24/02/13

Il Papallo di Pierluigi Sangalli-Un personaggio scovato da Roberto Salvetti.

Copio e incollo la mail di Roberto Salvetti che mi manda una tavola di questo personaggio disegnato da Pierluigi Sangalli che pare Pac Man con la faccia di Geppo e la paglietta di Ridolini!

Siore e Siori il Papallo! 
Ha un'aria simpaticissima ed un nome che in bocca ruota come Giumbolo.

Il testo della mail di Roberto: Ciao Salvatore, ti mando un personaggio curioso - e per me fino a pochi giorni fa assolutamente sconosciuto - trovato sul BDF n.16 dell'ottobre 1997

Niente di che come storia, in 4 tavole Papallo tenta invano di mangiarsi un cono gelato al parco, ma ogni volta gli accade qualche disavventura che gli spiaccica il gelato per terra. Alla fine, mentre cerca di appartarsi dietro a un cespuglio nell'ennesimo tentativo di gustarsi il suo gelato, fa involontariamente inciampare un rapinatore, sventandone la fuga (di conseguenza il suo terzo cono gelato finisce a terra). Con il premio ricevuto dalla cattura del rapinatore, si acquista così l'intero carrello dei gelati e se lo porta a casa per papparseli al sicuro.

Nello stesso fascicolo compaiono sia una storia con Gastone e Ombra, sia una con il Gatto Miciomiao e i topini Tip e Top (che a me non son piaciuti in quanto stanchi tentativi di rifare Tom & Jerry o Pixi e Dixi).









23/02/13

Made in Japan- Bracciozinga contro Timozilla arriva dalla France! Un grazie a Fred Andrieu! Storia di Sauro Pennacchioli e Disegni di Sandro Dossi.****

Finalmente la soluzione a questo post!
http://retronika.blogspot.it/2013/01/qualcuno-trovi-questa-storia.html

Un grande recupero di Fred Andrieu, fan francese  dei fumetti Bianconi , che ha ritrovato questa storia scritta da Sauro Pennacchioli, illustrata da Sandro Dossi e tratta da Braccio de Ferro n. 245 del 1990.

Sauro Pennacchioli , che abbiamo l'onore di avere tra i nostri lettori (grazie per i commenti!)  ha scritto su Facebook che nell'ultimo periodo bianconiano si andava alla ricerca della qualità, oltre alla pressioni del King Features Syndicate per adeguare graficamente i personaggi a quelli americani si cercava di dare più tempo agli autori per dare un prodotto più competitivo.
Peccato che gli sforzi furono vani e nonostante l'impegno le nostre amate testate metro sparirono dalle edicole.
Questa che recensisco è un delle storie più sperimentali e folli che abbia mai letto in una albo  Bianconi.





Innanzitutto Dossi e Pennacchioli  si concedeno  un pizzico di erotismo dimostrandoci che Pisellino in realtà a gli stessi problemi del compianto Gary Coleman, non è più un bambino nonostante l'altezza e subisce l'effetto di certe robe...



Anche Braccio in questa vacanza si da da fare, ne ho visto poche di limonate così passionali nella saga di Popeye.




Il Timozilla è il tipico Mechasaurus nemico del Getter Robot di Go Nagai.

Il Gip ritorna ad essere magico e non più il cane da compagnia a cui lo aveva declassato la scuola milanese.

La Trama:

Braccio di Ferro, Olivia e Pisellino fanno una vacanza a Pearl Harbor, un commando di terroristi giapponesi decide di rinverdire i fasti dell'attacco storico avvenuto durante la  seconda guerra mondiale ma si trovano contro il nostro Popeye.



In realtà dietro tutto questo c'è Timoteo che impadronitosi di uno del robot più potenti costruito dagli scienziati  Giapponesi l'ha ribattezzato TIMOZILLA!.


Il losco figuro tiene i giapponesi sotto scacco perchè ha nascosto una bomba atomica dentro un vulcano e minaccia di farla esplodere se non riuscirà a conquistare il mondo.




