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martedì 29 gennaio 2013

Il meraviglioso Braccio di Ferro di Tiberio Colantuoni.

E' vero che nell'immaginario dei fans l'accoppiata Alberico Motta/Pierluigi Sangalli ha generato le storie migliori del Popeye nostrano, ma volete sapere qual'è graficamente il mio Braccio d'Italia preferito?


quello di TIBERIO COLANTUONI.

Queste tavole sono tratte tutte dagli ultimi albi di Braccio di Ferro Bianconi pubblicati tra il  1998 e il 2000.  In quel periodo, citando Sauro Pennacchioli da Facebook, gli autori erano invitati a prendersi più tempo nel tratteggiare le nuove storie per mantenere una qualità che potesse almeno raggiungere gli standards di Topolino. Secondo me  la colpa della morte del Braccio Bianconi fù il tentativo di arruffianarsi il nuovo pubblico con colori sgargianti ed abiti alla moda dimenticando gli appassionati.
Colantuoni continuò a disegnare il suo Popeye classico con un tratto che a volte supera come quantità di dettagli anche quello di Bud Sagendorf (anche se qualche storia orrida con il Popeye in cravatta la disegnò anche Tiberio).
 










 



Queste  storie prima o poi le recensirò tutte perchè specialmente quella di Trinchetto calciatore è na cosa fantastica

18 commenti:

  1. Devo riconoscere che lo stile di Colantuoni, molto simile a quello di Sagendorf (da piccolo infatti credevo fossero lo stesso disegnatore!), rappresenta forse, almeno graficamente, l'eredità italiana del Popeye d'oltreoceano.
    Purtroppo non è stato quasi mai supportato da sceneggiature memorabili... anche se poi, una storia memorabile bisogna vedere quanto fosse fedele al modello originale di Braccio di Ferro.

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    1. Di storie memorabili Sagendorf ne fece parecchie, il post-Sangedorf effettivamente è più triste (ho letto parecchi albi americani). Di Segar è inutile parlarne perchè partoriva soltanto capolavori. Invece apprezzo molto il lavoro che sta facendo l'IDW in america con storie che hanno lo stile grafico classicissimo di Elzie con citazioni e battute anche contemporanee. Spero che qualcuno pubblichi in italia il Popeye della IDW perchè merita.

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    2. Se posso fare una lamentela su Sagendorf, è che usava pose troppo plastiche e statiche rispetto a Segar, seppure ricche di dettagli (non come certe "splash-page" di Carpi, Bottaro o Jacovitti, ma abbastanza ricche). Inoltre spesso spostava i personaggi da luoghi chiusi ad aperti senza alcuna transizione, dando l'idea che mancassero delle vignette alla storia (e non escludo che Bianconi "tagliasse"...).
      Per fortuna poi il nostro Colantuoni ha ridato dinamismo alle vignette.

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    3. Per me la più bella è quella dei super-spinaci... una goduria vedere Timoteo suonarle di brutto a Braccio...

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  2. Mi piace sopratutto per l'ironia che usa

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  3. Da bambino,. il BdF di Colantuoni non piaceva, e non perché fosse disegnato male, ma per la caraterizzazione dei personaggi: BdF,e Olivia, erano, senza troppi giri di parole, degli emeristi bastardi e pure egoisti, e lo dimostravano più volte.
    Lo erano anche tutti gli altri personaggi, ma se lo facevano Poldo , Trinchetto o Nonna Celeste , la cosa non mi infastidiva, ma se si comportava così pure Braccio, la cosa degenerava.
    Oggi è diverso, mi faccio due risate e via, però da ragazzino ,vedere i propri eroi comportarsi male da "parenti serpenti" non fa mai una bella impressione.
    Ehh, come si cambia , invecchiando!

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    1. Invece ti dirò che il braccio di Colantuoni forse era il più buonista del gruppo secondo me, era il più curato perché vicinissimo a Sagendorf, ma quelli che hanno scritto e disegnato le storie più cattive imho sono Motta-Sangalli ed il sottostimato Viesi di cui trovi storie ed interviste qui in giro.

