24/10/12

Andy Capp il telefilm


Penso che tutti conoscano il pigro sbevazzatore e la povera moglie Florrie creati  da Reg Smythe  nel lontano 5 agosto 1957.  I due protagonisti ebbero vita fumettistica lunga in Italia, fecero la fortuna di molte pubblicazioni dell' Edizioni Corno e per molti anni furono pubblicati sulla Settimana Enigmistica con il nome di "Carlo e Alice".
Non molti sanno che una  sitcom british di soli sei episodi è stata tramessa nel 1988 .
La serie era ben recitata e comprendeva tutti i comprimari  presenti nelle tavole disegnate, peccato che non ebbe molto successo e non fu mai replicata.
Esiste un cofanetto di due dvd che contiene tutti gli episodi trasmessi in televisione.
Qui sotto potete vedere la sigla del telefilm.

22/10/12

La torre del male-Perché il dio fenicio continua ad uccidere?-GB 1972-Dvd Mosaico Media ***1/2


 


Titolo originale : The Tower of Evil -diretto da Jim O’Connoly
Il dvd della Mosaico Media  ha una qualità video  buona,  l’audio invece è dichiarato come un dolby 2.0 ma la resa è quella di un  mono  di bassa qualità.
Interessante goticone degli anni settanta, che sembra  la  versione gore di un episodio qualunque di Scooby Doo.


Personaggi: Il lupo di mare, l’investigatore, la santarellina, la ninfomane, o’ professore, la vittima designata e il “giovine” Brom perennemente infoiato e semideficiente.

Brom ci prova con la santarellina e va in bianco

Brom ci prova di nuovo con la ninfomane e gli va meglio di quanto possa fare presagire la foto.


 
Il presunto killer Saul, reso folle dalla perdita della moglie e del figlio,  è  simpaticissimo.
Il  mostro fa ben poco e reagisce per legittima difesa, sono gli altri , nell’indifferenza generale tipicamente inglese, che si sfracellano sugli scogli per la paura o sparano quando vedono il bel faccione peloso del povero minorato.

Non è un amore?


la povera ninfomane scogliosfracellata di cui scrivevo prima

 
Il dio fenicio è sto coso qui e non uccide nessuno


20/10/12

Le avventure "erotiche" di Provolino

Queste tavole di Pierluigi Sangalli sono tratte da Provolino n.7 del 16 maggio 1970.
La storia ha il titolo " Il bacetto della Gloria"  ed ha come coprotagonista la bellissima e sfortunata (vedi quiGloria Paul che in quel periodo compariva come soubrette nel programma La domenica è un'altra cosa. A  parte il fatto che i fuseaux ritratti da Sangalli hanno un equivoco e sexy nude look, a parte il fatto che alla Disney avrebbero messo le pecette peggio che nelle riviste vendute nei paesi arabi, a parte il fatto che se il fumetto fosse stato pubblicata sul Giornalino dell'Edizione Paoline avrebbero convocato Padre Amorth per un colloquio appartato con Sangalli ...voi riuscite immaginarvi una scena del genere in qualsiasi altro albo per bambini non pubblicato da quel gran genio di  Bianconi?

folgorato come Lino Banfi alla vista del popò di Nadia Cassini
Peggio di Ataru Moroboshi...



mica scemo Provolino





15/10/12

L'arte di Tex Willer-Gallery


Rodolfo Valcarenghi
Magnus

Magnus e Romanini
Giovanni Romanini

Giovanni Romanini

Giovanni Romanini

Giovanni Romanini

Giovanni Romanini

Giovanni Romanini

Giovanni Romanini
Luca Vannini

Luca Vannini

Luca Vannini

Luca Vannini

Luca Vannini
Pasquale Frisenda
Pasquale Frisenda
Claudio Villa
Claudio Villa
Severino Baraldi
Bruno Brindisi

Bruno Brindisi



Galep



12/10/12

Hokuto No Simon Le Bon



...We are living, living in the eighties
We still fight, fighting in the eighties!







questa foto l'ho trovata sul Monello n.9 del gennaio 1987.

