
Allora...Film per amatori fumettari e non per tutti.
Secondo me è tutta colpa della Disney (produttrice del film...strano visto che in Roger Rabbit non hanno ottenuto i diritti del personaggio neanche per una manciata di secondi), che ha Marypoppinsato il tutto obbligando Altman a ringiovanire il target di fruizione dell'opera.
Tutto il film è un omaggio all'opera splendida ed originale di Segar e dei Fleischer, non il Popeye "moderno" della Paramount , Italiano e anche di Sagendorf (io ho visto come vero erede di Segar soltanto Zaboli che ha lavorato sulle ultime sceneggiature scritte da Elzie C.).
Se vi fosse stata una produzione diversa il film sarebbe stato perfetto.
Le libertà sono pochissime, vengono ripresi par pari dal fumetto originale l'incontro con Olive, gli scontri di Boxe, la figura di Brutus (dal fumetto che non è il Bluto dei cartoon ...storia lunga), la crisi post rapimento di Pisellino, ecc...
L'unica libertà è la storia della preveggenza alle corse che nel fumetto originale era attribuita ad Eugene the Jeep e non a Swee'pea.
Manca la strega del mare , ma per il resto c'è pure il polpo gigante.
Il dubbio è , perchè farne un Musical?
Per rinverdire i fasti della sincronicità mazzulatoria Fleischeriana o per far cassetta in maniera disneyana?
Gli inserti musicali si vede che sono forzati (nella versione italiana ne hanno tagliato venti minuti musicarelli...per fortuna!)
Per questo gli americani si sono sfracassati i marroni e recensiscono male!
Malta è perfetta (Grazie anche a Giuseppe Rotunno)
Robin Williams è Popeye come Christopher Reeves era Superman.
Shelley Duvall è fantastica (vorrei vedere il film in lingua originale perchè il doppiaggio italiano è ottimo)
Paul L. Smith immenso (in tutti i sensi) ed anche Ray Walston (Poopdeck Pappy) sembra uscito dalla striscia.
Inoltre adesso, con l'occhio adulto ho potuto notare un nutrito cast di caratteristi dell'action Italiano dei 70/80, Roberto Dell'Acqua, Pietro Torrisi, Roberto Messina e lo stesso Paul L. Smith mitico Bud Spencer tarocco dei Carambola e Filotto.
Per me nella sua "genericità" (Un film di sganassoni di Altman mica poca roba, come se Enzo Barboni avesse fatto il verso a Nashville) è il miglior film del buon Robert.
Io che ho adorato il Timble Theatre ho avuto una scarica emotiva.












