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martedì 12 febbraio 2013

Ci vogliono le maniere forti!


mi piacerebbe...
Chiedo venia ai lettori.
(a pennarello senza matite...1/2 ora)

43 commenti:

  1. Più che Braccio, io picchierei gli editori che potrebbero ma non fanno...

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  2. rivoglio assolutamente geppo,soldino e braccio tra gli scaffali delle edicole.

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  3. Perché non ci muoviamo noi per fare qualcosa in proposito? Io la butto là...

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  4. e che dobbiamo fà? Non la vedi la situazione dei diritti?
    Ha inventato tutto Carpi...

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    1. come procede la querelle sui diritti?

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    2. "Ha inventato tutto Carpi..."
      Questa è raffinatissima!!! ;)
      Bruno Vespa sta allestendo un "Porta a porta" sui diritti di Geppo, tanto per cominciare... Sta trovando problemi soltanto a portare in tv un medium di sua fiducia...

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    3. un porta a porta su geppo ...gas sparale meno grosse

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    4. Ironizzo perché qualche settimana fa qua abbiamo avuto un po' di questioni attorno all'argomento...

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    5. In effetti una ristampa di Soldino senza le storie di Carpi sarebbe cosa triste, anche se bellissime storie di Motta,Chiechini, Gatto e le prime di Del Principe sono meravigliose.

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  5. proposta a salvatore giordano:apriamo noi fabs una casa editrice; ci sono tutti gli elementi x farlo: competenza ,passione,numero x racimolare soldi,idee.....io penso che formando una società con 10 soci capitalisti ed il resto a metterci la passione ed il lavoro tutto sia possibile....

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  6. Bella lì, una "società anonima"? Metti un nick ragazzo! Uno qualunque! :-)

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    1. nn so come iscrivermi....cmq nn sono un ragazzo...mi chiamo gerardo sono un fans di geppo di vecchia data...praticamente possiedo tutta la collezione del buon diavolo compreso il fatidico n.1 , + tonnellate di altro materiale da soklino,a braccio a felix a pinocchio,a trottolino.....della alpe ho una marea di cucciolo e tiramolla....dimmi come si mette sto nick

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    2. Quando scrivi il messaggio, sotto appare "Commenta come" o "Rispondi come"...
      Beh, scegli da lì "Nome/URL" e scrivi poi un nome e un sito di riferimento o una mail se vuoi.
      Oppure se hai Gmail, seleziona "Account Google".

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    3. grazie gas....

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    4. Grazie Gas per lezioni di "Nick" a Gerardo. Benvenuto Gerardo! Qui siamo tutti ragazzi perhè il nostro cuore è rimasto fortunatamente bambino.

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  7. mi risulta che anche luciano gatto ha disegnato geppo....

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  8. casa editrice "RETRONIKA".....come suona?

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    1. Carina e cosa si pubblica felix il gatto e braccio di ferro ribattezzandoli per evitare i marchi registrati?

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    2. Qualcuno non s'è posto il problema...
      http://chico-fumetti.blogspot.it/2013/02/pugno-di-ferro-la-versione-comunista-di.html

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    3. Casa Editrice Retronika effettivamente suona benissimo ma ci vogliono soldoni per fare ste cose. Le visite a Retronika sono intorno alle 500 al giorno (giorni 350-giorni 530 , facciamo 400 di media?) , ma quanti di questi acquisterebbero di nuovo i fumetti umoristici classici? Se ci fossero milioni di visitatori l'idea potrebbe essere allettante così sarebbe soltanto un lavoro diretto a noi stessi. Se ci fosse "merchandising" alle spalle (cartoni, giocattoli, videogames)la cosa potrebbe arrivare anche a nuovi lettori. Per rendere appetibile ai giovani un personaggio probabilmente lo devi snaturare e ammmodernizzarlo, così lo uccidi come è successo con il restyling di Tiramolla o Braccio di Ferro. Per me erano gia troppo moderne le storie di Soldino degli anni 70-80 , un Abelarda vestita Gucci non potrei sopportarla. Oppure bisognerebbe esagerare i tratti psicologici dei personaggi e rendere le storie più cattive e contestualizzate (vedi stile Griffin, Simpson) e rivolgersi ad un pubblico adulto...e qui mi pare tutto più interessante...I personaggi classici disegnati dai classici disegnatori (più nuovi che rispettano lo "stile") con storie moderne per adulti.

