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martedì 6 dicembre 2011

Braccio di Ferro Mese n. 11/1986 (collana U. S. Navy, 1500 lire, Febbraio 1986) recensione di Luca Lorenzon





Un altra bella recensione di Luca Lorenzon.
Io ho aggiunto soltanto i nomi dei disegnatori che sono riuscito ad individuare.
Buona lettura a tutti.

Classico formato tascabile, ha una foliazione di 144 pagine e presenta un vasto assortimento di ambientazioni (western, fantascienza, avventura) probabilmente per venire incontro a tutti i gusti. Da notare l’effetto metallizzato-oro della copertina, forse casuale più che frutto di un improbabile ricorso alla costosa esacromia.
Anche i toni sono molto diversi da storia a storia: alcune ad esempio hanno un forte piglio surreale ed altre sono vagamente memori del neorealismo, con i personaggi calati in un contesto quotidiano in cui cercano un modo per tirare a campare. Anche la struttura e la complessità delle trame è variabile, ce ne sono di estremamente lineari e di altre più articolate con molti colpi di scena (questa differenza non dipende comunque dalla durata dei fumetti). L’albo è invece molto omogeneo dal punto di vista stilistico senza differenze notevoli tra le varie “mani” che lo hanno disegnato e che non sono riuscito a identificare.
A corredo dei fumetti ci sono barzellette, giochi e rubriche.
Pagine a colori si alternano ad altre lasciate in bianco e nero, senza un criterio apparente.
La capanna dell’oro (20 tavole) disegni di Pierluigi Sangalli : Braccio di Ferro riceve con oltre mezzo secolo di ritardo una lettera che gli notifica di aver ricevuto un’eredità ad Abilene. Parte con Pisellino alla volta di un bizzarro e anacronistico West e si trova coinvolto in una faida interminabile per il possesso dell’oro tra la vedova dello zio e dei feroci banditi. La situazione è però più complessa di quanto appare e dopo aver aiutato la donnina indifesa Braccio di Ferro scoprirà che in realtà si tratta del vecchio sceriffo di Abilene travestito che a sua volta voleva impossessarsi dell’oro dello zio Willy.

La storia è piuttosto inverosimile: nel 1930 la corsa all’oro era terminata da un secolo, Braccio di Ferro dovrebbe essere quasi anziano stando a quanto detto nei dialoghi, il nascondiglio dell’oro è abbastanza ridicolo e di certo telegrammi simili non vengono recapitati ad infanti! I molti colpi di scena e cambi di prospettiva, coi banditi che si redimono e poi tornano a fare i banditi e l’inverosimile travestimento di un uomo in donna, sembrano essere stati dettati più dalla fretta e dalla necessità di far procedere in qualche modo il canovaccio più che da una reale pianificazione della storia. ***
Bottoni giganti (8 tavole) disegni di Pierluigi Sangalli : il gigante Grissino ha perso tutti i bottoni della sua camicia e visto che le mercerie non trattano prodotti per giganti cerca di risolvere il problema prendendo le ruote di un tir in sosta. L’autista, di ritorno dal pranzo, è disperato e teme di essere licenziato a causa del ritardo che accumulerà ma Grissino gli ha in realtà salvato la vita visto che se avesse proseguito il viaggio sarebbe rimasto vittima di una valanga. Per ricompensare il gigante, gli fa dono anche delle ruote di scorta. **


Il cervo azzoppato (4 tavole) disegni di Pierluigi Sangalli : breve storiella animalista in cui Braccio di Ferro e Pisellino salvano un cervo dalle “attenzioni” di un bracconiere che dopo averlo preso in una tagliola vuole finirlo col fucile. **
Le navi calamitate (24 tavole) disegni di Pierluigi Sangalli: la strega Bacheca e suo figlio Timoteo stanno intrappolando delle navi con un’enorme calamita che ne devia il percorso. Di fronte a questo fenomeno inspiegabile le ciurme si tuffano regolarmente in mare e così i due lestofanti non temono testimoni del loro traffico e possono rivendere senza problemi i carichi trasportati e le navi stesse una volta riverniciate. Anche Braccio di Ferro, che sta trasportando insieme a Pisellino un grosso carico di spinaci, cade vittima della trappola ma anche grazie all’aiuto della marina militare (oltre agli immancabili spinaci) riuscirà a sgominare il piano criminale.

