16/04/26

È lecito e etico utilizzare l'intelligenza artificiale per il restauro grafico di vecchi fumetti?



Ho usato Google Gemini per restaurare questo gioiello di Giorgio Rebuffi.
Utilizzare l'AI forse ci permetterebbe di avere delle belle ristampe dei nostri amati fumetti vintage?
Spesso la scusa degli editori è proprio quella del pessimo stato di conservazione del materiale originale. 
Si abbatterebbero anche i costi di lunghi ritocchi con Photoshop.
Non mi pare che l'AI di Google abbia apportato modifiche oltre il prompt "restaura e aumenta contrasto" che avevo impostato.

10/04/26

Il Topolino Apocrifo di Jesus Blasco degli anni cinquanta


A parte che non capisco che animale sia, pare un coniglio con i colori da puzzola o un cagnolino, comunque ecco a voi il "Topolino" apocrifo spagnolo che ricalca la forma e la sostanza del Topolino italiano Mondadori uscito un anno prima in Italia. 
Venne stampato nel 1950 dalla Cliper con la copertina disegnata da Jesus Blasco, sì il disegnatore di Tex e tanta roba meravigliosa.
Non trovo altre informazioni ahimè. 
Le altre storie all'interno dell'albo sembrano interpretate da un clone del primo Trottolino di Giorgio Rebuffi o del Frugolino ideato da Lamberto Lombardi.
Su eBay e Vinted sparano cifre folli per l'acquisto ma ho visto che su gli e-commerce spagnoli sono albetti venduti ad 8€.

30/03/26

2700 n. 1 1995 ****


Iniziato a leggere oggi con soli 32 anni di ritardo (ho arretrati che aspettano da più tempo) questo culto fantasy-mecha tutto italiano. Il mea culpa è che ne avevo saltato l'approccio perché nei 90's delle fumetterie c'era così tanta roba da scoprire che era veramente difficile riuscire a seguire tutto. Ricordo che fui frenato dai disegni amatoriali del primo numero, che ora mi sembrano opere d'arte classica rispetto a quello che stampano adesso. Il numero uno appena finito ha dei testi sublimi, nella prima storia Manfredi Toraldo  mette in gioco  un'immane quantità di trame e personaggi ma il tutto è leggibile, equilibrato, potente ed avvincente. Sono meravigliato da come l'autore sia riuscito a fondere molte delle sue reference culturali in maniera cosi coerente  creando qualcosa di nuovo ed originale. Continuerò a gustarmi la serie con vero piacere.

16/03/26

L'ultimo Braccio


La copertina dell'ultimo numero di Braccio Di Ferro 🥲 che io credo di non avere ma la mia soffitta è come il mare dei sargassi...niente di strano che sia sepolto sotto qualche enorme volume rilegato del Vittorioso o qualche manga zasshi in giapponese. Al momento questo epitaffio di carta si trova a prezzi molto ragionevoli...ma come sanno i veri collezionisti, per completare una serie di fumetti a volte  diventa molto più raro l'ultimo numero rispetto al primo viste le basse tirature di una casa editrice che sta chiudendo. Chi ha una copia del 593 del Braccio Metro se la tenga stretta.

16/02/26

A dicembre sono andato a Vienna ed ho capito cosa mi manca di più in Italia








Praticamente il paradiso (se conoscessi il tedesco) e con prezzi ottimi. Di fumetterie come queste in giro per l'Italia non ne ho più viste, tutta roba moderna e catene di franchising. La colpa non è di chi vende, ma del pubblico. Qui da noi o non leggi fumetti o ti compri i primi dieci numeri di un manga soltanto se  l'anime  va per la maggiore.

10/02/26

Facebook per gli amanti del fumetto è diventato un calvario.


Facebook per gli amanti del fumetto è diventato un calvario.
Gente che trova l'ennesima edizione anastatica del numero uno di Topolino e vuole venderla a 10.000 €. 
Gente che disegna da cani e si improvvisa pittore dei cartoni vintage provando a vendere  le tele a centinaia di €.
Gente che per affermare che Goku è più forte di Hulk mette in campo tutte le cazzate che gli scrive l'AI.
Gente che usa l'Ai ed è convinta che postando mille Zagor in stile fotoromanzo diventerà ricca.
Gente che si risveglia dal coma e chiede...ma Diabolik esce ancora? 
Gente che se cambi il colore di una ciocca di capelli ad un super eroe meriti la morte.
Gente che non riesce ad uscire dalla sindrome di Magnus.
Gente per cui esiste soltanto Andrea Pazienza. Puff...che fatica.

20/01/26

E se more pure la Bonelli?


La crisi del fumetto sta tutta nel prezzo e non ho speranze per il futuro del media. Fino ad una decina di anni fa provavi le nuove testate visto che un albo costava intorno ai 2,50 € , testavi il nuovo personaggio e probabilmente continuavi a collezionare la serie. Quando mi vendi il nuovo Metal Hurlant in edicola a 10€ la tasca passa oltre disinteressata , vede il prezzo prima della splendida copertina. 10€ per una mezz'ora d'intrattenimento è troppo, con gli stessi soldi ci paghi un gioco in offerta su Steam o l'abbonamento ad un servizio di streaming che copre un mesetto di noia esistenziale. I prezzi dei fumetti non si possono abbassare, i costi di produzione sono alti, non ci sono sponsor. Gentilini quando Topolino vendeva quasi un milione di copie scriveva che il settimanale avrebbe potuto anche regalarlo perché le spese erano già coperte dalle pubblicità. I lettori sono sempre appassionati, tutti noi amiamo il fumetto ed infatti il mercato dell'usato on line è floridissimo...perché al prezzo di un giornaletto nuovo compri un lotto e sei contento per una settimana. Il fumetto non è più concorrenziale e tutti ne conosciamo il prossimo destino. Visto che già la Bonelli è in crisi credo che l'ultimo combattente sarà Topolino che non so per quando potrà resistere.