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    4. Beh, lì bisogna ammettere che ha fatto un lavoro eccellente a evitare tutte le leggi su marchi e diritti d'autore anche grazie al fatto di aver realizzato una parodia satirica, genere che ha delle protezioni speciali in Italia.
      Un pò più evoluto invece è Crash Eye di Matreus sulla fanzine Fumetti al Cubo

      http://issuu.com/fumettialcubo/docs/fumetti_al_cubo_pdf_numero_0
      http://issuu.com/fumettialcubo/docs/fumetti_al_cubo_pdf_numero_1
      http://issuu.com/fumettialcubo/docs/fumettialcubo_n4

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    5. Io credo che parlarne, intanto, non costa niente (magari via email...), e che sono d'accordo con Salvatore nel dire che difficilmente ci potrebbe essere un florido mercato a meno di non investire grossi capitali che non sarebbe facile far rientrare. Tuttavia dipenderebbe anche un po' da quello che pensiamo di fare, e a quale fine. Se l'obiettivo è guadagnarci allora è un'impresa ardua (ma, ripeto, se ne può discutere). Altrimenti con un'associazione senza fini di lucro ci sono molte strade. In settori affini (letteratura popolare) so di un'associazione che producendo libri a bassa tiratura e senza fini di lucro trova spesso accordi senza oneri verso gli aventi diritto. Certo qui è pura passione senza ritorni economici.

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    6. Io sono per la divulgazione, che senso avrebbe stampare "tot copie" soltanto per noi, alla fine è molto più conveniente la ricerca ai mercatini e su Ebay, l'interesse ci sarebbe se:
      1) gli autori hanno un guadagno d'immagine o economico dall'operazione. Loro sono quelli che mi stanno più a cuore e se dovesse nascere un operazione del genere (chiunque abbia intenzione di farla) i nostri miti devono essere al centro di qualsiasi operazione
      2)servisse ad aumentare il range degli interessati ai personaggi ed ha produrre nuove storie
      Io resto dell'idea che un progetto sensato e per saggiare il pubblico sarebbe quello di "nuove storie" di personaggi classici con siti curati dagli stessi autori in cui hanno un ritorno d'immagine. Sarebbe bello leggere sceneggiatori nuovi alle prese con Chico o Trottolino (Bianconi 100%) o con Tiramolla e Cucciolo. I disegnatori dovrebbero essere le nostre divinità bianconalpine insieme a moderni affini. Per il cartaceo invece soltanto un opera alla "classici" disney o stile volumotti Annexia sarebbe appetibile ma con una selezione "vera" del meglio. E come fai? Carpi lo possiamo scordare, Sangalli ha deciso di autoprodursi, Del Principe ahinoi non è più tra noi...Mission Impossible.

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  9. Ma quanto chiede un disegnatore professionista per realizzare una pagina?

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    1. Dipende, dal tipo di tavola che gli si chiede, da quanto è affermato il professionista e fattori del genere, ad esempio i ragazzi appena usciti dalle scuole del fumetto se non hanno pubblicato niente di norma fanno qualcosa come tre-quattro storie gratuite per iniziare a farsi conoscere, poi iniziano con prezzo simbolico per una storia breve fino ai professionisti della bonelli che prendono circa 140 euro a tavola e 500 euro per le copertine.

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  10. Buonasera a tutti
    mi permetto di buttare sul tavolo qualche dato reale e considerazioni personali d'umilissima fattura.

