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lunedì 17 dicembre 2012

Martin Mystère-Storie di Altrove 6 -"L'artiglio che si strinse sull'America"-BONELLI EDITORE-ottobre 2003 ****



“L’Artiglio che si strinse sull’America”

Sceneggiatura di Alfredo Castelli e Stefano Vietti –disegni di Dante Spada e gli Esposito (Nando e Denisio) Bros. Copertina di  Giancarlo Alessadrini

Trama:

Nel 1851 in piena “guerra dell’Oppio” Le triadi cinesi vogliono  attentare  alla struttura politica  degli Stati Uniti d'America usando i “coolie cinesi” . L’agenzia Altrove ingaggia  Giuseppe Garibaldi e lo manda a combattere contro il classico villain (di Sax Rohmer ) Fu-Manchu e Il pericolosissimo Yen How  il "Ragno"…


Martin Mystère è il mio personaggio Bonelli preferito, la serie regolare la compro sempre in blocchi per evitare fastidiosi “continua nel prossimo numero” ma quando intravedo speciali e fuori collana autoconclusivi li faccio subito miei. Storie di Altrove è un bellissimo esperimento , audace per la bonelli (che Audace invero fù). Certe sceneggiature di Alfredo Castelli & co potrebbero essere benissimo trasposte in film che il cinema italiano non avrà mai il coraggio di produrre…non sia mai riuscissimo ad elevarci dalla commedia becera ed offensiva della nostra intelligenza o il solito drammone spaccapalle d’autore.
Disgraziatamente la generazione di registi odierna non ha gli attributi dei vari action genius che producevano cult sino agli anni 80 con pochi mezzi e tanto coraggio e che sono paradigma creativo per americani e francesi.
In questo presente  di ardite commistioni narrative alla “Abramo Lincoln cacciatore di vampiri” o “Guerra e Pace Zombie” le storie di Altrove hanno acquisito fascino  con il loro utilizzo di personaggi reali o  di pubblico dominio  narrativo in trame fantastiche che riscrivono parte della storia. Leggere di questo  Garibaldi-Rambo alla ricerca di nuove missioni in giro per il globo con l’aiuto delle invenzioni di  Antonio Meucci sollecita i neuroni ed ha la capacità d’incuriosire e ricercare i fatti reali che stanno alla base della trama. Castelli infatti  scrive sempre una esaustiva  parte redazionale  dove approfondisce  il contesto storico ed i personaggi 


Le citazioni sono tantissime, i ninja scarnificati ricordano le tartarughe di Kevin  Eastman e il film di  John Carpenter  "Grosso guaio a Chinatown". Thomas Olofssen ,  uno dei collaboratori di Giuseppe Garibaldi è Obelix dimagrito. Papà la “capa” di altrove nulla mi toglie dalla testa che è una giovanissima Abelarda prima di andare in pensione a Bancarotta. Il bello che tutto è in continuity con l’universo mysteriano, scopriamo  ad esempio che il  Ch'in Gh'ei di  “Docteur  Mystère e il popolo delle tenebre” (Almanacco del mistero del 1998) altro non è che il Ch'ing K'wai che si trova in questa storia ed  Il capitano Brody è un antenato di Max.
Menzione a parte merita la “gnocchisima” e  guerrigliera Patricia Hidalgo ritratta dagli autori come una pin up degli anni cinquanta  .
Un po’ loffio il colpo di scena finale che non voglio spoilerare  con il  Dottor Nicholas
La parte grafica è  inadeguata gli Esposito Bros in quest’albo non riescono ad essere all’altezza di quel poco che disegna Dante Spada. 


Nonostante alcune critiche in rete non siano benevole a me l’albo è piaciuto e lo consiglio vivamente.

4 commenti:

  1. Ho tutta la collana di Storie da Altrove, della quale non condivido principalmente:
    - che da anni ci sia un disegnatore fisso, seppure che apprezzo
    - che le storie siano concentrate nel periodo della gestione Gordon Cole.

    Per il resto è un appuntamento in edicola che seguo fedelmente dal n° 3, con recupero dei primi 2 come arretrati.

    Ricordo con piacere questa storia su Garibaldi, che tra l'altro fa un'altra comparsata in un albo successivo, che coinvolge un po' tutti i protagonisti del Risorgimento.

    "Papà" = Abelarda? Mah, mi pare un po' forzato come accostamento: Abelarda non fuma sigari.

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  2. @gas75: a dire la verità, Abelarda i sigari li fumava, eccome.

    Detto questo, a me "Papà" ha ricordato un po' anche sia Frau Blucker che la Signorina Rottermaier ... nessuna delle quali mi pare però che fumasse.

    Per il resto, quoto tutto: anch'io seguo da sempre le "Storie da Altrove", e questo episodio è proprio da consigliare. Se proprio dovessi trovargli un difetto, c'è un po' di retorica "risorgimentalista" nel finale; d'altra parte, c'è anche una critica delle sfruttamento delle classi povere molto ben fatta ...

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    Risposte
    1. ... aggiungo: chissà, magari rivedremo "Papà" in uno dei prossimi episodi, al fianco del Barone Von Frankenstein ... :-)

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    2. Si Abelarda fumava e pure di gusto, penso abbia smesso alla fine degli anni 70, La rottermaier l'avevo vista anch'io ma la Uberdonna cazzuta mi sa più di versione "real" della vecchietta sparamazzate.

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