Dopo una serie di peripezie Braccio si trova faccia a faccia con la Bomba H e non sapendo come disattivarla , dopo aver ingerito una sana  scatola di spinaci, mangia l'ordigno...trasformandosi in BRACCIOZINGA!


Lo scontro è scontato , Bracciozinga usa tutte le armi a disposizione, l'alabarda spaziale non c'è ma  tronco d'albero va bene lo stesso per la citazione d'obbligo a Goldrake.


Storione (non il pesce) forte e folle, lo stile di Pennacchioli si vede che non è quello della Old School e apporta un pò di freschezza nelle sceneggiature, le tavole di Dossi sono dettagliatissime e i suoi Timoteo e Gip all'americana non hanno nulla da invidiare alla produzione statunitense.

Divertentissima.

22/02/13

Super Braccio di Ferro n° 192 - Novembre 1987 - L. 1500 - Recensione di Luca Romanelli


Timoteo - Stile marsigliese (****) testi di Alberico Motta, disegni di Tiberio Colantuoni



 Tra le numerosissime storie del filone "rapimentistico" - quelle, per intenderci, con protagonista Timoteo che le tentava tutta per involare la donzella a BdF ma finiva puntualmente saccagnato - è forse la più divertente in assoluto. Un ispiratissimo Motta, a suo agio come non mai quando si tratta di dar sfogo ad un po' di sano sadismo, ne fa passare di ogni al bestione, fino al geniale finale in cui il poveraccio, pesto e scornato, smette i panni di gangster à la Belmondo e prega letteramente Braccio di tornare a pestarlo old style. Si ride come matti dalla prima all'ultima vignetta.



Trinchetto - La mappa falsa (**) disegni di Tiberio Colantuoni
Il vecchiaccio frega una mappa del tesoro a Pisellino approfittandosi della sua ingenuità infantile, ma il suo losco piano non andrà a buon fine. Trama ultra-standard e nessuna sbronza, niente di che.



Olivia - Il cappellino nuovo (**) disegni di Pierluigi Sangalli
Vecchia storia breve ristampata per l'occasione. Olivia scommette con Pisellino che quel distrattone di Popeye le farà i complimenti per il nuovo cappellino, ma il guercio (essendo, per l'appunto, limitato di veduta) manco se ne accorge. Carina.


Braccio di Ferro - Il filtro di circe (***) disegni di Pierluigi Sangalli



Bacheca, che come è noto produce più filtri del Laboratorio Acqua Acetosa, se ne inventa uno che trasforma gli uomini in cinghiali. Sarà Braccio, al solito, a sventare il suo piano a suon di castagne spinaciose. Vale la pena di segnalare la sequenza in cui Timoteo si dimentica all'istante di quell'attaccapanni di Olivia e si allupa di brutto alla vista di una biondona che ignora essere sua madre trasformata. L'ombra dell'incesto in un fumetto Bianconi. Ma quanto erano avanti?

Poldo - Sbafando s'impara (***) disegni di Tiberio Colantuoni
Lo Sbaffini, maestro nell'arte di intortare quel fesso di Casagrossa, stavolta si becca un fracco di legnate, ma saprà sfruttare a suo vantaggio anche i lividi. Molto divertente, come quasi tutte le storielle in cui appare Barbaspina, a mio parere personaggio fin troppo sottovalutato.

Trinchetto - Barbera e psicopittura (***) disegni di Pierluigi Sangalli




Braccio e Olivia credono che a Trinchetto abbiano ceduto le rotelle e, su consiglio di un simil-Freud (in realtà l'amico Oreste), gli somministrano l'unica medicina che possa soddisfare i suoi desideri repressi (sì, proprio quella). L'inganno verrà scoperto col solito metodo dei fumetti Bianconi: ascoltando gli imbroglioni che hanno la pessima abitudine di spiattellare tutto a voce alta. Divertente, come tutte le storie con al centro i raggiri del vecchio sbevazzone.

