13/07/23

Johnny Bassotto: il film con Lino Toffolo mai realizzato


Su Intrepido 7 del 1977 ho letto questa intervista al compianto Lino Toffolo, artista che insieme a tanti altri pian piano sta scomparendo dalla memoria degli italiani, non lo si vede nemmeno nei vari "techetechetè" che passano in queste serate calde. Vero è che Toffolo non era un presenzialista, apparizioni fugaci in TV e al cinema, però era uno che  lasciava il segno e mi dava l'impressione di ricercare la qualità nel lavoro, anche se resterà per sempre impresso a tutti per la sua perfetta rappresentazione del "Trinchetto" veneto.
Nell'intervista è Lino stesso a dire che lui non fosse un maniaco dello Star System, dichiarando che andava a "rubare" un po' di soldi a Roma e poi tornava vivere a Murano con la famiglia e i suoi amici. Toffolo non amava la capitale, ai tempi mecca del Cinema e considerava l'ambiente stressante.

06/07/23

Ma a che serve sta PlayStation 5?


Vengo dalla generazione delle "killer application" cioè i giochi che ti facevano scegliere la console, del game che faceva la differenza tra Sony, Sega e Nintendo.

Vengo dalla generazione dove il salto di generazione hardware era evidentissimo e non vedevi l'ora di cambiare epoca passando da 8/16/32/64 a128bit.

In questo momento ho in casa PS3, PS4, Switch, 3ds,PC e svariate console emulative. Non provo nessuna attrazione per la Ps5 e la nuova console Xbox (che ha delle sigle così strambe che non si capisce più un cazzo, tipo  i nomi dei figli di Elon Musk). 

28/06/23

I serpenti: Un fumetto nero disegnato da Perogatt

Queste sono soddisfazioni che mi fanno rendere conto che Retronika nel suo piccolo ha avuto il suo peso nel recupero della memoria storica del fumetto italiano.

Su Facebook l'associazione di Carlo Peroni scrive:

"Una tavola originale di Perogatt in stile realistico. Purtroppo non sappiamo né di che storia si tratta, né dove e quando sia stata pubblicata.... perciò se c'è qualcuno fra voi che lo sa o che possa darci maggiori informazioni, gliene saremmo grati! :)"

23/06/23

Quando Satana era bellissimo: le altre origini di Geppo (Motta e Dossi)


A volte penso che alcuni fumetti non possono essere più pubblicati...per robe innocenti come la rappresentazione di una fede religiosa piuttosto che ultraviolenza, sesso e sangue. 
Per un editore è più facile ristampare Gore Scanners o Sorchella che le candide  e "cattoliche" storie di Geppo. 
Per assurdo l'editore ideale per una riedizione di Geppo  sarebbe  edizioni San Paolo che ha i soldi e i mezzi per una cronologica del diavolo buono...ma dubito che sia interessato  a mettere un demone sulla copertina del Giornalino.
Pare impossibile che descrivere un dio buono ormai sia screditante per l'autore che automaticamente viene bollato come bigotto, retrogrado e fuori dal tempo, soltanto se descrivi massacri alla Devilman puoi parlare di angeli e demoni, eppure sino agli anni ottanta i fumetti italiani per bambini erano pieni di santi e madonne, i Bianconi sicuramente più di quelli Alpe. Gli americani mi pare che nei fumetti umoristici non abbiano mai (o quasi) inserito figure religiose, forse avevano ragione loro, inserire Gesù in un comic di Bugs Bunny è un po' come la storia di Zelensky a Sanremo, nei luoghi (anche virtuali) del divertimento non bisogna riflettere ma ridere.

21/06/23

Oscar Mondadori: Le amnesie del Prof. Phumble di Bill Yates****


Ho riletto dopo moltissimo tempo questo Oscar Mondadori del 1977 e mi sono innamorato del Prof. Phumble. Nella mia capoccia scassata ricordavo  Phumble come un fumetto di  Mort Walker, ma riprendendo il volumetto ho fatto la conoscenza di Bill Yates. Mondadori di solito pubblicava negli Oscar a fumetti le robe di cui aveva i diritti e che usava in altre pubblicazioni. Oltre a questo Oscar qualcuno sa se è stato pubblicato altro in Italia di questo sbadatissimo Phumble? Yates ho letto che non ha lavorato molto come cartoonist.