Notevole il sadismo dimostrato da Timoteo e dalla madre, che si pregustano lo spettacolo di Braccio di Ferro spolpato vivo dagli squali ai quali lo hanno gettato, e che rimangono delusi quando uno squalo se lo inghiotte intero. Dal canto suo Braccio di Ferro, che poche pagine prima ha salvato un cerbiatto, non si fa problemi a picchiare sonoramente gli squali tanto da estrarre la lisca dal corpo di uno! ***
Concorso fotografico (4 tavole) disegni di Pierluigi Sangalli: Olivia partecipa a un concorso fotografico nella speranza di vincere almeno un premio modesto con la fotografia di alcuni uccellini ma Braccio di Ferro le consiglia di puntare al massimo e di fare una foto migliore. Aiutato dagli spinaci, Braccio di Ferro sale su una vetta e fotografa anche quello che appare come un semplice alpinista. Il primo premio del concorso andrà a un partecipante che ha presentato una foto identica a quella che voleva presentare Olivia, ma in compenso un poliziotto riconosce nell’”alpinista” un contrabbandiere a cui dava la caccia e offre a Braccio di Ferro una lauta ricompensa. ***
Il prezioso lepidottero (12 tavole) disegni di Pierluigi Sangalli: Trinchetto organizza una truffa da manuale ai danni di un oste con la complicità dell’amico Folco: finge di essere in possesso di un raro e preziosissimo esemplare di farfalla che l’oste gli acquisterà per 50 dollari dopo che Folco travestito da «professore di farfalle» fingerà di volergliela comprare per una cifra spropositata. Finale moralista con la damigiana di barbera estorta all’oste in frantumi e con la scoperta che il lepidottero valeva veramente una fortuna! ***




Un libro da leggere (8 tavole) disegni di Pierluigi Sangalli : uno dei pezzi forti dell’albo. Braccio di Ferro e Timoteo si azzuffano per determinare chi sia il più forte ma Olivia interviene asserendo che a lei piace l’uomo colto. I due contendenti si precipitano in biblioteca per farsi una cultura, che a quanto pare fa difetto a entrambi («Che genere di libro volete?» chiede la bibliotecaria «Uno di quelli con le parole stampate!» risponde Braccio di Ferro). La situazione degenera assai presto e in un’escalation di violenza la biblioteca viene rasa al suolo! ****

La luna artificiale (16 tavole) disegni di Pierluigi Sangalli: altra buona storia. 3499 navicelle lanciate dagli scienziati terrestri alla volta della luna sono scomparse nel nulla e Braccio di Ferro decide di indagare nonostante la scarsa considerazione che l’esercito e gli scienziati stessi hanno di lui. Scoprirà che si tratta di una macchinazione degli alieni mings che avendo costruito una luna artificiale munita di un’enorme elettrocalamita si sono impossessati di tutte le astronavi al fine di diventare i dominatori incontrastati del cosmo. La storia si caratterizza per i dialoghi particolarmente brillanti e per delle geniali trovate (per recuperare i mings in fuga Braccio di Ferro rende magnetico il suo pugno tramite la stessa elettrocalamita). Purtroppo la realizzazione grafica mi è sembrata molto più affrettata e approssimativa delle altre storie, soprattutto nella resa dei mezzi meccanici e degli sfondi. ****