Braccio di Ferro - Invenzioni strampalate (****) testi di Alberico Motta, disegni di Pierluigi Sangalli




Il guercio, folgorato dall'incontro con uno scombinatissimo ex compagno di scuola, viene colto dalla sindrome di Archimede (quello della Disney) e si mette a ideare cose astrusissime come l'ombrello a copertura totale o la bici a ruote giganti "per non finire nelle rotaie del tram". E il bello è che due loschi tizi dell'ufficio brevetti cercano pure di fregargliele! A completare il quadro, le manovre altrettanto sporche di Poldo il manigoldo. Genialate marca Motta a iosa.

Poldo - La sfida dei panini (**) disegni di Tiberio Colantuoni

Incredibile ma vero: esiste qualcuno che non solo ha l'ardire di sfidare Poldo a chi mangia di più, ma è pure lì lì per batterlo. Non fosse che il viscidone chiama in aiuto con l'inganno l'amico Braccio, che con un pugnazzo ben assestato fa sputare allo sfidante tutti i panini ingoiati (bleah).

Grissino - Sedia su misura (**) disegni di Pierluigi Sangalli

Nella media delle storie sul gigante cleptomane inconsapevole. Personalmente non sono mai stato un suo fan sfegatato.


Timoteo - La cattura di Joe (***) testi di Alberico Motta, disegni di Tiberio Colantuoni


Timoteo è causa involontaria dell'evasione del terribile Joe Bestione (non è chiaro se sia un cognome o un soprannome) e gli tocca riportarlo in galera se vuole evitare di finir dentro a sua volta. Ma sarà il solito Braccio a sistemare le cose. Si ride soprattutto per i tragicomici tentativi del figlio della strega di ricondurre Joe in gattabuia, uso di armatura medioevale compreso.

Popeye and Son-Che Papà Braccio di Ferro-serie animata 1987-Hanna & Barbera *


 

 Una delle più tremende boiate degli anni 80.

Serie animata prodotta da Hanna & Barbera per soltanto 13 episodi  nel 1987 che non fu gradita  nemmeno dal pubblico dei bambini.

Le avventure raccontano di un Popeye, con le camicie del signor Roper di tre cuori in affitto, ormai sposato con Olivia e padre del figlio Popeye Junior.

Ricordo che già rimasi male quando fu eliminata la torcia umana dai fantastici quattro in favore di quel rottame di H.E.R.B.I.E. nei cartoni animati del 1978 ma la delusione fù ancora più grande alla notizia della scomparsa di Pisellino.

Non si possono fare operazioni del genere, è come vedere Happy Days senza Fonzie , Swee'Pea è il figlio ufficiale, anche se adottivo, del nostro  Braccione e  non lo si può liquidare come un personaggio di Beatiful qualunque.

Popeye junior , biondino antipatico e privo di fascino, ha ereditato dal padre la capacità di accrescere la propria forza fisica grazie all’ingurgitazione di spinaci ma   purtroppo ne odia il sapore e preferisce gli Hamburger (Poldo…di sto bambino ne sai qualcosa?).

Olivia viene resa più "carina" con  capelli ricci e  carattere  materno, cosa che vedo come una snaturizzazione del personaggio  estrema...dall’alba dei tempi la signorina Oyl è una svampita zitella manesca ed acida.

 

  

Si è sposato anche Bluto ed ha avuto un figlio di nome Tank che è l’ovvio rivale di Popeye Jr.

 

 

La serie è stata schifata da tutti e non ha avuto successo nemmeno in dvd.

 

 


Nelle tv italiche non si fa vedere da tempo e nessuno ne sente la mancanza.
Di una bruttura che non gli permette neanche il ruolo di Trash Cult.
In tutti questi anni l’unica operazione meritevole di stima in relazione a Popeye è stata la pubblicazione dei nuovi comics della IDW rispettosissimi del background e dei characters ma allo stesso tempo "nuovi".



A proposito ho appena letto “Mars Attacks Popeye” sempre della IDW e ve lo consiglio di cuore è  un cross over divertentissimo.