Oh io avrei dato anche cinque asterischi, sono follemente innamorato del primo Jackie Chan, quello dei film hongkonghesi, prima che gli americani trasformassero l’artista marziale nell’ennesima macchietta cinese. Non molti sanno che Jackie è anche un grande fan dei film di Bud Spencer e Terence Hill, a volte nominati tra le sue “ispirazioni occidentali”, e, in effetti, anche nei film di MR. Chan c’è spesso quel misto di umorismo e mazzate che hanno fatto la gloria degli attori italiani. Stuntmaster è secondo me il miglior picchiaduro a scorrimento uscito sulla mitologica Playstation, console che ho fuso almeno tre volte e che in casa mia era perennemente accesa, giocata a staffetta da me, mia sorella e mio cognato e che tirava le cuoia in ogni afosa estate sicula anche con il ventilatore a palla appoggiato sul lettore.
15/12/14
Recensione: Jackie Chan Stuntmaster (Midway) Formato: Psx uscita: 22/08/2000 ****1/2
Oh io avrei dato anche cinque asterischi, sono follemente innamorato del primo Jackie Chan, quello dei film hongkonghesi, prima che gli americani trasformassero l’artista marziale nell’ennesima macchietta cinese. Non molti sanno che Jackie è anche un grande fan dei film di Bud Spencer e Terence Hill, a volte nominati tra le sue “ispirazioni occidentali”, e, in effetti, anche nei film di MR. Chan c’è spesso quel misto di umorismo e mazzate che hanno fatto la gloria degli attori italiani. Stuntmaster è secondo me il miglior picchiaduro a scorrimento uscito sulla mitologica Playstation, console che ho fuso almeno tre volte e che in casa mia era perennemente accesa, giocata a staffetta da me, mia sorella e mio cognato e che tirava le cuoia in ogni afosa estate sicula anche con il ventilatore a palla appoggiato sul lettore.
13/12/14
ANNEXIA: Cucciolo & Dintorni*****

Come per tutti i volumi prodotti da Luca Montagliani ci troviamo di fronte ad un capolavoro editoriale. Capolavoro aldilà del contenuto, pregiato e tutto ad opera di Giorgio Rebuffi. Quello che viene proposto da Annexia, sempre, è il sogno di ogni collezionista, nulla viene lasciato al caso, cronologie, redazionali, storie, restauro, persino il tipo di carta rendono i libri della casa editrice opere perfette, che mai e poi mai saranno rivendute dal felice possessore. 432 orgogliose pagine vendute a 15 €, meno di una cagagraphic novel moderna, quelle con due tavole in croce disegnate con la tavoletta grafica da qualche allucinato osannato dai webberboys. Poi dice che c'è la crisi ed i volumi costano troppo perchè la carta è cara, la promozione, gli "artisti" devono magnà caviale e tutte ste robe così di cui ci impregnano la testa nei social network. Se si vuole fare una cosa bella e venderla a poco "SI PUO' FARE!", basta che ci sia amore e passione.
07/12/14
Concorso per ricevere la rivista di Geo e Company di Carlo Panaro e Luciano Gatto
Per chiunque abbia Facebook leggete quel che c'è scritto nell'immagine qui sotto disegnata da Luciano Gatto.
Io appoggio il tentativo di Gatto e Panaro di far rinascere un "genere" e mi fa piacere condividere.
Io appoggio il tentativo di Gatto e Panaro di far rinascere un "genere" e mi fa piacere condividere.
05/12/14
Personaggi Bianconi che potrebbero essere ristampati senza tanti patemi per i diritti
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| Tutti i Bianconiani disegnati da Sandro Dossi |
Spesso in questo blog gli appassionati mi hanno chiesto, sapendo che sono in contatto con la sacra trinità Dossi-Sangalli-Motta, con Luciano Gatto ed ultimamente, grazie al libro Bianconi, anche con gli eredi Bottaro, Carpi, Del Principe, Colantuoni e Rebuffi, perché sia così difficile rivedere nelle librerie gli amati personaggi Bianconi. E' tutta una questione di diritti. A fronte di una pletora di characters autonomi, il nostro Renatone pubblicava, ahimè, la versione italiana di personaggi americani. Sarà molto difficile leggere un Omnibus del nostro leader Braccio Di Ferro, so che qualcuno ci ha provato (non posso fare nomi) ma la Premium pare abbia fatto orecchie da mercante, Tom & Jerry sono di proprietà MGM, Provolino è di Raffaele Pisu e Saruzzo è nato da una trasmissione televisiva RAI. Uno spiraglio di luce si è visto grazie a RW Lineachiara e ai volumi di Geppo (il secondo dovrebbe arrivarmi a breve e con piacere lo recensirò) ed il futuro tomo su Abelarda. Qui le cose sono più chiare perché i diritti del diavolo buono e la vegliarda sono di Paolo Carpi, figlio di Giovan Battista, e se le vendite dei libri continuano ad essere buone, come è gia successo, ci sono ottime probabilità che a poco a poco il meglio della produzione verrà ristampato. Tra i "licenziati" soltanto il gatto Felix di Motta e Dossi è ritornato a fare capolino in ebook grazie ad Adm editore (la stessa di Sbam! Comics), visto che Antonio Marangi ne ha acquistato la licenza per la ristampa. Poi ci sono gli e-book di Geppo e Braccio Di Ferro di Sangalli, ma coprono soltanto una piccolissima parte della quantità di notevoli storie che vengono richieste dai fans.
03/12/14
Marco Rota: Zio Paperone e il deposito oceanico - Almanacco di Topolino 215 del 1974****
Adoro Rota. Il tratto di Marco a me non è mai parso così fedele allo stile Barksiano (tipo il clone Vicar) , l'artista italiano è più asciutto e dinamico, come tutti quelli della scuola nazionale, le influenze ci sono state e sono evidenti, ma forse più nella costruzione delle storie, avventurose e lunghe, nella rappresentazione di Paperopoli, metropoli come Duckburg e non borghetto di provincia come nella tradizione nostrana e nel respiro "americano" nel tratteggiare i personaggi, anche se nessuno gli ha mai perdonato quella volta in cui ha reso Paperone e Nonna Papera fratelli. Il nostro, rapitoci da Egmont quando Mondadori lasciò il passo a Disney Italia, ha continuato a produrre avventure, ma ahimè, l'occhio orbo del modernismo ci priva sempre più della sua arte in funzione dei tanti cloni cavazzianani che riempiono le pagine del Topolino settimanale. E poi vogliamo parlare dell'Almanacco?
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