Partita a tennis (8 tavole) disegni di Pierluigi Sangalli: altra chicca. Timoteo e Braccio di Ferro si sfidano a una partita di tennis il cui vincitore avrà l’onore di giocare contro Olivia. Dopo una partenza normale in cui vengono comunque messi in atto dei colpi fantasiosi, l’azione diventa sempre più frenetica e surreale e i due si scambiano servizi nelle maniere e nei luoghi più impensabili (da un aereo, da un tombino, persino dal fondo del mare!). Alla fine la pura violenza avrà la meglio ma Braccio di Ferro non potrà godersi la partita con Olivia visto che inavvertitamente la colpisce a un occhio e lei, offesa, abbandona il campo. ****
Pugni in maschera (14 tavole) disegni di Pierluigi Sangalli: anche questa è una storia decisamente notevole. Come in Partita a tennis Braccio di Ferro e Timoteo si contendono la compagnia di Olivia, che stavolta deve andare a un ballo in maschera e quindi sceglierà chi dei due avrà il costume più originale. A partire da questa premessa i due si scatenano e tirano fuori i travestimenti più improbabili, eliminando fisicamente l’avversario a ogni cambio di costume. Dopo aver tracciato una sommaria storia dell’umanità (a Braccio di Ferro travestito da orso Timoteo risponde con una sonora randellata in testa travestito da uomo delle caverne, a sua volta “mummificato” da Braccio di Ferro travestito da antico egizio, a cui poi Timoteo Nerone dà fuoco, ma poi Braccio di Ferro ritorna in gioco come cavaliere medievale, ecc.) i due impersonano vari personaggi di fantasia finchè Timoteo sembra averla vinta col costume di Timotazio, uomo dello spazio, munito di raggio disintegratore con cui elimina parzialmente il rivale. Per fortuna a Braccio di Ferro rimane una mano e la bocca, così da poter inghiottire gli spinaci e trasformarsi in Super Braccio di Ferro, supereroe con cui Olivia andrà al ballo. Lì però finirà per guardare gelosa le attenzioni che le altre invitate riservano a Braccio di Ferro. Forse questa è l’unica storia di Braccio di Ferro in cui Olivia ha un accenno di seno. ****
Storia minima (2 tavole) disegni di Sandro Dossi : Pisellino è in apprensione per il suo aerostato che gli sta volando via, Braccio di Ferro lo aiuta grazie a un peschereccio ma sottovaluta la potenza dell’aerostato. Poco più di una barzelletta, ma d’altronde nello spazio ridotto di due pagine non si possono fare miracoli. **
Il vigile coi baffetti (12 tavole) disegni di Pierluigi Sangalli : storia per nulla edificante in cui Poldo (come dargli torto?) si chiede se esista un modo per guadagnare soldi senza faticare. Ispirato dall’operato di un vigile che eleva una contravvenzione decide di sopraffarlo e di rubargli la divisa. Inizia così a multare gli automobilisti per reati inesistenti e nemmeno Braccio di Ferro gli sfugge. Il suo amico doveva recarsi dal gommista a cambiare una ruota ma avendo dovuto lasciare i soldi a Poldo è costretto ad andare in un deposito di gomme usate, dove trova proprio il vigile che Poldo ha tramortito. Informato dell’accaduto, cerca Poldo insieme a lui e lo rintraccia proprio mentre sta fermando dei rapinatori che hanno appena svaligiato una banca e che lo prendono in ostaggio. Con l’aiuto dei proverbiali spinaci Braccio di Ferro salva l’amico e per non farlo finire in galera inventa che è stato tutto un piano di Poldo fin dall’inizio, così lo scroccone si guadagna pure una lauta ricompensa mentre Braccio di Ferro pensa che a far del bene agli amici non ci si guadagna nulla! ***

7 commenti:

  1. Bel post; comunque la storiella minima di Sandro Dossi a me è piaciuta :-)

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  2. "La luna artificiale" mi sa che ce l'ho in un Tutto Braccio recuperato qualche mese fa. Se Braccio di Ferro si spaccia scienziato per essere catturato assieme a tutti gli altri, è sicuramente quella.

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  3. avete i mitici combattimenti di "Popeye"1988 in cui timoteo prende le vitamine della mutua (col dottore della mutua stile alberto sordi) e il Bdf 1980 con Timoteo che prende anche lui gli spinaci? :-)

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  4. possibile, nella mia soffitta ho un pò di tutto.
    :-)

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  5. Trovato "Un libro da leggere" in Popeye n° 1 (seconda serie) del 1976: ristampa a sua volta di una storia più vecchia?

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