    Un editore normodotato per far girare una macchina economica credibile per il contorto sistema capitalistico in atto, per piccina che sia, deve avere un'organizzazione tale che gli permetta almeno un titolo ogni 2 o 3 mesi.
    Diversamente il distributore per le fumetterie non ti terrebbe nella giusta considerazione, suo malgrado, anche riconoscendo la bontà del tuo prodotto, frustrando le pur modeste aspettative.
    Perchè non sei business e non c'è santo che tenga, sei uno degli ultimi della fila.
    Le grandi catene di librerie di varia, sempre più somiglianti a discount di bestseller, mi snobberebbero e neanche le prendo in considerazione...
    Comunque siamo coraggiosi e andiamo in fumetteria, sul catalogo.
    Ci sono distributori che pagano a tre mesi quel poco che le fumetteria gli hanno ordinato (alcuni non fanno magazzino quindi ordinano solo quel che hanno pre-venduto), altri li devi inseguire e mandare poi lettera dell'avvocato per quattro spiccioli infami (un amico avvocato, of course... sennò come te lo permetti?).
    Ah, la visibilità sui cataloghi ha un prezzo, costa svariati eurini, altrimenti finisci nelle ultime pagine (onestissime e normali dove amiamo sguazzare) con le copertine a francobollo.
    Ah, non tutti i clienti sfogliano i cataloghi, la fumetteria è ancora un luogo misterioso di senza Dio©, l'ideale per la vendita è partecipare alle fiere, ma ci arriviamo tra un attimo...
    Il distributore onesto comunque ti paga il 50% del prezzo di copertina a tre mesi.
    La rete aiuta, si, ma solo se hai un giro di appassionati che ti garantiscono l'assorbimento delle copie stampate, come minimo 500 copie per avere un onesto rapporto sul prezzo tipografico (l'ideale è stamparne 1000 ma sono difficilissime da assorbire a meno che non ti appoggi un editore di nome e di fatto, che vada addirittura nelle librerie di varia, e che nel caso, ti darebbe due spiccioli spacciandoteli come il massimo possibile, versando lagrime di coccodrillo... No grazie, faccio da me).
    E cominci quindi una sorta di prevendita con gli amici, con gli interessati (tutt'oggi mi sto scervellando su nuove formule per stampare qualche titolo in più del previsto, con una cordata di appassionati...?)
    Con quel 50% del distributore ci devi pagare la tipografia e la partecipazione a un paio di fiere.
    Almeno a quella di Lucca, imprescindibile, e Reggio Emilia per gli amanti delle ristampe raffinate e per gli appassionati.
    Le altre fiere, seppur belline e piacevolissime da vivere (esercitando un sano, liberatorio e corroborante cretinismo) con i colleghi e gli organizzatori, ti lasciano zoppo con gli incassi (parliamo sempre di prodotti di nicchia come quelli che riguardano il fumetto comico) ed è già tanto se riesci ad andarci a pari con le spese dello stand, del pernottamento, dei viaggi (in treno o in macchina chi la possiede), il corriere che ti porta e ti riprende i volumi, qualche caffè, due grappini. E andarci "solo" a pari, alla lunga è deprimente...
    Perchè nel frattempo hai un sacco di altre vite parallele da portare avanti, familiari, professionali e il tempo si assottiglia inesorabilmente...
    Ovviamente lo sbattimento di scansione e di ripulitura delle pagine, dello sviluppo dei redazionali, delle liberatorie dei professionisti interessati, i contatti con le tipografie, l'editing, la correzione delle bozze, la scelta della carta etc etc etc non viene pagato.
    Trattasi di limpida scelta etica dettata dalla passione per la libertà, la bellezza, la giustizia e la verità.
    Certo, ideali e concetti obsoleti che vanno bene per Batman ma da cui, purtroppo, sono ossessionato e non riesco proprio a privarmene.
    In verità mi onoro di ristampare le meravigliose pagine di e con Giorgio Rebuffi che, oltretutto, è il mio maestro e che mi conosce da quando facevo le scuole elementari. Ma questo è un altro discorso, di amore e predestinazione e fa parte della mia storia personale.

