31/01/09

Censimento Fumetti e Fotoromanzi Neri Italiani (parte 1)

Ma quanti erano gli epigoni di Diabolik?
Kriminal e Satanik li conosciamo tutti ...ma chi si ricorda di :

Cobrak




Demoniak



Mister-X




Fantax




Fantasm







Sadik




Maskar



Spettrus


Jnfernal




Killing
Raptus



Wampus

Genius

Misterious




.

29/01/09

Gigetto


Nforneeescion!
e passa l’hit "one for you and one for me" dei fratelli La Bionda
Era l'urlo di Ninetto Davoli in una delle sue più celebri interpretazioni, lo spot dei crackers Saiwa. Ispirato ad Un film di Pasolini, il Gigetto dello spot distruggeva in maniera irreparabile, con la sua vociaccia stonata, le canzoni di maggior successo del periodo. Lo spot nasce nel 1972, ma è uno dei pochi che sopravvivono a Carosello. L’Edifumetto cosa poteva farne di cotanta popolarità?
Un fumetto erotico che altro!
Di sto genere la Edifumetto ne ha fatti miliardi. Vestigia di un epoca! Ma Il film di Pasolini a cui si ispira la Saiwa qual'e? L'unico che ho visto di Pasolini con Ninetto è uccellacci e uccelini, e non è quello.

Gasparazzo


Roberto Zamarin , grande e riconosciuto grafico aveva creato anche il Logo di "Lotta Continua".

Fa una cosa che nessuno in questo nostro mondo consumista avrebbe il coraggio di fare, abbandona i guadagni del fantastico mondo dei creativi.

per guadagnare settantacinquemila lire il mese.

Quanto un operaio dell’epoca.

Impegno militante, vero e fatto di contenuti, termine che in questo nostro pieno declino borghese è ormai pronunciato soltanto dai giovani.

Lungi da me fare politica, ma non si può non apprezzare la scelta fatta dall’artista.

Calogero Ciraldo Gasparazzo, come il carbonaio di Bronte, l'operaio meridionale emigrato per essere assunto dalla Fiat, diventa subito rappresentante della protesta del movimento operaio contro l’opulenza nobile degli imprenditori e contro i sindacati asserviti.

Gasparazzo e Concettina al nord, come tanti loro fratelli operai , dalla paga scarsa e dalle grandi speranze.

Gasparazzo Muore con il suo autore, in un incidente d'auto il 19 dicembre 1972, nelle nebbie padane, senza poter rivedere l’amato sud al quale sperava alla fine di tornare.

Tuttora vive nel Paradiso della satira, dove ormai giacciono colossi sepolti dalle tempeste di sabbia che avvolge tutta la stampa.


chi ricorda i periodi citati, dove il fervore era sangue, qualunque fosse la fazione politica.



Esistono oggi dei fumetti politici "in senso stretto"?
Cioè con fede dichiarata e non "si intuisce il pensiero degli autori"?

Telerompo

Una rivista creata nel 1974 da Saverio Pisu e Milo Manara che su Ebay viene spacciata per erotica, ma che in realta è prettamente satirica con qualche "venatura" sconcia .
Telerompo era in pratica il sogno di ogni teledipendente, le mezzobusto che sotto non portavano nulla, le Carrà erotomani e i Noschese arrapati.
Un delirio che sarebbe simpatico vedere attuato con i teledivi moderni, chissà quale sconcezza ne verrebbe fuori con i canoni erotici e comici (orrendi) odierni.
Vabbè che ormai certa trash tv esiste sul serio...
Un po di foto di vari numeri:









28/01/09

Superboy ma non quello che pensate voi!



Rovistando nel reparto super occasioni della mia fumetteria di fiducia recupero sepolta questa roba.

Un simpaticissimo apocrifo: Superboy delle Edizioni Dardo.

Una collana di appena otto numeri uscita tra il 1966 e il 1967, con tavole più che gradevoli.

Il disegnatore francese Felix Molinari copia per l’occasione lo stile di Curt Swan, mano leggendaria dei comics DC e in particolare del Superman della Golden Age.

Le differenza con l’eroe ufficiale della DC sono tantissime, questo Superboy vola con i razzetti all’Adam Strange, non ha superpoteri ma un casco superaccessiorato.



I comprimari sono lo Zio Matt, inventore degli accessori di Superboy (che si chiama proprio così, chissà quali saranno le origini?) e una bella ragazza di nome Rochelle.

Combatte, come tutti i supereroi, contro supervillains e alieni e lo storie hanno un vago aroma spionistico.

Il formato è quello classico dei neri italiani. Trovatene qualche copia e prendetela perché le storie si lasciano leggere e sono nella media dell’epoca.

