21/02/13
Numero sconosciuto (privo di copertina) di Cucciolo, 80 pagine numerate da 3 a 82 (attendiamo aiuti) recensione di Luca Lorenzon
Salvatore Giordano prova ad aggiungere almeno i disegnatori
1) Giorgio Rebuffi
2) Giorgio Rebuffi
3) Onofrio Bramante (Brahms)
4) Alberico Motta in overdose di Jacovitti
5)Giorgio Rebuffi
Agnelloski pasqualeff (16 tavole): le tribolazioni di Cucciolo e Beppe (cui si aggiunge Bombarda) per procurarsi un agnello da cucinare per Pasqua. Il titolo è giustificato dal fatto che il lupo Pugacioff ha un ruolo di rilievo. Storia canonica ma piacevole, con una simpatica gag finale. ***
Il Confusionifero (12 tavole): un capolavoro http://lucalorenzon.blogspot.it/2011/02/fumettisti-dinvenzione-5.html*****
Robin Het e l’allegra brigata della
foresta – avventura in canoa (16
tavole): Robin Het e i suoi compagni Tremarel e Mac Kefif vanno a caccia nelle
foreste di quella che sembra essere la regione dei Grandi Laghi (nonostante il
titolo lasciasse intendere che fosse una parodia di Robin Hood) ma il grasso
Tremarel si attarda per prendere una preda e viene catturato dagli indiani che
introduce ai piaceri dell’alcol. Dopo una rocambolesca fuga si ricongiunge agli
amici in canoa, tanto per giustificare il titolo.
Non ho gradito l’inserimento di una storia più avventurosa e leggermente
più realistica in un contesto prettamente umoristico come quello di quest’albo,
e la trama di questo fumetto non mi sembra particolarmente originale, ma i
disegni denotano una certa cura e non vorrei farmi infuenzare dai pregiudizi.
Tre stelle e non ne parliamo più, Salvatore. ***
Il ratto delle Sabine (12 tavole): per quanto messa in ombra da Il Confusionifero, anche questa
splendida storia si segnala per i diversi piani narrativi in cui si muove e per
molti divertenti e riuscitissimi giochi metanarrativi.
Come annunciato da una didascalia (sicuramente vestigia di una precedente
edizione, visto che dei fatti riassunti non c’è traccia in questo numero)
Cucciolo e Beppe proseguono la loro carriera di reporter e decidono di fare un
servizio su un’opera teatrale che Bombarda metterà in scena: Il ratto delle Sabine. A causa di una
indigestione di fagioli i due attori protagonisti non possono recitare, così
Cucciolo e Beppe salvano la situazione e si offrono di sostituirli.
La storia alterna le vicende recitate con le reazioni scomposte del
pubblico, e si caratterizza per splash pages e “panoramiche” degne di
Jacovitti, autore a cui alcune anatomie sono palesemente ispirate. Notevole per
una pubblicazione del genere, fatta di corsa e al risparmio, l’horror vacui che
pervade le tavole, caratterizzate da un sovraffollamento di facce e dettagli
(ai lettori un premio di un chilo di fagioli se riusciranno a trovare il
personaggio storico tra la folla!).
Questo particolare tipo di narrazione permette di condensare un sacco di
informazioni in poche pagine, e in effetti la rappresentazione della commedia
dura solo 4 tavole pur presentando molte situazioni e sottotrame.
Al di là degli inserti surreali (a tavola 4 un figuro irrompe nella pagina
per raccontare una barzelletta) la dirompente vis comica della storia si
manifesta al meglio in tre occasioni: la rivelazione della vera vita coniugale
dei romani dopo il ratto delle mostruose mogli, la genialità di Bombarda che
pensa a quanto guadagnerà con tutti gli ortaggi che il pubblico imbufalito gli
lancia e l’inedita paraculaggine dei due protagonisti che rimessi i panni di
reporter scrivono una cronaca assai addomesticata dello spettacolo.
Una storia da recuperare. *****
La guardia del corpo (16 tavole): il cagnolino giapponese Gigorocane
cerca impiego come guardia del corpo ma non viene preso sul serio a causa delle
sue dimensioni mignon. Dopo essere riuscito a suonarle nientemeno che a
Pugacioff viene indirizzato verso Bombarda che sarebbe ben lieto di avere
qualcuno che lo difendesse dalle attenzioni del lupastro: Gigorocane dà
dimostrazione delle sue incredibili abilità marziali e Bombarda lo assume.
Il povero Pugacioff viene ripetutamente sconfitto e nemmeno lo iettatore
Giona la spunta su Gigorocane. Finché incontra il gatto Bernabò (da quello che
ho capito, titolare col topo Achille di un’altra serie) che con l’inganno gli
affida la pianta carnivora Pitagora. Proprio questo strambo vegetale che fuma
la pipa, già intravisto in Agnelloski
pasqualeff, si rivela essere il rimedio contro Gigorocane.
È probabile che La guardia del corpo
facesse parte di un corpus di storie collegate fra di loro, o che sia il frutto
di un rimontaggio, visto che Pugacioff fa riferimento a una scena che non è
presente in questa versione. ****
18/02/13
Il Cucciolo di Alberico Motta-Chicca in salsa Alpe reperita da Luca Montagliani (Laca de la Vega)
tratta da la ballata delle pallate
Cito Laca:
Guarda che bel bilanciamento degli spazi e dei neri...!!!
E Motta, spesso, faceva queste storie tutte composte da splash page piene di giochi... le prime storie giocabili...dell'editoria!!!
Cito Laca:
Guarda che bel bilanciamento degli spazi e dei neri...!!!
E Motta, spesso, faceva queste storie tutte composte da splash page piene di giochi... le prime storie giocabili...dell'editoria!!!
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