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  11. PARTE 2

    Ma non divaghiamo, chi mi conosce sa quel che sto facendo e perchè, tanto basta.
    Ciò che più ripaga l'anima di cotanto sbattimento è l'emozione sincera di chi tiene tra le mani le vecchie storie del Pugaciòff con l'occhio umido, un abbozzato timido sorriso e le gote arrossate d'improvviso.
    Quello è il miglior premio e complimento, quello dei ritrovati lettori o di curiosi bambini.
    A loro sono dedicati i nostri sforzi e i nostri fumetti, per educare alla meraviglia del surreale, fondamentale cibo mentis per un essere davvero libero.
    Desidero da anni uno scaffale denso di ragionate riproposte di personaggi Alpe e Bianconi.
    Ho anche contattato chi di dovere per tentare la via degli allegati da edicola: niente.
    Niente potere, no party.
    Ho tentato per diverso tempo il corteggiamento su Geppo, per un'antologia che ho ancora ben chiara in testa, ma niente da fare.
    Avrebbe senso farlo anche con Abelarda, altro personaggio che sarebbe vincente con una ragionata ristampa.
    Bisogna che alcuni autori lascino liberi i propri personaggi di risuonare sul territorio dandogli la possibilità di rinascere, di ridargli nuova vita partendo dalla riproposta del loro scintillante passato. Anche a titolo gratuito se necessario. Quel che accadrà dopo... verrà dopo.
    Solo con l'unione delle forze e con una partecipazione attiva sarà possibile avere un corpo visibile.
    Ma ancora oggi tutto tace.
    Poco male, si va avanti comunque, non siamo comunque da soli.
    Pochi ma preziosi amici ci aiutano e collaborano con noi da anni.
    Con ANNEXIA affronteremo adesso anche Serafino dell'immenso Egidio Gherlizza.
    E il mega cartonato sulla storia di Cucciolo, anzi, forse saranno due...
    Con le consuete modestissime possibilità che ci piace avere. Con accordi sinceri e dettati da enorme passione.
    Alla fine della favola l'associazione culturale senza scopo di lucro è l'unico modo per non essere stritolati dal sistema e che ti permette di gestire personalmente ogni fase della progettazione fino alla messa in stampa, senza troppi convenevoli.
    Certo, avere fondo cassa, una volta coperte le spese di cui sopra, per stampare tanti libri è ancora cosa dura, ma... chi si accontenta gode. E godono anche tanti sinceri appassionati.
    Scusate la lungaggine ma auspico d'esser stato in qualche modo utile.
    Sinceramente vostro
    Laca

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    1. Laca ha spiegato come meglio non si poteva le meccaniche economico/pratiche che stanno dietro queste riproposte, e gli infiniti ostacoli (non parliamo poi delle questioni legate al copyright!) che si frappongono tra il desiderio di rileggere quelle storie e le concrete possibilità che abbiamo di poterlo fare in nuove edizioni...

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    2. Grazie Laca per l'esaustivo intervento che spiega benissimo le logiche editoriali.
      Io un idea l'avrei, visti gli ottimi risultati raggiunti da ZeroCalcare (blog ed autore divertentissimi) che ha saputo trasformare un sogno in realtà, voi come la vedete la produzione di una nuova tavola settimanale di un personaggio come Chico (che tra i bianconi è il migliore personaggio non licenziato e che non è riconducibile al Chico Cornacchia di Carpi in quanto totalmente diverso come caretterisitiche fisiche e backgroud) o di Cucciolo con argomenti "nuovi" preferibilmente adulti e possibilmente con sceneggiature "sul pezzo" ed attuali? Si continua a pensare soltanto a ristampe, ma io credo così tanto nei nostri autori e personaggi che la possibilità di un pubblico nuovo non mi pare cosa impossibile. Il massimo sarebbe Abelarda che picchia i nostri politici o Nonno Zaccaria disperato per l'abbandono di Ratzinger. O un blog nuovo per personaggio o le tavole , per dare maggiore visibilità spalmate su tutti i blog del nostro microcosmo di appassionati.

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    3. Una pubblicazione periodica la vedo proibitiva!
      Punterei su una miniserie di volumi monografici da vetrina online (per acquisto cartaceo, non pdf!), stile "Maestri Disney", ma dedicati a personaggi e non a disegnatori; così un volume su Braccio di Ferro, uno su Abelarda, uno su Tiramolla, ecc... Magari riuscire a inserire una storia inedita* e riempire il resto con una selezione nostra di storie memorabili. Almeno la scelta delle storie deve essere nostra, sennò rinuncio a qualunque investimento. -_-
      Si investe sul primo volume: che ce ne siano successivi dipende dalle vendite del precedente. Non conveniente? Impossibile? Utopia?

