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sabato 14 aprile 2012

Saruzzo n.4-Agosto 1978-Lire 500-Edizioni BIanconi****



Saruzzo era una serie dell'edizioni Bianconi creata dopo il successo ottenuto dal pupazzo animato da Franco Franchi nella trasmissione "Qui lo dico e qui lo nego" del 1978.
Le similitudini con Provolino sono tante , anzi nutro anche il dubbio che alcune sceneggiature del pupazzetto lombardo siano state leggermente rimaneggiate ed adattate per il pupo siculo.
Siamo quasi in un universo alternativo alla Marvel-Dc:
  1. In Provolino abbiamo il Professor Kraut e in Saruzzo il Professor Strauss.
  2. In Provolino la signora Rosa e in Saruzzo la signorina  Caterina.
  3. In Provolino Lele e in Saruzzo Ninuzzo.
 Saruzzo il Provolino di Terra-2. 

Saruzzo ha però due personaggi aggiuntivi che  sono la fighissinma (e un pò zoccola...diciamocelo) Ilva e la ricca Dama Benefica.

Il periodico a fumetti dura soltanto cinque numeri da maggio a settembre del 1978.
L'albo recensito è tutto disegnato da Pierluigi Sangalli tranne alcuni redazionali di Mario Sbattella e le vignette di Alberico Motta.

Le storie:

1-La macchina metereologica:  Il professor Strauss crea una macchina che modifica le condizioni atmosferiche. Saruzzo la usa per fare impazzire la povera Caterina ma la macchina viene trafugata da un rappresentate di barche che intende allagare la città per migliorare il proprio business****



 

2-Colazione in montagna: Ninuzzo non è proprio un genio, una sorta di Pippo con le origini di Lando Buzzanca , dopo aver ceduto tutti i panini ad un orso dimentica anche l'apriscatole per le uniche scatolette rimaste***



3-In oriente con la Ilva: Storia meravigliosa  con la mangiauomini Ilva, Saruzzo ne brama una  carezza ma la stessa in una sola storia  riesce a fidanzarsi (e probabilmente a darla)  a un postino, un pilota d'areo, un beduino e persino al genio della lampada di Aladino*****






4-automobili da scassare: L'intervento della Dama Benefica (una sorta di fata turchina vecchia di cui sono piene tutte le nostre città) permette a Saruzzo di trasformare la vita di due poveri meccanici in un poliziottesco alla Umberto Lenzi***


5-La notte del terrore: Saruzzo non riesce più a dormire la notte perchè Ninuzzo, novello appassionato di gialli , intende scrivere un romanzo sanguinoso. Il terribile terroncello allora decide di rendere tangibile  la fervida immaginazione dell'aspirante Andrea Camilleri***


Gli albi di Saruzzo sino a poco tempo fa si trovavano  in giro, ma se buttate un occhio su Ebay noterete che sono spariti.
Consigliato.

16 commenti:

  1. Altro grandissimo recupero che non conoscevo.

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  2. non hai idea di cosa sia la mia soffitta caro Luca

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  3. La prima storia mi ricorda un'avventura di Paperino recuperata su un Classico Disney ("Paperino 7", se non sbaglio) dove lui utilizza una macchina che regola le condizioni meteo per consentire a Paperone di concludere degli affari con un re africano e un eschimese, offrendo loro il clima di casa... In quel caso l'invenzione è ovviamente di Archimede.
    Quindi spunto simile ma utilizzi diversissimi per sviluppare le due trame: quella di Saruzzo è molto in "stile Bianconi", devo dire... dove non è raro il furto di una invenzione a opera di Bacheca o dei Mings per scatenare Braccio di Ferro, o di Satana per condurre anime all'inferno prima che Geppo faccia qualcosa... Sarei curioso di sapere se Saruzzo alla fine risolve il caso.

    La storia di Ilva è... sconcertante! A pensarla scritta per dei bambini, intendo! Con quelle tette antigravità, poi...

