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mercoledì 14 ottobre 2015

Recensione Braccio di Ferro 17 del 1973



Gaspare Pero invia ed io posto con piacere.
Scrive Gas75:
"Era un periodo in cui Motta firmava quasi tutte le storie, quindi penso che almeno un paio di queste siano sue, tutte per i disegni di Sangalli."


Braccio di Ferro - L'isola delle perle **** - Braccio porta Olivia e Pisellino in vacanza su un'isola esotica ma ad attenderlo non ci sono gli indigeni festaioli bensì dei musi lunghi da funerale perché gli squali infestano i loro mari impedendo loro di raccogliere le ostriche e quindi le perle che costituiscono il loro unico sostentamento. "Se vi aiuto, facciamo festa?" propone Braccio, "Okay!" fanno gli indigeni, quindi con una razione di spinaci il nostro marinaio affronta gli squali a suon di cazzotti e già che c'è gli tira su qualche quintale di ostriche!
Quando si allontana dall'isola per cercare un compratore, giungono i prepotenti di turno, intenti a rubare le perle, ma dovranno vedersela con Olivia e Pisellino, intenzionati più che mai a difendere quei poveracci! Il ritorno di Braccio sistemerà definitivamente la questione, ma la stanchezza sarà tanta che crollerà dal sonno mentre gli indigeni faranno festa.

 
Pisellino - Sollevamento angurie *** - Braccio si è procurato due angurie da mettere ai capi del suo bilanciere per fare pesi, ma Pisellino ha fame e decide di sfamarsi con quei ghiotti "pesi" appena arrivati.


Poldo - Menù per due ***** - Stavolta "se magna"! L'astuto sbafatore, molto meno viscido della versione segariana, gioca d'intelligenza e si fa assumere come cameriere... All'arrivo del primo cliente, esce da una porta sul retro ed entra con abiti diversi spacciandosi per cliente pure lui; quindi ordina per due e prima di servire il cliente vero, si pappa la sua parte. Infine, propone alla cassiera di mettersi all'inseguimento del cliente "fantasma" scappato via (dal retro).


Grissino - Il gigante nella giungla *** - Giunto in Africa durante un viaggetto a piedi, Grissino cerca di familiarizzare con la fauna della giungla, ma finisce per molestare elefanti, giraffe, scimmie... che ovviamente si rivolgono a Tarzan! Questi, accorso per punire il gigante invasore, ha invece occasione di cogliere in flagrante dei turisti intenti al bracconaggio.



Bacheca - La scatola delle pulci *** - Bacheca scatena delle pulci ammaestrate contro Braccio di Ferro e la Polizia, costringendoli a grattarsi invece di arrestarli dopo le rapine compiute. Per fortuna il migliore amico dell'uomo si rivela prezioso in questo caso...


13 commenti:

  1. Sangalli al meglio della sua arte ! Un'epoca epico !

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    1. Il periodo d'oro Bianconi, per me, va sino alla fine degli anni 70. Dagli 80 in su salvo soltanto il Geppo di Dossi.

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    2. E qualcosa di Colantuoni, dai :)

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    3. Graficamente Colantuoni era il migliore, ma finito il periodo delle sceneggiature di Motta tutte le testate Bianconi si "bambinizzarono" troppo. Almeno secondo me.

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  2. Sigh, foto piuttosto mediocri... :-(

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  3. Mi mancavano le recensioni dei Braccio di Ferro :)
    Ben ritornato di nuovo!

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  4. magari mi sbaglio, ma dalla recensione sembra un numero un pò noioso...

    Cmq bello rivedere un nuovo post di recensioni su retronika, mancava da tanto tempo :D

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    1. Ringraziate Gaspare Pero. In realtà le recensioni "Bianconi" erano andate in pausa perchè quando ho scritto il libro sono andato in overdose e per un po' ho mollato il genere, ma adesso sono rientrato nei ranghi, le rotelle stanno a posto e con calma si ricomincia. Certo che se anche voi date una mano, come fa sempre Gas75, non è che il blog si offende :-)

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    2. avendone i fumetti, con piacere... a casa mia si sono visti sempre fumetti disney.

      i Bianconi li ho sempre "raccattati" in giro (prestiti, trovati ecc...), mai collezionati :(

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    3. Noioso non direi, anzi è tra i migliori letti nell'ultimo mese, non hai la sensazione che ci siano storie "di riempimento".
      Poi, ovviamente, sono opinioni... :-)

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  5. Sì, gli anni '70 sono indubbiamente i migliori per le storie di Braccio. Mi pare anche che ci fu un periodo in cui Braccio era piuttosto un personaggio ingenuo, grossolano (per non dire babbeo). Dagli anni '80 la mia impressione è che sia diventato molto più intelligente e astuto sopratutto in storie poliziesche (addirittura è protagonista di storie in veste di agente segreto).

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