      (*): la storia, inedita ma nello stile Bianconi, potrebbe vedere alle prese col personaggio un disegnatore del momento (ex Bianconi o emerso in questi anni) che volesse contribuire al progetto. Ovviamente poi disporrebbe delle tavole originali come meglio crede...

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    4. io comunque metto già ora a disposizione tutto il mio materiale....non mi ricordo chi ha curato con dossi l'operazione geppo inferno 2000,se tu o andrea leggeri,ma mi sebra che il volumetto sia andatoletteralmente a ruba...

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    5. Andrea Leggeri ha curato lo splendido volume, il materiale non può essere messo a disposizione perchè di proprietà degli autori, solo loro sono padroni di curare e realizzare eventuali ristampe , com'è giusto che sia. Le copie di geppo inferno 2000 erano a tiratura limitata di soli 200 numeri mi pare , non sono cifre che permetterebbero una ristampa cartacea appetibile da un editore. L'entusiasmo non basta caro Gerardo. Se vuoi puoi fare delle recensioni che interessano a tutti degli albi in tuo possesso e inviarle qua , senza inviare storie complete ovvio, al massimo una pagina di storia ( o due ) e la copertina. Se hai problemi nell'individuare autori e qualsivoglia informazione ti aiuto io e ti correggo la bozza da pubblicare. Grazie per il tuo infinito amore che qui viene accolto con gioia.

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    6. Credo che l'idea di Salvatore Giordano di puntare solo sul web per il momento sia la migliore, io sono di quelli che rivorrebbe BDF, Geppo, Abelarda, Cucciolo, Tiramolla e Trottolino in edicola, ma se si pensa che una pubblicazione da edicola vedi stampare oltre 30.000 copie moltiplicate per 3 mensilità prima di incominciare ad avere i soldi dal distributore è un costo proibitivo se non hai un grosso finanziamento.
      Per i volumi invece da vendere nelle fiere è deprimente solo il pensare che le previsioni di vendita di un volume di un microeditore (quelli da meno di una decina di pubblicazioni l'anno) è di 125 copie.
      Ma dovendo puntare sul web io più che a zero calcare guarderei al successo di Paola Barbato con il suo Davvero che è riuscita a passare dal web alle edicole.
      Il punto è se va fatto un progetto del genere allora bisogna cercare di inventarsi qualcosa di fattibile, ma di grande effetto, che faccia da pietra angolare per tutti gli altri personaggi Bianconi/Dalpe.
      Io propongo questa come idea:
      1- creazione di una rivista online a download gratuito in formato pdf, epub, cbr;
      2- la rivista si dovrebbe chiamare Olivia (nome non registrato come marchio dalla King) e contenere il materiale inedito in Italia di The Thimble Theatre ovvero i dieci anni prima di Braccio di Ferro così da attirare i puristi di E.C. Segar alla lettura dell'albo;
      3- all'interno dell'albo digitale una storia di poche pagine nuova con lo sviluppo di un personaggio che continuerà a puntate nella rivista (magari possibilmente alternando numeri fatti dagli autori classici a numeri realizzati da giovani autori);
      4- del personaggio cone le nuove storie sarà fatta una leggera reinterpretazione grafica per creare merchandising su magliette e affini grazie a servizi come spreadshirt;
      5- la pubblicità sulla rivista e sul sito degli archivi del personaggio (raccolta di classici della bianconi) in formato ebook su amazon e lulù (così da rendere possibile la stampa per chi volesse la versione cartacea ad ogni costo), ogni numero degli archivi sarebbe una monografia di un autore così che i soldi ricavati da quel numero vadano all'autore senza troppi calcoli complicati.
      Questa è la mia bozza di idea voi che ne dite? Come la miglioreste, la modifichereste.