03/10/12

Il Re delle Tenebre – Albo d’oro n° 132, 20 novembre 1948-recensione di Luca Lorenzon




Nonostante il titolo e l’illustrazione di copertina Il Re delle Tenebre non è un fumetto horror o bellico ma un racconto di fantascienza che sconfina un po’ nello spionaggio e molto nell’esotismo. Non si tratta di una storia a se stante, ma di un tassello di una vicenda più articolata che è cominciata nel numero 75 degli Albi d’oro per poi proseguire sul 77 e sul 127. I protagonisti Niko e Daniele inseguono i due arcinemici Will Sparrow e Mark Park ma questi riescono a seminarli e a fuggire nel cuore di una Cina contaminata da suggestioni fantasy e da certe inevitabili (visto l’anno di realizzazione) semplificazioni propagandistiche. Trovato il tesoro di Marco Polo (!) i due malfattori hanno i fondi per completare le loro ricerche su un’arma fantascientifica.


Coerentemente con altre opere a fumetti di poco precedenti, come Virus il mago della foresta morta o Saturno contro la Terra, e anche come certo cinema hollywoodiano classico, il vero protagonista non è il “buono” ma il criminale e infatti facendo una rapida ricerca su internet ho scoperto che la serie è intitolata proprio a Will Sparrow[http://www.cartesio-episteme.net/gial/Albidoro.htm].


L’arma definitiva ideata dal bad doctor è un marchingegno che permette di creare le tenebre a piacimento (da qui il titolo), con cui l’aviazione e la marina orientali dovrebbero avere la meglio sulle forze americane. Chiaramente non andrà così e anche a causa di un intricato gioco di spie che coinvolge il Giappone alla fine i malfattori si troveranno divisi e costretti a collaborare sotto minaccia della vita con due schieramenti in lotta, fino al loro ricongiugimento finale.
Il fascino della storia risiede nell’ingenuo esotismo di cui è intrisa e nel ritmo incalzante con cui viene portata avanti. Anzi, in certe parti sembra che tra il progetto di una nuova invenzione diabolica e la sua realizzazione trascorra un battito di ciglia. I personaggi sono caratterizzati piuttosto bene (interessante come la coppia “cattiva” rispecchi quella “buona”: in entrambe c’è un tizio coi baffi) nonostante nessuno brilli particolarmente per originalità, tranne lo stesso Will Sparrow geniale inventore.


Dal punto di vista del disegno lo stile è un po’ scarno ma efficace, con un sapiente uso del chiaroscuro; negli sfondi si nota talvolta un certo senso di vuoto, compensato in altre (poche) vignette dalla cura con cui viene disegnata una giungla, una montagna in lontananza oppure i dettagli di una nave. I personaggi non sono particolarmente espressivi ma quanto basta per non renderli anodini. In molte occasioni è evidente come il disegnatore abbia fatto ricorso al tavolo luminoso (o a qualsiasi artificio analogo si usasse all’epoca) per riproporre alcuni volti e posture. Da notare come in più di una occasione il tratto o l’inchiostrazione forniscano ai personaggi maschili un accenno di seno, non arrivando per fortuna agli estremi di Rob Liefeld in quel famigerato disegno di Capitan America ma comunque ottenendo un certo effetto straniante.
Il fascicolo è in bianco e nero eccezion fatta per le pagine 16 e 17 (colori assolutamente superflui a mio parere) e a intervalli regolari viene presentata come un ossessivo mantra a piè di pagina la pubblicità del Diario degli Amici di Topolino.
In quarta di copertina viene ospitata la nona tavola/puntata de La Primula Rossa del Risorgimento di Cesare Zavattini (nientemeno!) e Pier Luigi De Vita, costretta su tre striscie invece che quattro per far posto alla pubblicità e assolutamente incomprensibile senza aver letto le puntate precedenti.



Il tutto a opera di tale Straelen, su cui non sono riuscito a reperire alcuna informazione. Da notare come questo fumetto venisse presentato come «romanzo», ed eravamo ancora nel 1948.
Il rigattiere di Trieste che mi ha venduto questo Albo d’oro mi ha assicurato che si tratta di una copia originale dell’epoca e non di una ristampa successiva. Pagato 10 euro contro i 20 a cui a suo dire lo vendeva solo qualche giorno prima. Fa fede l’abitudine barbara di scrivere a matita il costo direttamente sull’albo, qui quindi ulteriormente deturpato dal ripasso col prezzo ribassato.