Una curiosità: Il simbolo dell’eroe, come potete notare qui sotto , è quasi identico al logo della Shaw Bros, la più conosciuta compagnia produttrice di film d’arti marziali.












altre notizie qui:

http://www.coolfrenchcomics.com/superboy.htm

24/01/09

Süpermen dönüyor



I cineasti turchi avevano fatto "returnare" il kryptoniano nel 1979.
Kunt Tulgar dirige con mano sicura.
Non avendo i mezzi di Richard Donner per l'effetto volo si ricorre ad un phon ed un bambolotto, la musica però è quella originale di John Williams.
L'attore principale, Hasim Demircioglu (aka Tayfun Demir) , ricorda non poco Tiberio Timperi.
Chissà che razza di super eroe verrebbe fuori dalla mente di Michele Guardì?
Per chi fosse interessato alla visione completa del film, è uscito un double bill dvd della Onar films, che contiene anche l'oscuro: DEMIR YUMRUK: DEVLER GELIYOR (IRON FIST: THE GIANTS ARE COMING), con protagonista una specie di Superbatman contro Fu-manchu.
qui notizie più approfondite





19/01/09

Lucio Fulci Guest Star a Fumetti






Ho avuto, l'ottima opportunità di acquistare ad una cifra simbolica i primi numeri del magazine a fumetti "MOSTRI" dell’edizioni Acme.
La rivista era uno "spin-off" di "Splatter" pubblicato dalla stessa casa editrice.
Entrambe revisioni italiane ed attualizzate dei classici E.C. Comics, Mostri si sarebbe distinta dalla sorella maggiore, per l'utilizzo anche di storie straniere a colori e per una qualità migliore dell'apparato redazionale.
Indirizzata a pubblico più colto e maturo, la rivista in oggetto ebbe una distribuzione ed una vita editoriale minore rispetto a Splatter.
Gli anni 80, l’epoca d'oro del fumetto Grandguignolesco italiano.
L’effetto Dylan Dog portò sangue e frattaglie in tutte le edicole.
Cose che solleticano non poco l'immaginario di un adolescente-nerd che ha lo stesso interesse per il calcio di una casalinga americana.
Arrivati gli anni 90 sarebbe partito l'import smodato d’ogni novità con gli occhi a mandorla e McDonalds comics pieni di steroidi.
Il numero 9 di MOSTRI del novembre 1990 offre una chicca, nella storia d’apertura, di Sebastiano Villela e disegnata da Roberto D'Arcangelo, come Guest Star di una storia c'e' niente popò di meno che sua maestà LUCIO FULCI!
Il signore italiano degli zombies!
La storia in questione s'intitola Fetus, ed e' molto probabilmente ispirata al film It's Alive di Larry Cohen, girato nel 1974.
Una donna cerca un modo per abortire, nonostante le lamentele del compagno, e si indirizza presso il centro di limitazione demografica.
Indovinate chi e' il ginecologo incaricato?
Il Dottor Fulci!
Il medico decide di sperimentare un nuovo farmaco, che fa "miracoli".
Niente gatto nel cervello questa volta, ma un bubbonico chelato bebè che decide che stare in un mondo di merda e meglio che non stare da nessuna parte.

09/01/09

Anche Poldo Sbafini, ha menato Brutus!


Sono soddisfazioni ...In questa storia tratta dal numero 50 di POPEYE (edizioni DELL) intitolata Popeye and Olive in "Private Property" , il grande Bud Sagendorf, narra l'effetto degli sganassoni di Wimpy conditi con spinaci del deserto.

07/01/09

Satanik


La rossa del demonio creata da Max Bunker nel 1964, pur essendo nuova versione invertita del classico stevensionano Jekill/Hyde, anticipa di una trentina d’anni l’epoca dell’apparire.
La luce, dell’intelletto superiore di Marny Bannister, è spenta da un angioma sul viso, orrido tale da provocare sdegno,
Satanik sorge chimicamente, come le starlets odierne prima di imbarcarsi in un nuovo reality.
Unico pensiero del nuovo ego di Marny, è rivalsa sulla bellezza, sua precedente nemica.
I fidanzati delle sorelle sono sedotti, le sorelle che prima irridevano sfregiate, come una favola di cenerentola al contrario…una favola dove vincono le streghe.
Satanik uccide per piacere, gode dell’atto.
All'aumentare della bellezza esteriore, degrada maggiormente la coscienza, fino alla vera mostruosità morale. La smania tossicomane per la pozione, la cui astinenza comporterebbe il ritorno dell’orrido volto, è parabola anticipata del viagra, della cocaina rinfrancante e dell’amato bisturi che accompagna la buona borghesia.
Purtroppo, l’incantatrice, diventa malgrado eroina a colpi di censura. Il numero 35 “l’isola dei mostri” ispirato ai miti Lovecraftiani fu ritirato da tutte le edicole italiane.
Fu costretta ad essere la prima “indagatrice dell’incubo” prima del fortunato sclaviano.
Non più il borghese opulento ma wurdalack e non morti sono i nemici combattuti.
Sparirà ( a me piace pensare di sua scelta) con Kriss Hunter, un investigatore privato di colore, naufragando con lui e portando con se il fascino di un’epoca d’eroi nostrani che forse non vi sarà più.
Vedo non poche attinenze tra il classico di Bunker e Magnus e la ricerca di perfezione esteriore che ci viene imposta in questa preapocalisse.
La cosa bella dei personaggi di Bunker comunque è la vita negata agli altri figli di Diabolik.
Appena terminano il proprio corso i personaggi scompaiono o muoiono come nella vita reale.
Satanik dovrebbe essere in Italia anche il primo fumetto con rapporto sentimentale interrazziale.
Prima di Kriss Hunter, non v'erano amanti di colore.
fonte: "Il Buono, Il Brutto e il cattivo" di Stefano di Marino Supermanuali Oscar Mondadori.

Satanik come la Parietti, figlia della scienza.

quanto cose nuove dal passato...

Qui sotto tre metamorfosi tratte dal film di Piero Vivarelli girato nel 1968 con la splendida Magda Konopka come protagonista.