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    2. Bè non so quali erano le storie scritte da Motta e quelle dove Sangalli faceva sia testi che disegni, però ricordo ( e ho) storie disegnate da Sangalli dove Braccio di Ferro si comporta da prepotente e carogna, idem Olivia che maltratta il fidanzato cme un arpia .
      Ricordo una storia dove si incacchia come una belva con Braccio perché le ha portato pesce d'acqua d'olce invece di pesce di mare ( pesce che gli aveva procurato, in maniera al solito truffaldina, il "caro" Poldo).
      O quando Olivia, di prepotenza, decide di fregare a Poldo un gattino che aveva trovato per strada ( e Poldo per vendicarsi decide di rapire il gatto e chiedere un riscatto).
      A proposito, sai dirmi in che numeri posso trovare queste due storie ?
      La prima, Braccio di Ferro apre un agenzia di acchiappa-fantasmi e deve vedersela con un gruppo di fantasmi evocati dalla Strega Bacheca.
      La seconda storia, credo molto rara perché poco ristampata , è notevole, perché vede riunto tutto il cast principale che viene trasportato ai tempi dei faraoni ed è lunga un intero albo di BdF ( credo non ne abbiano fatte altre così).

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    3. Le ho tutte, ovvio, Motta ha scritto moltissime delle storie Cult. Tu stavi parlando prima di Colantuoni adesso parli di Sangalli in maniera un pò confusionaria. La saga dei Faraoni è in uno degli ultimi braccio e mi pare sia scritta da Sauro Pennacchioli e disegnata da Sangalli e non è rara nè l'unica storia lunga, nell'ultimo periodo le storie in due parti "disney style" erano prassi. Mi sa che su gli anime sei più preparato :-). La vuoi una storia "Cattiva" ...leggiti questa di Viesi http://retronika.blogspot.it/2011/10/le-cattive-compagnie.html

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  4. Ehh, avuto un lapsus scrivendo Sangalli invece di Colantuoni ^^;
    Infatti le storie citate nel mio precedente post erano rivolte a Colantuoni.
    Sangalli e non so se fosse un coincidenza , faceva un Braccio di Ferro più onesto e "supereroe" ( nel senso che era spesso invischiato nell' affrontare criminali super-criminali, mostri e o truffatori ) , mentre quello di Colantuoni era più incentrato su vicende del quotidiano ( ovviamente in chiave grottesca/comica) .
    Anche Dossi faceva un BdF un pò bastardo, come quando insieme ad Olivia vendono a Timoteo varie statuine che il povero energumeno crede dei pezzi di valore, mentre sono solo tarocchi made in Cina.
    Però , a un certo punto , su BdF non si vedevano quasi più Colantuoni ,Sangalli e Dossi ma le storie erano disegnate a membro di segugio da un tizio che si occupava di quasi la totalità delle storie.
    Questo prima che il giornalino diventasse quella brutta copia di Topolino.
    Chissà chi era ?

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    1. Se era Viesi quello che intendi tu a me da bambino non faceva impazzire invece adesso lo adoro. Se mi mandi una scan in e-mail te lo dico. Ciao!

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    2. Andare a trovare qui numeri è un casino perché messi in chissà quale scatolone, però ricordo una storia dove BdF ha ha che fare con un psicologo per l'infanzia ( che parla tetesco di Cermania ) a cui Pisellino si affeziona ( in quanto si presta a qualsiasi gioco gli propone) e che fa la bella vita a spese di Braccio di Ferro.

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    3. se vai a vedere il link che ti ho postato sopra capisci se è Viesi.

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    4. No, non è Viesi, anche perché lui sa disegnare ( è un clone quasi indistinguibile di Sangalli) , mentre quello che dico io era un cane, probabilmente sottopagato perché non potevano permettersi di meglio .

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    5. Lo scoverò sicuramente perchè per scrivere il libro sto rileggendo tutta la mia collezione Il Ponte/Bianconi/Metro (na robetta di 300 giornalini più o meno) in caso ci faccio un post.

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    6. Non deve essere difficile individuarlo, perché a certo punto facevano disegnare la maggior parte delle storie a lui.
      Mi pare fossero albi del 1988-89, o giù di lì.

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    7. Per ora mi sto leggendo na cinquantina di Geppo...(povero me) appena passo a scrivere la scheda di Braccio analizzo,

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    8. Il disegnatore misterioso mi sa che era il disneyano Amendola, in quel periodo (1988-1989) in effetti disegnava un bel pò di storie di Braccio. Lo stile dell'autore in effetti era poco consono al Popeye nazionale e sfigurava di fronte a Sangalli, Dossi e Colantuoni.

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