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    7. Io la vedo così.
      Davvero della Barbato lo leggo anche io e mi piace, al momento è il fumetto preferito da mia moglie (insieme a Law della star).
      Per l'e-zine o rivista:
      Gli appassionati di Segar e Sagendorf spesso apprezzano poco il braccio di ferro italiano per questioni di purismo e gia la commistione di tratto e genere acconteterebbe o gli uni o gli altri. A me ad esempio di Popeye come personaggio, avendo tutto il segar italiano, interessa in maniera relativa ed in quanto personaggio "straniero" sarebbe non porterebbe lustro e vanto agli autorin nostrani.Io sono abbastanza purista, facendo un esempio dineyano se voglio leggere Barks leggo Barks e se voglio leggere Perego leggo Perego però li vedo male nello stesso posto. Gia sul Topolino italiano mi davano fastidio le storie americane, danesi e brasiliane.
      Il numero di post dedicati a popeye su retronika nasce dalla semplice reperibilità del materiale e dell'amore che i lettori hanno per il personaggio (io preferisco personaggi ed autori minori perchè il mio piacere sta nell'approfondire...). La reintepretazione grafica va fatta, mi piacerebbe un Chico versione Hello Kitty. La pubblicità agli ipotetici classici sarebbe dovuta. La mia idea sarebbe recuperare un personaggio minore come Eugenio il fantasma o Trottolino , dove gli interessi al character sono minori ed attualizzarlo. Secondo me se gli autori vanno alla ricerca qualche personaggio riciclabile con meno iteressi alle spalle lo trovano

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    8. Indubbiamente lo trovano, e lo sappiamo tutti quale è il primo della lista, l'unico albo bianconi che fu creato a partire da un personaggio di cui erano già decaduti i diritti all'epoca: Pinocchio.
      Io ho nominato Braccio perchè volente o nolente è il più famoso e l'unico per cui si può ottenere una maggiore pubblicità del progetto, so bene che appassionati di Segar non apprezzano i Bianconi e viceversa in molti casi, ma il punto se si parte dall'idea di creare qualcosa di nuova bisogna iniziare da entrambi i potenziali pubblici per poi ingrandirsi. Anche io tendo ad essere un pò purista, ma devo dire che a causa della mia passione per la DC comics mi ritrovo ad essere abbastanza elastico, altrimenti non potrei far convivere la lettura dei fumetti golden age con the new 52, e credo che ci siano tanti come me.
      Il chico in stile Hello Kitty è una buona idea:)
      Non so se metterei Trottolino sul piano di Eugenio poichè sono personaggi con storie editoriali molto diverse (Trottolino era il Topolino della Del Ponte in fondo, mentre Eugenio seppur un opera più originale veniva usato solo come riempitivo).

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    9. Vogliamo realmente considerarlo un successo il passaggio dal web alla carta di Davvero? Ho letto in rete di poche migliaia di copie vendute (si dice meno di 5000), mentre on-line c'erano molti più lettori. E inoltre il passaggio alla bimestralità dopo appena 2 uscite!

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    10. Ehm... sono tra i pochi (presunti) casi di chi apprezza sia il Popeye di Segar che il Braccio di Ferro Bianconi, almeno quello senza gli stravolgimenti di abbigliamento e grafica editoriale.
      Mi pare lecito presumere che qualcun altro ce ne sia...

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    11. Idem. Io apprezzo anche l'ultimo Braccio, se solo fosse messo in una pubblicazione tutta sua, senza commistioni con le vecchie storie. Unico cruccio: il nuovo ripasso di Sangalli.

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  12. Se io per esempio acquistassi le tavole originali di una storia intera, direttamente dal disegnatore, poi potrei pubblicarla a mio piacimento? Avrei pagato quelle tavole, con tanto di fattura... Dovrei ancora chiedere l'autorizzazione all'autore delle tavole e/o al creatore del personaggio e/o ai relativi eredi? Allora che differenza fa con lo scansionare una storia a fumetti, da un albo che ho regolarmente acquistato, e ripubblicarla? E' illegale in entrambi i casi, no? Però nel primo pago pure un disegnatore.

    Perché avere dei diritti di proprietà su delle opere e non divulgarle investendo qualcosa? Poi ci si lamenta del file sharing...!
    Forse chi lavora sui fumetti dovrebbe far "uscire da casa" qualche produzione... sennò tanto varrebbe lavorare per un geometra a disegnare piante e prospetti di immobili da condonare, che hanno un bacino d'interesse adeguato. Col massimo rispetto per i geometri, è per fare un esempio di "disegni" che interessano poche persone e sono destinati a finire in qualche faldone polveroso!