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  4. Wow! Grazie! Hai soddisfatto le nostre legittime curiosità a proposito di questo ormai raro fumetto bianconiano.
    Che ne dici di aprire la tua soffitta al pubblico e organizzare un giro guidato? (scherzo)
    Certo che 5 soli numeri è veramente poco in confronto a tante altre testate durate decenni. Forse ha pagato la sfacciata similitudine con Provolino? Ricordo anche un'altro fumetto (Gipo) che praticamente era una copia sputata di Provolino ma che ha avuto pochissimo successo.
    Ciao

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    1. Appoggio la proposta del giro guidato in soffitta. :D
      Presentarsi con almeno un fumetto da regalare a Salvatore, però!;)

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    2. sarei felice della Vostre visita.

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  5. Gipo era un rimaneggiamento di storie di provolino sbattellate. Saruzzo risolve il caso.
    La mia soffitta è minuscola ma piena di fumetti sino al tracollo in ordine sparso e senza soluzione di continuità. Giu in Sicilia ho un altra carrettata di fumetti perlopiù robe Marvel a cui mi sono disaffezionato. Per ora compro soltanto robe umoristico-comiche dagli anni 80 a scendere e un pò di fumetti nuovi in edicola. Tra i fumetti nuovi compro la fantastica Alice Dark (di Bartoli e Domestici, Kepher (intricato ma affascinante), Legion 75 (anche se è disegnata peggio di Demon Hunter) e le riproposizioni dei western francesi in formato bonelli della Gp Publishing.
    Dovrei aprire un altro blog anche per recensire le robe nuove , ma di questi è gia pieno il web.
    Bacio le mani a tutti.

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    1. Alice Dark se non erro è prossima alla chiusura. Non la seguivo ma mi spiace. La BD targata GP Publishing comincerò a seguirla anch'io quando faranno cose che non ho già in tutte le salse.
      Spezzo una lancia in favore di Demon Hunter, fumetto che andrebbe rivalutato anche in cosiderazione di quello che usciva in contemporanea. Dick Drago era molto, ma molto peggio.

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    2. Alice Dark per me era un piccolo cult, originale per il panorama italiano e con disegni di nuovi disegnatori in gamba nonostante l'overdose di photoshop. Del western francese avevo soltanto il primo numero di Durango del periodo Totem e mi era piaciuto, essendo estremamente tirchio non comprerei mai i volumoni de luxe e quindi mi sono orientato per le piccole ristampe da edicola ( mi è piaciuto anche il Vampiro). Demon Hunter aveva una bella trama con dei disegni bruttini che in pratica è la stessa solfa di Legion 75. Kepher è una cosa particolare (ricorda i fumetti che erano pubblicati su Cyborg della star) , se ti lasci trascinare dalla trama egizio-cervellotica non ne esci più.Oggi ho preso il primo numero di Mytico, che non ho ancora letto, chissà che approccio avranno con l'olimpo. Il titolo della testata è orrendo e troppo giovanilistica (e sicuramente scelto da un non-giovane ex paninaro). Potevano chiamarla "Scialla Zeus" a sto punto.
      Ciao

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  6. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  7. La Ilva sembra proprio il prototipo della Angie di Martin Mystère ... no? :-)

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    1. Beh, considerati i "fidanzati" della Ilva in una sola storia, non saprei :-)

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  8. Ma "Lele" in Provolino si vedeva, o era solo citato ( o magari se ne vedevano solo le gambe o la schiena eccetera ) ? Non ricordo più !
    Lele era evidentemente Raffaele Pisu, seguendo l'analogia questo Ninuzzo avrebbe dovuto ricordare Franco Franchi, ma visivamente non mi pare lo richiami...sembra più un Provolino spilungone.

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    Risposte
    1. Di Lele si vedevano soltanto le gambe

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    2. Un po' come la padrona di casa nel cartone iniziale di Roger Rabbit, insomma...

      Grazie Salvatore, avevo idea che fosse qualcosa del genere ma non ricordavo con esattezza.
      La sola volta che lo si è visto raffigurato credo sia stata nella storia di Provolino al Rischiatutto. Appare la faccia di Pisu e Mike commenta "Sei fortunato, questo lo conosci bene". Risposta di Provolino : "Noé !" :D

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