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    1. Puoi acquistare tutte le tavole che vuoi, ma se non acquisti i diritti o la la loro licenza non puoi pubblicarli se non per lo scopo di vendita secondo la normativa italiana.
      Scansionare una storia a fumetti per ripubblicarla è illegale, Scansionare una storia a fumetti per condividerla in peer to peer a patto che non ci sia scopo di lucro per alcune normative europee è legale, secondo altre norme è pirateria quindi a riguardo si è un pò nella zona grigia.

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    2. Quindi, in teoria, che lo pago a fare il disegnatore? Per come stanno le leggi, viene incentivato il non rispetto dei diritti d'autore.
      Se un autore dorme e non fa valere attivamente i suoi diritti, ne resta penalizzata l'intero panorama culturale. :(

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  13. Intervengo nell'interessantissima discussione per:
    1) Elogiare Laca e la Annexia (ho già acquistato qualcosa), edizioni molto ben curate.
    E' senza dubbio verissima la sua ricostruzione del mondo della editoria italiana; personalmente negli ultimi anni ho curato una rivistina aperiodica di fumetto umoristico a tiratura limitata, "Anacanapana", che si appoggiava ad un piccolo editore preesistente pur essendo autofinanziata, ebbene: i comunicati stampa cadevano nel vuoto salvo rarissime eccezioni (la stampa locale manco ti risponde, i siti specializzati idem, neppure dall'editore è venuta una promozione adeguata), e poi preventivi da cataloghi d'arte, per fortuna è stata trovata una tipografia buona e conveniente ... senza l'appoggio "tecnico" dell'editore le cose si sarebbero messe male.
    Ma lo hanno fatto comunque, dato che il riscontro non è stato esagerato. E non sono serviti dei numeri-promo gratuiti scaricabili dalla rete (oggi non più reperibili).
    2) Come contenuti oltre a fumetti di chi scrive e di altri come lui si trovavano dei fumetti "syndacati" di famosi autori quali Elzie Chrisler Segar, Geo McManus e George Herriman; in particolare vi si trovavano le prime strisce del "Thimble Theatre" del dic. 1919/genn.1920 citate sopra in un commento, ovverosia "Anacanapana" è stata la prima a pubblicarle in Europa, ma molti non lo sanno (non così quando altri più noti hanno ristampato dal 1929 in poi). Ma anche Krazy Kat è un fumetto da non dimenticare, per non parlare di Arcibaldo e Petronilla, vecchio successo mondiale. Non vi dico certi lavori di restauro ... Nel numero due oltre a costoro si è aggiunto un supereroe anni 40 di Carl Burgos. Anche qui molti non lo sanno.
    Insomma, non conta quel che fai ma quanta forza economica hai.
    3) Senza contare che molti personaggi, con alle spalle non delle "major" acchiappatutto ma la razza in estinzione dei "syndacates", vengono considerati "vecchiume" dagli editori quando non anche dai lettori (e molti sono pure dimenticati). Bisognerebbe ricordare come la ristampa "Johnny Logan Collection", edizione ottima, si è fermata al primo numero, e così la ristampa di Kolosso.
    Si pensi al caso di Supergulp: collana di dvd vendutissima, ma nel blog dell'Associazione Culturale Gulpsupergulp che era l'anima dell'iniziativa si commentava in pochissimi; morto il promotore dell'Associazione il blog non è stato più aggiornato, ed il sito statico è scomparso nell'estate 2012 senza che nessuno ne abbia parlato.
    Per questo penso che si possa creare quel che si vuole di liberamente scaricabile (ma a tal proposito, se gli autori volessero essere pagati per ristampe e storie nuove li capirei anche, ed una iniziativa gratuita non andrebbe avanti in eterno), ma secondo me nel mare della rete si finisce per perdersi senza raggiungere neanche tutti gli appassionati.
    Insomma, la vedo nera per qualsiasi iniziativa.
    Senza contare che, come faceva notare Laca, i guadagni sono veramente miseri; persino negli USA il problema si fa sentire.
    Ringrazio per l'attenzione.

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